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#5
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| Vincenzo Del Piano ha spiegato il 10/10/2009 : - Citazione - > Credo che tu stia parlando di Medici;
No :-), dei politici.(cut) - Citazione - > Vero ...
Non avere rimpanti insomma> Tuttavia, si era abbastanza "attaccati alla vita" anche allora. > Ciò che dovrebbe essere di sollievo rispetto all'idea della Morte ... IMHO > non è un "disimpegno fatalistico", ma la verifica di aver fatto ciò per cui > "s'è venuti al Mondo"; verifica da operarsi secondo parametri di valutazione > propri di ciascuno! > Fatto ciò che s'era venuti per fare ... "basta". - Citazione - > Saluti ... frettolosi, chè c'ho ancora molto da fa'! :-)
:-) Ricambio-- Ciao! |
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#4
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| "nessuno" <nessuno[at]tiscalinospam.it> ha scritto nel messaggio news:hag8fv$p2t$1[at]news.albasani.net... - Citazione - > Nel suo scritto precedente, laila ha sostenuto :
Credo che tu stia parlando di Medici; e -forse senza avvedertene- stai> > perchè aumentare la paura invece di esorcizzarla e > > cercare di vivere serenamente la vita? > Perché conviene :-) > Conviene sostenere che esistono una serie di problemi, anche molto gravi, > e dire di essere capaci di risolverli, o almeno di non aggravarli. > Questo non vuol dire che non esistano di per sè, ma coloro che vogliono il > potere devono convincerti che senza il loro operato questi problemi > possono generare dei mali inimmaginabili. buttando loro addosso un giudizio di opportunismo che "non mi pare" il caso. Infatti (?) ... è persino necessario non buttare nella disperazione chi non saprebbe tenersene fuori, evitando come e quanto possibile di dirgli che "non cè niente da fare". E' solo nei casi estremi (e quando diventa urgente che il malato -terminale!- faccia in tempo ciò che eventualmente ha da fare!), che diventa necessario avvertirlo che "il tempo è poco ... e non c'è modo di allungarlo". In TUTTI gli altri casi ... si fornisce sempre (ed IMHO opportunamente!) una persino illussoria "via d'uscita". Sennò ... non saprei proprio come si potrebbe indurre un malato alla Chemioterapia ... o a interventi chirurgici "demolitori". E ... "pare brutto" (perchè NON E' VERO) dire che il Medico proponga quel genere di interventi perchè "vuole il potere"! - Citazione - > ci dimentichiamo che per buona parte del secolo scorso il "minimo
Vero ...> sindacale" nella vita di una persona non era quello di avere l'i-pod e la > tv lcd con sky, ma riuscire a vivere. Tuttavia, si era abbastanza "attaccati alla vita" anche allora. Ciò che dovrebbe essere di sollievo rispetto all'idea della Morte ... IMHO non è un "disimpegno fatalistico", ma la verifica di aver fatto ciò per cui "s'è venuti al Mondo"; verifica da operarsi secondo parametri di valutazione propri di ciascuno! Fatto ciò che s'era venuti per fare ... "basta". Saluti ... frettolosi, chè c'ho ancora molto da fa'! :-) -- Vincenzo |
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#3
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| Il Mon, 5 Oct 2009 13:25:52 -0700 (PDT), laila <laila_960[at]yahoo.ithai scritto: - Citazione - > Personalmente non ho paura della morte, è purtroppo una cosa che non
Senti cosa disse Steve Jobs, uno di quelli che ha inventato il Mac> si può sfuggire, perchè aumentare la paura invece di esorcizzarla e > cercare di vivere serenamente la vita? http://www.youtube.com/watch?v=G3bCOLl_1NE è in inglese, ma sottotitolato -- Fernando Bellizzi L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia, ma guardati intorno con attenzione |
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#2
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| On 5 Ott, 22:25, laila <laila_...[at]yahoo.it> wrote: - Citazione - > Ebbene io sto notando una cosa, è vero che ci vogliono regole per
Un' opinione come un' altra.... Io non la condivido, neanche come> mantenere l'ordine e l'equilibrio per una vita psiologica sia sociale > che personale, ma la mia sensazione è che dopo la completa libertà a > seguito dei 68tini, stiamo avendo troppe regole. impostazione, ma tant' è, ognuno ha la propria opinione. :-) - Citazione - > .....sto notando che si cerca di mettere regole per impedire la
Eh?> morte. Abbiamo paura e facciamo mille regole per impedire che giunga. - Citazione - > Ho seguito una piccola parte della trasmissione del pomeriggio su
Cioè: si cerca di evitare una morte prematura?> canale 5 dove stavano parlando della morte di Gigi Sabani, che aveva > fatto un ceckcap *qualche mese prima e controllava la dieta e non > aveva ecessi, ma ha avuto un infarto fatale. Vuoi dire questo? (Gigi Sabani morì a nemmeno 60 anni, se non sbaglio). - Citazione - > Quindi dico che
