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#5
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| - Citazione - > "Neva" <enne.eva[at]alice.it> ha scritto nel messaggio:
"Solvejg" ha scritto nel messaggio> > Potrebbe avere qualche affinità con le tre Anime di Platone > > sulle quali la filosofia occidentale, contrariamente a quanto ha fatto per > > altri > > contenuti del suo pensiero, ha sempre sorvolato? - Citazione - > Secondo me no...
Neva scrive:> Platone aveva una idea tutt'altro che unificante dell'attività mentale. > La concezione delle tre anime (cuncupiscente, irascibile e razionale) mi > sembra proprio che vada nella direzione opposta a quella tendenza che > invece è propria dell'oriente e che si apre all'idea di una mente che non > "si trova" solo nel cervello. > Platone a mio avviso voleva solo escludere dall'attività mentale superiore > quelle facoltà inferiori che erano istinti e sentimenti. > Infatti con la prima si arriva al mondo delle Idee, con le seconde si > continua ad essere schiavi dei sensi. Sì, è vero, le tre Anime platoniche così ben definite, specializzate, direi, ed escludentesi a vicenda, non hanno proprio nulla a che vedere con il pensiero orientale che, come tu dici, "si apre all'idea di una mente che non "si trova" solo nel cervello ma anche nella psiche. Ho fatto superficialmente questo accostamento alle tre Anime di Platone non tenendo conto della loro rigida separazione gerarchica e della loro destinazione a produrre cittadini di serie A, B e C. e ho pensato che avessero potuto rappresentare, anche topologicamente, la metafora di un' intuizione, in Platone, della preziosa e indissolubile natura psichica ( conscia ed incoscia) e razionale dell' essere umano. E invece, l' accostamento da fare era con "Ritorno al mondo nuovo"... Un saluto. Neva - Citazione - > > > Forse è per questo "sentire" la presenza di un secondo cervello in una
E' vero, ma chissà, l' inconscio potrebbe trovarsi proprio> > > parte > > > del corpo così vitale e misteriosa, che il filosofo orientale ha saputo > > > stabilire un rapporto più simpatico e profondo con se stesso e con l' > > > Universo? > Mah... non dimentichiamo che Freud l'abbiamo avuto qui in occidente... e > cosa c'è di più profondo della "scoperta" dell'inconscio?? :-) - Citazione - > -- > Solvejg |
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| "Neva" <enne.eva[at]alice.it> ha scritto nel messaggio: - Citazione - > Potrebbe avere qualche affinità con le tre Anime di Platone
Secondo me no...> sulle quali la filosofia occidentale, contrariamente a quanto ha fatto per > altri > contenuti del suo pensiero, ha sempre sorvolato? Platone aveva una idea tutt'altro che unificante dell'attività mentale. La concezione delle tre anime (cuncupiscente, irascibile e razionale) mi sembra proprio che vada nella direzione opposta a quella tendenza che invece è propria dell'oriente e che si apre all'idea di una mente che non "si trova" solo nel cervello. Platone a mio avviso voleva solo escludere dall'attività mentale superiore quelle facoltà inferiori che erano istinti e sentimenti. Infatti con la prima si arriva al mondo delle Idee, con le seconde si continua ad essere schiavi dei sensi. - Citazione - > > Forse è per questo "sentire" la presenza di un secondo cervello in una
Mah... non dimentichiamo che Freud l'abbiamo avuto qui in occidente... e> > parte > > del corpo così vitale e misteriosa, che il filosofo orientale ha saputo > > stabilire un rapporto più simpatico e profondo con se stesso e con l' > > Universo? cosa c'è di più profondo della "scoperta" dell'inconscio?? :-) -- Solvejg |
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#3
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| Il Tue, 6 Oct 2009 10:24:39 +0200, "Neva" <enne.eva[at]alice.it> hai scritto: - Citazione - > E gli attribuiscono una influenza precisa e diversa sul pensiero da quella
