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Vecchio 29-11-2007, 22.09.27
ex Limone Carrozziere...ora ML
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Predefinito Re: Bambini e psicofarmaci in Italia.


"- Marco A. -" <aranciamec[at]email.it> ha scritto nel messaggio

un sacco di cazzate copincollate senza averle capite ....
e come .... al solito si firma così:

- Citazione -

> Il medico abile è un uomo che sa divertire
> con successo i suoi pazienti, mentre la
> Natura li sta curando. (Voltaire)


rammenta "caro naturopata erborista" che gioca al piccolo chimico...
(giochino comprato a 50 miseri euro) da Voltaire ad oggi, fortunatamente, la
"vera" scienza ne ha fatti di passi avanti....
mentre tu continui a "giocare" truffaldino con la salute (degli altri)
....ma...vedi, chi semina vento raccoglie tempesta... attento!!!


Alt 29-11-2007, 22.09.27
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Vecchio 26-11-2007, 20.53.54
- Marco A. -
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Predefinito Bambini e psicofarmaci in Italia.

Bambini e psicofarmaci in Italia: il giallo del rapporto tra multinazionali
e istituzioni sanitarie.

Ci sono tutti gli elementi per un giallo alla John Grisham nella conferenza
stampa di questa mattina tenuta dall’ISS e dall’ ”Associazione Italiana
Famiglie ADHD”, il gruppo di genitori favorevoli all’uso di psicofarmaci
sui bimbi troppo agitati e distratti. In calce all’invito per i giornalisti
figura il nome di Chiara Gallarini, come ‘addetta stampa
dell’associazione’. Ma una verifica accurata, sullo stile del miglior
giornalismo d’inchiesta, ha fatto emergere una sconcertante verità: la
professionista in questione è a libro paga della Ketchum (www.ketchum.com
www.ketchum.it). Cos’è la Ketchum? L’agenzia internazionale di PR e
strategie media che in diversi paesi promuove l’immagine e quindi il
business di due colossi del farmaco, Novartis ed Ely Lilly,
“incidentalmente” produttori rispettivamente di Ritalin® e Strattera®, i
due contestati e redditizi psicofarmaci per bambini e tanto promozionati
dall’Istituto Superiore di Sanità recentemente approvati in Italia
dall’Agenzia Italiana del Farmaco che è attualmente sotto verifica da parte
della Commissione di Inchiesta sul Servizio Sanitario (Senato) per sospetti
conflitti d’interesse. “Si mormorava da tempo di relazioni strette tra
questa associazione di genitori particolarmente favorevoli all’uso di
questi due psicofarmaci e le due aziende che li producevano – ha dichiarato
ai colleghi giornalisti Luca Poma, portavoce nazionale di “Giù le Mani dai
Bambini”, il comitato per la farmacovigilanza pediatrica che consorzia
centosettanta enti, tra i quali prestigiose università, ordini dei medici
ed associazioni socio-sanitarie – quello che è sconcertante e clamoroso è
che l’ISS - che come ente pubblico dovrebbe essere assolutamente
equidistante - sia invece della partita, ovvero si presti a patrocinare e
sostenere questo genere di gravi contaminazioni con il mondo dell’industria
farmaceutica. Anzi, in fin dei conti non è per niente sconcertante, dal
momento che la modifica in senso più restrittivo dei protocolli per la
somministrazione di psicofarmaci ai bambini è inchiodata al palo da diversi
mesi a causa delle reticenze dell’ISS”. Immediate e durissime le prese di
posizione del mondo della politica, con richieste di verifica sull’operato
dell’ISS: l’Onorevole Federica Rossi Gasparrini, Presidente dell’Udeur, ha
dichiarato: “L’ISS è un ente normalmente attento, sono davvero meravigliata
che si presti a questo genere di operazioni, una scivolata del genere non
era proprio opportuna. Sottoporrò il tutto al Ministro Turco nel Question
Time”, mentre l’Onorevole Tommaso Pellegrino della Commissione Affari
Sociali della Camera dei Deputati ha aggiunto: “Sono indignato da queste
notizie, e presenterò subito una interrogazione urgente al Ministro Turco.
E’ incredibile come la tutela dei bambini sia sempre più condizionata da
grandi interessi finanziari”. Il Senatore Eufemi, UdC e Segretario del
Senato, ha presentato un’interrogazione al Ministro Turco chiedendo una
completa verifica dei potenziali conflitti di interesse in seno all’ISS.
Poma ha anche contestato i dati rilasciati in conferenza stampa, precisando
che: “nessun dato proveniente da queste fonti può essere considerato
credibile, in quanto filtrato dall’ufficio stampa delle due multinazionali
produttrici. Inoltre sono dati estremamente contradditori: a leggere le
loro dichiarazioni passate, soffrirebbero di iperattività il 5% dei bambini
italiani ma anche l’1,7%, ma perché no il 4%. Recentemente hanno gettato
nel panico le famiglie italiane, sostenendo che ci sarebbero 10.000 bambini
da curare con psicofarmaci in Lombardia e 17.000 in Campania, adesso –
astutamente, dopo le recenti polemiche in Parlamento – ridimensionano il
fenomeno all’1%, così da far passare inosservate le loro strategie di
medicalizzazione del disagio. Strategie che abbiamo già visto negli USA –
ha concluso Poma - dove sono letteralmente milioni i bambini in cura con
questi due psicofarmaci che sviluppano un giro di affari di diversi
miliardi di dollari all’anno: non per niente le agenzie di PR che le
elaborano sono le stesse!”






--
aranciamec[at]email.it
www.saluteeambiente.org
Il medico abile è un uomo che sa divertire
con successo i suoi pazienti, mentre la
Natura li sta curando. (Voltaire)
 

Tags
bambini, italia, psicofarmaci
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