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  #76  
Vecchio 09-10-2009, 23.32.25
ALM
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Predefinito Re: Tratto da un blog (non mio): la sindrome del bravo ragazzo

- Citazione -

> A te le mezze misure non piacciono proprio eh...
> Messa in questi termini Abele si rassegni perché a lui la pace spetta solo
> nel regno dei cieli, se esiste... e non su questa terra.
> Quindi si metta il cuore in pace e consoli del fatto che è buono perché è
> la sola consolazione che gli rimane.
> --
> Solvejg


Hai già giustificato con questa frase l'omicidio di milioni di persone...
Non te ne vergogni?

Ciao ALM
Alt 09-10-2009, 23.32.25
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  #75  
Vecchio 09-10-2009, 21.01.59
Vincenzo Del Piano
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Predefinito Re: Tratto da un blog (non mio): la sindrome del bravo ragazzo


"ALM" <almorgan[at]gmx.net> ha scritto nel messaggio
news:rZAzm.737$813.414[at]tornado.fastwebnet.it...
- Citazione -

> "Vincenzo Del Piano" <vincenzo[at]hyle.it> ha scritto nel messaggio
> > > Cosa manca ad Abele per aver bisogno di essere difeso da chi NON E' Caino

> > ... ma è uno tale a quale a lui Abele?

> La coscienza egocentrica e narcisista del se.


Vuoi dire che -nell'insieme dei moltissimi Abele che ci sono- tutti quelli
che riescono nei loro intenti ... sono egocentristici e narcisisti?
Anche queli che sono Abele che si comportano *bene* (né egoisticamente nè
narcisisticamente) ... in mezzo ai moltissimi altri Abele con i quali hanno
a che fare?
Vuoi dre che -per riuscire- bisogna essere egoisti e narcisisti (cioè Caino
e ********* e psicopatico!) ... e chi è "bravo ragazzo" non riesce ... perchè
è sano di mente?

- Citazione -

> Tu stai tentando per sfuggire alla domanda, di trasformare Abele in Caino.

Niente affatto; io ho un'idea precisa e distinta di cosa è che rende Caino o
Abele.

E' Caino chi aggredisce (con i fatti o le parole) un altro; lo aggredisce
slealmente, per motivi di invidia o gelosia; o peggio per frustrazione.

E' Abele chi è leale, e quando riesce nei suoi intenti ... lo fa senza
togliere "il suo" a nessun altro.
Abele ... "si suda il suo" (e se lo gode!) ... perchè lo ha ottenuto senza
né egoismi, né narcisismi.
E senza bisogno di essere né *********, né psicopatico!

Se poi c'è da tenere in conto che Caino ritiene che gli appartenga o che gli
debba appartenere anche ciò che non lo è (e Caino diventa quindi invidioso
per frustrazione di ciò che Abele s'è sudato e si gode ...) Abele farà bene
a guardarsi da Caino ... che è possibile persino che non sia capace di
accorgersi di essere frustrato e invidioso. E che diventa *perciò*
pericoloso.
....
Visto che sei tu a tirare in ballo la vicenda ... mi permetto sottolinearare
che la divinità stessa (!) non contestò a Caino l'invidia e la rabbia che ne
emergeva; gli contestò d'averla posta in atto ... e lo perdonò (!) in
presunzione di _buona_fede_ da parte di Caino per aver agito
conseguentemente a un impulso.
Come dire che ... di Caino non c'è da fidarsi, perchè è ampiamente
posssibile che creda egli stesso di far bene ad agire con violenza.
Il "resto" ... va come può andare: Abele fa le cose per bene; Caino non
riesce a farle; Caino diventa invidioso e rancoroso; Abele ... "sta in
guardia".

- Citazione -

> Abele NON PUO' uccidere Caino. Non può perchè non ne è capace e non lo
> vuole, neppure per difendersi.


Questo gli fa onore.
Fa onore ai *moltissimi* Abele che ci sono.

Peraltro, la fermezza del "porgere l'altra guancia" (rinunciando anche alla
autodifesa) è propria dei santi e degli Abele, come argomenti tu in un post
precedente. Ciò implica "quindi e però" che gli Abele *debbano* sentirsi
contenti di essere santi; e diversi dai Caino, senza recriminare per questo!

