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Vecchio 03-04-2007, 23.42.45
mrnatural
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Predefinito Re: gli studi di vanoli (parte prima)

On 2 Apr, 14:35, "marius" <no.s...[at]spam.no> wrote:
- Citazione -

> "mrnatural" <mrnatu...[at]mac.com> ha scritto nel messaggionews:1175459371.845872.312220[at]y80g2000hsf.googlegroups.com...
> On 22 Mar, 18:00, "marius" <no.s...[at]no.spam> wrote:
> > Le dissezioni si sono sempre fatte, il Vesalio non è stato il primo né
> > ad insegnareanatomia(patologica, dal 1537 al 1544) a Padova né
> > tantomeno il primo a sezionare cadaveri.

> e' stato il primo a farlo in maniera sistematica, e quindi a fare
> dell'anatomiauna scienza, non una raccolta piu' o meno casuale. Rarissime
> le dissezioni nell'antichita' (greci e romani) che conoscevano l'anatomia
> soprattutto dalle osservazioni dei chirurghi militari fatte sui feriti nei
> campi di battaglia (gente sventrata ce n'era parecchia!) ed osservazioni
> venivano fatte anche sugli animali. La pratica di sezionare un cadavere
> veniva considerata piuttosto ripugnante. e comunque l'anatomiapatologica
> come la conosciamo ora (cioe' seguire il malato da vivo, fare l'autopsiae
> mettere in realazione sintomatologia con reperto anatomico) nasce con
> morgagni, non con vesalio.


fatto sta che la cattedra ricoperta dal Vesalio era anatomia
patologica, come riporta anche la legenda del suo celebre ritratto.

Vesalio è stato innovativo per avere pubblicato descrizioni e immagini
del corpo umano così come appariva sul tavolo settorio. In questo sta
la sua innovazione e del resto egli questo consapevolmente afferma. Se
fosse stato il primo a praticare sistematicamente dissezioni
anatomiche non si sarebbe mica tirato indietro nel dirlo. La pratica
di sezionare un cadavere è certamente ripugnante, tant'è che non puoi
certo farlo nella pubblica piazza, ma questo è un altro discorso.

- Citazione -

> > . ovviamente si sono sempre consentite, con
> > la ovvia necessaria cautela, le dissezioni anatomiche.

> se ce n'erano, erano rarissime e comunque proibite come pratica "ufficiale",
> tant'e' che l'opera di vesalio venne considerata una novita', resa possibile
> solo dall'affermarsi delle idee rinascimentali. Nel rinascimento il rigore
> ecclesistico si era un po' attenuato, anche perche' erano soprattutto
> insigni pittori e scultori come Leonardo e Michelangelo che vedevano nello
> studio dell'anatomiala possibilita' di migliorare la loro tecnica, e visto
> che i papi erano i loro maggiori committenti, era logico che su questo
> argomento chiudessero un occhio...per riaprilo nell'era della controriforma!


L'OPERA di Vesalio è certamente una novità, ma NON il fatto che si
sezionavano cadaveri.
- Citazione -

> > La scuola salernitana,
> la scuola salernitana era un qualcosa di completamente diverso dalle altre
> universita', tant'e' che vi operavano anche medici ebrei ed arabi. Anche qui
> la chiesa tutto sommato chiudeva un occhio, visto che poi anche i papi prima
> o poi finivano per aver bisogno di loro...


altre università? la scuola di Salerno NON era università. Se una
regola ha troppe eccezioni, forse quella regola NON c'è. Tu dici che
la chiesa proibiva le dissezioni, ma faceva eccezione per le
università, per Vesalio, per Leonardo, per Salerno... vuoi vedere che
NON le proibiva?
- Citazione -

> > Questo e non la scienza
> > anatomica e fisiologica mancava prima del '500.

> Quello che impediva le dissezioni anatomiche non era la possibilita' di
> stampare delle tavole (prima della stampa c'erano gli amanuensi, e testi del
> genere avrebbero potuto circolare copiati a mano, visto che agli amanuensi
> non mancava la capacita' di disegnare bene). Il problema grosso era che la
> chiesa affermava che il corpo del defunto era stato il "tempio dello spirito
> santo" e quindi non poteva essere violato. Per lo stesso motivo la chiesa
> proibiva la cremazione (che pero' riteneva lecita su esseri ancora
> viventi...)


