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  #6  
Vecchio 01-04-2009, 20.46.52
Vincenzo Del Piano
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Predefinito Re: Perchè la vista di un corpo dilaniato ci infastidisce?


"nessuno" <nessuno[at]tiscalinospam.it> ha scritto nel messaggio
news:gqqagm$a8r$1[at]news.albasani.net...
- Citazione -

> mi sono domandato, per quale motivo vedere un essere umano in
> tali condizioni ci "fa paura"?


Fa paura perchè -che lo vogliamo o no- ogni cosa percepita "fa
apprendimento", e se "si apprendono" dolore e morte può (persino in buon
fede) apparire che si provi <<empatia> > (o pena, o pietà ...) ma il
sentimento istintivo è orrore di ciò che si è AD-preso.

- Citazione -

> E perchè la vista frequente di scene del genere, come
> purtroppo accade ad esempio ai soccorritori del 118, ci
> "desensibilizza"?


IMHO ... perchè "lo si è già appreso"; è come se non facesse più notizia,
intra-psichicamente.
E "allora" non fa più orrore; nè paura.
....
.... "colgo l'occasione" per osservare che la "desensibilizzazione" alle
atrocità della guerra è giunta a tal punto che in un "film in cartoon" sulla
guerra in Medio Oriente ... risulta che le scene che fanno più orrore (e
implicita paura) sono quelle relative a *cavalli morti*, piuttosto che a
*uomini morti*.
Peraltro ... come pensare che non "ci si sia desensibilizzati",
se -guardando i TG durante ogni pasto- "siamo capaci" di continuare a
desinare (in eccesso) imperterriti, nel mentre ci dicono quante persone
stanno morendo di fame (!!!) in quegli stessi minuti?

- Citazione -

> Penso anche a quel cameraman o le tante persone che
> "desensibilizzate" da scene violente trasmesse sullo schermo quando
> hanno davanti qualcosa di simile, è come se non si rendessero conto che
> non si tratta di un film e che davanti hanno un essere umano che magari
> sta provando dolore e che ha bisogno d'aiuto


.... questo è un *altro* effetto; che colpisce soprattutto i più giovani, e
segnatamente i bambini.
Essi sono (inconsapevolmente) indotti a credere che la Realtà sia anch'essa
"fiction"; che anche le violenze vere (fino all'eventuale omicidio ...) non
siano irreversibili; o che "quantomeno" non siano da prendersi sul serio più
di tanto.
.... io non ho (avuto) parole quando ho saputo che -in un recente fatto di
cronaca, conclusosi con un *omicidio di gruppo*- uno dei "ragazzi" che ha
confessato tutto quanto ... ha chiesto di potersene "quindi" tornare a casa,
tanto ciò che aveva da dire l'aveva ormai detto.
Non si tratta "solo" di desensibilizzazione nei confronti del dolore o della
morte; "temo" che in certi casi si debba parlare di perdita di contatto con
la Realtà.


Ciao ...
--
Vincenzo


Alt 01-04-2009, 20.46.52
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  #5  
Vecchio 01-04-2009, 17.35.08
Mr. Wong
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Predefinito Re: =?ISO-8859-1?Q?Perch=E8_la_vista_di_un_corpo_dil?==?ISO-8859-1?Q?aniato_ci_infastidisce=3F?=

....Incuriosito da tutto ciò anche io ho voluto andare a vedere questo
video...ebbene, al di la della crudezza delle immagini (sangue etc..)
che effettivamente sono veramente dure..c'è una cosa che personalmente
mi fa riflettere.. il fatto di chiedermi "chissà che sofferenza aveva
questa persona per compiere un gesto del genere"..è questo che mi
angoscia di più a me, che non un ammasso di carne.. forse chiedermi
perchè questa persona non è stata capita e compresa (al di la di sbaglio
personali o meno)..
Tempo fa mi capitò di arrivare in metropolitana dopo un suicidio..
ebbene quello che mi fece più male fu sentire la gente che a parole
malediceva quella persona per aver compiuto quel gesto, mentre io,
mestamente pensavo a cosa doveva aver passato quella persona (ragazzo,
uomo, donna?) per decidere di compiere un gesto come quello..
Al di la di ogni impegno mio personale, come portare "rancore" nei
confronti di questa persona, dopo tutto quello che probabilmente deve
aver passato?
Ebbene da questo punto di vista mi sento come se fossi un pò fuori dal
mondo, fuori da ogni logica di pensiero..
Lo stesso è valso per il video del senatore di cui sopra, non mi ha
colpito in primis il "corpo dilaniato", ma quanto proprio l'idea della
sofferenza che probabilmente c'era dietro a quel "corpo dilaniato",
nonchè la sofferenza della famiglia..
Troppo sensibile io? Troppo legato alla vita io? O troppo forse legato
alla paura della morte?
  #4  
Vecchio 01-04-2009, 01.22.09
Zelig
Guest
 
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Predefinito Re: =?iso-8859-1?Q?Perch=E8?= la vista di un corpo dilaniato ci infastidisce?

