Torna indietro   La Salute > Salute

 
 
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
  #-1  
Vecchio 23-04-2009, 06.45.33
Danny Costa
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito GLI EFFETTI DEVASTANTI & COLLATERALI DEGLI PSICOFARMACI (it.scienza.medicinali promuove)

Gli inquietanti effetti collaterali degli psicofarmaci

Alcuni ricercatori indipendenti, non sovvenzionati dalle case
farmaceutiche hanno rilevato che alcuni psicofarmaci causano nelle
persone che li prendono tendenza al suicidio e atteggiamenti violenti. E
più di 200 azioni legali sono state indette contro la Eli Lilly, Pfizer
e GlaxoSmithKline, i produttori rispettivamente del Prozac (fluoxetine)
Zoloft (sertraline) e Paxil (paroxetine) per essere risarciti da suicidi
o omicidi da parte di pazienti pochi giorni o settimane dopo che furono
prescritti loro uno o più di questi psicofarmaci.
Dr Jekill & Mr Hide

Era una brava persona, cordiale, gran lavoratore. I vicini lo ricordano
così. All'improvviso e apparso nella cronaca nera. Ha trucidato a
fucilate la famiglia e alla fine ha ucciso anche se stesso. Fatti di
questo genere ultimamente abbondano sulle prime pagine dei giornali di
provincia e nei telegiornali anche se non come prima notizia.

Ma qual è la pozione malefica che trasforma delle persone che conducono
una vita normale in tanti Mr. Hide?

I protagonisti spesso erano in cura da uno psichiatra. Non compare mai
il nome degli psicofarmaci che prendevano e a volte non viene nemmeno
detto che li prendevano, anche se è ovvio che la "cura" psichiatrica
consiste principalmente nella prescrizione di psicofarmaci.
Quale tipo di psicofarmaci le vittime prendevano, includendo la marca e
il produttore, dovrebbero essere riportati dai media in modo che i
cittadini facciano le loro considerazioni a riguardo e prendano le
decisione più opportune. Ma forse è proprio questo che non si vuole che
venga fatto sapere, dovuto al conflitto d'interessi. Perché mai un
giornale o rivista dovrebbe pubblicare informazioni sfavorevoli a grandi
gruppi economici che spendono milioni di euro per promuovere dei
prodotti sulle loro pagine pubblicitarie?

Alcuni ricercatori indipendenti, non sovvenzionati dalle case
farmaceutiche hanno rilevato che alcuni psicofarmaci causano nelle
persone che li prendono tendenza al suicidio e atteggiamenti violenti.
Le case farmaceutiche si difendono dicendo che è la depressione che ha
portato il paziente al suicidio o all'omicidio, non il loro farmaco,
nonostante le evidenze mostrino il contrario.

Non per nulla più di 200 azioni legali sono state indette contro la Eli
Lilly, Pfizer e GlaxoSmithKline, i produttori rispettivamente del Prozac
(fluoxetine) Zoloft (sertraline) e Paxil (paroxetine) per essere
risarciti da suicidi o omicidi -- alcuni effettuati, altri solo tentati
-- da parte di pazienti pochi giorni o settimane dopo che furono
prescritti a loro uno o più di questi psicofarmaci. Questi tre farmaci
appartengono alla stessa famiglia degli SSRI, Inibitori Selettivi dei
Ricaptatori della Serotonina. Vengono comunemente prescritti per curare
la depressione, e la loro funzione è quella di incrementare la
serotonina, una sostanza chimica presente nel cervello.

Le azioni contro tali case farmaceutiche sono motivate dal fatto che
erano a conoscenza che alcuni pazienti, assumendo tali farmaci,
avrebbero sperimentato una condizione chiamata akatisia, un'inquietudine
fisica e mentale opprimente. Altri pazienti, dopo avere iniziato a
prendere uno di questi farmaci, possono rinvigorirsi a sufficienza da
essere in grado di danneggiare se stessi, ma non sono aiutati dal
farmaco a controllare i loro pensieri distruttivi. Gli avvocati che
rappresentano i pazienti o i loro eredi hanno scoperto documenti che le
societÃ* hanno tenuto nascosti, documenti che mostrano che questi
pericoli esistono per tutti e tre gli antidepressivi.

Alcuni dei pazienti che hanno subito una reazione di akatisia sono stati
portati a commettere atti atroci.

* Matthew Miller aveva tredici anni e si è suicidato dopo meno di
una settimana che prendeva lo Zoloft.
* Il 13 febbraio 1998 Donald Schell, 60 anni, dopo aver preso due
pastiglie di Paxil ha avuto allucinazioni e si è messo a sparare
uccidendo sua moglie, la figlia, e la nipote.
* Il 4 marzo 1993, due settimane dopo aver iniziato a prendere il
Prozac, William Forsyth ha ucciso sua moglie con 15 coltellate mentre
era a letto, e poi si è appoggiato sul coltello per uccidersi.
* Reginald Payne, 63 anni, un insegnante inglese, ha soffocato sua
moglie e si è gettato da una scogliera nel marzo 1996, dopo avere preso
il Prozac per solo 11 giorni.

Sono solo quattro esempi fra le centinaia tanto per dare un'idea della
sequenza.

