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#85
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| "may" <maybeline[at]libero.it> ha scritto nel messaggio news:hc6ftr$rau$1[at]aioe.org... - Citazione - > > Ditemi voi poi come si fa a stare tranquille sentendo cose del genere...
Meglio che mi tappi le orecchie va....> si fa dovresti "sentire" solo quello che vuoi tu - Citazione - > > May, altro che epidurale, io voglio il cesareo direttamente!
LOL! Ora sì che sto meglio! ;-))))))> eccicredo! con queste premesse! > ma almeno hai una certezza, verró a tenerti la manina! > ;-DDD -- Solvejg |
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#84
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| Amelia in <hc6e9k$2rl$1[at]nnrp.linuxfan.it> wrote: - Citazione - > li' il parto, tanto per accorciare i tempi della sanita' (nonche'
ahhh questa pure! me l'ero dimenticata: 10 anni fa una struttura in> appesantire il bilancio), e' spesso "medicalizzato". Lombardia si beccava 9 milioni a cesareo. Ed eravamo a chiederci "ma come mai tutti questi cesarei?" :-D - Citazione - > mi rendo conto che possiamo sembrare "incivili" noi che viviamo in
mannòòò ( anzi mavvvalààà) è questione imho che "una rosa è una rosa> quella realta' li', ma non credo che sia questione di non-amore per > i propri figli. è una rosa è una rosa", altrimenti si rischia che saltino tutti i 32 denti e poi, fossero anche solo quelli dell'altro, è da gestire veh! un partner senza denti. :-) -- Ciao elledi |
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#83
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| may in <hc6adq$l1f$1[at]aioe.org> wrote: - Citazione - > Elledi, il parto che hai descritto tu mi pare quello di mia nonna.
mi sa che una cosa è parlare da Bolzano e una cosa è parlare del.... > Non so chi viaggia piú di fantasia e santini e fiorellini, in > relazione al post originale, tra me e te! resto d'Italia. Che poi, siamo onesti, anche a Bolzano devi andare dalle suore su al Marieenklinik, mica al civile. A Milano ci saranno 2 posti effettivi per il parto in acqua. Gli altri son sulla carta o c'è una vasca e 25 partorienti.. Fai 30 km fuori, chessò a Mortara e l'ospedale è un ex sanatorio. Quando l'ho visto ho pensato che fosse una caserma abbandonata solo c'era fuori troppa gente e mi son detta "quanti turisti per una caserma". Vigevano gli fa concorrenza e coprono un territorio immenso che va da Novara a Pavia fino a Casale Monferrato. Città di bergamo, brescia, como, varese, lecco zero. E abbiamo parlato di Lombardia, quella roba che si sarebbe appuntata la medaglia dell'eccellenza, mica di barconi. Se poi parliamo di Sardegna ahhhh allora ho un'aneddotica da brividi col morto. Detto questo una sala parto è sempre e comunque il luogo dell' imprevisto e di quanto ho detto: il sangue è sangue, il dolore dolore anche se ha i cuoricini, le vaschette, gli aromi e i CD. E la domanda ultima è "sono io disposto/a a offrire/ricevere un imprevisto che può anche essere fatto così o cosà con relative conseguenze?" -- Ciao elledi |
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#82
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| "Vale" ha scritto nel messaggio news:8d23fc74-499b-4b51-9435-1071bd40a0da[at]h40g2000prf.googlegroups.com... - Citazione - > Rispondo a chi diceva che il mio era un attacco di panico.
Allora ai tempi ti sei documentato poco... :-)> Poichè ne ho sofferto per un periodo verso i 19 anni, posso assicurare > che un principio di svenimento è ben diverso dall'attacco di panico. Il panico si manifesta in molti modi, anche in base al livello dell'attacco. E il principio di svenimento, oppure la sensazione di confusione, di assenza, di leggerezza mentale sono tra questi. Come c'è anche il senso di sentirsi derealizzati, quasi assenti, non più se stessi. - Citazione - > L'attacco di panico è panico ! Per chi l'ha provato: è trovarsi nella
Questo è un altro modo ancora con cui un attacco si manifesta, forse il modo> disperazione e non riuscire a dare un oggetto a questo sentimento. più "scenografico" e pesante per chi lo subisce. Modestamente credo di aver sperimentato tutte le varie modalità... :-D - Citazione - > Il principio di svenimento è un improvviso calo della pressione
Appunto, un attacco di panico... :-)> sanguigna. Il cervello rimane ad assistere il corpo che non risponde > più ma non ne è coinvolto. Basta che chiedi al tuo medico di fiducia e vedrai che ti dice. |
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#81
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| Solvejg schrieb: - Citazione - > Eh??? Ommioddio... il tessuto umano si "strappa"!? E fa anche rumore...
