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#6
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| G. Paolo ha scritto: - Citazione - > Io ho l'autorizzazione da anni a pubblicare i suoi scritti sul ns portale -
Ns di chi? vai dallo psichiatra, e poi stai attento alla finanza, cheprima o poi carcera pure te. -- [cut off the capital B to reply] |
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#5
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| G. Paolo wrote: - Citazione - > Perche' non lo informi direttamente tu, visto che in malafede travisi
non capisco perche' dovrebbero essere gli altri a chiedere ad altri> le sue parole, che non si riferivano a me, ma propio a VOI Io ho > l'autorizzazione da anni a pubblicare i suoi scritti sul ns portale le autorizzazioni di cui tu sei in possesso. perche' invece di parlare sempre e inutilmente non ci mostri finalmente queste autorizzazioni ? come credi che si conquisti la fiducia di chi ti legge ? Cercando sempre scuse o portando i fatti ? |
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#4
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| "G. Paolo" <info[at]merdnat.truff> ha scritto - Citazione - > Perche' non lo informi direttamente tu, visto che in malafede travisi le
a VOI chi?? l'unico che ha riportato "bizzarre e personali teorie"> sue parole, che non si riferivano a me, ma propio a VOI attribuendole al montinari sei stato tu e talvolta aranciameccanica. Oppure tu hai le prove del contrario? - Citazione - > Io ho l'autorizzazione da anni a pubblicare i suoi scritti sul ns
se tale affermazione e' vera, chissa' se la cosa fara' piacere ai superiori> portale - di montinari. Ma lui, come medico della polizia, non e' stato sottoposto alle vaccinazione obbligatorie per i militari? e non ha come compito d'istituto anche quello di vaccinare il personale della polizia? Marius. |
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#3
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| "marius" <nospam[at]nospam.no> ha scritto nel messaggio news:wUHYi.97$EJ6.119[at]nntpserver.swip.net... - Citazione - > "G. Paolo" <info[at]merdnat.truff> ha scritto
Perche' non lo informi direttamente tu, visto che in malafede travisi le sue> (....) > ei, vanolone, ma montinari lo sa che gli stai facendo pubblicita'? sai, > adesso che ha trovato lavoro nella polizia forse e' un po' intimorito ad > aver a che fare con gente come te, teme magari che i suoi superiori non > vedano di buon occhio certe frequentazioni. Ricordi che qualche tempo fa > ebbe a dire: > "Agli utenti del Forum, > leggo con sgomento il mio nome utilizzato in modo improprio, con > l'attribuzione alla mia persona di "fantomatiche" ricerche o scoperte, > con il riferimento a "studi" che non hanno la mia firma e che > fraudolentamente mi vedo attribuiti. Constato come sia frequente la > calunnia e la diffamazione nei miei confronti da parte di taluni utenti > il Forum, e di come il mio nome sia utilizzato a conclamare "bizzarre e > personali" teorie scientifiche. Invito chiunque a non utilizzare > strumentalmente la mia immagine professionale che mi vedo costretto a > tutelare con l'A.G. competente." > (Dott. Massimo Montinari su it.salute) > hai capito, vanolone? stai attento che se continui ad attribuirgli > "bizzare > e personali teorie" il montinari si rivolge all'autorita' giudiziaria, che > gia' qualche problemino te lo ha dato in passato... > Marius. parole, che non si riferivano a me, ma propio a VOI Io ho l'autorizzazione da anni a pubblicare i suoi scritti sul ns portale - quindi e' vedidente che non si riferiva a me ma a Te ed ai tuoi amici, uno dei quali..... -- dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali http://www.mednat.org/curriculum.htm |
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#2
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| "G. Paolo" <info[at]merdnat.truff> ha scritto (....) ei, vanolone, ma montinari lo sa che gli stai facendo pubblicita'? sai, adesso che ha trovato lavoro nella polizia forse e' un po' intimorito ad aver a che fare con gente come te, teme magari che i suoi superiori non vedano di buon occhio certe frequentazioni. Ricordi che qualche tempo fa ebbe a dire: "Agli utenti del Forum, leggo con sgomento il mio nome utilizzato in modo improprio, con l'attribuzione alla mia persona di "fantomatiche" ricerche o scoperte, con il riferimento a "studi" che non hanno la mia firma e che fraudolentamente mi vedo attribuiti. Constato come sia frequente la calunnia e la diffamazione nei miei confronti da parte di taluni utenti il Forum, e di come il mio nome sia utilizzato a conclamare "bizzarre e personali" teorie scientifiche. Invito chiunque a non utilizzare strumentalmente la mia immagine professionale che mi vedo costretto a tutelare con l'A.G. competente." (Dott. Massimo Montinari su it.salute) hai capito, vanolone? stai attento che se continui ad attribuirgli "bizzare e personali teorie" il montinari si rivolge all'autorita' giudiziaria, che gia' qualche problemino te lo ha dato in passato... Marius. |