Nel luglio 2001, una giuria federale a Cheyenne, nel Wyoming ha ordinato
alla GlaxoSmithKline di pagare 6.400.000 dollari ai parenti di Donald
Schell. In quel caso, i parenti hanno trovato documenti interni della
GlaxoSmithKline dimostrando che la societÃ* era consapevole che alcune
persone avrebbero potuto diventare agitate o violente a causa del Paxil.
Malgrado questa conoscenza, le confezioni del Paxil non includono alcun
avvertimento riguardo alla possibilitÃ* di suicidio, violenza o aggressione.
Documenti incriminanti

I documenti scoperti sul Prozac sono particolarmente rivelatori:

1. Nel 1990, gli scienziati della Eli Lilly sono stati sollecitati
dai dirigenti dell'azienda a modificare i dati registrati di esperienze
di medici con il Prozac, sostituendo nelle segnalazioni ricevute le
parole tentato suicidio con "overdose" e tendenza al suicidio con
"depressione".
2. Tre anni prima che il Prozac ricevesse l'approvazione dalla
Federal Drug Administration degli Stati Uniti (FDA) un'agenzia
equivalente in Germania ha avuto perplessitÃ* tali sulla sicurezza del
Prozac che si è rifiutata di approvare l'antidepressivo. Gli studi della
Eli Lilly hanno dimostrato che pazienti, precedentemente senza alcuna
tendenza al suicidio, dopo aver preso il farmaco hanno commesso
tentativi di suicidio e suicidi cinque volte di più che non altri
durante gli studi su antidepressivi più vecchi, e tre volte di più dei
soggetti che prendevano placebo.
3. Le cifre in possesso della Eli Lilly indicano che un paziente su
100, precedentemente senza alcuna tendenza al suicidio, dopo aver
assunto il farmaco durante le prove cliniche iniziali ha sviluppato
akatisia, a cui hanno fatto seguito tentato suicidio o suicidio nel bel
mezzo della ricerca.

È anche stato scoperto che il brevetto per una nuova versione del
Prozac, che la Eli Lilly ha pagato 90 milioni di dollari per ottenerlo,
dichiara che la nuova formulazione ridurrebbe "i ricorrenti effetti
collaterali" del Prozac originale, incluso "nervosismo, ansietÃ*,
insonnia, inquietudine interiore (akatisia), tendenza al suicidio,
auto-mutilazione, comportamento maniacale".

Il Prozac è stato immesso sul mercato degli Stati Uniti dalla Eli Lilly
nel gennaio 1988. Zoloft e Paxil sono subentrati rispettivamente nel
dicembre 1991 e nel dicembre 1992. Circa 45.000 rapporti di reazioni
avverse al Prozac sono stati registrati dalla FDA. Questi includono
rapporti di circa 2500 morti, con la stragrande maggioranza collegata a
suicidio o violenza.
Rapporti dei medici sulle tendenze al suicidio

Il Dr. Martin Teicher Harvard Medical School nel 1990 ha riportato che
lui e i suoi colleghi avevano osservato tendenza al suicidio in sei
pazienti che prendevano il Prozac. Più recentemente, il Dr. David Healy,
un esperto sul sistema della serotonina del cervello e il direttore del
North Wales Department of Psychological Medicine all'UniversitÃ* del
Galles, ha stimato che "probabilmente 50.000 persone hanno commesso
suicidio a causa del Prozac dal suo esordio, una cifra molto più alta
del numero di quelli che avrebbero commesso comunque suicidio se non
fossero stati curati.

Nel frattempo, le case farmaceutiche continuano a basarsi su una
conclusione del 1991 di una commissione consultiva della FDA che
afferma: "non c'è alcuna prova credibile di un collegamento causale tra
l'uso di farmaci antidepressivi, compreso il Prozac, e il suicidio o il
comportamento violento."

Questo a dispetto di tutte le evidenze.
Casi collegati

Negli Stati Uniti, contro la GlaxoSmithKline Plc, il gigante
farmaceutico britannico che produce l'antidepressivo Paxil (paroxetine)
è stata intentata una causa collettiva a nome di tutte quelle persone a
cui era stato prescritto il Paxil e che in seguito hanno subito crisi di
astinenza quando hanno tentato di sospendere l'assunzione del farmaco.

I pazienti che hanno utilizzato il Paxil dichiarano che il produttore ha
nascosto la natura assuefacente del farmaco.

La parte lesa afferma che la GlaxoSmithKline sapeva che alcuni pazienti
a cui sarebbe stato prescritto il Paxil avrebbero subito una grave crisi
d'astinenza una volta cessata l'assunzione del farmaco, ma non hanno
avvertito né i medici né i pazienti di questo frangente. Le accuse sono
di frode e inganno, negligenza, precisa responsabilitÃ* giuridica, e
violazione di garanzia. Le richieste sono di risarcimento dei danni e
punizione dei colpevoli.

Il concilio di difesa ha riportato che per decisione della corte sono
stati invitati a ripresentare la mozione con maggiori dettagli.

Le reazioni delle crisi d'astinenza subite dai pazienti che tentano di
smettere di prendere il Paxil includono: impulsi di scosse elettriche,
capogiri, sbadataggine, vertigini, mancanza di coordinazione, andatura
malferma, sudorazione, nausea estrema, vomito, febbre alta, disturbi
addominali, sintomi di influenza, anoressia, diarrea, agitazione,
tremiti, irritabilitÃ*, aggressivitÃ*, sonno disturbato, incubi,
confusione, difficoltÃ* di concentrazione, cattiva memoria, letargia,
sconforto generale, debolezza, fatica, parestesia, atassia, e mialgia.