ma LOL!> :-((( - Citazione - > Ditemi voi poi come si fa a stare tranquille sentendo cose del genere...
si fa dovresti "sentire" solo quello che vuoi tu- Citazione - > May, altro che epidurale, io voglio il cesareo direttamente!
eccicredo! con queste premesse!ma almeno hai una certezza, verró a tenerti la manina! ;-DDD |
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#80
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| "may" <maybeline[at]libero.it> ha scritto nel messaggio news:hc6adq$l1f$1[at]aioe.org... - Citazione - > Elledi, il parto che hai descritto tu mi pare quello di mia nonna.
purtroppo ci sono intere aree del Paese che si trovano ancora in quellarealta' li'. niente sale di preparazione al parto colorate. niente vasche per il parto in acqua. li' il parto, tanto per accorciare i tempi della sanita' (nonche' appesantire il bilancio), e' spesso "medicalizzato". mi rendo conto che possiamo sembrare "incivili" noi che viviamo in quella realta' li', ma non credo che sia questione di non-amore per i propri figli. forse e' questione di ignoranza (nel senso di ignorare) e di inconsapevolezza, ma non mi sentirei di tirare in ballo la stabilita' affettiva, o il desiderio di un figlio, o le buone relazioni. - Citazione - > Non so chi viaggia piú di fantasia e santini e fiorellini, in relazione al
diciamo che ognuno viaggia per i film suoi, come sempre ;-)> post originale, tra me e te! Amelia |
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#79
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| Newbie schrieb: - Citazione - > Ok, e allora perché tutto questa scena perché io ho detto che sono
no, ma neanche "trattarlo" come se davanti a loro si fosse impotenti> attacchi di panico? > Fa brutto chiamarli con il nome che hanno? - Citazione - > *A me* non mi pare il caso di scomodare *ora* dindi/tempo/impegno per
Vabbé, a questo punto l'obiettivo non é piú quello. Intanto si parte, si> poter essere capace di stare in sala parto senza svenire. fa un percorso. A due settimane dal parto si valuta di nuovo. Come sto ripetendo da venti post, non mi pare bello decidere ora cosa fare fra sette mesi. Si puó iniziare a lavorare no? - Citazione - > Oh, vediamo di non partire per la tangente... Il parto è una cosa e ha
Ma chi ha detto oggi? Se il mio primo post parlava proprio di tempistica?> un suo tempo ben preciso, il resto della vita è mooooolto più lungo e > necessita di un impegno "diverso". Se Vale non tiene botta al > sangue/alcool/altro *oggi*, perché deve martoriarsi per cercare di > riuscirci *oggi*? Leggi il seguito e capirai che intendo dire. - Citazione - > Che c'entra, il contesto di un figlio che deve essere assistito/medicato
Ti diró... per mia esperienza il potere della paternitá/maternitá é> è moooolto diverso dal contesto di *oggi*. > Può benissimo essere che in quel frangente le motivazioni che sono nate > nel suo essere padre spazzino via i suoi problemi di panico. > A me per esempio, anche se per contesti diversi è capitato. forte agli opposti. Con un figlio ammalato tra le braccia potresti impazzire o sentirti Rambo. Ma non vorrei aspettare l'occasione per saperlo, come saró. - Citazione - > Ma per piacere... io sono un informatico e il mantra che dice
informatico e mantra?> "l'ottimizzazione prematura è l'origine di tutti i mali" lo condivido in > pieno. ottimizzazione prematura? una buona scusa per non lavorare insomma! |
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#78
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| Vincenzo Del Piano schrieb: - Citazione - > ... "però" è soluzione intermedia; molto utile per cominciare -per es.- a
infatti mancano sette mesi al parto...> evitare che il pànico dilaghi da una situazione all'altra. > Ed è anche cauto evitare di cacciarsi in situazioni che si sa da prima > innescano l'attacco di pànico. - Citazione - > Vero; infatti ... non va bene "tenerselo", il DAP.
