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Vecchio 18-10-2009, 11.17.39
psicheroma
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Predefinito Re: Bambino capriccioso


"Luigi D." <sabbb[at]libero.it> ha scritto nel messaggio
- Citazione -

> Un bambino di 3 anni e 7 mesi, regolarmente nato e allevato in una
> famiglia del ceto medio e a cui non è stato fatto mancare nulla, che
> ha anche un fratellino di 2 anni, diventa sempre più capriccioso.
> CUT > Qualcuno capisce e se tutto ciò è normale?
> Esiste un sistema per ammansire il bambino e fargli capire che dei no
> a ripetizione non sono indice di personalità ma di cattiveria?


Salve Luigi, capisco le difficoltà di "gestione" di questi comportamenti da
parte dei genitori, che tornano stanchi da lavoro e si trovano costretti a
"negoziare" ogni cosa col bambino, anche la più ovvia. Eppure, questi
comportamenti sono un sano indice di sviluppo del Sé, che trovi descritto su
qualunque manuale di psicologia infantile, alla voce "terrible two", cioè i
"terribili 2 anni", che poi oscillando da bambino a bambino, corrispondono
ai 2-3 anni. Bambini mansueti che "improvvisamente" diventano oppositivi e
ribelli su qualsiasi banalità, mostrando ostinazione e quasi "sfida" con i
loro continui no, detti quasi per "dispetto". Eppure, questi "no", che
farebbero spazientire anche i santi, in realtà indicano che il bambino è
sempre più consapevole di essere una persona a se stante, con la sua
personalità, staccata da quella materna , con cui nelle prime fasi di vita
vive in simbiosi. Si sta quindi affermando, si sta definendo come persona
"indipendente": è una sorta di "prima adolescenza", periodo turbolento che
però indica una fase di separazione e di costruzione di sé molto positiva.
Inoltre, i no consentono di sperimentare il limiti, di "testare" l'ambiente
e capire cosa può fare, dove può arrivare, fino a dove può spingersi. Una
mamma mi disse "sbatte contro la colonna per vedere quanto è solida".
Quindi, di per sé sono positivi e fisiologici e, anzi, sarebbe preoccupante
se non ci fossero: significherebbe ch eil bambino è sottomesso e sta
sviluppando una personalità non autentica, per compiacere gli altri. Invece
la comparsa "inspiegabile" di questa oppositività significa che sta
maturando la sua intelligenza e la sua personalità, st acapendo di essere
una persona con un'identità autonoma. Da questo si possono individuare
alcuni modi di "gestire" i vari rifiuti, evitando cmq di rinforzarli, sempre
sottolineando che ogni bambino e ogni famiglia è un mondo a se stante, con
le sue regole non sempre valide anche per gli altri. Ad esempio,
rimrpoverando o mostrandosi spazientiti, si richia di rinforzare i
cosiddetti capricci, perché il bambino, che è intelligente, capisce che
suscitano una qualche reazione dei genitori, come anche la rabbia, oppure la
supplica, quindi sono efficaci. Dunque tenderà a ripeterli, e da fase di
sviluppo sana potrebbero degenerare in strumento di ricatto. Se, classica
scena, al supermercato il bambino si impunta perché vuole prendere qualcosa
e la mamma gli dice di no, se poi fa i capricci, urla e si getta a terra e
al quel punto la mamma, provando "vergogna", cede pur di farlo stare zitto,
allora il bambino imparerà che facendo i capricci, urlando e gettandosi per
terra, la madre cede e che in presenza di altri la madre è più debole e
influenzabile. Dunque alcuni comportamenti cosiddetti "capricciosi" meglio
ignorarli, poiché se non hanno effetto, si estingueranno dal repertorio di
comportamenti efficaci. Però, al contrario, occorre premiare comportamenti
che rispettino le regole, perché è utile pe ril bambino avere un'alternativa
e sapere quali comportamenti sono efficaci.
Poi, a volte, siccome i bambini dicono "no" a prescindere, è utile a volte
non prendere troppo alla lettera questi no, che non rappresentano la vera
risposta, ma solo un gesto di affermazione di sé, quindi aspettare, dirgli
che in quel momento ha risposto di no, ma se poi magari ci pensa su, potrà
far sapere la vera risposta, in modo che anche lui impara a distinguere il
no "effettivo" dal no di "affermazione" e a modulare l'utilizzo dei no.
Certo questo non si può fare riferito al fatto di vestirsi o di mangiare a
tavola.
E' importante in questa fase che ci siano regole, poche, ma inflessibili:
quando le rispetta, rinforzarlo, quando non le rispetta, ignorarlo piuttosto
che punirlo (poiché punendolo, si rafforza poi il comportamento, visto che
suscita una reazione così intensa) oppure premiare comportamenti che sono
opposti a quelli capricciosi.

Alt 18-10-2009, 11.17.39
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  #19  
Vecchio 17-10-2009, 18.36.49
Luigi D.
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Predefinito Bambino capriccioso

Un bambino di 3 anni e 7 mesi, regolarmente nato e allevato in una
famiglia del ceto medio e a cui non è stato fatto mancare nulla, che
ha anche un fratellino di 2 anni, diventa sempre più capriccioso.
Qualunque cosa gli si dica di fare (coese del tutto normali: laviamoci
le mani, vestiti con questa maglietta, non ti strofinare a terra,
andiamo a mangiare, giochiamo col tale gioco) 8 volte su 10 risponde
con un "no". Qualche volta si riesce a reimpostare la cosa come un
gioco e si ottiene qualcosa altre volte gliela si impone mentre
piange. Altre volte i genitori gliela danno vinta.
Alcune volte la sensazione netta è che dica di no o faccia il
contrario di quello che gli si chiede prprio per puntiglio e non
perchè quello che gli chiediamo gli dispiaccia.
All'asilo gli insegnanti non notano niente di diverso dagi altri
bambini.
Ha una nonna (che vede abbastanza frequentemente) che gliele passa
tutte ma non penso abbia particolare rilevo perchè è uan figura
comunque secondaria rispetto ai genitori.
Ogni tanto quando la madre è fuori comincia a piangere e gridare
"voglio mamma" e a nulla valgono i tentavi del padre di coccolarlo
spiegandogli che la mamma è fuori e tornerà a breve.
Qualche altro genitore, interpellato in maniera generica, dice che
qualche capriccio è normale.
Sarà, ma in questo modo i genitori, tra lavoro in casa, fuori casa, e
resistenze del bambino su ogni minima cosa, arrivano alla sera
distrutti.

Qualcuno capisce e se tutto ciò è normale?
Esiste un sistema per ammansire il bambino e fargli capire che dei no
a ripetizione non sono indice di personalità ma di cattiveria?
 

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bambino, capriccioso
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