Il Paxil è stato introdotto nel mercato Stati Uniti il 29 dicembre 1992
ed è un farmaco antidepressivo della stessa classe dello Zoloft e del
Prozac (inibitore selettivo del ricaptatore della serotonina o SSRI). Il
Paxil è stato approvato per il mercato americano per condizioni come
depressione, ossessione compulsiva, panico, e ansietÃ* sociale.

Secondo gli accusatori, la GlaxoSmithKline sapeva da molti anni che le
varie caratteristiche del Paxil portano alla crisi d'astinenza quando si
smette di prenderlo. Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della
SanitÃ* ottenuti dai querelanti, il Paxil ha il maggior numero di
reazioni di crisi d'astinenza di qualsiasi altro antidepressivo al mondo.

In Italia non sono pochi i casi di omicidio/suicidio eccone alcuni:

* 24 FEBBRAIO 2004 - Una 33enne di Lurate Caccivio, in provincia di
Como, porta in chiesa la figlioletta di due anni e tenta di
sacrificarla, accoltellandola sull'altare. La trovano mentre asperge la
figlia con l'acqua santa e grida: "Ti devo purificare per la pace nel mondo"
* 22 FEBBRAIO 2004 - Un 42enne di Caltanissetta, dopo aver perso il
lavoro, si getta in mare con la figlia disabile: la bimba, 12 anni,
muore; lui invece si salva.
* 13 GENNAIO 2004 - Un odontotecnico di Polistena, in Calabria,
ammazza la moglie, medico chirurgo, e il figlioletto di 5 anni e poi si
toglie la vita.
* 12 GENNAIO 2004 - Ad Alvignano, in provincia di Caserta, il
56enne Luciano Liparulo, ex insegnante in pensione, uccide la madre a
fucilate, ferisce il padre e poi si spara.
* 11 GENNAIO 2004 - A Viganò Brianza, nel Lecchese, un ragioniere
55enne, Fausto Zoia, spara alla moglie Enrica e ai figli Filippo (25
anni) e Federico (19) e poi si uccide. A quanto pare l'uomo era depresso
a causa di una dieta seguita per curare il diabete.
* 5 LUGLIO 2003 - Macerata: il piccolo Jaspal Singh, due mesi,
viene ucciso da un abbraccio mortale della madre, che lo ghermisce di
spalle e lo stringe con una mano al petto fino a sfondargli la scatola
cranica. La donna, emigrata dal Panjab a Piediripa di Macerata è affetta
da uno stato patologico di natura psichiatrica.
* 3 GIUGNO 2003 - Desio (Mi): Herika Rebelo strangola e poi affoga
in un water dell'ospedale di Desio la figlia di tre mesi, ricoverata il
giorno prima per una caduta dalla carrozzina. ''Ho ucciso il mostro'',
ripete la donna fuori di sé.
* 14 APRILE 2003 - Pontedera: un'impiegata di 32 anni confessa di
aver abbandonato dopo il parto Faustino Angelo, il neonato ritrovato
morto nella discarica nel febbraio 2001. La donna viene però arrestata
per duplice omicidio: la si accusa di aver abbandonato un altro neonato
il dicembre successivo.
* 14 MARZO 2003 - Rovereto (Trento): nella loro casa sono trovati i
cadaveri di due anziani coniugi, morti da diversi giorni. Il 15 marzo è
arrestato Marco Azzolini, 47 anni, che confessa di aver ucciso i genitori.
* 21 GENNAIO 2003 - Crema
Un muratore 28enne tende un agguato al convivente dell'ex moglie,
gli spara e lo manca. Allora va a casa della donna, dove spara ai due
figli, uccidendo il più grande, 6 anni, e ferendo l'altro, di 2. Quindi
si chiude in camera da letto e si uccide.
* 15 GENNAIO 2003 - Agrigento
Una mamma di 37 anni, ubriaca, ha tentato di ammazzare il figlio
di dieci anni colpendolo ripetutamente con un coltello su tutto il
corpo. I vicini hanno chiamato i carabinieri e solo grazie al loro
intervento il bimbo è salvo. Resta però ricoverato in condizioni
gravissime in ospedale. La donna, Rosetta Caterinicchia, è stata arrestata.
* 16 DICEMBRE 2002 - Grosseto
Un uomo ha sparato alcuni colpi di fucile uccidendo la figlia e
la moglie; poi è sceso in cortile, ha chiesto a un giovane di chiamare
la polizia e si è fatto arrestare. Giuliano Corridori, 53 anni,
pensionato ha colpito alla testa la figlia, Giada, studentessa
universitaria di 26 anni, che è morta all'istante. La madre, Luciana
Catocci, 53 anni è morta in ospedale.
* 3 DICEMBRE 2002 - Milano
Un uomo ha ucciso il figlio gravemente malato e si è quindi
costituito ai carabinieri di S. Donato Milanese con la pistola ormai
scarica. Il fatto è avvenuto in un appartamento di via Passeroni 6, una
traversa di corso Lodi. Quando le forze dell'ordine si sono recate
nell'abitazione, hanno trovato il ventitreenne Alessandro Capponi
riverso sul letto con due fori di proiettile in testa.
* 15 OTTOBRE 2002 - Torino
Un uomo ha ucciso 7 persone e poi si è tolto la vita. Gli 8
cadaveri sono stati scoperti dai carabinieri in una cascina vicino al
cimitero di Chieri. L'autore dell'omicidio-suicidio è un muratore che ha
sparato con una mitraglietta a familiari e vicini di casa. Mauro
Antonello, era l'ex marito di una delle vittime, separato dopo un
rapporto burrascoso. Salva la figlia della coppia che era a scuola.
