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Valori Pressori

Valori pressori: tante variabili da considerare

I valori pressori sono un importante indicatore del nostro stato di salute, delle nostre emozioni e del nostro stile di vita. I fattori che possono portare significative variazioni su questi valori sono davvero molti. La pressione può infatti variare in base al peso e all’età, all’ora in cui la si misura, all’etnia, al tipo di apparecchio impiegato per la rilevazione e al generale stato psicofisico del soggetto. Tanto per fare un esempio la pressione di un bambino, influenzata in particolar modo dall’altezza, ha dei valori normalmente inferiori a quelli di un soggetto adulto. Quest’ultimo, a sua volta, li avrà inferiori rispetto a quelli di una persona anziana. Chi è avanti con gli anni, infatti, va incontro a una fisiologica perdita di elasticità delle arterie. Il flusso del sangue trova quindi una maggiore resistenza e la pressione aumenta.

Quali sono i valori normali

Sulla base di questo ampio ventaglio di variabili viene quindi naturale chiedersi se esista un range all’interno del quale collocare i valori pressori ideali. Diversi studi epidemiologici si sono fatti carico del problema e hanno convenuto che, per un adulto, i valori ottimali della pressione sistolica, la cosidetta “massima”, dovrebbero mantenersi nei limiti tra i 115 e i 130 mmHg. La pressione diastolica, la “minima”, dovrebbe essere tra i 75 e 85 mmHg. Naturalmente, durante uno sforzo fisico, i valori vanno incontro a delle oscillazioni del tutto naturali e legate al tipo di attività più o meno intensa e che richiede un incremento di ossigeno per sostenere lo sforzo muscolare. In questo, così come in molti altri casi, le variazioni pressorie sono transitorie e non destano alcuna preoccupazione per la salute.

Ipertensione e ipotensione

Si parla di ipertensione quando la pressione è alta e supera a riposo i 140/90 mmHg. Il problema non va sottovalutato, può generare danni seri e può dipendere da varie cause che vanno dal sovrappeso, dalla vita sedentaria e dallo stress fino a una serie di patologie o all’assunzione di alcuni farmaci. Vertigini, palpitazioni annebbiamento della vista e altre complicazioni più serie sono i sintomi che solitamente accompagnano l’ipertensione. Una apposita terapia medica, la dieta, il movimento e uno stile di vita sano sono solitamente in grado di riportare la pressione entro i limiti normali. Anche l’ipotensione, tuttavia, può generare disagi. La pressione bassa, con valori sistolici e diastolici inferiori a 90/60 mmHg, può dipendere da disidratazione, infezioni, allergie, anemia e altri disturbi. Pur essendo meno pericolosa dell’ipertensione va comunque mantenuta sotto controllo e, anche in questo caso, il medico saprà fornire la giusta soluzione al problema. Per avere la certezza di rilevare i valori corretti è preferibile evitare misurazioni dopo i pasti o alla sera, quando la pressione tende a diminuire o immediatamente dopo uno sforzo fisico quando, al contrario, tende a impennarsi. Il suggerimento è quello di misurare la pressione al mattino. Il picco massimo di cui tener conto per scongiurare possibili rischi cardiovascolari si riscontra infatti in questo momento della giornata.

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