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  #105  
Vecchio 19-09-2009, 13.44.53
Solvejg
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Predefinito Re: Tratto da un blog (non mio): la sindrome del bravo ragazzo

"tiberiano" <"Ti..."[at]libero.it> ha scritto nel messaggio:

- Citazione -

> La domanda e': ma l'essere bravi ragazzi paga ancora davvero?

Essere "bravi ragazzi" non significa niente detto così... le cose che
elenchi sono solo una serie di comportamenti che uno può seguire ma non
sentire.
Il punto invece è ... ihmo... che uno deve essere se stesso, cioé
comportarsi come davvero si sente di fare senza vergognarsi o sentirsi
vincolato da quello che ti hanno insegnato.

Essere consapevoli e sviluppati e rispettarsi sempre. Questo è sano... se si
fa così allora l'essere più o meno bravi ragazzi non è il punto, perché di
difetti ne abbiamo tutti.
Non esiste il bravo ragazzo così come lo definisci tu.


- Citazione -

> A parte le questioni amorose, dove quasi sempre, per stessa ammissione
> delle
> sottoscritte, le donne preferiscono l'uomo *********, i "bravi ragazzi"
> piacciono solo a nonne, mamme e zie.


Anche qui c'è un fraintendimento di fondo... è una visione che definire
semplicistica è poco!

- Citazione -

> Beh, a prescindere da quello che si e', credo che in primis
> dobbiamo essere a posto con la nostra coscienza per accettarci per come
> siamo,
> al di la' del fatto che la nostra indole sia piu' o meno vantaggiosa per i
> nostri interessi personali.


Ma la nostra indole è suscettibile al cambiamento se lo vogliamo. Se tu che
decidi se vuoi che gli altri ti vedano così o meno... se non ti sta bene
allora datti da fare e tira fuori altre cose da te.
E' già venuto fuori nella discussione sul carattere... non siamo delle
macchinette progettate per essere sempre così e basta!

- Citazione -

> Gia', perche' se nasci "bravo ragazzo" dentro e provi a fare il *********,
> non solo non ci riesci e non sei credibile, ma stai anche due volte male,
> con i tuoi rimorsi".
> Che ne pensate ?


Che se vuoi fare il ********* è perché in fondo non sei contento di quello
che sei... e allora devi lavorarci su.
Il che non significa iniziare a comportarti male anche tu, ma avere ciò che
chiedi in altri modi. Cambiare strategia.
Pensare: "cos'è che quello lì che è più ********* di me ha e io no?"
I miei valori sono davvero questi? o forse mi li hanno proposti ma non mi
piacciono più o li ho seguiti senza mai averli capiti davvero?
Se c'è una cosa in cui credo è che comportarsi secondo coscienza è qualcosa
che dà una soddisfazione intrinseca, che non ha alcun bisogno di essere
cercata nell'approvazione altrui.

So che non parlavi di te... il mio discorso è generico.

Ciao,

--
Solvejg
Alt 19-09-2009, 13.44.53
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  #104  
Vecchio 19-09-2009, 13.42.08
Massimo Soricetti
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Predefinito Re: Tratto da un blog (non mio): la sindrome del bravo ragazzo

tiberiano wrote:
- Citazione -

> Non so quale sia stato il risultato, perche' non mi e' mai piaciuto dare
> giudizi su me stesso, ma a parte piccole e impercettibili deviazioni di
> percorso, credo oggi di non essere distante dalla definizione di "bravo
> ragazzo".


Hai sempre fatto quello che ti dicevano di fare. Hai studiato quello che
ti dicevano, sei sempre andato in chiesa come ti dicevano, non sei
omosessuale, non hai mai fatto domande scomode, né trattato male chi a
quelle domande non rispondeva a tono. Non ti sei mai convertito
all'Islam. Per essere un bravo ragazzo basta questo.

Ma come si comporterebbe un bravo ragazzo senza nessuno che gli dica
cosa fare, o in una situazione in cui le REGOLETTE che gli hanno
insegnato a seguire non sono valide? Non si può dire. Lui stesso non lo
sa, non conosce se stesso tanto da poterlo dire. E una volta adulto,
quando "non è più un ragazzo", agire in autonomia e potendo scegliere se
seguire le regole o infrangerle è la condizione normale. Che farà il
"bravo ragazzo" allora? Si comporterà "bene" anche senza regole? E che
vuol dire "bene anche senza regole", secondo lui???