* 14 OTTOBRE 2002 - Reggio Emilia
Renzo Finamore, ex finanziere 58enne di Reggio Emilia, ha sparato
a moglie, figlia e fidanzato della ragazza, poi si è tolto la vita. La
sua è stata un'esecuzione in piena regola. Le due donne sono morte sul
colpo. L'ex finanziere ha filmato la strage, e forse ha versato
dell'acido sulle due donne prima del delitto.
* 2 SETTEMBRE 2002 - Caltanissetta
Maurizio Gesabella, venditore ambulante 38enne di Caltanissetta,
soffoca i figli Gaia, 2 anni, e Carmelo, 9, con un cuscino al termine
della festa di compleanno della più piccola. Poi indossa l'abito del
matrimonio e si lancia dal sesto piano della sua abitazione.
* 26 AGOSTO 2002 - Arbatax (Nuoro)
Luigi Locci, insegnante 47enne, massacra le due figliolette a
coltellate, e poi si uccide con la stessa arma. I rapporti tra l'uomo e
la moglie erano ormai logori, e lui temeva che la donna gli portasse via
le due figlie adorate.
* 24 GIUGNO 2002 - Brissogne (Aosta)
Olga Cerise, in riva al laghetto di Les Iles, ha annegato i due
figli di 4 anni e 21 giorni accompagnandoli a morire tenendoli per mano.
* 17 MAGGIO 2002 - Imola (Bologna)
Una donna di 34 anni uccide a coltellate la figlia di 7 e si
suicida usando la stessa arma, un coltello da cucina.
* 12 MAGGIO 2002 - Madonna dei Monti, frazione di Santa Caterina
Valfurva (Sondrio)
Una donna di 31 anni uccide la figlia di 8 mesi mettendola nella
lavatrice alla quale fa compiere un ciclo di lavaggio.
* 19 FEBBRAIO 2002 - Novara
Una donna di 21 anni uccide la figlia di poco piu' di un mese,
cercando con violenza di farla smettere di piangere.
* 2 DICEMBRE 2001 - Vittuone (Milano)
Una donna di 40 anni uccide la figlia di 7 anni, infilandole un
sacchetto di cellophane sulla testa e stringendoglielo al collo con i
suoi collant di nylon. Poi si siede sul divano di casa, attendendo
l'arrivo del marito.
* 27 OTTOBRE 2001 - Nove (Vicenza)
Una donna di 28 anni uccide, strangolandola con una calza di
nylon, la figlia di 7 anni appena rientrata a casa da scuola. Il 29
confessa l' omicidio.
* 12 SETTEMBRE 2001 - Limidi di Soliera (Modena)
Un uomo di 43 anni, al rientro a casa, trova il figlio autistico
di 14 anni ucciso, soffocato da un sacchetto di plastica stretto attorno
alla testa e la moglie, Paola Mantovani, 39 anni, legata e gettata in
piscina. La donna attribuisce la responsabilitÃ* ad una banda di
rapinatori, ma il 16 ottobre e' accusata di omicidio premeditato.
* 29 GIUGNO 2001 - Cretone, frazione di Palombara Sabina (Roma)
Una donna macedone di 36 anni, sposata con un italiano, uccide
con 30 coltellate i suoi due figli di 5 e 6 anni.
* 18 APRILE 2001 - Inzago (Milano)
Un impiegato di 40 anni torna a casa e trova il figlio di 19 mesi
morto e la mamma impiccata a una trave del soffitto. La donna si è
suicidata dopo aver soffocato il figlio.
* 14 AGOSTO 2000:a Bolzaneto (Genova), Armando Grasso, pensionato
di 60 anni malato di tumore, uccide con un fucile da caccia la moglie e
il figlio. Prima di suicidarsi ammazza anche una vicina di casa e il
figlio handicappato della donna.
* 21 GIUGNO 2000: a Palma di Montechiaro (Agrigento), Vincenzo
Sambito, 51 anni, spara con una pistola calibro 7,65 e uccide la moglie,
Paola Amato, 46 anni, le figlie Marianna e Rosaria, 25 e 22 anni, la
madre Maria Salerno, 80, e ferisce il fratello Gaetano, 46, affetto da
sindrome di down, poi si spara.
* 6 FEBBRAIO 2000: a Lizzano (Cesena), la polizia e i carabinieri
trovano in un pozzo artesiano i cadaveri dei componenti di una famiglia:
genitori, moglie e figlia tredicenne di Massimo Predi, 40 anni, che
viene ricercato in tutta Italia e catturato l' 11 febbraio alla stazione
di Bari.
* 14 MAGGIO 1998: a Lomellina (Pavia), Antonella Tempella, 35 anni,
uccide a colpi di pistola quattro persone: l' ex marito, il convivente,
la madre (60 anni) e una cugina. La donna ferisce anche la figlioletta
della cugina, di 3 anni, e si suicida.
* 16 APRILE 1997: a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), un
avvocato di 59 anni, Andrea Calderone, uccide a colpi di pistola i figli
di 21 e 22 anni, il fratello, la madre ottantaduenne e poi si suicida
con un colpo in bocca. All'origine della strage, la separazione tra
Calderone e sua moglie.
* 19 NOVEMBRE 1996: a Buonvicino (Cosenza), un carabiniere di 32
anni, Alfredo Valente, uccide sua moglie, il cognato e la moglie, i
suoceri e una nipotina e fugge. La fuga termina a Brescia dove il
militare si costituisce.
* 15 MARZO 1995: a Macerata Campania (Caserta) e poi a Santa Maria
Capua Vetere, Domenico Cavasso, 37 anni, che lavora nella polizia
penitenziaria, uccide a colpi di pistola sette persone, di cui quattro
stretti familiari (ma una muore per infarto), e ne ferisce altre due.
Dopo la strage l'omicida si costituisce.
* Quante di queste tragedie dovremmo accreditarle agli SSRI?