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#1
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| - Citazione - > La Prevenzione, il riconoscimento, la
Senti, dei tuoi copiaincolla chilometrici non me ce frega una cippa.Ma Montinari lo sa che lo sputtani così nei Newsgroups? Io se vedessi il mio nome associato ad un individuo come te mi incazzerei come una bestia. -- Ignazio GSS© * More than 100 HiRes images in my home page http://www.ipuddu.it |
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| On Thu, 8 Nov 2007 08:28:10 +0100, "G. Paolo" <info[at]mednat.org> wrote: - Citazione - > Per questo motivo il pediatra - omeopata viene sempre più spesso consultato
Piu' che altro perche' non sanno che l'omeopatia non ha mai dimostrato> da quei genitori che si sono avvicinati all'omeopatia perché critici nei > confronti della medicina tradizionale alcuna efficacia superiore al placebo e che pretende di curare con la somministrazione del nulla. -- Ignazio GSS© * More than 100 HiRes images in my home page http://www.ipuddu.it |
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#-1
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| La Prevenzione, il riconoscimento, la Cura del danno Biologico e neuro-comportamentale indotto dalle vaccinazioni infantili By Massimo Montinari - Carlo Tonarelli - Associazione Universo Bambino - Associazione A.P.O.I. (pediatri omeopati italiani) Riassunto: Alla stragrande maggioranza dei bambini italiani vengono somministrati nei primi ventiquattro mesi di vita 21 vaccini di cui 12, comunque, di legge. Tutto questo senza tenere alcun conto di possibili interferenze costituzionali o miasmatiche o della tossicità indotta dagli stessi costituenti vaccinali, come il Maestro ha voluto insegnarci. Diversi omeopati, in tutto il mondo, si sono occupati del problema raccogliendo i casi clinici dei soggetti che hanno subito danni da vaccinazione senza però approfondire il meccanismo immunogenetico del danno. Il presente studio si pone l'obiettivo di fornire. 1) indicazioni sul danno biologico prodotto da metalli pesanti ed eccipienti contenuti nei vaccini. 2) indicare gli screening da effettuare nei neonati prima di sottoporli a pratica vaccinale tramite la tipizzazione linfocitaria ed HLA. 3) indicare gli esami diagnostici da effettuare per confermare, in presenza di sintomi concordanti, il danno biologico subito. 4) analizzare i sintomi presenti nei bambini con lesioni cerebrali minime e danno neuro*comportamentale e la loro possibilità di recupero tramite il trattamento omeopatico individualizzato. 5) sollecitare il Ministero della Salute e le aziende farmaceutiche ad una produzione di vaccini che possa ridurre il danno biologico. 6) favorire a livello nazionale l'introduzione dello screening della tipizzazione linfocitaria e HLA in bassa risoluzione. Parole chiave : Vaccinazioni, danno biologico da metalli, tipizzazione linfocitaria e HLA, tipologie omeopatiche da danno biologico da vaccinazioni. INTEGRAZIONE DELLE VACCINAZIONI AD OFFERTA GRATUITA CON QUELLE OBBLIGATORIE - Delib. GR. 586 del 4/6/1999 - vedi Calendario vaccinale Italia Premessa L'uso dei vaccini per eliminare le malattie è una pratica introdotta negli Stati Uniti e da lì esportata in tutto il mondo, lasciando a parte le non trascurabili implicazioni economiche della questione, la medicina tradizionale è certamente favorevole all'uso più largo possibile dei vaccini. Perché ? Le malattie sono concepite com'entità a sé stanti, e quelle causate da microrganismi come i virus e i batteri sono considerati come prove evidenti di ciò. Visto il successo della prima vaccinazione di massa, quella contro il vaiolo, e i progressi nel campo dell'immunologia e della biologia, si è pensato di combattere anche le altre malattie infettive facendo terra bruciata intorno agli agenti di queste malattie, privandoli del terreno sul quale si possono riprodurre, sviluppare. Il ragionamento non fa una grinza, se si ragiona solo in termini di malattie e non di persone: o meglio le