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#8
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| - Marco A. - ha scritto: - Citazione - > un NG postmoderato non rigidamente (it-alt.salute.tumori)
Veramente, il ng citato, secondo le tue stesse parole, e' consurato, concancellazione dei messaggi da te non graditi, quindi - una post-moderazione con censura - effettuata da un personaggio non riconosciuto dalla collettivita' come moderatore - che agisce di sua iniziativa e gradimento, senza alcuna regola Mi sembra un capolavoro di bispensiero. |
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#7
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| Enrico C ha scritto: Velocissimo (avrei voluto postare una risposta piu' dettagliata a GB)... - Citazione - > Infatti. Volendo, si potrebbe "sparlare" anche dei pazienti medesimi
Certo. Sopratutto. DDIMO, come e' necessario "sapere" fare il medico, l' infermiera, ecc... e' *necessario* "sapere" fare il paziente. Non include aneddoti per brevita', ne ho sentito proprio uno oggi mattina a Radio24, ma sono sicuro che i presenti (medici e professionisti collegati) ne conoscono a bizzeffe. Purtroppo per me, e per i pz., sono abbastanza provato e non abbastanza ricco, senno', lo giuro su San Bertuzzi martire, avrei volentieri fatto il difensore civico. A mazzate *anche* sui cittadini. - Citazione - > E se a volte c'è un sovrappiù di "difesa" dei camici bianchi, credo che
Infatti...> dipenda dagli attacchi gratuiti che provengono dai soliti noti su questo > gruppo, dunque c'è una sorta di reazione contraria e di serrate le file. - Citazione - > Ma, almeno per quanto mi riguarda, non ho alcun problema a criticare anche
Concordo: devo dare atto alla categoria medica di essere maturata molto> la categoria dei medici se e quando lo merita (eticamente) in pochi anni (*) e che ci sia, comunque, ancora molto da fare, ma in qs. momento, la priorita' e' una altra, IMO (i ciarlatani e le terapie alternative). (*) Ricordo ancora il dibattito, anni 70 mi pare, sull' opportunita' etica o meno di cio' che oggi si chiama "Terapia del dolore". |
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#6
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| Englishman ha scritto: - Citazione - > I miei messaggi sono li' ad imperitura memoria: in essi sostengo che i
Ecco, hai colto il punto. I farmacisti devono decidere cosa vogliono fare> farmacisti si sono infilati in una strada senza uscita, reclamando con > una mano il monopolio della distribuzione dei farmaci, cosa su cui > potrei essere d' accordo, mentre con l' altra, rivendicando nei fatti il > diritto ad essere commercianti a tutto tondo, e quindi seguire i dettami > di questa "arte". Una mano "rossa", una altra "blu", alternativamente > visibili. "da grandi"! Rammento un manifesto dei farmacisti contro la liberalizzazione, in cui definivano la farmacia (se ben ricordo) "Casa della salute". Delle due l'una: o la farmacia è davvero la "Casa della salute" dove posso rivolgermi con fiducia, perché il farmacista non è solo un bottegaio, ma un uomo di scienza, un professionista della salute che seleziona i prodotti di comprovata efficacia e me li vende fornendomi anche un servizio di consulenza, mi avverte dei pro e dei contro, dell'utile e dell'inutile, mi consiglia per il meglio, promuove la cultura della salute, e non si preoccupa solo di batter cassa... oppure la farmacia è un negozio come un altro, dove -fatta salva la "burocrazia" delle ricette- trovo da acquistare quel che mi pare e piace come al supermercato, utile o inutile o addirittura dannoso poco importa, e l'omino alla cassa mi vende tutto senza batter ciglio, come le patate: farmaci da banco, parafarmaci, beveroni dimagranti, omeopatici, articoli di "bellezza" e profumeria, caramelline, coca cole, gadget, a volte vere e proprie patacche... con l'illusione sottintesa, però, che è tutta "roba seria", valida, in quanto venduta in farmacia. [...] - Citazione - > > ma a sparlare per partito preso delle categorie sanitarie