Certo ma capisci che un solo libro scritto a mano e per di più
illustrato costava quanto una vita di lavoro di un artigiano... Ancora
nel 400 le biblioteche private contavano decine di libri, nel 500
centinaia e solo nel 600 erano ormai nell'ordine delle attuali
biblioteche domestiche. Se ti interessa l'antiquariato, sai bene che
un conto è comprare una seicentina e un conto una quattrocentina, e
non tanto perché è vecchia, ma perché è infinitamente più rara. Senza
la stampa non si poteva fare il "testo" come lo conosciamo oggi. Se
Vesalio non avesse pubblicato il suo libro, oggi solo qualche
specialista di storia della medicina conoscerebbe il suo nome. Anzi
dirò di più, se avesse pubblicato senza le illustrazioni sarebbe forse
noto ancora oggi ma non avrebbe avuto minimamente la fama che ha (e
anche un sacco di problemi in meno, probabilmente).

- Citazione -

> > Hahnemann caso mai potrebbe essere tacciato di scientismo
> > razionalista,

> Hanhemann scientista e razionalista? ma lo hai mai letto l'organon? se hai
> un po' di tempo da perdere fallo, e potrai renderti conto che si tratta solo
> di favole raccontate da un mistico.http://www.homeopathyhome.com/refere...n/organon.html
> Non una parola sullafisiologia, e pensare che da non molto tempo Harvey
> aveva scoperto la circolazione sanguigna, non una parola dianatomia
> patologica, che, impiantata da morgagni cento anni prima stava facendo
> nascere la medicina scientifica come la conosciamo oggi. Non parliamo poidi
> chimica, era uno che non aveva neanche l'idea della legge di Avogadro (che
> era un suo contemporraneo). Di microbiologia, neanche a parlarne, ma in
> questo era scusato perche' Pasteur non era ancora nato. Molti riferimenti
> invece a dio ed alle "energie spirituali" . Secondo lui la "pecca" della
> medicina scientifica (che lui chiamava "allopatica") era quella di non
> considerare le'sistenza di una "forza vitale" la cui "perturbazione" avrebbe
> generato le malattie. Pertanto:
> "diseases cannot be removed from it by the physician in any other way than
> by the spirit-like dynamic1, virtual) alterative powers" (!)
> Tralascio poi le amenita' dell trasmisione delle malattie: e' la
> contagiosita' di alcune malattie e' la stessa "energia" che consente alla
> luna di creare, a distanza, le maree!!! non conosceva neanche la forza di
> gravita'!
> Marius.
> ---------
> "It is only thus that God the preserver of mankind, could reveal His wisdom
> and goodness in reference to the cure of the disease to which man is liable
> here below, by showing to the physician what he had to remove in disease in
> order to annihilate them and thus re-establish health."
> (Hanneman, Organon)


Harvey e Avogadro, sai bene, non hanno riscosso molto merito in vita
per le loro idee. Peraltro Hahnemann era un chimico piuttosto noto ai
suoi tempi, che probabilmente sarebbe oggi ricordato come tale se non
avesse anche scoperto l'omeopatia.

Alt 03-04-2007, 23.42.45
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  #7  
Vecchio 02-04-2007, 14.35.47
marius
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Predefinito Re: gli studi di vanoli (parte prima)


"mrnatural" <mrnatural[at]mac.com> ha scritto nel messaggio
news:1175459371.845872.312220[at]y80g2000hsf.googlegroups.com...
On 22 Mar, 18:00, "marius" <no.s...[at]no.spam> wrote:

- Citazione -

> Le dissezioni si sono sempre fatte, il Vesalio non è stato il primo né
> ad insegnare anatomia (patologica, dal 1537 al 1544) a Padova né
> tantomeno il primo a sezionare cadaveri.


e' stato il primo a farlo in maniera sistematica, e quindi a fare
dell'anatomia una scienza, non una raccolta piu' o meno casuale. Rarissime
le dissezioni nell'antichita' (greci e romani) che conoscevano l'anatomia
soprattutto dalle osservazioni dei chirurghi militari fatte sui feriti nei
campi di battaglia (gente sventrata ce n'era parecchia!) ed osservazioni
venivano fatte anche sugli animali. La pratica di sezionare un cadavere
veniva considerata piuttosto ripugnante. e comunque l' anatomia patologica
come la conosciamo ora (cioe' seguire il malato da vivo, fare l'autopsia e
mettere in realazione sintomatologia con reperto anatomico) nasce con
morgagni, non con vesalio.