persone sono considerate ma sempre come potenziali malati. Quindi per evitare - proposito eccellente - un certo numero di complicanze e di decessi dovuti alle malattie perciò si propone la vaccinazione s'introducano, già al terzo mese di vita, nell'organismo del bambino: virus, tossine, parti di DNA, proteine ed altre sostanze di cui si conosce solo l'effetto diretto di stimolazione della risposta anticorpale, ma non si sa nulla sui possibili effetti a lunga data. Sebbene, in astratto, l'immunità dell'organismo contro certe malattie potrebbero aumentare per mezzo di un vaccino - che è quanto si desidererebbe - la pratica in realtà mostra che l'intero sistema difensivo può esserne molto indebolito. Immunosoppressione post- vaccinale - vedi Immunodepressione da vaccino = mini Aids Un aspetto assolutamente certo e riscontrabile in tutte le vaccinazioni consiste nella soppressione post- vaccinale della difese immunitarie, con un massimo di caduta dei livelli di linfociti 10 giorni dopo l'inoculazione. Questa fase, sembra non sia molto nota ai medici che vaccinano. Un vaccino diminuisce l'immunità mediata da linfociti del 50%, più di due vaccini insieme del 70% I vaccini riducono il numero dei globuli bianchi, la capacità fagocitante dei neutrofili polimorfonucleati, la vitalità dei linfociti, la segmentazione dei neutrofili (l). La letteratura medica ci da indicazioni puntuali su vaccini di un tipo che possono aumentare l'incidenza di malattie virali d'altro tipo osserviamo, ad esempio, un gruppo di bambini apparentemente in buona salute, sviluppare dopo una vaccinazione tutta una serie d'infezioni, oppure bambini in cui preesistenti disturbi si aggravano nettamente. Un sistema immunitario indebolito si manifesta spesso con raffreddori cronici, infezioni alle orecchie, bronchiti, mal di gola, questi sono quadri orami frequenti di malattia, l'indebolimento immunitario è poi peggiorato da un accanimento terapeutico farmacologico irrazionale con l'utilizzo d'antibiotici e antinfìammatori, così che vediamo bambini piccoli sempre più malati. L'indebolimento delle difese si può ascrivere ad uno spostamento dal livello dell'immunità cellulare (legata all'attività dei globuli bianchi) al livello dell'immunità umorale (quella legata all'attività anticorpale): una vaccinazione rinforza l'immunità umorale e indebolisce quella cellulare. (2,3,4,5,6) Se ciò accade quando il bambino ha solo pochi mesi di vita e la sua immunità cellulare è in via di formazione, la conseguenza sarà una forte diminuzione del suo meccanismo naturale di difesa e una maggiore sensibilità a contrarre infezioni in genere. La maggior parte degli immunologi è dell'opinione che il sistema immunitario dell'organismo se è spostato troppo dal livello cellulare al livello umorale diventa molto meno efficace e qualsiasi disturbo comincia ad assumere un carattere di cronicità: questo spiega il considerevole aumento delle "allergie" nei bambini. La vaccinazione non fa altro che realizzare proprio quel che tutto il corpo e il sistema immunitario cercano di evitare o prevenire quando entrano in contatto con un virus: ovvero l'iniezione immette il virus direttamente nel sangue, senza che siano state attivate le difese locali e fagocitarie, offrendogli accesso libero e indisturbato verso alcuni target più delicati e questa volta vulnerabili. Un'altro degli effetti della vaccinazione è di aumentare la permeabilità intestinale ed ematoencefalica, con la conseguenza di favorire il passaggio virale ai tessuti periferici. (7,8,9,10) Sta di fatto che i vaccini sono agenti invasivi nel corpo umano. La storia della medicina dimostra che dopo l'utilizzo di un prodotto vaccinale su larga scala, per un periodo sufficientemente lungo, questo provoca danni a numerosi bambini e finisce per essere ritirato dal commercio (vedi vaccino antipertosse cellulare, antiepatite B, antiPolio etc.) Quando la scienza e lo Stato "scoprono" questi effetti dannosi corrono ai ripari: non mettono ovviamente in discussione il principio della vaccinazione e della sua obbligatorietà e tanto meno i metodi di sperimentazione, controllo e distribuzione del prodotto, bensì organizzano una campagna pubblicitaria a sostegno del nuovo prodotto che immetteranno in commercio e ne decantano i sicuri benefici - come sta accadendo adesso per la vaccinazione esavalente. Per questo motivo il pediatra - omeopata viene sempre più spesso consultato da quei genitori che si sono avvicinati all'omeopatia perché critici nei confronti della medicina tradizionale. Non si può affermare che