Torna indietro   La Salute > Main Category > Psicologia

 
 
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
  #1  
Vecchio 08-10-2009, 12.29.10
silvia p
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: modello umanistico interpersonale...

"Vincenzo Del Piano" <vincenzo[at]hyle.it> ha scritto

- Citazione -

> Qui non si possono fare "battute psicoterapiche" (più di tanto :-)) ... ma
> ... perchè mai credi tu di avere bisogno di "una guida strong"?
> Perchè mai ... se si partisse dal presupposto che "ognuno è ok", tu
> riterresti di partire con il piede sbagliato?


Grazie mille per la risposta che ho tagliato, avevo più o meno gli stessi
pensieri.
Essendo la mia prima esperienza terapeutica ho cercato su siti internet gli
elenchi regionali degli iscritti al'albo, per poi cercare di fare una
scrematura anche se non c'era molto da scremare.. La maggiorparte degli
psicoterapeuti si occupano (come indicato da loro) prevalentemente di
bambini, sessuologia, o anziani... escludendo anche (per il mio caso) un
paio di "terapie brevi comportamentali" [che tra l'altro non capisco come
possano essere associate all'ipnosi...o meglio, capisco che la persona in
questione abbia studiato e sappia mettere in pratica sia l'ipnosi che una
terapia breve, ma per arrivare all'ipnosi non ci vuole un'analisi abbastanza
prolungata che permetta una conoscenza del paziente e fiducia reciproche?],
rimangono un paio di persone che ho deciso di contattare, le uniche poi che
indicavano l'indirizzo di specializzazione, che è appunto analisi
transazionale con modello umanistico. Conosco gli elementi generali della
scuola di Berne, ho deciso di provare, credo conti molto più la persona che
veicola la terapia verso di te che il modello di terapia. Però il primo
incontro con la prima psicologa mi ha messo ancora di più nel dubbio, perché
innanzitutto non mi ha spiegato di fatto questo "modello umanistico
interpersonale integrato con focalizzazione su analisi transazionale" se non
nel gioco dei ruoli nelle relazioni che sinceramente credo sia un po'
riduttivo, poi perché era ancora più titubante di me nel porsi e nel
parlare, e credo di aver bisogno di qualcuno che usi un po' più di polso
nell'indirizzarmi per una strada piuttosto che un'altra, beninteso che debba
essere io e non il terapeuta a fare il lavoro su me stessa, e poi ho bisogno
di confronto, di essere messa di fronte alla realtà cruda dei miei difetti e
non aggirarli. Il fatto che ognuno sia ok o che io pensi che non lo sia
nessuno o che non lo sia io... ci sta ma è come se fosse una superficie e io
avessi bisogno di partire da uno strato più basso. Ma sto solo facendo
supposizioni sulla base della mia auto-conoscenza/consapevolezza e
probabilmente sbaglio del tutto io e devo solo farmi guidare, infatti ho
preso il secondo appuntamento per vedere se c'è feeling Scusate il post
chilometrico ma non ho risorse economiche tali da permettermi una terapia
tanto per, sto facendo un azzardo, però non vorrei esser recidiva e
abbandonare anche il solo provarci (per poi starci male ovviamente). Grazie


Alt 08-10-2009, 12.29.10
LaSalute.net
ads
 
Standard Sponsored links

 
Vecchio 01-10-2009, 10.37.24
Vincenzo Del Piano
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: modello umanistico interpersonale...


"eva" <hitomi_kanzaki[at]tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4ac38608$0$1107$4fafbaef[at]reader1.news.tin.it...
- Citazione -

> potreste darmi un parere su l'approccio terapeutico del "modello
> umanistico interpersonale integrato con focalizzazione su analisi
> transazionale"


Per sapere di che si tratta ... dovrebbe bastare il mettere insieme il
significato delle parole; fare, cioè, né più né meno di ciò che ha fatto chi
le ha già messe insieme, PIU' cercare di dare loro un significato.
Dunque ...
- "Modello Umanistico" dovrebbe sigificare che si fa riferimento a un
concetto di Uomo che "non si riduce" al fatto
meccanicistico-evoluzionistico-biologico, né è
organicizzabile-medicalizzabile, né è storicizzabile; un Uomo che è solo
"umano" ...
- "Interpersonale" dovrebbe significare che *entrambi* i contraenti della
relazione inter-agiscono;
- "Integrato" ... bisognerebbe sapere _con_cosa_ eventualmente "altro";
- "Focalizzazione su Analisi Transazionale" dovrebbe significare che -tra le
"altre cose" con cui si intergra l'approccio- viene quantomeno privilegiato
il Modello Transazionale, che è quello che parte dall'assunto che si è ciò
che le circostanze relazionali (per come le si è interpretate) hanno fatto
diventare.