Gli attribuiscn, per quel poco che ne so, la sede delle emozioni,> del cervello "occidentale"? quindi il pensiero emotivo. - Citazione - > Potrebbe avere qualche affinità con le tre Anime di Platone
Mi chiedi troppo.... > sulle quali la filosofia occidentale, contrariamente a quanto ha fatto per > altri > contenuti del suo pensiero, ha sempre sorvolato? ![]() - Citazione - > Forse è per questo "sentire" la presenza di un secondo cervello in una parte
Anche qui vai oltre: però, considera che molti dei nostri problemi> del corpo così vitale e misteriosa, che il filosofo orientale ha saputo > stabilire un rapporto più simpatico e profondo con se stesso e con l' > Universo? emotivi e di stress si manifestano con "semplici" patologie allo stomaco: ulcera, diarrea, difficoltà di digestione... etc etc -- Fernando Bellizzi L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia, ma guardati intorno con attenzione |
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#2
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| ""Neva" ha scritto: - Citazione - > > In una recente conversazione sul rapporto eredità / ambiente e > > apprendimento, il mio interlocutore ha sostenuto che il DNA determina, > > oltre > > che quelle fisiche, anche le caratteristiche intellettuali e psichiche > > e identifica anche la razza > > Il discorso è corretto? - Citazione - > "MrAlfa - Fernando Bellizzi" ha scritto :
Neva scrive:> Teoricamente si. > In pratica ni. > Che c'è una base biologica è innegabile e che aree del cervello si > attivano quando pensiamo, pure. > Che la configurazione del cervello sia data dal DNA, probabilmente, ma > non solo dal DNA. > Mettendo insieme quanto sopra, indubbiamente il mio pensiero dipenderà > dalla configurazione del mio cervello. > Però ci sono anche altri fattori che influenzano lo sviluppo, ma non > siamo a conoscenza di tutti i fattori e di tutti gli effetti che > possono avere sul corpo e quindi sul ragionare. > Poi, noi (occidentali) diamo per scontato che sia solo il cervello ad > influire sul pensiero, mentre gli orientali parlano anche di un > cervello nella pancia\stomaco. E gli attribuiscono una influenza precisa e diversa sul pensiero da quella del cervello "occidentale"? Potrebbe avere qualche affinità con le tre Anime di Platone sulle quali la filosofia occidentale, contrariamente a quanto ha fatto per altri contenuti del suo pensiero, ha sempre sorvolato? Forse è per questo "sentire" la presenza di un secondo cervello in una parte del corpo così vitale e misteriosa, che il filosofo orientale ha saputo stabilire un rapporto più simpatico e profondo con se stesso e con l' Universo? - Citazione - > Anche la psicoterapia, ad esempio, modifica le aree del cervello, per
e allora non anche qualcosa di ciò che l' ha resa necessaria e utile?> cui è un fattore che in qualche modo va ad interferire con la base > genetica. - Citazione - > C'era un esempio molto bello, imho, per raffigurare gli effetti della
Suggestiva davvero questa metafora e anche molto efficace.> genetica: la genetica è come se fosse il palcoscenico di un teatro, ma > quali rappresentazioni si facciano su quel palco non è geneticamente > determinato. - Citazione - > Fernando Bellizzi
Molto bella anche questa frase: di una bellezza anche orientale......> L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa > Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia, > ma guardati intorno con attenzione Un saluto. Neva |
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#1
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| Il Tue, 29 Sep 2009 20:23:01 +0200, "Neva" <enne.eva[at]alice.it> hai scritto: - Citazione - > In una recente conversazione sul rapporto eredità / ambiente e