Il Mon, 30 Mar 2009 13:30:30 +0200, nessuno ha scritto:


- Citazione -

> (è un video abbastanza "pesante",
> sappiatelo se deciderete di cercarlo su internet)


Purtroppo non ho seguito l'avviso :*(

- Citazione -

> Sono due le cose che mi hanno colpito
> - Anzitutto il sentimento di "fastidio" nel vedere la scena (non stiamo
> qui a sindacare perchè "mi sono sforzato" di guardarla tutta ;-)


Secondo me qui ti rispondi da solo (parlo anche per me). C'e' un senso di
colpa nell'assistere ad un atto cosi' intimo di un essere umano. Lo
'sforzarsi' che giustamente virgoletti.

- Citazione -

> - Il fatto che il cameraman, se la scena ripresa è quella che
> effettivamente è andata in onda, ha indugiato a lungo sul corpo senza
> vita dilaniato dal colpo di pistola, con il sangue che fuoriusciva
> copiosamente.

----- CUT ------
> Penso anche a quel cameraman o le tante persone che
> "desensibilizzate" da scene violente trasmesse sullo schermo quando
> hanno davanti qualcosa di simile, è come se non si rendessero conto che
> non si tratta di un film e che davanti hanno un essere umano che magari
> sta provando dolore e che ha bisogno d'aiuto


Come tutto cio' che ci fa paura, la morte 'affascina'. Un tempo ho fatto
una scuola cinematografica ('by the way' molto interessante anche dal punto
di vista psicologico per i numerosi meccanismi mentali contemplati nel
linguaggio cinematografico) e posso dire, ognuno puo' avere riprova, che i
film di maggiore successo sono quelli che affrontano le paure (fobie) piu'
profonde dell'uomo; a puro titolo di esempio: l'Esorcista (l'aldila'),
Shining (pazzia e aldila'), Lo squalo (l'abisso e mangiati vivi), Zombie
(L'estraneo e mangiati vivi), Alien e La cosa (mangiati vivi e malattie
incurabili) ecc. ecc.. Anche in chiave drammatica funziona nello stesso
modo: i "geni" del marketing movie americano esaurito (o quasi) il filone
delle paure ancestrali, affrontano paure piu' razionali ma ugualmente
profonde, ad es.: Boxing Elena (amputazione), Le onde del destino
(paralisi, tradimento), La ricerca della felicità (diventare poveri), Kill
Bill (chi non ricorda la scena iniziale in cui Uma Thurman e' sepolta viva)
ecc. ecc..
Perche' milioni di persone sono andati e continuano ad andare a vedere
questi film? Non lo so...ma e' cosi', nessuno puo' negarlo.
In un mondo ideale il cameraman avrebbe dovuto abbandonare la camera e
provare a far desistere il poveretto, ma questo e' un mondo dove il meglio
e' "portatore sano" di diverse nevrosi o psicopatologie.

- Citazione -

> Perciò mi sono domandato, per quale motivo vedere un essere umano in
> tali condizioni ci "fa paura"?


Come e' gia stato scritto in thread fra le nostre "nevrosi" c'e' la
rimozione dell'idea che la vita prima o poi, finisce (anch'io, come vedi,
uso con parsimonia la parola piu' appropriata).Tant'e' che nella nostra
lingua (le altre stanno un pochino piu' attente, che io sappia) il termine
'sempre' rivolto al futuro e' del tutto forviante ma lo usiamo con assoluta
consuetudine, incuranti del fatto che niente e' per sempre.
Sai, poi c'e' un altro aspetto che credo faccia paura (attiri) in casi come
questo, di suicidio. Oltre alle cose appena dette, c'e' l'aspetto della
"macchina guasta" dove macchina e' l'istinto alla sopravvivenza
individuale: un 'guasto' che sicuramente abbiamo paura (attrazione) possa
capitare anche a noi.

E' adatta, in questo post, la citazione che metto in 'sign'.

Ciao

--
Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni
malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla.
(A.Einstein)
  #3  
Vecchio 01-04-2009, 00.19.33
MrAlfa - Fernando Bellizzi
Guest
 
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Predefinito Re: Perchè la vista di un corpo dilaniato ci infastidisce?