Infatti. Volendo, si potrebbe "sparlare" anche dei pazienti medesimi > > diverse dai medici > Ah, se vuoi, nella mia qualita' di "grande paziente" (nel senso di > portatore di patologie multiple, croniche, degenerative e degenerantisi, > complesse, e triplo salto mortale con teschio e tibie incrociate), > potrei fornirTi e fornire il NG di una valanga di aneddoti su *tutte* > le categorie professionali del settore medico, medici compresi, ma... > ....ma rimarrebbero aneddoti, tra il giornalistico e la "zabetta", e/o mi > farebbero fare la figura della "regina di cuori". DDE se a volte c'è un sovrappiù di "difesa" dei camici bianchi, credo che dipenda dagli attacchi gratuiti che provengono dai soliti noti su questo gruppo, dunque c'è una sorta di reazione contraria e di serrate le file. Ma, almeno per quanto mi riguarda, non ho alcun problema a criticare anche la categoria dei medici se e quando lo merita, anzi mi pare di averlo fatto, per esempio -per dirna una- a proposito della scelta dell'Ordine di riconoscere l'omeopatia, insieme a un calederone di altre terapie alternative, come atto medico. -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse[at]newsland.it |
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#5
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| "*GB*" <gb_zx[at]ymail.com> ha scritto nel messaggio news:4acb68b0$1[at]news.unimib.it... Englishman ha scritto: - Citazione - > E' una critica condivisibile. Effettivamente il monopolio nella vendita
Paragone un po' azzardato. Non i risulta che esista un mopolio di centri> dei farmaci sarebbe più coerente con l'eliminazione dei gadget. > Però al giorno d'oggi ci sono studi medici polispecialistici, dove > a sinistra trovi il dietista e a destra il dentista (grazie alla nota > difficoltà dei pazienti nell'attenersi alle diete ipoglicemiche). > Pertanto non vedo perché una farmacia non possa diventare anch'essa > polispecialistica: così si spiega perché l'insegna dice quasi sempre: > "Omeopatia Fitoterapia". polispecialsitici. Chiunque sia medico abilitato puo' liberamente esercitare la professione. Non e' cosi' se sei farmacista abilitato perche' la tua abilitazione misteriosamente vale solo se sei all'interno di un locale chiamato farmacia, la cui apertura non e' libera ma bensi' bloccata dal numero chiuso. E qui viene secondo me l'inghippo. I farmacisti proprietari giustificano il monopolio con il fatto che loro sono uno dei nodi fondamentali su cui si espleta il servizio del SSN, con tutti i crismi di scientificita' e rigore. Poi, pero' vendono di tutto, inclusi rimedi che con la scienza e il ssn non hanno nulla a che fare. Allora i casi sono due: o sono un soggetto speciale, ma allora devo attenersi alla semplice vendita di farmaci registrati, oppure sono attivita' commerciali ad ampio raggio, ma allora non esiste piu' alcun motivo per mantenere l'attuale regime di monopolio. lsd |
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#4
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| *GB* wrote: - Citazione - > Englishman ha scritto:
ti sbagli :-)> > > Che differenza c'è fra te e Kappas? > > > Che io sono io, e lui e lui. > Risposta che piacerebbe moltissimo a max(L)... max(L) |
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#3
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| On Tue, 06 Oct 2009 21:29:33 +0200, - Marco A. - <aranciamec[at]email.itwrote: - Citazione - > Io personalmente preferisco questo NG e it-alt.salute.tumori.