Per questo non ci si può mai fidare davvero di un "bravo ragazzo".

Ma c'è anche il lato interiore dell'essere bravo ragazzo. L'altro lato
del non aver mai fatto domande, mai dato fastidio, mai voluto con forza
qualcosa, è che non hai MAI manifestato te stesso al mondo. Un bravo
ragazzo è uno che non parla di sé, non dice quello che pensa, non mostra
sentimenti od opinioni proprie, di cui valga la pena tenere conto. Un
tipo chiuso e introverso, uno che prima di fare un gesto affettuoso o
dire una parola di apprezzamento aspetta finché non è troppo tardi e non
è più il caso, così uno si leva il bisogno di farlo senza doverlo negare
apposta. I bravi ragazzi, molto spesso, sono tali per paura degli altri.

Anche per questo non ci si può mai fidare davvero di un "bravo ragazzo".
E' troppo un'incognita, e lo è (anche se lui crede di no) volutamente.


- Citazione -

> La domanda e': ma l'essere bravi ragazzi paga ancora davvero?
> A parte le questioni amorose, dove quasi sempre, per stessa ammissione delle
> sottoscritte, le donne preferiscono l'uomo *********, i "bravi ragazzi"
> piacciono solo a nonne, mamme e zie.
> E come se non bastasse, faticano ad essere apprezzati anche in altri
> contesti.


I bravi ragazzi si vergognano anche solo a pensare che qualcuno possa
accorgersene, della cotta che hanno... a una ragazza invece devi
dimostrare affetto, se ti vergogni di farlo che razza di innamorato sei?
Un innamorato di terza categoria...


Ma allora perché a tutte le mamme, le nonne e le zie piace il bravo
ragazzo? Perché naturalmente è una garanzia per il "meno peggio", cioè
con lui la vita non andrà mai troppo male, ma anche perché a un certo
punto della vita, tanti bravi ragazzi "passano di livello": imparano il
senso e lo scopo delle regolette che seguono da sempre, il loro fine
ultimo, e ne comprendono la necessità e la desiderabilità. Si
trasformano in prsone mature e affidabili, persone che mandano avanti le
cose, "mantengono l'ordine" e capaci di agire tanto da bravi ragazzi
quanto da foXXuti *********, se sorge la necessità, con somma efficacia e
senza il minimo rimorso. Perché "lo fanno a fin di bene".

Così, un bravo ragazzo di secondo livello che fa il suo lavoro in
ufficio e non viene considerato per questo, non se ne preoccuperà: sa
che il suo lavoro è utile e necessario, che è funzionale al buon
andamento dell'azienda o dell'ente e che "va bene così": e se qualcuno
proverà a sfruttarlo saprà fargliene pentire.
  #103  
Vecchio 19-09-2009, 12.42.04
Vincenzo Del Piano
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Predefinito Re: Tratto da un blog (non mio): la sindrome del bravo ragazzo


"tiberiano" <"Ti..."[at]libero.it> ha scritto nel messaggio
news:80Z19Z15Z54Y1253290029X9609[at]usenet.libero.it...
- Citazione -

> Che ne pensate ?
> Siamo tutti un po' "bravi ragazzi"...e quanto le cose vanno strorte,
> la domanda fatidica: 'Dove avro' sbagliato ?'


Ci sono molti modi di essere "bravi ragazzi", e -con un po' di semplice (?)
avvedutezza- uno si sceglie il modo *suo*, in maniera da non aver poi da
rammaricarsi degli effetti sortiti, oppure senza avere da dirsi che era il
modo sbagliato.
Il fatto che si possa essere "bravi ragazzi" in maniere diverse, sottende la
conseguenza che non è affatto detto che il proprio modo vada a genio a
tutti: il tipo di "bravura" esposto nel blog dal quale attingi ... non ha
motivo di fare eccezione a questa regola.

Ciò (opinabilmente?) posto, credo anche che se il proprio modo di essere
bravo non produce gli effetti desiderati ... perchè mai uno deve insistere
in quella specifica "bravura"?
E -più "ruvidamente"- perchè mai uno non si industria ad essere "bravo"
nella maniera efficace rispetto a ciò che vuole?
Se -per es.- uno ritiene di non fare soldi a sufficienza ... si accorge o no
che "non è poi tanto bravo" quanto piuttosto "desideroso di far soldi"?
Se uno è scontento perchè "rimorchia poco" ... si accorge o no che in lui
prevale la voglia di rimorchiare, piuttosto che quella di sentirsi "bravo"?