Il Mon, 30 Mar 2009 13:30:30 +0200, nessuno <nessuno[at]tiscalinospam.ithai scritto:

- Citazione -

> Oggi ho visto per la prima volta il video del governatore Budd Dwyer
> che con un gesto eclatante ancorchè cruento si tolse la vita in diretta
> televisiva con una revolverata (è un video abbastanza "pesante",
> sappiatelo se deciderete di cercarlo su internet)


Quando ti sarai fatto lo stomaco, potrai andare su
http://www.rotten.com/ e prepararti al peggio del peggio, dagli
incidenti alle deformazioni naturali... è pesante!!!!

- Citazione -

> - Anzitutto il sentimento di "fastidio" nel vedere la scena (non stiamo
> qui a sindacare perchè "mi sono sforzato" di guardarla tutta ;-) )


Hai mai visto un film di Dario Argento?
Oppure Hostel, andato in onda proprio ieri sera?

Tu hai provato fastidio, eppure qualcuno prova piacere...
Forse c'è in giro un video di un ufficiale vietnamita che spara in
testa ad un prigioniero... i boia sono sempre esistiti, e, senza
andare troppo indietro nel tempo, in alcuni paesi le escuzioni sono
nella pubblica piazza, come anche in alcuni Stati degli USA le
condanne a morte sono eseguite alla presenza di giornalisti e qualche
"invitato"!

- Citazione -

> - Il fatto che il cameraman, se la scena ripresa è quella che
> effettivamente è andata in onda, ha indugiato a lungo sul corpo senza
> vita dilaniato dal colpo di pistola, con il sangue che fuoriusciva
> copiosamente.


In sala operatoria vedere corpi martoriati è normale...
In obitorio arrivano anche cadaveri spappolati: pensa alle vittime di
un ncidente aereo.

Eppure ci sono persone che ci lavorano e con gardi diversi tollerano
tranquillamente quello che vedono.

- Citazione -

> Perciò mi sono domandato, per quale motivo vedere un essere umano in
> tali condizioni ci "fa paura"?


Anche io penso come dici te più avanti, paura della sofferenza e del
dolore che immaginiamo abbia provato la persona.
Paura della morte? A me viene in mente ciò.
Però c'è anche curiosità, e dolore e piacere hanno un confine molto
sottile.

- Citazione -

> E perchè la vista frequente di scene del
> genere, come purtroppo accade ad esempio ai soccorritori del 118, ci
> "desensibilizza"?


Perchè si danno una spiegazione e vanno oltre il fatto.
Comunque sappi che varia da persona a persona il grado di tolleranza e
qualcuno lo stomaco lo ha.

Una mia amica medico non si è fatta problemi ad andare all'ossario del
cimitero della sua città per farsi dare un teschio, che ha bollito a
casa per renderlo pulito dai resti biologici e poterci studiare: lei
tranquilla, gli altri membri della famiglia terrorizzati dal teschio
che ha accompagnato per tutti gli studi la ragazza.

- Citazione -

> Penso anche a quel cameraman o le tante persone che
> "desensibilizzate" da scene violente trasmesse sullo schermo quando
> hanno davanti qualcosa di simile, è come se non si rendessero conto che
> non si tratta di un film e che davanti hanno un essere umano che magari
> sta provando dolore e che ha bisogno d'aiuto


Ci vuole sensibilità per fare il ragionamento di cui sopra.
Ma forse non tutti la hanno allo stesso modo.
Sai, non esisterebbero condanne a morte, torture etc etc.
--
Fernando Bellizzi
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]
"L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa"
"Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu]
  #2  
Vecchio 31-03-2009, 11.59.47
L
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Predefinito Re: =?iso-8859-1?Q?Perch=E8?= la vista di un corpo dilaniato ciinfastidisce?





nessuno wrote:

- Citazione -

> > Perciò mi sono domandato, per quale motivo vedere un essere umano in
> > tali condizioni ci "fa paura"?


Massimo Soricetti wrote:

- Citazione -

> Perchè quello è *la Morte*, il grande convitato di pietra al banchetto
> dell'umanità, quello che in teoria sappiamo che c'è ma non guardiamo
> mai, mai, mai... e facciamo come se non ci fosse, e arriviamo a credere
> che non c'è, non veramente, non sul serio.
> Poi vedi un corpo dilaniato e... VEDI che lei è lì, a un passo da te,
> vicinissima sempre. E ti viene la strizza :-)


E' vero, secondo me, ma solo in parte.

Cosa manca?

Manca il fatto che è una cosa possibile anche per noi, per ciascuno,
singolarmente (darci la morte).

Se, inoltre, il problema della morte si affronta come la cessazione
della vita può creare ansia, panico, stress, terrore, etc.

Il problema della morte dovrebbe essere affrontato "come un fatto che
non riguardasse noi".

Non riguardasse noi, perché _a noi_ riguarda il problema della vita, non
quello della morte.

