|
#40
| |||
| |||
| On Thu, 26 Feb 2009 12:07:39 +0100, "G. Paolo" <info[at]vanoli.netwrote: - Citazione - > MONTINARI .....Possiamo quindi affermare che i dati relativi all'incremento
TUTTI i lavori scientifici pubblicati fino ad oggi indicano che non> di neuro*patologie, tipo la sclerosi, di cui è in possesso il Ministero > della Salute, sono sottostimati. Il mio lavoro si incentra sull'osservazione > di bambini affetti da encefalopatie e, purtroppo, ne seguo tantissimi; si > tratta di casi di encefalopatia subclinica definita sindrome autistica, l c'e' alcuna correlazione tra autismo e vaccinazioni. Come la mettiamo? |
| | |||
| |||
| |
|
#39
| |||
| |||
| MONTINARI .....Possiamo quindi affermare che i dati relativi all'incremento di neuro*patologie, tipo la sclerosi, di cui è in possesso il Ministero della Salute, sono sottostimati. Il mio lavoro si incentra sull'osservazione di bambini affetti da encefalopatie e, purtroppo, ne seguo tantissimi; si tratta di casi di encefalopatia subclinica definita sindrome autistica, la cui incidenza negli anni è aumentata. Mentre su questi casi all'estero si parla di epidemia, in Italia questo allarme non esiste. Seguo molti bambini, figli di poliziotti, nelle strutture della polizia e l'incremento del numero dei casi è elevatissimo. Studiando questi soggetti dal punto di vista ematochimico, biochimico, virologico, immunogenetico (per ognuno esiste un fascicolo molto voluminoso e non sono il solo a lavorare in questo campo), stiamo dimostrando che tra le cause predominanti delle encefalopatie ci sono le vaccinazioni somministrate ai bambini in tenera età. Tra le principali vaccinazioni incriminate cito quelle contro il morbillo, la parotite e la rosolia. Noi disponiamo dei dati e le commissioni ospedaliere e i tribunali ci stanno dando ragione. In Italia la metodica di controllo sulle reazioni avverse ai farmaci è fasulla. L'Italia, quindi, non effettua un controllo sui farmaci che sia epidemiologicamente valido. Pertanto, quando l'Istituto Superiore di Sanità emana circolari per informare e comunicare direttamente alla popolazione ed alle strutture militari che non esistono reazioni avverse ai farmaci afferma delle falsità perché in Italia non esiste una valutazione epidemiologica attendibile. L'epidemiologia è una cosa seria e deve essere fatta da persone serie e i parametri devono essere di indubbia valutazione, indiscutibili. Una Commissione creata ad hoc per valutare una singola patologia non è attendibile nell'esame concreto di una fascia molto più ampia. Non bisogna indagare sul linfoma ma su tante patologie di cui sono affetti i nostri militari non solo dell'Esercito ma di tutte le Forze Armate. I dati che sono stati forniti non sono attendibili. Metto in discussione i dati del Ministero della salute, così come è dimostrato dalla letteratura internazionale. Il Sud Africa applica una metodica di controllo superiore a quella italiana. Mi fa piacere mettere a disposizione della Commissione le pubblicazioni perché l'archivio esistente, sotto questo profilo, è molto ampio ed interessante. Io non sono uno scienziato ma un povero poliziotto; c'è gente più qualificata di me che ha già dimostrato quello che sto dicendo. Il problema però è che questi dati non sono riconosciuti e non giungono sui tavoli di discussione. Inoltre, un buon osservatore, un ricercatore medico valuta che le pubblicazioni mediche indexate o quelle che si considerano avere un impac factor importante sono spesso gestite dall'industria farmaceutica. Ritengo di essere un banale e povero osservatore investigativo ma quando in televisione vengono trasmesse le pubblicità dell'industria farmaceutica che gestisce il 95 per cento della ricerca, ho seri dubbi sulla validità di molte pubblicazioni sponsorizzate. Credo più alle pubblicazioni di quei ricercatori, virologi, immunologi, genetisti che lavorano e pubblicano negli istituti di ricerca. Peraltro, bisogna anche sapere interpretare i lavori effettuati. Un esempio banale: se intendo effettuare un'indagine circa le reazioni ai vaccini su «Medline», un database di informazione medica internazionale cui sia la polizia che i tribunali si rivolgono spesso, ed indago in base al binomio «leucemia-vaccini» non ottengo alcun risultato; se invece indago ricercando il binomio «leucemia-timerosal» il materiale è notevole. Infatti, non vengono pubblicati quei lavori che comunicano che un vaccino ha arrecato danni, ma se lo stesso lavoro parla solo degli eccipienti la pub*blicazione è consentita. Oggi è vietato parlare di danni da vaccini. Tratto da: Tratto dalla versione integrale dell'Audizione al Senato del: 01/12/05: http://www.senato.it/documenti/repos...ranio-019d.PDF -- G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali http://www.mednat.org/curriculum.htm |
| Tags |
| danni, vaccini |
Discussioni simili | ||||
| Discussione | Forum | Risposte | Ultimo messaggio | |
| Danni dei vaccini 3 G. Paolo: http://www.pmnet.it/scripts/PMNet.dll?Operation=SchedaArticolo11&CodiceS1Cat=1&CodiceS4Cat=1&CodiceCategoria=11&CodiceArticolo=58 -- dr. G. Paolo Vanoli - Giornalista pubblicista, Consulente in... | Gravidanza | 1 | 14-09-2008 18.16.42 | |
| Danni dei vaccini G. Paolo: Una delle varie lettere ricevute ieri, ma molto significativa alla quale ho risposto: Lettera: Sono convinta che il nostro primo cervello sia l'intestino e che attraverso | AIDS | 2 | 25-11-2007 23.41.12 | |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | |
| |