esista un'opposizione preconcetta da parte dei pediatri omeopati - il concetto di vaccinazione è assimilabile al principio omeopatico del simile che cura il simile, inoltre è innegabile che questo tipo d'intervento sanitario abbia contribuito efficacemente ad eliminare o per lo meno a ridurre la morbosità d'alcune gravi malattie, anche se certi studi statistici contestano questo dato. Le vaccinazioni sono un'arma di prevenzione per le malattie infettive ed una delle conquiste della medicina, hanno un unico difetto sono dei farmaci e sono iniettati in lattanti a tre mesi nuovamente a quattro mesi e ancora a 12 mesi e a 15 mesi. Per questi motivi nonostante che da parte dei pediatri tradizionali, delle autorità sanitarie, degli organi di stampa, ci sia un coro unanime d'inviti più o meno categorici a far fare ai bambini i vaccini sia obbligatori che facoltativi, i dubbi e le perplessità sulle vaccinazioni non sono pochi. A nostro parere l'informazione ricorrente fornita circa la totale innocuità dei vaccini ha determinato una falsa certezza negli operatori sanitari e negli utenti della sanità perciò qualunque segno clinico di reazione avversa da vaccino, anche sospetto, non è preso in considerazione, quasi mai sono segnalati i segni mascherati d'encefalite blanda da vaccino quali: iporesponsività, pianto inconsolabile protratto per alcune ore, obnubilamento del sensorio, iperpiressia superiore ai 38°. In genere questi eventi occorrono dopo la somministrazione della seconda dose vaccinale e sono banalizzati dai genitori, quasi contenti che il bambino, nelle 24 /48 ore dopo la vaccinazione, sia febbrile e in stato soporoso ; confortati dai pediatri curanti che prescrivono l'antipiretico di turno e che parlano di reazioni innocue e pienamente accettabili: quali il grosso pomfo cutaneo che si forma nel punto d'inoculazione del vaccino sul quadricipite femorale. Manca quindi l'attestazione di tali reazioni - che sono molto frequenti - alle strutture sanitarie "accreditate", quindi l'esclusione di tali dati dalle statistiche nazionali dalle quali sono estrapolati gli studi epidemiologici riconosciuti. Anche perché, di solito, sono esposti solo quelli che sono i vantaggi delle vaccinazioni, e gli effetti " collaterali" presi in considerazione da parte della medicina ufficiale sono limitati a quelli direttamente e immediatamente connessi con la malattia contro la quale si vaccina. Il Ministero della Salute ha avviato nel 2003 in tutta Italia una vasta campagna vaccinale con il vaccino trivalente MPR che è eseguito, in sostanza obbligatoriamente, sui bambini al 15° mese di vita. L'Italia rimane uno dei pochi paesi dove sono scarsi gli studi epidemiologici che mettano in discussione i metodi impiegati per la reazione passiva relativa agli eventi avversi post-vaccinali, anzi si osserva un'evidente sottostima di tali eventi. Ma possiamo assicurare che tale vaccino spostando l'equilibrio immunitario - come già detto - sta generando molti malati di tipo cronico. I danni da Mercurio e Alluminio II 21 giugno 2000 il FDA (Food and Drug Administration, USA) ha affermato che i bambini che ricevono dosi multiple dei vaccini contenenti thimerosal (composto di mercurio) potrebbero essere esposti ad una quantità totale di mercurio che eccede i limiti federali. Il 1° luglio 2000, la FDA ha quindi inviato una lettera ai produttori di vaccini chiedendo la rimozione del Thimerosal. Anche l'agenzia europea per la valutazione dei prodotti medicinali (E.N.E.A.) ha sollecitato le industrie farmaceutiche a mettere a punto un vaccino pediatrico senza thimesoral al più presto possibile. Per rispondere a questa richiesta le aziende produttrici di vaccini hanno sollecitato e ottenuto una campagna di massa con vaccino esavalente privo di thimerosal ma contenente alte dosi d'alluminio. I nostri ragazzi di 12 anni sono vaccinati per l'epatite B stanno ricevendo dal 1992 vaccino contenente thimerosal, le scorte americane si esauriranno nel 2008, ma il ministero della salute ha garantito che dal luglio 2004, il vaccino antiepatite B sarà senza thimerosal. In Italia, i nostri figli hanno ricevuto contemporaneamente (dal 1992 due vaccini), poi, ben tre vaccini che contengono mercurio, (antipolio iniettabile, Antiepatite B, Antidiftotetanica). La dose di mercurio nei vaccini a tre mesi è equivalente a 30 volte l'esposizione giornaliera massima Oltre questo i vaccini contengono quantità - seppur infinitesimali, ma farmacologicamente attive - di stabilizzanti tipo formaldeide (PolioSalK ),albumina umana ovvero cellule