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#106
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| "lady" <lady.ladyb[at]libero.it> ha scritto nel messaggio: - Citazione - > > A parte le questioni amorose, dove quasi sempre, per stessa ammissione
Almeno quanto?> > delle > > sottoscritte, le donne preferiscono l'uomo *********, i "bravi ragazzi" > gia', perchè noi donne siamo maliziose almeno quanto i *********, ..... molto ma molto di più! :-D Ciao! -- Solvejg |
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#105
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| "tiberiano" <"Ti..."[at]libero.it> ha scritto nel messaggio: - Citazione - > La domanda e': ma l'essere bravi ragazzi paga ancora davvero?
Essere "bravi ragazzi" non significa niente detto così... le cose cheelenchi sono solo una serie di comportamenti che uno può seguire ma non sentire. Il punto invece è ... ihmo... che uno deve essere se stesso, cioé comportarsi come davvero si sente di fare senza vergognarsi o sentirsi vincolato da quello che ti hanno insegnato. Essere consapevoli e sviluppati e rispettarsi sempre. Questo è sano... se si fa così allora l'essere più o meno bravi ragazzi non è il punto, perché di difetti ne abbiamo tutti. Non esiste il bravo ragazzo così come lo definisci tu. - Citazione - > A parte le questioni amorose, dove quasi sempre, per stessa ammissione
Anche qui c'è un fraintendimento di fondo... è una visione che definire> delle > sottoscritte, le donne preferiscono l'uomo *********, i "bravi ragazzi" > piacciono solo a nonne, mamme e zie. semplicistica è poco! - Citazione - > Beh, a prescindere da quello che si e', credo che in primis
Ma la nostra indole è suscettibile al cambiamento se lo vogliamo. Se tu che> dobbiamo essere a posto con la nostra coscienza per accettarci per come > siamo, > al di la' del fatto che la nostra indole sia piu' o meno vantaggiosa per i > nostri interessi personali. decidi se vuoi che gli altri ti vedano così o meno... se non ti sta bene allora datti da fare e tira fuori altre cose da te. E' già venuto fuori nella discussione sul carattere... non siamo delle macchinette progettate per essere sempre così e basta! - Citazione - > Gia', perche' se nasci "bravo ragazzo" dentro e provi a fare il *********,
Che se vuoi fare il ********* è perché in fondo non sei contento di quello> non solo non ci riesci e non sei credibile, ma stai anche due volte male, > con i tuoi rimorsi". > Che ne pensate ? che sei... e allora devi lavorarci su. Il che non significa iniziare a comportarti male anche tu, ma avere ciò che chiedi in altri modi. Cambiare strategia. Pensare: "cos'è che quello lì che è più ********* di me ha e io no?" I miei valori sono davvero questi? o forse mi li hanno proposti ma non mi piacciono più o li ho seguiti senza mai averli capiti davvero? Se c'è una cosa in cui credo è che comportarsi secondo coscienza è qualcosa che dà una soddisfazione intrinseca, che non ha alcun bisogno di essere cercata nell'approvazione altrui. So che non parlavi di te... il mio discorso è generico. Ciao, -- Solvejg |
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#104
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| tiberiano wrote: - Citazione - > Non so quale sia stato il risultato, perche' non mi e' mai piaciuto dare