Io non sono certo che -quando si concretizzano queste contraddizioni interne
(!)- esse non siano da attribuire alla *pretesa* che il proprio modo di
essere bravo debba piacere a tutti, e che "quindi" tutti debbano sentirsi
impegnati (sigh ...) a premiare quella "bravura".
IMHO ... "siamo alle solite" :-)) : alla ostinazione di "volersi dare
ragione" nel fare come si fa e come si pensa, anche quando _da_se_stesso_
emerge che ci si dà torto: siamo alla solita pervicacia per la quale le cose
debbono andare come ci si aspetta ... anche se si hanno continue
dimostrazioni che "invece" non vanno affatto così.

Nè -imho?- la domanda "dove avrò sbagliato?" appare intellettualmente
onesta: se ce la si ponesse sul serio, ci si avvedrebbe che "lo sbaglio" è
di non voler cambiare NE' il comportamento, NE' le aspettative.
Lo sbaglio è simile a quello di chi -claustrofobo davanti all'ascensore- né
è disposto a darsi torto sulle sue paure, né è disposto a salire a piedi:
come se fosse nella sua vita per caso (nel senso di non essere
individualmente determinante), se ne sta lì, davanti alla porte aperte
dell'ascensore, senza né darsi torto relativamente alla sua paura, né
ragione ... e andare *perciò* a piedi contento.

Sono tutti "bravi ragazzi", i claustrofobi! :-)
Forse ... sarebbe meglio -per loro!- che decidessero di essere meno bravi
.... e si accontentassero in "almeno" una delle due cose (da *loro*
determinate) tra le quali restano in attesa che il mondo cambi per sua
iniziativa unilaterale.


.... bentrovato, Tiberiano! :-)
--
Vincenzo


  #102  
Vecchio 19-09-2009, 12.33.46
lady
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tratto da un blog (non mio): la sindrome del bravo ragazzo

On Fri, 18 Sep 2009 16:03:09 GMT, "Ti..."[at]libero.it (tiberiano) wrote:


- Citazione -

> A parte le questioni amorose, dove quasi sempre, per stessa ammissione delle
> sottoscritte, le donne preferiscono l'uomo *********, i "bravi ragazzi"


gia', perchè noi donne siamo maliziose almeno quanto i *********, solo
che la società tende a metterci un'etichetta quando ci comportiamo
come loro. E poi i santi sono rari,( non sarai mica uno di loro : )
percio' in ogni maschietto c'è un diavoletto dentro di sé e a noi
donne piace stuzzicarlo avvolte con provocazioni appena percettibili.


Ciao ------> ; )
...
Lady
  #101  
Vecchio 19-09-2009, 07.36.29
ALM
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tratto da un blog (non mio): la sindrome del bravo ragazzo


"tiberiano" <"Ti..."[at]libero.it> ha scritto nel messaggio
news:80Z19Z15Z54Y1253290029X9609[at]usenet.libero.it...
- Citazione -

> "Sono cresciuto con la sindrome del bravo ragazzo, con espressioni, che a
ziip> Saluti a tutti, ci sono ancora :-)
> Tiberiano


Credo che la cinica sintesi del Tuo discorso sia: i bravi ragazzi vanno in
Paradiso, i cattivi ragazzi vanno dove vogliono...

Peccato però che il paradiso non esista...

Ciao ALM
  #100  
Vecchio 19-09-2009, 06.06.04
MrAlfa - Fernando Bellizzi
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tratto da un blog (non mio): la sindrome del bravo ragazzo

Il Fri, 18 Sep 2009 16:03:09 GMT, "Ti..."[at]libero.it (tiberiano) hai
scritto:

- Citazione -

> Che ne pensate ?

Che potrei averlo scritto io...

- Citazione -

> Siamo tutti un po' "bravi ragazzi"...e quanto le cose vanno strote, la
> domanda fatidica:'Dove avro' sbagliato ?'