- Citazione -

> . ovviamente si sono sempre consentite, con
> la ovvia necessaria cautela, le dissezioni anatomiche.


se ce n'erano, erano rarissime e comunque proibite come pratica "ufficiale",
tant'e' che l'opera di vesalio venne considerata una novita', resa possibile
solo dall'affermarsi delle idee rinascimentali. Nel rinascimento il rigore
ecclesistico si era un po' attenuato, anche perche' erano soprattutto
insigni pittori e scultori come Leonardo e Michelangelo che vedevano nello
studio dell'anatomia la possibilita' di migliorare la loro tecnica, e visto
che i papi erano i loro maggiori committenti, era logico che su questo
argomento chiudessero un occhio...per riaprilo nell'era della controriforma!

- Citazione -

> La scuola salernitana,

la scuola salernitana era un qualcosa di completamente diverso dalle altre
universita', tant'e' che vi operavano anche medici ebrei ed arabi. Anche qui
la chiesa tutto sommato chiudeva un occhio, visto che poi anche i papi prima
o poi finivano per aver bisogno di loro...

- Citazione -

> Questo e non la scienza
> anatomica e fisiologica mancava prima del '500.


Quello che impediva le dissezioni anatomiche non era la possibilita' di
stampare delle tavole (prima della stampa c'erano gli amanuensi, e testi del
genere avrebbero potuto circolare copiati a mano, visto che agli amanuensi
non mancava la capacita' di disegnare bene). Il problema grosso era che la
chiesa affermava che il corpo del defunto era stato il "tempio dello spirito
santo" e quindi non poteva essere violato. Per lo stesso motivo la chiesa
proibiva la cremazione (che pero' riteneva lecita su esseri ancora
viventi...)

- Citazione -

> Hahnemann caso mai potrebbe essere tacciato di scientismo
> razionalista,


Hanhemann scientista e razionalista? ma lo hai mai letto l'organon? se hai
un po' di tempo da perdere fallo, e potrai renderti conto che si tratta solo
di favole raccontate da un mistico.
http://www.homeopathyhome.com/refere...n/organon.html
Non una parola sulla fisiologia, e pensare che da non molto tempo Harvey
aveva scoperto la circolazione sanguigna, non una parola di anatomia
patologica, che, impiantata da morgagni cento anni prima stava facendo
nascere la medicina scientifica come la conosciamo oggi. Non parliamo poi di
chimica, era uno che non aveva neanche l'idea della legge di Avogadro (che
era un suo contemporraneo). Di microbiologia, neanche a parlarne, ma in
questo era scusato perche' Pasteur non era ancora nato. Molti riferimenti
invece a dio ed alle "energie spirituali" . Secondo lui la "pecca" della
medicina scientifica (che lui chiamava "allopatica") era quella di non
considerare le'sistenza di una "forza vitale" la cui "perturbazione" avrebbe
generato le malattie. Pertanto:
"diseases cannot be removed from it by the physician in any other way than
by the spirit-like dynamic1, virtual) alterative powers" (!)

Tralascio poi le amenita' dell trasmisione delle malattie: e' la
contagiosita' di alcune malattie e' la stessa "energia" che consente alla
luna di creare, a distanza, le maree!!! non conosceva neanche la forza di
gravita'!
Marius.
---------
"It is only thus that God the preserver of mankind, could reveal His wisdom
and goodness in reference to the cure of the disease to which man is liable
here below, by showing to the physician what he had to remove in disease in
order to annihilate them and thus re-establish health."
(Hanneman, Organon)

  #6  
Vecchio 01-04-2007, 22.29.31
mrnatural
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Predefinito Re: gli studi di vanoli (parte prima)

On 22 Mar, 18:00, "marius" <no.s...[at]no.spam> wrote:

- Citazione -

> Per quanto oggi possa sembrare incredibile, nelle scuole di medicina
> medievali era vietato lo studio dell'anatomia umana, mentre era obbligatorio
> lo studio dell'astrologia e della teologia: erano le due materie piu'
> importanti e dovevano essere studiate per tutti i 10 anni che durava un
> corso di laurea in medicina. Qualcosa cambia solo nel Rinascimento con
> Andrea Vesalio che, correndo qualche rischio nei confronti della chiesa,
> comincia ad insegnare anatomia umana all'universita' di Padova facendo
> dissezioni di cadaveri, e soprattutto tutto cambia nel '600 sulla scia del
> metodo galileiano con Morgagni che, creando l'anatomia patologica, fa
> nascere la medicina moderna. Alcuni medici non cedettero alle "tentazioni"
> della modernita' scientifica, e rimasero con le convinzioni spiritualiste
> medievali, come Hanehman, che creo' il complesso
> filosofico-mistico-favolistico dell'omeopatia, che ancora oggi ignora
> completamente chimica, fisica, anatomia, fisiologia, farmcologia, genetica
> ecc.
> Marius.