Hai sempre fatto quello che ti dicevano di fare. Hai studiato quello che> giudizi su me stesso, ma a parte piccole e impercettibili deviazioni di > percorso, credo oggi di non essere distante dalla definizione di "bravo > ragazzo". ti dicevano, sei sempre andato in chiesa come ti dicevano, non sei omosessuale, non hai mai fatto domande scomode, né trattato male chi a quelle domande non rispondeva a tono. Non ti sei mai convertito all'Islam. Per essere un bravo ragazzo basta questo. Ma come si comporterebbe un bravo ragazzo senza nessuno che gli dica cosa fare, o in una situazione in cui le REGOLETTE che gli hanno insegnato a seguire non sono valide? Non si può dire. Lui stesso non lo sa, non conosce se stesso tanto da poterlo dire. E una volta adulto, quando "non è più un ragazzo", agire in autonomia e potendo scegliere se seguire le regole o infrangerle è la condizione normale. Che farà il "bravo ragazzo" allora? Si comporterà "bene" anche senza regole? E che vuol dire "bene anche senza regole", secondo lui??? Per questo non ci si può mai fidare davvero di un "bravo ragazzo". Ma c'è anche il lato interiore dell'essere bravo ragazzo. L'altro lato del non aver mai fatto domande, mai dato fastidio, mai voluto con forza qualcosa, è che non hai MAI manifestato te stesso al mondo. Un bravo ragazzo è uno che non parla di sé, non dice quello che pensa, non mostra sentimenti od opinioni proprie, di cui valga la pena tenere conto. Un tipo chiuso e introverso, uno che prima di fare un gesto affettuoso o dire una parola di apprezzamento aspetta finché non è troppo tardi e non è più il caso, così uno si leva il bisogno di farlo senza doverlo negare apposta. I bravi ragazzi, molto spesso, sono tali per paura degli altri. Anche per questo non ci si può mai fidare davvero di un "bravo ragazzo". E' troppo un'incognita, e lo è (anche se lui crede di no) volutamente. - Citazione - > La domanda e': ma l'essere bravi ragazzi paga ancora davvero?
I bravi ragazzi si vergognano anche solo a pensare che qualcuno possa> A parte le questioni amorose, dove quasi sempre, per stessa ammissione delle > sottoscritte, le donne preferiscono l'uomo *********, i "bravi ragazzi" > piacciono solo a nonne, mamme e zie. > E come se non bastasse, faticano ad essere apprezzati anche in altri > contesti. accorgersene, della cotta che hanno... a una ragazza invece devi dimostrare affetto, se ti vergogni di farlo che razza di innamorato sei? Un innamorato di terza categoria... Ma allora perché a tutte le mamme, le nonne e le zie piace il bravo ragazzo? Perché naturalmente è una garanzia per il "meno peggio", cioè con lui la vita non andrà mai troppo male, ma anche perché a un certo punto della vita, tanti bravi ragazzi "passano di livello": imparano il senso e lo scopo delle regolette che seguono da sempre, il loro fine ultimo, e ne comprendono la necessità e la desiderabilità. Si trasformano in prsone mature e affidabili, persone che mandano avanti le cose, "mantengono l'ordine" e capaci di agire tanto da bravi ragazzi quanto da foXXuti *********, se sorge la necessità, con somma efficacia e senza il minimo rimorso. Perché "lo fanno a fin di bene". Così, un bravo ragazzo di secondo livello che fa il suo lavoro in ufficio e non viene considerato per questo, non se ne preoccuperà: sa che il suo lavoro è utile e necessario, che è funzionale al buon andamento dell'azienda o dell'ente e che "va bene così": e se qualcuno proverà a sfruttarlo saprà fargliene pentire. |
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#103
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| "tiberiano" <"Ti..."[at]libero.it> ha scritto nel messaggio news:80Z19Z15Z54Y1253290029X9609[at]usenet.libero.it... - Citazione - > Che ne pensate ?