infatti, ma Vale non lo sapeva di avercelo. E non pensi che "gli> ... "però" non va bene nemmeno -o va bene molto meno!- far finta di non > avercelo. esperti" di cui ho accennato fin dai primi post non avrebbero potuto aiutarlo? - Citazione - > E' per questo che imho ... non c'è a sputarci sopra, alle soluzioni
Ma qui dobbiamo ripartire da capo, scusa. E cmq ripeto sette mesi non> intermedie per quanto non immediatamente ottimali. sono pochi, con una motivazione simile poi. - Citazione - > Darsi da fare ... significa fare qualcosa per *curarlo*, il DAP; non certo
Vincenzo, hai fatto la battuta!> per mettersi nelle condizioni di produrSEne un altro. Nessuno ha detto di andare in sala parto in queste condizioni. Io ho detto di prepararsi all'evento con degli esperti e tu hai detto di lasciare perdere. Ricordi? E chissá che proprio il vivere l'ambiente ospedaliero finalmente in una occasione BELLA non gli dia la forza di affrontare il problema nel modo migliore! La vita ci presenta sempre delle occasioni. Bisogna saperle cogliere... :-). Ciao! |
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#77
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| elledi schrieb: - Citazione - > Mi attacco qui ma c'entra poco e potrei da qualsiasi parte.
Ma certo, ovviamente dipende tutto dalla struttura e dalla cultura :-)> Per dire che vedo molto volare d'immaginario, con santini e > fiorellini o sulla base della propria esperienza ma una sala parto è > un posto non solo di aghi e disinfettanti ma di sangue e feci e > urina. perchè non sempre si arriva a svuotare l'intestino e allora > non è romantico. > Come non è romantico il personale: capita gente che lavora a catena > di montaggio sul "pezzo", gente che intanto discute del parcheggio e > degli scatti d'anzianità, gente che si inc... xè non c'è lo > strumento o perchè il parto è lungo e ha finito il turno... > E quanto è romantico il rumore del tessuto umano che si strappa? > E quanto è romantico il dolore che a qualcuna fa rifiutare il > neonato? E via discorrendo.. > in sostanza quanto tutta questa "intimità" è possibile darla e > accettarla? Moooolto soggettivo. ma soprattutto molto denso di > imprevisti reattivi. Quindi, come Amelia, mi sto sulle mie :-)) Un conto é una sala operatoria come l'hai descritta tu, con i letti in ferro, il carrello con gli strumenti di lavoro su un telo verde scuro ecc... che giá mi dice tutto della considerazione che avró come partoriente e mio figlio come neonato.... Un conto é andare all'ottavo mese di gravidanza con un gruppo di mamme e papá e ostetrica a visitare le sale parto dell'ospedale dove partorirai e trovare tre sale colorate, l'arancione, l'azzurra e la gialla (tende colorate, mobili in legno chiaro) e fare le battute su quale vorresti! Un conto é vedere le vasche e pensare che forse potrai partorire li. Un conto é sentire le infermiere consigliarti di portarti il CD che preferisci e gli aromi. Vedere la palla, il tappetto, lo sgabello.... Se questo non c'é e questa mancanza deve compromettere la scelta dei genitori di come sará la nascita del proprio figlio io non ci penserei due volte a scegliere la struttura giusta. Ma non é solo questione di farfalline e cuoricini sulle tende come tenderebbe a pensare l'ignorante. Una struttura rappresenta Come fará nascere mio figlio. L'inizio della sua Vita. Quanto rispetterá il mio dolore. Quanta dignitá merito come donna che partorisce. Quanta attenzione merita un neonato che esce allo scoperto pieno di terrore. Se verrá preso per i piedi o messo delicatamente subito sul ventre della madre.... Come deve nascere un figlio non é un appendicite. Il caro vecchio F. Leboyer insegna. E non é certo del duemila. Elledi, il parto che hai descritto tu mi pare quello di mia nonna. Io sto parlando con un padre che si pone il dubbio se entrare in sala parto: le sue parole mi indicano stabilitá affettiva, un figlio voluto, buone relazioni, buona cultura. Non sto parlando con un profugo (che peró ha il pc!!) la cui donna incinta é stata violentata in mare ed ora deve partorire ma é senza permesso di soggiorno e tessera sanitaria e probabilmente partorirá in un vicolo ecc ecc. Non so chi viaggia piú di fantasia e santini e fiorellini, in relazione al post originale, tra me e te! |
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#76
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| Fabio C. schrieb: - Citazione - > Ti giuro non sono informato su quanti padri vogliano andare dentro o
per mia esperienza lo sono... peró la minoranza c'é.> fuori dalla sala parto... pero' pensavo che fossero la maggioranza... Il marito di una amica alla quale era stato prospettato il cesareo in alternativa di un ulteriore "attesa" con parto naturale ha risposto: "io non ho voglia di vederti soffrire, preferirei il cesareo". Un'altro padre che conosco aveva delle titubanze ma poi ha assistito, certo non da una posizione in prima linea, stando un po dietro e tenendo la mano alla moglie, ma non se ne é pentito assolutamente. Questi sono i due unici casi che conosco io :-) |
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