diploidi umane aminoacidi, neomicina solfato, fenolsulfonftaleina, lattosio ,mannitolo ( Morbillo, Parotite, Rosolia ) o antibiotici tipo kanamicina e streptomicina (Difterite - Tetano) che spesso sono necessari per prevenire la crescita batterica e stabilizzare l'antigene. Inoltre i vaccini sono composti da sostanze chimiche chiamate adiuvanti, necessarie perché il vaccino provochi la risposta anticorpale, ma di cui non è chiaro il meccanismo d'azione, anche se è chiaro che senza adiuvanti i vaccini non funzionano (ottimo esempio di medicina scientifica !?). L'adiuvante più usato è l'alluminio (Alluminio ossido idrato (A1OH3) e Alluminio fosfato (A1PO4) assieme al Fenossietanolo. In diversi casi si possono scatenare reazioni da ipersensibilità verso questi componenti, anche se il più delle volte sono ben difficile capire quale sia il componente che ha scatenato la reazione nel ricevente. La tossicità del Mercurio Ampiamente discussa risulta l'etiopatogenesi della "sindrome autistica" (AS) che riconosce diversi fattori quali: l'azione del Mercurio, dell'Alluminio, dei DNA virus, virus lenti, da Fenilchetonuria, Istidinemia, Deficit di adenilosuccinato-liasi, Deficit di Diidropirimidina deidrogenasi, Superattività della 5'-nucleosidasi, Deficit di Fosforibosil-Pirofosfato, Carenza dell'enzima ornitina transcarbamilasi, esposizione al Talidomide. Tra le ipotesi etiopatogenetiche maggiormente accreditate nella letteratura internazionale rientra l'azione di metalli tossici, quali il Mercurio (Hg) e l'Alluminio (Al) con riferimento alla loro azione sulle funzioni biochimiche delle cellule nervose, sia neuroni, sia cellule appartenenti alla GLIA.e l'azione dei virus lenti. Importantissimo è il ruolo ricoperto dal fenotipo d'ogni paziente, infatti, le reazioni avverse del SNC sono strettamente correlate a particolari aplotipi. Ci riferiamo espressamente alla possibilità documentata che i metalli pesanti, specie il Mercurio (Hg), sotto forma di vapori, adiuvanti vaccinali, amalgama dentario, o prodotti industriali, possano determinare irreversibili danni enzimatici nel ciclo della respirazione cellulare, con danni irreversibili sul DNA, sia nucleare, sia mitocondriale. Ciò che è importante considerare è che l'azione dei metalli pesanti, con la conseguente insorgenza di una sindrome autistica (AS), non è correlata alle dosi "tossiche" degli stessi, ma all'azione diretta, anche di minimi quantitativi che sono in grado di agire sulla biochimica delle cellule nervose. Studi clinici confermano che il mercurio: 1) produce danno biologico agli esseri umani alle dosi considerate tollerabili (11) 2) iniettato è più dannoso del mercurio ingerito (12) 3) colpisce il sistema nervoso centrale è particolarmente dannoso per il cervello in fase di sviluppo. (13,14) 4) entra molto più facilmente nei tessuti cerebrali del bambino perché la barriera ematocerebrale è più recettiva; è stato dimostrato che neonati esposti al mercurio, diversamente da ciò che accade negli adulti, accumulano notevolmente più mercurio nel cervello rispetto ad altri organi. 5) i bambini sotto i sei mesi non riescono ad espellere mercurio, principalmente per la loro incapacità a produrre bile, la principale via d'escrezione del mercurio organico. La tossicità del mercurio è cumulativa e si verifica quando la velocità d'esposizione è maggiore di quella d'eliminazione. In tal modo c'è una neurotossicità ritardata nel tempo, che può manifestarsi mesi dopo l'esposizione interferendo con la migrazione neuronaie e deprimendo la divisione cellulare nel cervello in via di sviluppo, due vie che stanno alla base del danno autistico. La commissione dell'FDA americano ha valutato in uno studio del 2001 la possibilità di correlazione fra Thimerosal e specifici sintomi neurocomportamentali in 400.000 bambini seguiti nell'ambito del progetto di monitoraggio sulla sicurezza dei vaccini (15).E' stata dimostrata una correlazione statisticamente significativa tra esposizione cumulativa al mercurio e ritardi nello sviluppo, tic, sindrome da deficit attentivo, minori capacita di linguaggio e d'apprendimento L'organo bersaglio è rappresentato quindi dalla struttura cellulare della Glia, altamente immunocompetente per la presenza sulla superficie delle proprie cellule di un grande numero di molecole HLA. Sulla Glia si attivano reazioni immunitarie verso agenti patogeni tra cui DNA virus, stealth virus e virus lenti, quali quelli presenti sotto forma attenuata in alcuni vaccini. Dagli studi presentati da Sallie Bernard si evidenzia come sia importante