Invece ... gentile ALM ... in molti casi -che certo tu conoscerai, sebbene
non ti riguardino- c'è più di un supposto Abele che non solo si lagna delle
conseguenze della sua santità, ma finisce con il comportarsi (psichicamente)
proprio come quelli che definisce Caini e *********, concependo invidia e
rancore nei confronti di chi ottiene le cose che anch'egli vorrebbe.
Si tratta di situazioni sgradevoli (per il supposto Abele e potenzialmente
per gli altri Abele ...), perchè l'Abele supposto pare aspirare alla
crescita in lui di capacità (già sentite in fieri?) di "agiti di violenza"
.... seppure al costo di rinunciare a tanta santità.
Non c'è bisogno che (te) lo dica io, che ai fini della santità SI' o NO, "è
il pensiero che conta"; e che ... la aspirazione a promuovere in sè la
capacità di violenza _basta_ed_avanza_ a trasformare le intenzioni dei
supposti Abele in intenti "degni" di Caino; e c'è da dire in più che ...
la acquisizione di quelle capacità è solo questione di tempo; non ci sarà
molto da aspettare ... e ci sarà un altro Caino *********** là dove egli
stesso credeva (persino in buona fede!) che ci fosse un mite Abele.
E' per questo, che i tantisssimi Abele si debbono guardare anche dagli Abele
*finti*, olte che dai Caino palesi, naturalmente.

- Citazione -

> Chi è capace di uccidere E' Caino.

Certamente.
Ed ha il biasimo di tutti gli Abele.
Che ... sono pur miti e santi ... ma mica sono tonti! Dopo la vicenda
biblica ... Abele non c'è più cascato a farsi fregare: nè dai Caino, nè dai
sedicenti Abele: Abele ... si dà da fare *lealmente* per ottenere ciò che
vuole ... e se lo gode senza farsi venire i sensi di colpa per Caino (che
resta frustrato e invidioso) e per i sedicenti Abele che lo accusano di
bastardaggine.
Abele LO SA che dove c'è impegno e sudore ... non c'è bastardaggine.
E' piuttosto il supposto Abele, che NON LO SA; forse perchè gli capita poco
e raramente di impegnarsi e sudare.

--
Vincenzo


  #74  
Vecchio 09-10-2009, 19.56.47
Solvejg
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Predefinito Re: Tratto da un blog (non mio): la sindrome del bravo ragazzo

"ALM" <almorgan[at]gmx.net> ha scritto nel messaggio
news:rZAzm.737$813.414[at]tornado.fastwebnet.it...

- Citazione -

> > Cosa manca ad Abele per aver bisogno di essere difeso da chi NON E' Caino
> > ... ma è uno tale a quale a lui Abele?
> > La coscienza egocentrica e narcisista del se.

> Chi è capace di uccidere E' Caino.


A te le mezze misure non piacciono proprio eh...

Messa in questi termini Abele si rassegni perché a lui la pace spetta solo
nel regno dei cieli, se esiste... e non su questa terra.
Quindi si metta il cuore in pace e consoli del fatto che è buono perché è la
sola consolazione che gli rimane.

--
Solvejg
  #73  
Vecchio 09-10-2009, 08.42.01
ALM
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"Vincenzo Del Piano" <vincenzo[at]hyle.it> ha scritto nel messaggio
news:7j6rboF349je8U1[at]mid.individual.net...
- Citazione -

> "ALM" <almorgan[at]gmx.net> ha scritto nel messaggio
> news:%V6zm.9542$Rt2.33[at]tornado.fastwebnet.it...
> > > > QUAL E', lo "interrogativo di fondo"?
> > > Chi difende Abele?

> Cosa manca ad Abele per aver bisogno di essere difeso da chi NON E' Caino
> ... ma è uno tale a quale a lui Abele?


La coscienza egocentrica e narcisista del se.

Tu stai tentando per sfuggire alla domanda, di trasformare Abele in Caino.
Abele NON PUO' uccidere Caino. Non può perchè non ne è capace e non lo
vuole, neppure per difendersi.