Ma non mi pare tanto male fare il possibile per *procrastinare* la> senso ha avere mille precauzioni e rendere una vita di paure per ogni > cavolata portando le persone ad avere paura di uno sguardo, di una > parola e tutto con lo spettro della morte. > Personalmente non ho paura della morte, è purtroppo una cosa che non > si può sfuggire, perchè aumentare la paura invece di esorcizzarla e > cercare di vivere serenamente la vita? morte!!! Tu vuoi forse dire che, essendo la morte inevitabile, non valga la pena di privarsi di qche piacere pur di allontanarla il più possibile nel tempo? Se sì, posso risponderti che è un' opinione tua, che rispetto, ma che certamente non condivido. Tutti - anche chi afferma il contrario .... ;-) - abbiamo paura di morire; e questo, non solo credo sia una manifestazione dell' istinto di conservazione, ma credo sia anche timore almeno della soffrenza, perchè si sa che morire ne arreca sempre tanta- che se ne abbia coscienza o meno- , e irrimediabile. Questa vita potrà anche essere priva di grandi piaceri, ma è quella che noi percepiamo e siamo in grado di apprezzare, ed è tremendo pensare che ne verremo privati. Perciò, se possiamo adoperarci per allontanare nel tempo quel momento, è naturale che facciamo quanto possibile (tanto, non sarà mai abbastanza....). Ma non so se ho capito quel che volevi dire! :-) Ciao. :-) ----- Estate |
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#1
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| Nel suo scritto precedente, laila ha sostenuto : (cut) - Citazione - > Personalmente non ho paura della morte, è purtroppo una cosa che non
Perché conviene :-)> si può sfuggire, perchè aumentare la paura invece di esorcizzarla e > cercare di vivere serenamente la vita? Conviene sostenere che esistono una serie di problemi, anche molto gravi, e dire di essere capaci di risolverli, o almeno di non aggravarli. Questo non vuol dire che non esistano di per sè, ma coloro che vogliono il potere devono convincerti che senza il loro operato questi problemi possono generare dei mali inimmaginabili. Parlando di quella bambina hai sostanzialmente detto che nella vita possono verificarsi delle circostanze gravissime che pure possono essere risolte, che c'è speranza, e che dopotutto non è il caso di vivere con tanta angoscia situazioni che in realtà, magari confrontate proprio con il problema che ha questa bambina, sono insignificanti. Ed hai ben ragione: ci dimentichiamo che per buona parte del secolo scorso il "minimo sindacale" nella vita di una persona non era quello di avere l'i-pod e la tv lcd con sky, ma riuscire a vivere. Epidemie impreviste ed imprevedibili sterminavano quanto le logoranti guerre che hanno martoriato la nostra storia. Dopo la 2° guerra mondiale c'era il pericolo di prendersi una atomica sulla testa. In Italia fino alla fine degli anni '80 c'era il rischio di andare in una piazza o in banca e venire ucciso da un'attentato terroristico. Oggi consideriamo intollerabile che anche un solo militare in missione all'estero muoia, o che una sola ragazza venga stuprata, siamo angosciati dall'idea di soffrire e siamo pronti per questo a far soffrire tutti coloro che "potrebbero" infliggerci un qualche dolore. In riferimento al problema delle "regole" per vivere, io penso che il numero di regole che una società si dà aumenti e decida su dettagli sempre più minuziosi tanto più scompare un senso comune di giustizia: guarda ad esempio le regole sempre più invasive e rigorose sulla guida delle automobili. Dovrebbe essere evidente che mettersi alla guida sbronzi è una cosa sbagliata che non deve essere fatta, eppure stiamo dimostrando un'immaturità disarmante per cui si arriva a sanzionare in modo sempre più pesante -- Ciao! |
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| "laila" <laila_960[at]yahoo.it> ha scritto nel messaggio news:2848c1bb-6805-40a9-8bdc-9359204ffdd3[at]q14g2000vbi.googlegroups.com... - Citazione - > in questo periodo di crisi economica che ha intaccato tutte le sfere
.... ?> da quella emozionale a quella sentimentale e relazionale. - Citazione - > Di base sto notando che si cerca di mettere regole per impedire la
Si tratta di una preoccupazione antica; perchè dici che è una cosa nuova?> morte. Abbiamo paura e facciamo mille regole per impedire che giunga. A me non pare che solo per il fatto che la paura di morire abbia preso la forma della "ossessione salutistica", le cose siano sostanzialmente diverse da come sono sempre state. - Citazione - > Personalmente non ho paura della morte, è purtroppo una cosa che non