il ruolo ricoperto dall'aplotipo individuale nella slatentizzazione di reazioni avverse, e su tale guida è utile riferirsi. Studi clinici hanno dimostrato che la molecola dell'alluminio ha la facoltà di allontanare tra loro le molecole HLA di superficie, determinando la rottura dei legami aminoacidici e la conseguente formazione d'antigeni solubili. Recentemente l'alluminio rientra come fattore etiopatogenico nelle encefalopatie, osteopatie e anemie specificatamente osservate nel corso dei trattamenti dialitici. E' stato anche ipotizzato che rientri nella patogenesi della malattia d'Alzheimer, comunque studi sperimentali su animali hanno confermato la neurotossicità. Sono state anche ipotizzate le associazioni tra neurotossicità ed osteotossicità con alcune preparazioni alimentari per neonati e nelle soluzioni per la nutrizione parenterale domiciliare (riduzione della velocità di sintesi ossea). P.Zatta che opera presso il CNR è coordinatore del progetto "Interdisciplinary approach to thè study of alumin toxicity" (13) a nella sua relazione presentata alla conferenza internazionale Metalli e Cervello ha fra l'altro raccomandato: I ) I pazienti a rischio di sovraccarico iatrogeno da alluminio sono i pazienti con insufficienza renale i neonati e i bambini.La concentrazione d'alluminio del siero di questi pazienti dovrebbe essere inferiore a 30 mg/L. 2) II contenuto d'alluminio dovrebbe essere specificato su tutte le preparazioni alimentari e nei prodotti farmaceutici 3) I neonati pre-termine sono particolarmente vulnerabili agli effetti tossici dell'alluminio per la loro funzione renale immatura - sono vaccinati comunque fra il 2° e il 3° mese di vita. 4) Tutte le preparazioni da infondere per via endovenosa dovrebbero essere controllate monitorando l'alluminio. Il contenuto massimo d'alluminio da infondere a neonati e bambini dovrebbe essere di 10 microgrammi /L. Non tutti i bambini cui è iniettata una certa dose di mercurio e d'alluminio sviluppano le stesse reazioni. La suscettibilità all'intossicazione dipende da fattori genetici e ambientali quali: 1) l'abilità a disintossicare i metalli pesanti 2) la capacità a mantenere una microflora intestinale equilibrata, da cui dipende la maggior parte della rimozione dei metalli. 3) l'ipersensibilità immunitaria al mercurio e all'alluminio. Autismo o encefalopatia blanda da vaccinazioni infantili II patologo olandese E.de Vries dimostrò per primo negli anni 60 che il cervello dei bambini a causa della propria immaturità, non è in grado di reagire fino a circa il terzo anno di vita al danno causato dalla vaccinazione. Nei primi tre anni si crea al massimo un edema cerebrale e questa reazione asintomatica, denominata da de Vries "encefalopatia post-vaccinica blanda", si distingue dalla encefalite post- vaccinica che avviene solo dopo il terzo anno d'età quando la struttura cerebrale del bambino è più matura. Questa differenziazione tra le forme di patologie (encefalite ed encefalopatia) non fa ancora parte della cultura medica generale, pur avendo ampie conseguenze L'encefalite ha un quadro clinico ben definito e riconoscibile mentre l'encefalopatia è difficilmente riconoscibile spesso, immediatamente dopo la vaccinazione, i bambini hanno febbre, disturbi intestinali, inappetenza, alterazioni del tono dell'umore e del sonno etc... che possono essere di breve durata ma che possono anche persistere a lungo; non pochi casi giungono alla nostra osservazione in cui i genitori dicono "Da quando ha fatto la vaccinazione non è più lui ". Per le USL o i medici pediatri tradizionali questi disturbi non esistono o non sono da mettere in correlazione con la vaccinazione, ma piuttosto con la dentizione o con altre motivazioni. Per stabilire una correlazione causa-effetto fra una patologia e un trattamento farmacologico, nel nostro caso le vaccinazioni infantili, occorre che siano soddisfatte alcune condizioni: A) La condizione clinica del paziente era buona prima del vaccino B) Ci sono state reazioni avverse ai vaccini, cioè reazioni con una chiara correlazione temporale con la vaccinazione. Reazioni locali: l'iniezione spesso causa un ematoma o l'infiammazione di un nervo che dura diversi giorni, spesso associata a rialzo termico ( questa reazione non è mai segnalata all'autorità sanitaria). Reazioni allergiche: alle diverse componenti sopra illustrate dei vaccini. Scatenamento della malattia: può accadere che la vaccinazione provochi la malattia per evitare la quale si è fatta la vaccinazione. L'indagine tramite le molecole HLA classe I e