Il Cartello degli Psicofarmaci

Le stragi familiari "inspiegabili" sono sotto gli occhi di tutti.

Quando si analizza un caso si tengono in considerazione tutti i fattori.
Se osserviamo che degli eventi in associazione con altri portano a una
specifica situazione, allora possiamo anche stabilire che questi eventi
associati possono essere delle concause che hanno contribuito a quella
situazione.

Quando si parlava delle "stragi del sabato sera" e di tutti quei ragazzi
morti o rovinati per sempre per i gravi incidenti automobilistici di cui
sono stati vittime o protagonisti, nessuno ha mai avuto dubbi che
l'alcool e le droghe fossero le concause principali di tali incidenti.
Chiunque asserisse che quegli incidenti sarebbero successi anche se i
ragazzi non fossero stati sotto l'influenza dell'alcool e delle droghe
non troverebbe molti sostenitori.

Allo stesso modo, se si osserva che una persona con un passato senza
precedenti di gravi atti aggressivi, dopo che ha iniziato ad assumere
degli psicofarmaci SSRI che lo psichiatra gli ha prescritto, fa fuori la
famiglia oltre che se stesso, non dovrebbe essere difficile trarre le
corrette conclusioni, come per le "stragi del sabato sera".

A meno che gli inquirenti non debbano basarsi sulle conclusioni dello
psichiatra!

L'errata conclusione, ossia che è stata la "follia" spuntata da chissÃ*
dove e da chissÃ* quale recondito angolo del cervello del poveraccio di
turno, è molto pericolosa per la libertÃ* e la democrazia. Da' ai governi
una ragione apparentemente valida per ulteriormente limitare la libertÃ*
individuale.

E' lo stesso principio con cui, dopo l'11 settembre, si è chiesto ai
cittadini di ridurre la propria privacy e permettere allo stato di avere
più "confidenza" con la loro vita privata per combattere il terrorismo.
Il pericolo è che si arrivi a uno stato di polizia.

In un articolo sul Giornale di Vicenza del 12 Gennaio 2004 possiamo
vedere come si cerchi di mettere le basi per uno stretto controllo sociale:
"...di fronte alle ultime tragedie familiari si sollevano riflessioni
anche da parte del mondo politico.

Francesco Giro, responsabile di Forza Italia per i rapporti con il mondo
cattolico, sostiene: «Dopo il duplice omicidio-suicidio di Vicenza, la
strage di Lecco è solo l’ultimo episodio di una tragica escalation di
delitti familiari spesso annunciati che ha come unico movente la follia
e dimostra che è venuto il momento di voltare pagina e di cambiare
subito la legge italiana del 1978 sulla psichiatria». (Enfasi aggiunta)

Forza Italia, aggiunge Giro, ha presentato in Parlamento una sua
proposta di legge ed è pronta a confrontarla con quella di altre forze
politiche: «Nessuno vuole riaprire i manicomi ma per aiutare la famiglia
bisogna costruire sul territorio una fitta rete di centri di ascolto di
prossimitÃ* e di quartiere, promuovere un sistema di pronto soccorso
psichiatrico; prevedere l’assistenza domiciliare nei casi più lievi e
interventi di day hospital per i casi più gravi, e per le situazioni di
rischio conclamato predisporre la permanenza, anche coatta, in centri
residenziali di qualitÃ* e sotto la vigilanza di Regioni e Comuni».
(Enfasi aggiunta)

Come si può vedere si forma un circolo vizioso e pericoloso. Quel
politico sta esponendo una soluzione che in realtÃ* è una fonte di
problemi ancora più grandi di quelli che dice di voler risolvere. Perché
quando si sospetta che qualcuno "potrebbe" tirar giù il fucile dai ganci
alla parete, gli verranno prescritti degli SSRI e così l'esito funesto
sarÃ* certo.