Ci sono molti modi di essere "bravi ragazzi", e -con un po' di semplice (?)> Siamo tutti un po' "bravi ragazzi"...e quanto le cose vanno strorte, > la domanda fatidica: 'Dove avro' sbagliato ?' avvedutezza- uno si sceglie il modo *suo*, in maniera da non aver poi da rammaricarsi degli effetti sortiti, oppure senza avere da dirsi che era il modo sbagliato. Il fatto che si possa essere "bravi ragazzi" in maniere diverse, sottende la conseguenza che non è affatto detto che il proprio modo vada a genio a tutti: il tipo di "bravura" esposto nel blog dal quale attingi ... non ha motivo di fare eccezione a questa regola. Ciò (opinabilmente?) posto, credo anche che se il proprio modo di essere bravo non produce gli effetti desiderati ... perchè mai uno deve insistere in quella specifica "bravura"? E -più "ruvidamente"- perchè mai uno non si industria ad essere "bravo" nella maniera efficace rispetto a ciò che vuole? Se -per es.- uno ritiene di non fare soldi a sufficienza ... si accorge o no che "non è poi tanto bravo" quanto piuttosto "desideroso di far soldi"? Se uno è scontento perchè "rimorchia poco" ... si accorge o no che in lui prevale la voglia di rimorchiare, piuttosto che quella di sentirsi "bravo"? Io non sono certo che -quando si concretizzano queste contraddizioni interne (!)- esse non siano da attribuire alla *pretesa* che il proprio modo di essere bravo debba piacere a tutti, e che "quindi" tutti debbano sentirsi impegnati (sigh ...) a premiare quella "bravura". IMHO ... "siamo alle solite" :-)) : alla ostinazione di "volersi dare ragione" nel fare come si fa e come si pensa, anche quando _da_se_stesso_ emerge che ci si dà torto: siamo alla solita pervicacia per la quale le cose debbono andare come ci si aspetta ... anche se si hanno continue dimostrazioni che "invece" non vanno affatto così. Nè -imho?- la domanda "dove avrò sbagliato?" appare intellettualmente onesta: se ce la si ponesse sul serio, ci si avvedrebbe che "lo sbaglio" è di non voler cambiare NE' il comportamento, NE' le aspettative. Lo sbaglio è simile a quello di chi -claustrofobo davanti all'ascensore- né è disposto a darsi torto sulle sue paure, né è disposto a salire a piedi: come se fosse nella sua vita per caso (nel senso di non essere individualmente determinante), se ne sta lì, davanti alla porte aperte dell'ascensore, senza né darsi torto relativamente alla sua paura, né ragione ... e andare *perciò* a piedi contento. Sono tutti "bravi ragazzi", i claustrofobi! :-) Forse ... sarebbe meglio -per loro!- che decidessero di essere meno bravi .... e si accontentassero in "almeno" una delle due cose (da *loro* determinate) tra le quali restano in attesa che il mondo cambi per sua iniziativa unilaterale. .... bentrovato, Tiberiano! :-) -- Vincenzo |
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#102
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| On Fri, 18 Sep 2009 16:03:09 GMT, "Ti..."[at]libero.it (tiberiano) wrote: - Citazione - > A parte le questioni amorose, dove quasi sempre, per stessa ammissione delle
gia', perchè noi donne siamo maliziose almeno quanto i *********, solo> sottoscritte, le donne preferiscono l'uomo *********, i "bravi ragazzi" che la società tende a metterci un'etichetta quando ci comportiamo come loro. E poi i santi sono rari,( non sarai mica uno di loro : ) percio' in ogni maschietto c'è un diavoletto dentro di sé e a noi donne piace stuzzicarlo avvolte con provocazioni appena percettibili. Ciao ------> ; ) ... Lady |
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#101
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| "tiberiano" <"Ti..."[at]libero.it> ha scritto nel messaggio news:80Z19Z15Z54Y1253290029X9609[at]usenet.libero.it... - Citazione - > "Sono cresciuto con la sindrome del bravo ragazzo, con espressioni, che a
Credo che la cinica sintesi del Tuo discorso sia: i bravi ragazzi vanno inziip> Saluti a tutti, ci sono ancora :-) > Tiberiano Paradiso, i cattivi ragazzi vanno dove vogliono... Peccato però che il paradiso non esista... Ciao ALM |
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#100
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| Il Fri, 18 Sep 2009 16:03:09 GMT, "Ti..."[at]libero.it (tiberiano) hai scritto: - Citazione - > Che ne pensate ?