Chi è capace di uccidere E' Caino.

Ciao ALM
  #72  
Vecchio 08-10-2009, 23.17.21
Solvejg
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Predefinito Re: Tratto da un blog (non mio): la sindrome del bravo ragazzo

"ALM" <almorgan[at]gmx.net> ha scritto nel messaggio
news:%V6zm.9542$Rt2.33[at]tornado.fastwebnet.it...
- Citazione -

> QUAL E', lo "interrogativo di fondo"?

> Chi difende Abele?


Non c'è nessuno che lo può difendere se non se stesso.

La domanda è piuttosto: e CHI lo dovrebbe difendere secondo te?!
Se esistono Caino e Abele e l'uno vince sempre mentre l'altro perde
sempre... tertium non datur!

--
Solvejg
  #71  
Vecchio 08-10-2009, 20.54.23
Vincenzo Del Piano
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"ALM" <almorgan[at]gmx.net> ha scritto nel messaggio
news:%V6zm.9542$Rt2.33[at]tornado.fastwebnet.it...
- Citazione -

> > QUAL E', lo "interrogativo di fondo"?
> Chi difende Abele?


Cosa manca ad Abele per aver bisogno di essere difeso da chi NON E' Caino
.... ma è uno tale a quale a lui Abele?

E "anche" ... perchè mai lo Abele -presuntemente carente di qualcosa ...- fa
di tutte le erbe un fascio, e non vede che i Caino (che ci sono!
indubitatamente!) danno un bel daffare anche agli altri Abele, che ci sono
indubitabilmente (!) anche loro?

E "infine" ... cosa fa lo Abele -presuntemente carente di qualcosa ...- per
mettersi in paro almeno con gli altri Abele ... tutti quanti "carenti di
cainità" ... ma che ciò malgrado la spuntano? lealmente e competitivamente e
*faticosamente*?

Un tale tipo di "Abele" ... ha forse la pretesa che gli altri Abele -oltre
che perdere (ob torto collo!) con i Caino ***********- debbano
(intenzionalmente!) perdere anche con lui "Abele bravo ragazzo"?
....
.... chi difende da un tale tipo di "Abele" ... tutti gli altri Abele?
Chi li dovrebbe difendere da un "Abele" che li vuole (anch'egli! e
"cainamente"?!) sconfiggere slealmente?

--
Vincenzo

  #70  
Vecchio 08-10-2009, 20.34.32
Vincenzo Del Piano
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Predefinito Re: Tratto da un blog (non mio): la sindrome del bravo ragazzo


"ALM" <almorgan[at]gmx.net> ha scritto nel messaggio
news:_V6zm.9541$Rt2.7250[at]tornado.fastwebnet.it...
- Citazione -

> Il "bravo ragazzo" è tale perchè, al contrario del *********, non vuole
> creare dolore a chi compete con lui.


Quindi, secondo te ... competizione *è* bastardaggine.

- Citazione -

> Il ********* crea dolore in chi compete ed usa questo
> suo modus operandi per avvantaggiarsi ingiustamente.


E secondo te, vincere competendo ... è ingiusto, anche se la competizione è
leale.

- Citazione -

> Teniamo conto che in una competizione uno vince e gli altri perdono.
> Statisticamente un ********* ha maggiori chances di vincere e con maggiore
> efficienza.


Mi costringi (!) a usare le virgolette.
Un ********* non vince lealmente; sconfigge slealmente sia i quelli che
competono lealmente (e che tu chiami "*********"), sia quelli che tu
definisci "bravi ragazzi".
Quelli che tu chiami "*********" sono quelli che vincono lealmente in una
competizione tesa ad avere le stesse cose che vogliono quelli che tu
definisci "bravi ragazzi".
....
Nel modo e nel contenuto delle tue definizioni ... c'è qualche cosa che non
torna.

- Citazione -

> Quando un bravo ragazzo vince muore e diventa santo.

Diciamo che "la santità va bene", ma imho ... c'è qualche cosa che non
torna.