Gli psicofarmaci non curano alcunché. Sono droghe, differiscono da
quelle da strada solo perché sono vendute legalmente, ma sono né più né
meno che sostanze tossiche che abbassano il livello di coscienza di chi
ne fa uso. Un individuo può essere sopraffatto dai problemi della vita e
il suo innato senso di responsabilitÃ* gli dice continuamente che
dovrebbe risolverli. Non riuscendo l'ansietÃ* cresce e teme che la sua
sopravvivenza sarÃ* compromessa. Prendendo gli psicofarmaci il suo senso
di responsabilitÃ* viene annullato, non gliene importa più nulla dei suoi
problemi e l'ansietÃ* cessa. Ma i problemi irrisolti portano ulteriori
difficoltÃ* di cui l'individuo sedato continua a non occuparsene. Gli
psicofarmaci hanno preso il posto della sua coscienza. E' un'escalation
che può essere risolta smettendo di assumere le droghe e affrontando i
problemi della vita. L'aiuto di persone competenti può portare a degli
ottimi risultati.
I farmaci: una merce come qualsiasi altra

Gli psicofarmaci sono di beneficio solo per il portafoglio di chi li
vende. Sulla prima pagina dei siti delle case farmaceutiche di solito
trovi il grafico in salita delle loro azioni in borsa, come vanto e
garanzia della solvenza. E' la cosa che davvero importa alle case
farmaceutiche e ai loro azionisti. La salute degli individui non centra.
Se un farmaco guarisse davvero il cancro sarebbe un fattore incidentale,
non primario. Purtroppo i rimedi che guariscono davvero il cancro non
richiedono molecole complesse, non sono brevettabili e di conseguenza
non garantiscono profitti astronomici.

Le case farmaceutiche cercano in tutti i modi di vendere le loro
sostanze chimiche, per il massimo profitto possibile come qualsiasi
altra azienda. La psichiatria è asservita alle case farmaceutiche e non
è affatto una scienza, le diagnosi psichiatriche non hanno alcun
fondamento scientifico. Non è difficile far sparire un sintomo con una
droga. La cura di una malattia è ben altra cosa.

"Le violazioni dei diritti umani sono molto frequenti nel mondo della
psichiatria: dall'incarcerazione dei pazienti in Ungheria alle false
diagnosi per i bambini russi rinchiusi in strutture psichiatriche e
imbottiti di psicofarmaci dopo essere stati abbandonati da genitori
troppo poveri. L'obsoleto sistema psichiatrico ungherese utilizza una
forma totalitaria di controllo dei pazienti. L'interno degli istituti
psichiatrici è inutilmente restrittivo ... Il semplice fatto che
sussista l'abitudine di rinchiudere i pazienti è un chiaro segno che le
violazioni dei diritti e della dignitÃ* umana continuano ancora oggi."
Dr. Poter Szabo, Chair, Presidente del Comitato per i Diritti dell'Uomo

"Negli ultimi 20 anni la psichiatria non si è praticamente evoluta.
Anziché sviluppare terapie più efficaci e umane, si è limitata a creare
nuovi nomi per malattie la cui esistenza è molto dubbia. Dal punto di
vista medico, non ha senso tentare di elaborare una programmazione per
la salute mentale basandosi sulle pratiche psichiatriche, le quali
restano inefficaci e violente.....le diagnosi psichiatriche sono una
perversione della medicina e non solo non servono a curare, ma sono un
rischio per la salute."
Dr. Pierre Penichon, Medico, Francia, 2002
Prozac al sapore di arancia per i bambini

Il PROZAC, l'antidepressivo americano, può essere indirizzato ai bambini
ora che il relativo il mercato adulto è quasi saturo.

I produttori della pillola ormai universalmente nota nel 1997 stavano
cercando di ottenere il permesso di introdurre la droga sul mercato
dell'infanzia dandole il sapore di menta piperita e di arancia. I medici
americani si stanno affidando sempre più agli antidepressivi come
soluzione per le difficoltÃ* dell'infanzia. Il Prozac, ora vecchio 10
anni, si è affermato come la droga degli anni '90, scelta dagli adulti
che cercano di acquietare lo stress della vita moderna. Frutta $1,73
miliardi di dollari all'anno al suo produttore, la Eli Lilly. (I dati
sono del 1997).

Ora il flacone di Prozac ha potuto prendere il suo posto accanto ai Corn
Flakes e ai biscotti nel menu della prima colazione della famiglia.
Oltre 400.000 bambini sotto i 18 anni negli Stati Uniti sono trattati
con il Prozac e il numero di adolescenti che lo prendono è aumentato di
quasi il 50% durante l'anno scorso. Fra i bambini della fascia da 6 a 12
anni, le prescrizioni sono aumentate del 298%.

I medici sono giÃ* autorizzati a prescrivere il Prozac ai bambini. Ora la
Eli Lilly vuole ottenere il benestare dalla FDA per una versione
speciale per i bambini.

Quelli che si oppongono all'uso più ampio della droga, affermano di
temere che diventerÃ* un facile rimedio per i genitori di bambini
irrequieti. Secondo il Dott. Harold Koplewicz, vice presidente di
psichiatria al Centro Medico di New York: "Fa parte della condizione
umana sentirsi esasperati se qualche cosa di spiacevole sta accadendo
nella vita. Ma questo è molto differente da avere un disordine clinico."

Le inchieste fra i bambini che prendono Prozac mostrano entrambi i lati.
Una ragazza californiana ha protestato che era depressa perché i suoi
genitori erano "troppo rigorosi" e le impedivano di fare "quello che
fanno gli altri bambini". D'altra parte una ragazza quindicenne di Long
Island, ossessionata dall'idea che i suoi genitori stessero morendo o
che ci fossero gli scassinatori al piano di sotto, è diventata una
ragazza modello dopo aver assunto la droga.