Che potrei averlo scritto io...- Citazione - > Siamo tutti un po' "bravi ragazzi"...e quanto le cose vanno strote, la
Beh, io credo che il bravo ragazzo vada bene in un mondo di stampo> domanda fatidica:'Dove avro' sbagliato ?' familiare dato che il bravo ragazzo, i primis, non rompe in famiglia, e quindi è una gatta di meno da pelare per i genitori. C'è anche l'iper-responsabilizzazione, che potrebbe essere cosa buona e giusta, oppure deleteria se ci si pone troppo la domanda di cui sopra "dove ho sbagliato"... e mi accorgo solo ora che la domanda era "dove avrò sbagliato" e non "dove ho sbagliato"... forse sono troppo un bravo ragazzo? Dal blog mi è piaciuta questa frase: ha attirato l'attenzione dopo aver visto la puntata "Troppo amore" di Senza Traccia. In breve, diciamo un bravo ragazzo che fa anche il bravo padre di famiglia, ma a cui av tutto storto. Ad un certo punto, però, vuole vendicare un torto subito e quindi chiede ad un trafficante un killer (è talmente un bravo ragazzo, che anche la mala lo cerca...) e il trafficante gli risponde: "tu sei una brava persona e questi metodi per risolvere i problemi non fanno per te, anzi te li amplificheresti. Trova ua soluzione che va bene per te!" - Citazione - > Gia', perche' se nasci "bravo ragazzo" dentro e provi a fare il *********,
Fernando Bellizzi> non solo non ci riesci e non sei credibile, ma stai anche due volte male, > con i tuoi rimorsi". -- L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia, ma guardati intorno con attenzione |
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#99
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| "Sono cresciuto con la sindrome del bravo ragazzo, con espressioni, che a volte sembravano consigli, altre volte piu' imposizioni, del tipo: "studia per costruirti un futuro", "c'e' posto solo per chi sa stare a posto", "comportati bene" "ricordati di andare a messa la domenica". E potrei andare avanti ancora. Non so quale sia stato il risultato, perche' non mi e' mai piaciuto dare giudizi su me stesso, ma a parte piccole e impercettibili deviazioni di percorso, credo oggi di non essere distante dalla definizione di "bravo ragazzo". Posso ritenermi soddisfatto ? Penso che fondamentalmente ci comportiamo, siamo, agiamo quasi sempre secondo quella che e' la nostra indole. Se si e' str**** dalla nascita, diventa difficile poi redirmersi, anche se forse non e' vero il contrario: puo' essere cosi' facile a volte trasformarsi in str*****. Ma a parte cio', quello che mi chiedo quanto oggi valga piu' la bonta' o l'essere ********* dentro-fuori-intorno e anche di piu' o piuttosto il comportarsi da bravi ragazzi. La domanda e': ma l'essere bravi ragazzi paga ancora davvero? A parte le questioni amorose, dove quasi sempre, per stessa ammissione delle sottoscritte, le donne preferiscono l'uomo *********, i "bravi ragazzi" piacciono solo a nonne, mamme e zie. E come se non bastasse, faticano ad essere apprezzati anche in altri contesti. Ti comporti bene al lavoro, sei gentile con i tuoi colleghi, non ti tiri indietro quando c'e' qualche incombenza? Non ti preoccupare il tuo capo pensera' al tuo collega, quello raccomandato e sfaccendato che si lamenta sempre. Ti dai da fare a casa, per organizzare le faccende domestiche, pagare l' affitto e le bollette? Sei il solito rompiballe. Hai studiato come un matto a costo di sacrifici per giungere alla laurea e adesso, da sottopagato, fai anche il dottorato? Mi dispiace, qui cerchiamo solo diplomati. Vai a messa la domenica? Sei un reazionario bacchettone e filoclericale. Beh, a prescindere da quello che si e', credo che in primis dobbiamo essere a posto con la nostra coscienza per accettarci per come siamo, al di la' del fatto che la nostra indole sia piu' o meno vantaggiosa per i nostri interessi personali. Gia', perche' se nasci "bravo ragazzo" dentro e provi a fare il *********, non solo non ci riesci e non sei credibile, ma stai anche due volte male, con i tuoi rimorsi". Che ne pensate ? Siamo tutti un po' "bravi ragazzi"...e quanto le cose vanno strote, la domanda fatidica:'Dove avro' sbagliato ?' Saluti a tutti, ci sono ancora :-) Tiberiano Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/ |
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| blog, bravo, ragazzo, sindrome, tratto |
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