--
Vincenzo

  #69  
Vecchio 07-10-2009, 22.30.19
ALM
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Predefinito Re: Tratto da un blog (non mio): la sindrome del bravo ragazzo


QUAL E', lo "interrogativo di fondo"?
- Citazione -

> --
> Vincenzo


Chi difende Abele?

Ciao ALM
  #68  
Vecchio 07-10-2009, 22.29.13
ALM
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"Vincenzo Del Piano" <vincenzo[at]hyle.it> ha scritto nel messaggio
news:7j0jf9F31igv6U1[at]mid.individual.net...
- Citazione -

> "tiberiano" <"Ti..."[at]libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:80Z19Z15Z54Y1254735726X18126[at]usenet.libero.it...
> > ... hai scritto tutte cose di buon senso.

> Affatto condivise da me, per quel che conta.
> vero.
> SO BENE che non è questo ciò che volevi dire tu ... e tuttavia, non è
> opportuno farsi sfuggire il nucleo del discorso.
> :-)))
> --



Il "bravo ragazzo" è tale perchè, al contrario del *********, non vuole
creare dolore a chi compete con lui. Il ********* crea dolore in chi compete
ed usa questo suo modus operandi per avvantaggiarsi ingiustamente.
Teniamo conto che in una competizione uno vince e gli altri perdono.
Statisticamente un ********* ha maggiori chances di vincere e con maggiore
efficienza. Quando un bravo ragazzo vince muore e diventa santo.

Ciao ALM
  #67  
Vecchio 06-10-2009, 12.03.06
Vincenzo Del Piano
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Predefinito Re: Tratto da un blog (non mio): la sindrome del bravo ragazzo


"tiberiano" <"Ti..."[at]libero.it> ha scritto nel messaggio
news:80Z19Z15Z54Y1254735726X18126[at]usenet.libero.it...

... hai scritto tutte cose di buon senso.
Affatto condivise da me, per quel che conta.

Il nucleo del discorso al quale mi pare che tu contrapponi (?) le cose di
buon senso è, però e imho, altro da quello che tu sembri contestare.
Infatti, nessuno dubita che ci sia chi si approfitta bastardamente di
qualche vantaggio, come raccomandazioni, o nepotismi, o seduzioni (fatte o
subite con accondiscendenza ...), ed altro ancora.
Nonostante la indubitata presenza di questi ********* ... c'è anche chi non è
********* (e quindi non si avvantaggia slealmente), ed ottiene "ciò
nonostante" quello che vuole. Che è altresì la stessa roba voluta da tutti
quelli che sono bravi ragazzi!
Se, invece, si pretende di trovare sic et simpliciter nella riuscita, il
"parametro di bastardaggine", può darsi che si faccia una assimilazione (e
si creda di trovare addirittra una identità!) tra chi fatica per avere ciò
che vuole e chi se la procura slealmente. La fatica che si fa per ottenere
ciò che si vuole è accompagnata per forza e anche da competitività ... ma -a
meno di essere svantaggiati da un handicap (per riequilibrare il quale ci
sono opportunità specificamente riservate agli svantaggiati ...)- IMHO non è
giusto dire che la competitività è bastardaggine; nè tanto meno paragonare a
Caino (!) un bravo ragazzo che si impegna e compete lealmente con tutti gli
altri ... subendo anch'egli i veri ********* raccomandati, eccetera.

Il nucleo del discorso, è che non si può definire ********* chi riesce ...
senza vedere cosa e come fa, per riuscire; né appare verosimile dire che il
solo fatto d'essere riuscito a raggiungere i propri obiettivi significhi che
si è *********.
Questo genere di "argomentazione" IMHO ... è fin troppo trasparente del
fatto che -piuttosto che fare come fanno i non ********* che riescono- si
preferisce atteggiarsi a viola mammola o candido giglio ... e protestare la
propria natura di bravo ragazzo, che non si lascia tentare dalla presunta
bastardaggine altrui.
.... non è così, che va! E "pare brutto" pretendere di farlo passare per
vero.

SO BENE che non è questo ciò che volevi dire tu ... e tuttavia, non è
opportuno farsi sfuggire il nucleo del discorso.
:-)))

--
Vincenzo

 

Tags
blog, bravo, ragazzo, sindrome, tratto
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