La liberta' di cercare vittime da fregare tu e i tuoi compari con la> la liberta' non ha prezzo e la dittatura la considero anacronistica. truffa del bicarbonato? |
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#2
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| On Tue, 06 Oct 2009 17:56:32 +0200, *GB* <gb_zx[at]ymail.com> wrote: - Citazione - > Vedi, il problema è appunto che quei discorsi si sarebbero potuti fare
QUOTO AL 70%.> all'epoca in cui questo NG si chiamava it.medicina e la frequentazione > era molto più varia, comprendendo persino dei ricercatori dell'ISS. > Dieci anni di non-moderazione di questo gruppo e di moderazione rigida > dell'altro hanno creato la situazione attuale, per cui qui ci sono > perlopiù fuffari, e di là (oltre ai medici che gli rispondono, ma quasi > sempre gli stessi) ci sono perlopiù pazienti impazienti o insoddisfatti > del loro medico di base. Credo che ormai si possa fare ben poco > per cambiare le cose, purtroppo. aggiungo che su ISM si arriva quasi sempre a discutere del caso personale di qualche utente appunto insoddisfatto del proprio medico (ma che sorpresa!). Alla fine abbiamo un NG (it.salute) totalmente libero, un NG postmoderato non rigidamente (it-alt.salute.tumori), due NG dove vige la piu' bieca censura (ISM e ISMT) dove pero comoda passino i casi personali anche se contrari al regolamento. Io personalmente preferisco questo NG e it-alt.salute.tumori. la liberta' non ha prezzo e la dittatura la considero anacronistica. -- - Marco A.- (aranciamec[at]email.it) it-alt.salute.tumori Consulente per lo sviluppo delle medicine non convenzionali. In collaborazione con : G. Paolo Vanoli - Giornalista (Albo speciale) - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali webmaster di: www.mednat.org |
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#1
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| Englishman ha scritto: - Citazione - > ..........
Io non ce l'ho con i farmacisti, poveri. > Mai sostenuto una cosa del genere: mi confondi con Ribelle60. ![]() Mi chiedevo solo se fosse necessario essere tonti, ma mi hanno spiegato che è un'optional ![]() - Citazione - > ..........................................
Brutta cosa da dire.... è solo infestata da troll, come tanti NG.> > > > D'accordo che questo newsgroup è un letamaio, - Citazione - > Credo, meno di quanto pensi...
Sparlare per partito preso?> > ma a sparlare per partito preso delle categorie sanitarie > > diverse dai medici Non mi pare, e comunque è grave anche essere "pro" per partito preso. Purtroppo esiste la malasanità come esiste la sanità che funziona. In ItaGlia, putroppo, tutto è affidato al singolo, perchè non esiste più ( o è molto ridotta) la coscienza della collettività ... - Citazione - > ............... e
Salud> chissa' cosa altro ci possa venire in mente. -- "Non ho paura degli urli dei violenti, ma del silenzio degli onesti" Martin Luther King. |
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| Englishman ha scritto: - Citazione - > > Che differenza c'è fra te e Kappas?
Risposta che piacerebbe moltissimo a max(L)...> Che io sono io, e lui e lui. - Citazione - > > mentre tu ce l'hai con i farmacisti che secondo te non sanno che
E' vero: scusa tanto, andavo a memoria e ho confuso i nick> > sciroppo antitosse ti vendono. > Mai sostenuto una cosa del genere: mi confondi con Ribelle60. (io non frequento assiduamente questo ng, oggi è un caso). - Citazione - > I miei messaggi sono li' ad imperitura memoria: in essi sostengo che
E' una critica condivisibile. Effettivamente il monopolio nella vendita> i farmacisti si sono infilati in una strada senza uscita, reclamando > con una mano il monopolio della distribuzione dei farmaci, cosa su cui > potrei essere d' accordo, mentre con l' altra, rivendicando nei fatti > il diritto ad essere commercianti a tutto tondo, e quindi seguire > i dettami di questa "arte". Una mano "rossa", una altra "blu", > alternativamente visibili. dei farmaci sarebbe più coerente con l'eliminazione dei gadget. Però al giorno d'oggi ci sono studi medici polispecialistici, dove a sinistra trovi il dietista e a destra il dentista (grazie alla nota difficoltà dei pazienti nell'attenersi alle diete ipoglicemiche). Pertanto non vedo perché una farmacia non possa diventare anch'essa polispecialistica: così si spiega perché l'insegna dice quasi sempre: "Omeopatia Fitoterapia". - Citazione - > potrei fornirTi e fornire il NG di una valanga di aneddoti su *tutte*