Imho perchè non diciamo mai basta; e forse non lo diciamo perchè non siamo> si può sfuggire, perchè aumentare la paura invece di esorcizzarla e > cercare di vivere serenamente la vita? sazi di ciò che facciamo (... adesso). E anche perchè siamo tanto attaccati alle "nostre" cose ... che non riusciamo ad accettare l'idea che le perderemo comunque. Sotto sotto ... mi sa che vorremmo fare come "gli antichi", che si facevano seppellire con la loro roba; peccato che non si usa più pensare che dopo morti ce ne si vada in giro ... con i propri beni, Tuttavia ... c'è un sacco di gente che pare proiettarSI oltre la propria stessa morte ... pretendendo di "contare ancora" anche quando non ci sarà più: anche il solo fatto di fare Testamento ... mi pare che spesso rappresenti (inconsapevolmente?!) questo genere di pretesa! Ad ogni modo, credo (spero non per moti inconsciamente moralistici) ... che nella inaccettazione del proprio "finire di esserci" ci sia anche la svalutazione dello ESSERE rispettto allo AVERE: credo che paradossalmente, si tema di non esserci più, perchè non si potrà più avere ... svalutando così il fatto di esserci stati; esserci stati magari abbastanza per aver fatto ciò che effettivamente può avere avuto "un senso". .... .... non vorrei "buttarla sul filosofico", ma imho c'è il concetto di SALVEZZA che non può ridursi meschinamente alla "buona salute"; e nemmeno a quello -certo non mediocre per chi ha Fede- di salvezza dell'Anima. Quel concetto -a mio sommesso parere- allude piuttosto alla "messa in sicurezza" del tempo concesso a ciascuno per fare qualcosa di utile ... che non sia il riempire quotidianamenta la sola pancia che si ha, o trovare un riparo per il solo corpo dentro il quale si alligna. Mettere in sicurezza il proprio tempo di vita ... significa dargli senso (andare da qualche parte), sapendo da sempre che "il cammino" sarà interrotto. E *fregarsene*, della interruzione ... che è nell'ordine delle cose. .... .... e "magari" fare come uno che conosco, che -quandogli hanno detto che era possibile che sarebbe morto prima di questo Natale ...- s'è dato un gran daffare per mettere insieme la compilation delle musiche che *vuole* si suonino al suo Funerale. Tutte canzonette, peraltro: dai Beatles ai Queen ai Pink Floid ... Quando gli hanno detto che "sarà per un'altra volta" ... quasi quasi c'è rimasto deluso! :-))) Saluti ... che "uno sta qui": quando la Morte lo cerca, lo trova *qui*. Indaffarato nell'andare intanto da qualche parte, beninteso! :-)) -- Vincenzo |
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#-1
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| in questo periodo di crisi economica che ha intaccato tutte le sfere da quella emozionale a quella sentimentale e relazionale. Ebbene io sto notando una cosa, è vero che ci vogliono regole per mantenere l'ordine e l'equilibrio per una vita psiologica sia sociale che personale, ma la mia sensazione è che dopo la completa libertà a seguito dei 68tini, stiamo avendo troppe regole. Queste regole si intrecciano portando contrasto e mandando in tilt il sistema. Di base sto notando che si cerca di mettere regole per impedire la morte. Abbiamo paura e facciamo mille regole per impedire che giunga. Ho seguito una piccola parte della trasmissione del pomeriggio su canale 5 dove stavano parlando della morte di Gigi Sabani, che aveva fatto un ceckcap qualche mese prima e controllava la dieta e non aveva ecessi, ma ha avuto un infarto fatale. Poi c'è un caso nel mio paese di una bambina che si può considerare un miracolo. Questa bimba ne hanno parlato giornali e TV nel mese di marzo e fra qualche mese sicuramente si tornerà a parlare. La piccola in questione, è il primo caso italiano di operazione all'utero di schiena bifida, eseguita ad agosto dello scorso anno al Burlo di Trieste. Per chi non sa la schiena bifida comporta problemi al bambino di una vita portata per la maggiore, su una sedia a rotelle e anche qualche problema neurologico. La piccola nata settimina a settembre lo scorso anno , quindi ha un anno, è vispa ed è adorabile, da qualche settimana sta muovendo le gambe facendo forza e soprendendo tutto lo staff internazionale che la segue. Comincia dire le prime parole e si fa amare da tutti quelli che la conoscono. Ebbene considerando che era nata prematura a settembre e fino a dicembre era ricoverata in ospedale, che per diversi mesi aveva un divaricatore alle gambe visite , fisoterapia e ha avuto un'altra operazione qualche mese fa, la madre l'ha sempre portata fuori (dovendo portare il primo figlio alla scuola materna) viene a bere il caffè con noi e ci fa mille feste perchè ormai lo beve anche lei (la schiuma dei capuccini e macchiati) passa da un braccio all'altro ed è sveglia. Quindi dico che senso ha avere mille precauzioni e rendere una vita di paure per ogni cavolata portando le persone ad avere paura di uno sguardo, di una parola e tutto con lo spettro della morte. Personalmente non ho paura della morte, è purtroppo una cosa che non si può sfuggire, perchè aumentare la paura invece di esorcizzarla e cercare di vivere serenamente la vita? |
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