Teoricamente si.> apprendimento, il mio interlocutore ha sostenuto che il DNA determina, oltre > che quelle fisiche, anche le caratteristiche intellettuali e psichiche > peculiari di ciascun individuo e che se è vero che tutti si possono educare [...] > Il DNA, in sostanza, mi assicura, "identifica l' individuo in modo univoco" > e identifica anche la razza perché, se si trovano, per esempio, segni di > drepanocitosi o di talassemia si sa subito che origine ha il soggetto. > Il discorso è corretto? In pratica ni. Che c'è una base biologica è innegabile e che aree del cervello si attivano quando pensiamo, pure. Che la configurazione del cervello sia data dal DNA, probabilmente, ma non solo dal DNA. Mettendo insieme quanto sopra, indubbiamente il mio pensiero dipenderà dalla configurazione del mio cervello. Però ci sono anche altri fattori che influenzano lo sviluppo, ma non siamo a conoscenza di tutti i fattori e di tutti gli effetti che possono avere sul corpo e quindi sul ragionare. Poi, noi (occidentali) diamo per scontato che sia solo il cervello ad influire sul pensiero, mentre gli orientali parlano anche di un cervello nella pancia\stomaco. Prendiamo l'esempio dello sport: le persone di colore sono più avvantaggiate nella corsa mentre i bianchi lo sono di più nel nuoto per questioni legate al corpo, tra cui masse adipose e peso specifico. Per cui, difficilmente un bianco riuscirà ad eccellere nella corsa ed uno di colore riuscirà ad eccellere nelle gare di nuoto. Anche la psicoterapia, ad esempio, modifica le aree del cervello, per cui è un fattore che in qualche modo va ad interferire con la base genetica. C'era un esempio molto bello, imho, per raffigurare gli effetti della genetica: la genetica è come se fosse il palcoscenico di un teatro, ma quali rappresentazioni si facciano su quel palco non è geneticamente determinato. -- Fernando Bellizzi L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia, ma guardati intorno con attenzione |
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| Salve Neva - Citazione - > In una recente conversazione sul rapporto eredità / ambiente e > apprendimento conversazione leggerina, via ;-p - Citazione - > , il mio interlocutore
che è... medico?psichiatra? psiocologo? ricercatore? sono curiosa. - Citazione - > a ciascuno andrebbe dato il tipo > e il grado di educazione che gli consenta di fare bene quello che può fare > in base, mi sembra di capire, ad una specie di QI scritto nel suo DNA. io credo che sia corretto. é pacifico che ognuno ha una propria "vocazione",indipendentemente dall'ambiente. Penso ad un Mozart che a 5 anni mi compone un'opera. Sicuramente ciò che prima chiamavamo appunto "vocazione", oggi puo' essere definitao meglio dalla genetica. Anche alle elementari sentivo la maestra che, discutendo con i genitori, sosteneva che "tizio è proprio portato per la matematica"... - Citazione - > Il DNA, in sostanza, mi assicura, "identifica l' individuo in modo univoco" > e identifica anche la razza io so che non è corretto parlare di "razza" riferendosi all'essere umano. Proprio da un punto di vista genetico. Saluti |
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#-1
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| In una recente conversazione sul rapporto eredità / ambiente e apprendimento, il mio interlocutore ha sostenuto che il DNA determina, oltre che quelle fisiche, anche le caratteristiche intellettuali e psichiche peculiari di ciascun individuo e che se è vero che tutti si possono educare nessuno però può diventare intellettualmente quello che non è perché i "fondamenti" delle sue future possibilità e prestazioni intellettuali e psichiche sono tutti già scritti nel DNA e che, di conseguenza, a ciascuno andrebbe dato il tipo e il grado di educazione che gli consenta di fare bene quello che può fare in base, mi sembra di capire, ad una specie di QI scritto nel suo DNA. Il DNA, in sostanza, mi assicura, "identifica l' individuo in modo univoco" e identifica anche la razza perché, se si trovano, per esempio, segni di drepanocitosi o di talassemia si sa subito che origine ha il soggetto. Il discorso è corretto? Grazie per la risposta. Un saluto. Neva |
| Tags |
| apprendimento, dna |
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