Il punto è che più si parla male delle categorie sanitarie, e meno> le categorie professionali del settore medico, medici compresi, ma... il NG attrae altri che non siano i fuffari. Poi magari ormai qui dentro ci sono rimasti quasi solo loro, e allora possiamo anche discutere se mediamente siano più attraenti le farmaciste o le infermiere: tu che ne dici? Io, in barba a tutti i film sul genere, voto per le farmaciste (valida ragione per non sparlare troppo di loro!). - Citazione - > Mi piacerebbe molto di piu' una serena discussione approfondita,
Vedi, il problema è appunto che quei discorsi si sarebbero potuti fare> su queste pagine, come talune che sono state compiute, qui e in ISM, > con EnricoC, per esempio, e, sempre per esempio, su argomenti > non trattati di solito, come l' assistenza infermieristica, > l' informatizzazione alberghiera degli ospedali, le strutture > e la assistenza para-sanitaria per i famigliari dei pz., > la informazione di prevenzione malattie, la revisione della 180, > il rapporto tra i medici (o gli addetti ai lavori) e il mondo > politico, e anche il sistema di distribuzione dei farmaci, > e chissa' cosa altro ci possa venire in mente. all'epoca in cui questo NG si chiamava it.medicina e la frequentazione era molto più varia, comprendendo persino dei ricercatori dell'ISS. Dieci anni di non-moderazione di questo gruppo e di moderazione rigida dell'altro hanno creato la situazione attuale, per cui qui ci sono perlopiù fuffari, e di là (oltre ai medici che gli rispondono, ma quasi sempre gli stessi) ci sono perlopiù pazienti impazienti o insoddisfatti del loro medico di base. Credo che ormai si possa fare ben poco per cambiare le cose, purtroppo. Bye, *GB* |
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#-1
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| *GB* ha scritto: - Citazione - > Sì, ma spiegami un po' una cosa.
Eccomi.- Citazione - > Che differenza c'è fra te e Kappas?
Che io sono io, e lui e lui.- Citazione - > mentre tu ce l'hai con i farmacisti che secondo te non sanno che sciroppo antitosse ti vendono.
Mai sostenuto una cosa del genere: mi confondi con Ribelle60.I miei messaggi sono li' ad imperitura memoria: in essi sostengo che i farmacisti si sono infilati in una strada senza uscita, reclamando con una mano il monopolio della distribuzione dei farmaci, cosa su cui potrei essere d' accordo, mentre con l' altra, rivendicando nei fatti il diritto ad essere commercianti a tutto tondo, e quindi seguire i dettami di questa "arte". Una mano "rossa", una altra "blu", alternativamente visibili. Aggiungo che sono ben conscio dei problemi economici (di cash flow, piu' precisamente), degli scorsi anni, ma credo siano oramai superati (in ogni caso, prontamente riversati sulle spalle dei cittadini) e comunque ben abbondantemente bilanciati dalle garanzie di un business su bisogni primari, poco comprimibili, e assicurati dalla solidita' del credito statale. - Citazione - > D'accordo che questo newsgroup è un letamaio,
Credo, meno di quanto pensi...- Citazione - > ma a sparlare per partito preso delle categorie sanitarie
Ah, se vuoi, nella mia qualita' di "grande paziente" (nel senso di> diverse dai medici portatore di patologie multiple, croniche, degenerative e degenerantisi, complesse, e triplo salto mortale con teschio e tibie incrociate), potrei fornirTi e fornire il NG di una valanga di aneddoti su *tutte* le categorie professionali del settore medico, medici compresi, ma... ....ma rimarrebbero aneddoti, tra il giornalistico e la "zabetta", e/o mi farebbero fare la figura della "regina di cuori". Mi piacerebbe molto di piu' una serena discussione approfondita, su queste pagine, come talune che sono state compiute, qui e in ISM, con EnricoC, per esempio, e, sempre per esempio, su argomenti non trattati di solito, come l' assistenza infermieristica, l' informatizzazione alberghiera degli ospedali, le strutture e la assistenza para-sanitaria per i famigliari dei pz., la informazione di prevenzione malattie, la revisione della 180, il rapporto tra i medici (o gli addetti ai lavori) e il mondo politico, e anche il sistema di distribuzione dei farmaci, e chissa' cosa altro ci possa venire in mente. |
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