II Se questa indagine clinica fino a ieri non poteva essere considerata sufficientemente comprovante il danno biologico e neurocomportamentale provocato da vaccino oggi la correlazione fra molecole HLA di classe II e patologie post-vaccinali, autoimmunitarie è il risultato dello studio di diversi autori. E' oggi molto ampio il capitolo relativo alla correlazione fra HLA e malattie, infatti, sono stati individuati molti antigeni d'istocompatibilità correlati a patologie autoimmunitarie altamente invalidanti, che con meccanismi oramai in via di completa definizione, potrebbero essere attivate in seguito allo stimolo diretto sul DNA. L'associazione tra HLA e malattie autoimmunitarie è dunque abbondantemente documentata in letteratura, come è certa la multifattorialità nella loro azione. Gli antigeni del sistema HLA si ritrovano sulle cellule di tutti gli organi, ad eccezione del globulo rosso maturo non nucleato dell'uomo. La sintesi di questi markers immunogenetici si effettua in seno al complesso d'istocompatibilità situato, nell'uomo, sul braccio corto del cromosoma sei. I geni del sistema HLA sono suddivisi in quattro gruppi :A,B,C,D. Si è visto che alcuni markers HLA sono predittivi per malattie quali xeliachia, psoriasi, arterite reumatoide giovanile, sclerosi a placche, miastenia, diabete, morbo di Graves, rettocolite ulcerosa ed altre. Tutte malattie che possono essere scatenate e slatentizzare, per i motivi che ho sopra esposto dai vaccini I vaccini peptidici esplicano un ruolo fondamentale per l'attivazione di tale sistema, infatti C.Cox e A.Coulter (16) hanno documentato, come altri centri di ricerca nel mondo, che i vaccini agiscono direttamente sull'HLA, senza dunque la presenza di ulteriori fattori di attivazione. Tale studio australiano rappresenta la conferma di quanto presentato da R.K. Gupta e G.R. Siber (17) che già nel 1995 dimostravano le possibili reazioni avverse causate dalla presenza di eccipienti tossici nei vaccini. Sottopopolazioni linfocitarie - HLA e vaccinazioni Mitchell e altri (18) hanno dimostrato che l'HLA ricopre un ruolo fondamentale nella slatentizzazione di patologie a lui correlate ,infatti, nei casi specifici ,la presenza di antigeni DR1 e DR4 era associata ad artropatia post-vaccinale con incidenza di circa otto volte superiore alla norma,mentre i geni DR4 e DR6 manifestavano un'incidenza 7,1 volte superiore. Poland ed altri (19) ponevano le basi della stretta correlazione tra alleli HLA classe I ,infatti documentavano che diversi alleli HLA classe I (HLA B13 ,B44 e Cw5) erano associati all'assenza di risposta immune al vaccino antimorbillo , mentre altri alleli di classe I (HLA B7 e B51) erano invece associati ad una iper-risposta immune. Da tale lavoro si osservava come i livelli di immunizzazione al vaccino antimorbillo fossero strettamente correlati ad alleli di classe I. Nell'agosto del 1999 E. Fombonne (20) a completamento della sua ipotesi iniziale , poneva la discussione sull'ipotesi etiopatogenetica che vedeva il virus del morbillo e il vaccino antimorbillo associati all'insorgenza di autismo anche A.K. Akoberg e Thomas (21) hanno documentato la correlazione fra autismo ,malattia infiammatoria cronica e vaccinazione MPR.Poland in un nuovo studio del marzo 1999(22) ha documentato il meccanismo immunogenetico della risposta anticorpale al vaccino antimorbillo con il relativo ruolo dei geni HLA:tale studio dimostrava il diretto interessamento delle molecole HLA di classe I e II che intervenivano nella risposta anticorpale al vaccino. Nel settembre 1999 G.T.Roberts (23) e altri pubblicavano sul Lancet un lavoro relativo alla stretta correlazione fra vaccinazione MPR e autismo. Encefalopatie post-vaccinazione antimorbillo sono state documentate nel lavoro di R.M. Souza e altri nel febbraio 2000 che ha riportato i dati relativi ai controlli eseguiti in seguito ad una campagna vaccinale del 1998 in Australia. P.Griffin (24) nell'agosto 2000 ha pubblicato un lavoro su autismo e vaccino MPR, sempre nello stesso periodo M. Campbell (25) presentava un lavoro sugli effetti avversi psico-neurologici riscontrati su giovani adulti in seguito a vaccinazione antimorbillo. Da segnalare sempre sullo stesso argomento i recenti lavori di Bitun A. e di Maldonado.