La FDA ha ammesso che dare tali droghe ai bambini è "un assunto
difficile" e intende consultarsi ampiamente prima della regolarizzazione.

Almeno quattro milioni di bambini americani sarebbero sofferenti di
depressione, e questo rappresenta un mercato importante per il futuro.
Le prescrizioni degli antidepressivi agli adulti sono calate negli
ultimi mesi, in gran parte perché non c'è rimasto quasi più nessuno a
cui prescrivere.

Molti sono preoccupati dall'effetto che potrebbe derivare dal dare le
"pillole della felicitÃ*" ai bambini. La giornalista conservatrice
Arianna Huffington la scorsa settimana ha protestato: "Se insegniamo ai
nostri bambini che le pillole li faranno sentire meglio, come possiamo
dire a loro di non provare uno spinello o di non bere alcolici?"

Ma la ricerca al Columbia Presbyterian Medical Centre sostiene che la
metÃ* di tutti i bambini severamente depressi può essere aiutata con le
droghe. Come diagnosticare la depressione severa è un'altra questione.
La corrente campagna pubblicitaria del Prozac suggerisce che i sintomi
includono non riuscire a dormire, difficoltÃ* di concentrazione e
un'inusuale tristezza o irritabilitÃ*.

Intanto le prescrizioni di antidepressivi per bambini e adolescenti
italiani sono più che quadruplicate nel 2000-2002. A segnalare il
fenomeno sul British Medical Journal sono i ricercatori del Laboratorio
materno-infantile dell'istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri
di Milano. I ricercatori rilevano che a essersi impennate sono
soprattutto le prescrizioni dei farmaci antidepressivi di nuova
generazione alla cui classe appartiene il Prozac.
I pediatri italiani: sì al Prozac per i bambini

La SocietÃ* Italiana di Pediatria ha preso la palla al balzo per entrare
nel circuito del Prozac, intravvedendo la possibilitÃ* di ulteriore
prosperitÃ* finanziaria anche per i pediatri. Quello che segue è un
comunicato che non lascia dubbi dell'orientamento della pediatria italiana.

«Auspichiamo che il farmaco venga presto registrato anche in Italia in
modo da poter essere razionalmente utilizzato e che venga prescritto
solo dagli specialisti in neuropsichiatria e neuropediatria». Con
tempismo e rapiditÃ* la SocietÃ* italiana di pediatria, la Sip, ha
espresso la sua posizione riguardo l'impiego del Prozac per curare la
depressione nei bambini di etÃ* superiore agli 8 anni.

Il parere verrÃ* fatto conoscere ai medici dell'infanzia e
dell'adolescenza. È stato espresso da una commissione di quattro
persone: Lorenzo Pavone, ex presidente della SocietÃ* italiana di
neuropediatria; Paola Iannetti, presidente attuale della stessa SocietÃ*;
la farmacologa Adriana Ceci; Filippo Drago, esperto della Commissione
unica del farmaco. Il documento era stato richiesto da Franco Tancredi,
leader della Sip, come risposta italiana all'approvazione in pediatria
della fluoxetina, la molecola del Prozac, da parte della Fda, (Food and
Drug Administration), l'ente americano per il controllo dei farmaci.

Una decisione presa all'inizio di gennaio. Pochi giorni dopo, ecco il
parere del gruppo nominato da Tancredi, che racconta come si
comporterebbe di fronte a un caso di depressione in etÃ* scolare,
problema che coinvolge l'1-2 per cento dei nostri alunni: «Svolgo questo
mestiere da 40 anni, ma non mi sentirei mai di prescrivere un
antidepressivo. Il nostro timore è che finisca in mani poco esperte e
venga utilizzato in modo improprio, magari con la funzione di calmante,
di scorciatoia dannosa».

CAUTELA - La stessa cautela traspare nelle due paginette appena redatte.
La commissione riconosce che la pillola della felicitÃ* possa avere
un'«utilitÃ* di impiego» anche in pazienti giovanissimi, e ne sollecita
l'approvazione in Italia in modo da superare la fase off label,
letteralmente al di fuori delle indicazioni elencate sul foglietto
illustrativo. E si augura che «la prima somministrazione sia di
esclusiva pertinenza di neuropsichiatri e neuropediatri dopo una precisa
valutazione diagnostica. In pratica la stessa cautela richiesta per gli
antiepilettici».

Come deve comportarsi il pediatra di famiglia che segue un bambino con
«turbe comportamentali» giÃ* curato con psicofarmaci? «Il pediatra ha il
compito di proseguire il trattamento - rispondono i quattro esperti -
senza modificare la posologia, ma deve saper riconoscere i sintomi di
allarme legati agli effetti avversi in modo da intervenire con la
sospensione o rivolgendosi al medico competente».

INIBITORI - Antidepressivo di seconda generazione, la fluoxetina
appartiene alla famiglia degli inibitori selettivi della ricaptazione
della serotonina, un gruppo di sostanze che modulano l'attivitÃ* di
questo neurotrasmettitore a livello cerebrale. La serotonina è coinvolta
in numerose funzioni, compresa l'emotivitÃ*, i comportamenti di risposta
allo stress, il ciclo sonno-veglia. Negli Usa la pillola è stata
autorizzata per la terapia di depressione e disturbi
ossessivo-compulsivi dopo una fase sperimentale che ha messo in evidenza
la sua efficacia in etÃ* pediatrica, dopo gli 8 anni.