Le dissezioni si sono sempre fatte, il Vesalio non è stato il primo né
ad insegnare anatomia (patologica, dal 1537 al 1544) a Padova né
tantomeno il primo a sezionare cadaveri.

Oltre alle dissezioni ippocratiche, gioverà ricordare che da quando
esistono le università (cioè dal medioevo) e da quando si sono
istituite, con approvazione papale, tra l'altro, le facoltà di
medicina di Bologna, Padova, Oxford, Cambridge, Parigi, Montpellier,
Napoli, Salamanca ecc. ecc. ovviamente si sono sempre consentite, con
la ovvia necessaria cautela, le dissezioni anatomiche.

La scuola salernitana, che esisteva da ben prima del concetto stesso
di università, prevedeva nella preparazione del medico la conoscenza
anatomica diretta, non solo lo studio dei testi.

La Fabrica del Vesalio e gli Adversaria del Morgagni sono certamente
testi innovativi rispettivamente di anatomia e di anatomia patologica,
ma questo non significa che queste discipline non esistessero prima
della pubblicazione a stampa di questi testi. Infatti esse precedono
di molto la stessa invenzione della stampa (perlomeno in occidente).
Quindi è la possibilità tecnica di stampare testi complessi,
contenenti sia testo che tavole, come appunto sono i trattati di
anatomia, che consente alla genialità del Vesalio, di Spallanzani,
Morgagni, Harvey ecc. ecc. di pubblicare. Questo e non la scienza
anatomica e fisiologica mancava prima del '500.

Se mancavano pubblicazioni di testi universitari di anatomia e
fisiologia era semplicemente perché prima del 1088 (Bologna) non
esistevano le università (in Europa, nel mondo arabo precedono di tre
secoli) e prima del 1500 non era ancora molto diffusa la stampa. Non
perché non esitessero queste discipline.

Hahnemann caso mai potrebbe essere tacciato di scientismo
razionalista, piuttosto che di spiritualismo mistico, ma qui ci
addentriamo in un altro discorso. Che poi tu metta insieme filosofia,
mistica e favole, mi pare descriva più come la pensi tu che non le
idee del fondatore dell'omeopatia.

  #5  
Vecchio 22-03-2007, 21.05.09
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Predefinito Re: gli studi di vanoli (parte prima)

22 Mar 2007 18:50:27 GMT, Max Likelihood ha scritto:

- Citazione -

> non sono d'accordo circa le definizione 1.

Questa calza meglio? :-)
3 agg. BU di comportamento, atteggiamento, malizioso e opportunista

--
lurker[at]lurker.no-ip.info â„¢
Linux User #425563 - Jabber ID: lurker[at]jabber.no-ip.org
  #4  
Vecchio 22-03-2007, 19.50.27
Max Likelihood
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Predefinito Re: gli studi di vanoli (parte prima)

lurker[at]lurker.no-ip.info â„¢ wrote:

- Citazione -

> Thu, 22 Mar 2007 17:25:10 +0100, Beldin ha scritto:
> > Paracelso??? Dubito che Vanoli lo abbia mai nemmeno sentito
> > nominare...

> Semmai paraculo...
> http://www.demauroparavia.it/79180


non sono d'accordo circa le definizione 1.
"chi è abile nel fare il proprio interesse, senza darlo a vedere"
mi sembra infatti che non sfugga a nessuno che Vanoli
lo da a vedere eccome.

vostro ML
--

  #3  
Vecchio 22-03-2007, 17.43.44
lurker@lurker.no-ip.info =?utf-8?Q?=E2=84=A2?=
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Predefinito Re: gli studi di vanoli (parte prima)

Thu, 22 Mar 2007 17:25:10 +0100, Beldin ha scritto:

- Citazione -

> Paracelso??? Dubito che Vanoli lo abbia mai nemmeno sentito nominare...