(26,27) II vaccino antiepatite B e il DTP esercitano la propria azione sul complesso maggiore di istocompatibilità (28) mediante molecole ad azione co-stimolante che ne accentuano l'immunogenicità quali il thimerosal,l'alluminio idrossido e gli altri adiuvanti contenuti nei vaccini. Le corrette risposte immunitarie dei vaccini sono strettamente dipendenti dall'intervento delle sottopopolazioni linfocitarie ,spesso non idoneamente considerate nel corso delle comuni pratiche profilattiche. In particolare rivestono un ruolo fondamentale gli helper T linfociti (HTL) che svolgono la propria azione nella induzione delle risposte immuni sia umorali, sia cellulari. Diverse sono le malattie autoimmunitarie HLA correlate , che presentano un esordio post-vaccinale.(29-30) A rendere più complessa la genetica delle malattie autoimmunitarie contribuisce anche il fenomeno detto Linkage Disequilibrium, perciò alcuni alleli HLA sono ereditati in associazione fra di loro: la suscettibilità alla malattia potrebbe pertanto essere legata non a un singolo allele, ma alla contemporanea presenza di altri alleli coereditati a quello presumibilmente correlato. Nel 1992 nel corso del 1° International Workshop on soluble HLA Antigens Saririan Wall e Almeida (31) presentavano uno studio che dimostrava l'incremento sierico dei livelli di molecole HLA di classe I, successivo alla somministrazione vaccinale antinfluenzale ; questo dimostrava che in seguito allo stimolo vaccinale , nei soggetti responder, si presentavano in circolo alti livelli di antigeni solubili questo venne confermato nei lavori presentati gli anni successivi .(32) Nel 1966 Montinari, Faviono, Roberto(33) presentavano uno studio su 30 pazienti affetti da patologie post-vaccinali con interessamento del SNC e di altri apparati nei quali i primi sintomi erano insorti in concomitanza o immediatamente dopo la somministrazione di vaccini. Tutti i pazienti erano sottoposti a indagini sierologiche per virus erpetici (IgG e IgM) nonché tipizzazione tessutale HLA DR-DQ allo scopo di accertare una eventuale correlazione tra l'insorgenza di patologie a carico del SNC e questi antigeni, tale da spiegare una possibile base immunogenetica di tipo autoimmunitario nei processi di demielinizzazzione. Il confronto statistico aveva messo in evidenza un aumento degli antigeni HLA A3 e HLA DR7. La presenza di A3 e/o DR7 era stata osservata nel 73% dei pazienti; con tale studio si proponeva di indagare sull'etiopatogenesi di altre malattie autoimmunitarie. Nel 1996 anche Choen Shoenfeld (34) potesse indurre autoimmunità ,nel 1997 anche Kalmar (35) sottolineava l'importanza del sistema HLA nella risposta ai vaccini. Montinari e Favoino (36 ) presentavano un altro studio su antigeni HLA e patologie post vaccinali.. Nel 1998 Shields e Kubota (37) hanno dimostrato l'effetto della beta2 microglobulina umana sul complesso maggiore di istocompatibilità di classe I. Così Poland (38) ha evidenziato una stretta correlazione tra gli alleli HLA-DQAI e la risposta umorale alla vaccinazione antimorbillo . Mitchell (39) ha presentato uno studio relativo all'associazione tra artrite reumatoide e vaccinazione antirosolia. Cosa fare nei bambini che devono essere vaccinati per Leqqe al terzo mese II governo Inglese ha stanziato 50 milioni di sterline per poter effettuate la tipizzazione sierologica e molecolare HLA dal sangue del funicolo ombelicale sui neonati. Questo per avere la predittività di malattie immunitarie, i genetisti inglesi hanno convito Tony Blair che 10 mila malattie sono causate da mutazione dei singoli geni, il che equivale al 5% di tutta la popolazione e che sei inglesi su dieci sviluppano malattie che il test DNA evidenzia, non si vuole affermare che molte più malattie e più malati cronico-degenerativi stanno facendo saltare la spesa sanitaria e si sta cercando la strada per correre ai ripari. La strada intrapresa dal governo inglese è per noi altamente auspicabile per arrivare a capire quanto e come le vaccinazioni inducano la slatentizzazione delle malattie immunogenetiche. Quindi in tutti i bambini prima delle vaccinazioni di Legge è altamente consigliato richiedere i seguenti esami : 1) Richiesta di Tipizzazione linfocitaria 2) Richiesta per l'estrazione DNA tipizzazione genomica HLA(A,B,C) DR DQ in bassa risoluzione da effettuarsi presso un laboratorio di tipizzazione tissutale 3) Es. emocromo con formula e dosaggio immunoglobuline I dati raccolti vanno confrontati con la tabella sotto riprodotta: Tabella n° 1 Malattie secondo la tipizzazione sierologica e Molecolare HLA Continua qui: http://www.mednat.org/vaccini/danni_biologici.htm http://www.mednat.org/vaccini/intoll...alimentari.htm -- dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali http://www.mednat.org/curriculum.htm |
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