Documentati però effetti collaterali tutt'altro che trascurabili:
ritardo nella crescita. In Europa il Prozac e i prodotti che contengono
la stessa molecola sono registrati solo per gli adulti. L'impiego in
pediatria oggi è limitato alle «condizioni di gravitÃ* per il paziente e
sotto la diretta responsabilitÃ* del medico» che prescrive.

ETICA - Carlo Cianchetti ribadisce l'atteggiamento della SocietÃ*
italiana di neuropsichiatria dell'infanzia e adolescenza (Sinpia),
attualmente sotto la sua presidenza: «In patologie con componente
neurobiologica la terapia comprende sempre e in via prioritaria un
intervento psicoterapeutico su ambiente e famiglia. Ma in certi casi
tali misure non bastano ed è necessario associare un intervento
farmacologico». Se l'utilitÃ* della cura è scientificamente dimostrata,
secondo Cianchetti «il non attuarla equivale a un danno per il bambino e
quindi è un comportamento non etico».

Come corollario, essendo chiaramente dimostrato da fonte autorevoli che
la "cura" è deleteria per grandi e piccini dovrebbe essere chiaro a
tutti che attuarla è un comportamento assolutamente non etico.

Molti, sempre meno comunque, si chiederanno se il contenuto di questo
articolo corrisponde a veritÃ*. A loro dico di non dimenticare Poggiolini
che ha accumulato ricchezze enormi assecondando le case farmaceutiche.
Dico anche di non dimenticare De Lorenzo che ha confessato di avere
riscosso una tangente di 600 milioni delle vecchie lire per rendere
obbligatoria la vaccinazione per l'epatite B. A loro non gliene fregava
niente della tua salute né di quella dei tuoi bambini.



http://www.nopsych.it/


I medicinali citati della lista nera come psico-pillole ma anche comune
medicine appena apparse sul mercato o gia ritirate dal mercato come:
Strattera, Zoloft, Prozac, Ritalin, Celebrex, Viramune, Isotretinoina,
Zyprexa, Infliximab, Meridia, Reductil, PAROXETINA, PAROXETINA,
CLOPIDOGREL, Plavix, è un derivato della Ticlopidina, Fluoxetina
(Prozac), Sertralina (Zoloft), Paroxetina (Paxil), Fluvoxamina (Luvox),
Citalopram (Celexa), Escitalopram (Lexapro), Bupropione (Wellbutrin),
Venlafaxina (Effexor), Nefazodone (Serzone), Mirtazapina (Remeron),
Giornalmente arrivano nuovi nomi. Prima di ingerire alla cieca qualsiasi
medicinale si consiglia vivamente di cercare in rete le sue proprietÃ* e
soprattutto le sue controindicazioni.




Riferimenti
medicinenon.it - Propaganda
adhd-syndrome.com - Controllo sociale
James Langton, New York - Daily Telegraph
Corriere della Sera 10 Ottobre 2002
Il Giornale di Vicenza 12 Gennaio 2004
Kahn Gauthier Law Group, LLC

Di Luciano Gianazza
Tratto da: ecn.org/filiarmonici
Alt 23-04-2009, 06.45.33
LaSalute.net
ads
 
Standard Sponsored links

 

Tags
collaterali, degli, devastanti, effetti, gli, itscienzamedicinali, promuove, psicofarmaci
Discussioni simili
Discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
FARMACOVIGILANZA: PILLOLE COLORATE PERICOLOSE IN ITALIA / psicofarmaci& medicinali
Danny Costa: TROVATO TRAMITE http://www.google.ch/search?hl=it&q=chemio+links%3Aaboutpharma.it&btnG=Cerca&meta= ORIGINALE http://www.disinformazione.it/farmaci.htm psicofarmaci psico-pillole medicinali...
Salute 6 26-06-2009 01.13.03
Effetti collaterali dei comuni psicofarmaci !
- Marco A. -: Un rapporto del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Questa relazione dà una visione d'insieme degli effetti collaterali dei comuni psicofarmaci e include informazioni sugli avvertimenti...
Salute 4 31-10-2007 14.35.22
effetti collaterali
Shylock: Salve, proseguo con i miei "esperimenti". Come alcuni sanno già, sono uscito per circa un mese con una ragazza. La prima volta che siamo usciti è stato un disastro. Con la mia perseveranza e la...
Psicologia 21 15-03-2007 19.23.43
Drammatici effetti collaterali degli psicofarmaci
AranciaMeccanica: Qual'è la pozione malefica che trasforma delle persone che conducono una vita normale in tanti Mr. Hide? Era una brava persona, cordiale, gran lavoratore. I vicini lo ricordano così....
Salute 20 18-01-2006 12.22.33
effetti collaterali
trunero: buongiorno a tutti,come sta andando?ce la facciamo? stamani mi è venuta una curiosità:possibile che dopo tutti questi anni che ci ingozziamo di nicotina adesso possiamo smettere dall'oggi al...
Smettere di Fumare 17 14-08-2005 17.15.00



Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
Non puoi postare nuovi argomenti
Non puoi postare repliche
Non puoi postare allegati
Non puoi editare i tuoi post

BB code è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Tutti gli orari sono GMT. Adesso sono le 07.06.51.