Semmai paraculo...
http://www.demauroparavia.it/79180

--
lurker[at]lurker.no-ip.info â„¢
Linux User #425563 - Jabber ID: lurker[at]jabber.no-ip.org
  #2  
Vecchio 22-03-2007, 17.25.10
Beldin
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Predefinito Re: gli studi di vanoli (parte prima)

Jarno ha scritto:

- Citazione -

> Che forse il vanoli abbia attinto a queste fonti per formulare le sue
> teorie?


> Tratto da un testo di alchimia del 1500:
> "....Il medico deve giudicare la natura della medicina secondo gli
> astri....Poichè la medicina non ha valore, se non nella misura in proviene
> dal cielo, è necessario che dal cielo derivi...Il pilastro della vera
> medicina, è l'alchimia. A meno che il medico non sia perfettamente familiare
> con essa, ed esperto di questa arte, tutto ciò in cui egli impegna il resto
> della sua scienza, sarà vano e inutile. La natura è così precisa e sottile
> nelle sue operazioni che non si può trattare con essa se non in modo sublime
> e accurato."


Paracelso??? Dubito che Vanoli lo abbia mai nemmeno sentito nominare...


--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse[at]newsland.it


  #1  
Vecchio 22-03-2007, 17.16.03
lurker@lurker.no-ip.info =?utf-8?Q?=E2=84=A2?=
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Predefinito Re: gli studi di vanoli (parte prima)

Thu, 22 Mar 2007 16:11:32 +0100, Jarno ha scritto:

- Citazione -

> è necessario che dal cielo derivi...Il pilastro della vera
> medicina, è l'alchimia.


Per vanoli l'essenza della vera medicina proviene dal filtrato renale, è
questa la vera essenza: *il succo di nefrone* .

--
lurker[at]lurker.no-ip.info â„¢
Linux User #425563 - Jabber ID: lurker[at]jabber.no-ip.org
 
Vecchio 22-03-2007, 17.00.41
marius
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Predefinito Re: gli studi di vanoli (parte prima)


"Jarno" <jarno.marchiori[at]fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news0xMh.19116$6.1772[at]tornado.fastwebnet.it...
- Citazione -

> Che forse il vanoli abbia attinto a queste fonti per formulare le sue
> teorie?
> Tratto da un testo di alchimia del 1500:
> "....Il medico deve giudicare la natura della medicina secondo gli
> astri....


Per quanto oggi possa sembrare incredibile, nelle scuole di medicina
medievali era vietato lo studio dell'anatomia umana, mentre era obbligatorio
lo studio dell'astrologia e della teologia: erano le due materie piu'
importanti e dovevano essere studiate per tutti i 10 anni che durava un
corso di laurea in medicina. Qualcosa cambia solo nel Rinascimento con
Andrea Vesalio che, correndo qualche rischio nei confronti della chiesa,
comincia ad insegnare anatomia umana all'universita' di Padova facendo
dissezioni di cadaveri, e soprattutto tutto cambia nel '600 sulla scia del
metodo galileiano con Morgagni che, creando l'anatomia patologica, fa
nascere la medicina moderna. Alcuni medici non cedettero alle "tentazioni"
della modernita' scientifica, e rimasero con le convinzioni spiritualiste
medievali, come Hanehman, che creo' il complesso
filosofico-mistico-favolistico dell' omeopatia, che ancora oggi ignora
completamente chimica, fisica, anatomia, fisiologia, farmcologia, genetica
ecc.
Marius.

  #-1  
Vecchio 22-03-2007, 16.11.32
Jarno
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Messaggi: n/a
Predefinito gli studi di vanoli (parte prima)

Che forse il vanoli abbia attinto a queste fonti per formulare le sue
teorie?

Tratto da un testo di alchimia del 1500:
"....Il medico deve giudicare la natura della medicina secondo gli
astri....Poichè la medicina non ha valore, se non nella misura in proviene
dal cielo, è necessario che dal cielo derivi...Il pilastro della vera
medicina, è l'alchimia. A meno che il medico non sia perfettamente familiare
con essa, ed esperto di questa arte, tutto ciò in cui egli impegna il resto
della sua scienza, sarà vano e inutile. La natura è così precisa e sottile
nelle sue operazioni che non si può trattare con essa se non in modo sublime
e accurato."

L'inchiesta continua...............







 

Tags
parte, studi, vanoli
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