Beh, io credo che il bravo ragazzo vada bene in un mondo di stampo
familiare dato che il bravo ragazzo, i primis, non rompe in famiglia,
e quindi è una gatta di meno da pelare per i genitori.
C'è anche l'iper-responsabilizzazione, che potrebbe essere cosa buona
e giusta, oppure deleteria se ci si pone troppo la domanda di cui
sopra "dove ho sbagliato"... e mi accorgo solo ora che la domanda era
"dove avrò sbagliato" e non "dove ho sbagliato"... forse sono troppo
un bravo ragazzo?


Dal blog mi è piaciuta questa frase: ha attirato l'attenzione dopo
aver visto la puntata "Troppo amore" di Senza Traccia. In breve,
diciamo un bravo ragazzo che fa anche il bravo padre di famiglia, ma a
cui av tutto storto.
Ad un certo punto, però, vuole vendicare un torto subito e quindi
chiede ad un trafficante un killer (è talmente un bravo ragazzo, che
anche la mala lo cerca...) e il trafficante gli risponde: "tu sei una
brava persona e questi metodi per risolvere i problemi non fanno per
te, anzi te li amplificheresti. Trova ua soluzione che va bene per
te!"

- Citazione -

> Gia', perche' se nasci "bravo ragazzo" dentro e provi a fare il *********,
> non solo non ci riesci e non sei credibile, ma stai anche due volte male,
> con i tuoi rimorsi".

--
Fernando Bellizzi
L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa
Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia,
ma guardati intorno con attenzione
  #99  
Vecchio 18-09-2009, 17.03.09
tiberiano
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Tratto da un blog (non mio): la sindrome del bravo ragazzo

"Sono cresciuto con la sindrome del bravo ragazzo, con espressioni, che a
volte sembravano consigli, altre volte piu' imposizioni, del tipo:
"studia per costruirti un futuro",
"c'e' posto solo per chi sa stare a posto",
"comportati bene"
"ricordati di andare a messa la domenica".
E potrei andare avanti ancora.
Non so quale sia stato il risultato, perche' non mi e' mai piaciuto dare
giudizi su me stesso, ma a parte piccole e impercettibili deviazioni di
percorso, credo oggi di non essere distante dalla definizione di "bravo
ragazzo".
Posso ritenermi soddisfatto ?
Penso che fondamentalmente ci comportiamo, siamo, agiamo quasi sempre
secondo quella che e' la nostra indole.
Se si e' str**** dalla nascita, diventa difficile poi redirmersi, anche se
forse non e' vero il contrario: puo' essere cosi' facile a volte
trasformarsi in str*****.
Ma a parte cio', quello che mi chiedo quanto oggi valga piu' la bonta' o
l'essere ********* dentro-fuori-intorno e anche di piu' o piuttosto il
comportarsi da bravi ragazzi.
La domanda e': ma l'essere bravi ragazzi paga ancora davvero?
A parte le questioni amorose, dove quasi sempre, per stessa ammissione delle
sottoscritte, le donne preferiscono l'uomo *********, i "bravi ragazzi"
piacciono solo a nonne, mamme e zie.
E come se non bastasse, faticano ad essere apprezzati anche in altri
contesti.
Ti comporti bene al lavoro, sei gentile con i tuoi colleghi, non ti tiri
indietro quando c'e' qualche incombenza?
Non ti preoccupare il tuo capo pensera' al tuo collega, quello raccomandato
e sfaccendato che si lamenta sempre.
Ti dai da fare a casa, per organizzare le faccende domestiche, pagare l'
affitto e le bollette?
Sei il solito rompiballe.
Hai studiato come un matto a costo di sacrifici per giungere alla laurea e
adesso, da sottopagato, fai anche il dottorato? Mi dispiace, qui cerchiamo
solo diplomati.
Vai a messa la domenica? Sei un reazionario bacchettone e filoclericale.
Beh, a prescindere da quello che si e', credo che in primis
dobbiamo essere a posto con la nostra coscienza per accettarci per come
siamo,
al di la' del fatto che la nostra indole sia piu' o meno vantaggiosa per i
nostri interessi personali.
Gia', perche' se nasci "bravo ragazzo" dentro e provi a fare il *********,
non solo non ci riesci e non sei credibile, ma stai anche due volte male,
con i tuoi rimorsi".

Che ne pensate ?
Siamo tutti un po' "bravi ragazzi"...e quanto le cose vanno strote, la
domanda fatidica:'Dove avro' sbagliato ?'

Saluti a tutti, ci sono ancora :-)
Tiberiano


Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
 

Tags
blog, bravo, mio, ragazzo, sindrome, tratto
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