Messa così la cosa -e senza alcuna malevolenza!- "mi pare" che si tratti di
un modello di relazione "molto aperto".
Innanzitutto perchè -per quanto possa apparire ininfluente- è
preliminarmente importante che un Terapeuta abbia un'idea precisa (e la
comunichi al Paziente, seppur "tra le righe") relativamente alla natura e
sostanza dello "Uomo"; il termine _Umanesimo_ va benissimo per designare un
periodo storico e un divenire culturale, ma -imho?- non basta affatto (per
un eccesso di "genericità") se c'è un Uomo come oggetto della attenzione
contingente; su qual tipo di "oggetto generico" potrebbe fattivamente
convergere l'attenzione? su quale contenuto (sostanziale? metafisico?
"altro"?) si ritiene che si possa "operare"?
[ Peraltro ... se si afferma che l'Uomo non è interpretabile
meccanicisticamente-evoluzionisticamente-biologicamente, né è
organicizzabile-medicalizzabile, né è storicizzabile ... CHI E' ?]
Il modello del quale tu dici ... *mi* appare un po'sbilanciato per quanto
riguarda "anche" CHI decide i contenuti (le cosidddette "integrazioni" ...);
non si tratta -imho?- di un dettaglio ... tanto più che il modello prevede
la *inter-azione* tra le persone. Che in un modello inter-attivo ci sia
*uno* che prevale ... forse non va bene.
Inoltre ... se il fatto di prilegiare l'Analisi Transazionale significa che
si ritiene che le circostanze relazionali siano determinanti ... come si
ritiene - SE lo si ritiene opportuno!!!- di non far diventare determinante
"anche" la relazione terapeutica? E "se" essa è destinata a diventare
determinante, COSA si ritiene opportuno che "chi decide i contenuti"
possa-o-debba farci entrare? Quale ruolo assume *unilateralmente* ... uno
che può (o deve!) decidere i contenuti di una relazione interpersonale che
dovrebbe *invece* avere come obiettivo la "uscita" della persona da
posizioni subordinate?

- Citazione -

> Va bene per chi non ha un preciso disturbo ma diversi problemi sparsi di
> attaccamento, motivazione, autostima, forse depressione e non so quanto
> reale fobia sociale...e vorrebbe cominciare (da zero) benché piuttosto
> tardi, a costruirsi una vita un minimo decente?


Se posso essere creduto (anche se lo so da me che è difficile) confermo che
parlo senza malevolenza. Non pregiudiziale, almeno! :-)
Allora ... "mi chiedo" come si ritiene che una relazione quale quella che è
descritta con le parole di chi la propone (le SUE, quindi, e NON le MIE!),
possa aiutare ad uscire da "problemi di attaccamento, motivazione,
autostima" ... se la relazione proposta promuove un atteggiamento
subordinato.
La stessa osservazione -imho?- può essere fatta in riferimento a dinamiche
di depressione o fobie-sociali ... che hanno bisogno di tutto, tranne che di
conferme (manco tanto surrettizie!) della "insufficienza" personale della
persona depressa.
Per "il resto" ... poichè una relazione con una persona esperta, è
potenzialmente sempre meglio di "nessuna relazione" ... potrebbe andar bene.

- Citazione -

> So che qualsiasi terapia è già un buon inizio, ma credo di aver bisogno di
> una guida più "strong" e meno "ognuno è ok".


Qui non si possono fare "battute psicoterapiche" (più di tanto :-)) ... ma
.... perchè mai credi tu di avere bisogno di "una guida strong"?
Perchè mai ... se si partisse dal presupposto che "ognuno è ok", tu
riterresti di partire con il piede sbagliato?

Saluti ... ed *auguri*! :-))
--
Vincenzo


  #-1  
Vecchio 30-09-2009, 18.23.27
eva
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito modello umanistico interpersonale...

Salve a tutti,
potreste darmi un parere su l'approccio terapeutico del "modello umanistico
interpersonale integrato con focalizzazione su analisi transazionale" oltre
a quello che trovo già scritto in internet? Va bene per chi non ha un
preciso disturbo ma diversi problemi sparsi di attaccamento, motivazione,
autostima, forse depressione e non so quanto reale fobia sociale...e
vorrebbe cominciare (da zero) benché piuttosto tardi, a costruirsi una vita
un minimo decente? So che qualsiasi terapia è già un buon inizio, ma credo
di aver bisogno di una guida più "strong" e meno "ognuno è ok".
Grazie

 

Tags
interpersonale, modello, umanistico
Discussioni simili
Discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
Modello Medico
ComicoSatirico: Cosa pensate del fatto che la professione psicologica si stia sempre di più "medicalizzando" con tanto di "diagnosi" e invece di chiamarli Clienti li si chiama "pazienti"? Pensate che la...
Psicologia 8 27-05-2007 14.59.19
Modello di cardofrequenzi(o)metro
rogermorse: Ciao a tutti. Ho letto le FAQ ma non ho trovato quello che mi interessa. Qual è il modello di cardiofrequenzimetro piu' economico in commercio? Pensavo di orientarmi su un Polar dato che so che...
Palestra 7 06-05-2007 12.49.18
Modello Metabolico versus Modello A Calorie
Davide Piras: Ciao, descrivo il significato che attribuisco io alle due definizioni in oggetto e dopo faccio alcune domande/considerazioni. Se definizioni e/o affermazioni sono errate o imprecise ne parliamo. ...
Alimentazione 22 13-06-2005 21.09.48



Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
Non puoi postare nuovi argomenti
Non puoi postare repliche
Non puoi postare allegati
Non puoi editare i tuoi post

BB code è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 05.06.01.