Perché se c'è la morte -> non ci siamo noi ..

: - )

Qualcuno potrebbe obiettare .. un attimo .. ma proprio il caso citato
dice che un signore aveva scelto di suicidarsi .. quindi non è un atto
esterno alla vita -> scegliere la morte ..

Però -dico io- potremmo riformulare la fase così:

"un signore può decidere di non volere vivere più".

Non serve il concetto della morte, basta esplorare il concetto che si
può rinunciare alla vita.

Non serve vedere la scena _dopo_ lo sparo poiché da un punto di vista
IT-psicologico, basta vedere le dinamiche della mente fino allo sparo
attivato sul grilletto, e non interessa come la pallottola impedisce la
continuazione di ciò che prima era vivo, poiché -in quel dopo- la psiche
non c'è più ..

Il meccanismo di equilibrio psicologico non si riforza (di non avere
paura della morte) andando a vedere come si suicida la gente che decida
di farlo .. un po' come i bambini .. vogliono vedere i films con i
mostri .. per verificare che non hanno paura ..

: - )

Il meccanismo di equilibrio psicologico si rinforza (di non avere paura
della morte) andando a vedere come si vive con gioia ..

Se poi prendiamo coscienza che questa gioia .. nostro malgrado .. un
giorno potrebbe cessare .. sia per coloro che credono in una vita dopo
la morte (in cui l'anima andrebbe a vivere in un altro posto) .. sia per
coloro che credono che la vita cessi ..

allora

è sempre (per entrambe i casi) da mettere in luce *come* abbiamo vissuto
(finché la vita c'era) perché lo spazio della vita era l'unico spazio
che potevamo gestire ..


Saluti,

L
  #1  
Vecchio 31-03-2009, 11.24.31
Lady
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Predefinito Re: Perchè la vista di un corpo dilaniato ci infastidisce?

On Mon, 30 Mar 2009 13:30:30 +0200, nessuno <nessuno[at]tiscalinospam.itwrote:


- Citazione -

> - Anzitutto il sentimento di "fastidio" nel vedere la scena (non stiamo
> qui a sindacare perchè "mi sono sforzato" di guardarla tutta ;-) )


questo è del tutto legittimo

- Citazione -

> - Il fatto che il cameraman, se la scena ripresa è quella che
> effettivamente è andata in onda, ha indugiato a lungo sul corpo senza
> vita dilaniato dal colpo di pistola, con il sangue che fuoriusciva
> copiosamente.

puo' essere per dovere di cronaca, ma anche considerare la morte
violenta "colpevole", perchè considerata la conseguenza della
trasgressione di una regola divina o umana. "punire" il morto
dissociandosi da manifestazioni emotive.


lady
 
Vecchio 30-03-2009, 23.12.15
Massimo Soricetti
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Predefinito Re: =?ISO-8859-15?Q?Perch=E8_la_vista_di_un_corpo_di?==?ISO-8859-15?Q?laniato_ci_infastidisce=3F?=

nessuno wrote:
- Citazione -

> Perciò mi sono domandato, per quale motivo vedere un essere umano in
> tali condizioni ci "fa paura"?


Perchè quello è *la Morte*, il grande convitato di pietra al banchetto
dell'umanità, quello che in teoria sappiamo che c'è ma non guardiamo
mai, mai, mai... e facciamo come se non ci fosse, e arriviamo a credere
che non c'è, non veramente, non sul serio.
Poi vedi un corpo dilaniato e... VEDI che lei è lì, a un passo da te,
vicinissima sempre. E ti viene la strizza :-)
  #-1  
Vecchio 30-03-2009, 12.30.30
nessuno
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Predefinito =?ISO-8859-15?Q?Perch=E8_la_vista_di_un_corpo_dilaniato_ci_in fast?==?ISO-8859-15?Q?idisce=3F?=

Oggi ho visto per la prima volta il video del governatore Budd Dwyer
che con un gesto eclatante ancorchè cruento si tolse la vita in diretta
televisiva con una revolverata (è un video abbastanza "pesante",
sappiatelo se deciderete di cercarlo su internet)
Sono due le cose che mi hanno colpito
- Anzitutto il sentimento di "fastidio" nel vedere la scena (non stiamo
qui a sindacare perchè "mi sono sforzato" di guardarla tutta ;-) )
- Il fatto che il cameraman, se la scena ripresa è quella che
effettivamente è andata in onda, ha indugiato a lungo sul corpo senza
vita dilaniato dal colpo di pistola, con il sangue che fuoriusciva
copiosamente.

Inoltre, da poco ho letto un libro nel quale un personaggio, alla vista
di una scena parimenti cruenta, perde il controllo e prova forte paura,
per poi tranquillizzarsi ripetendosi che "non era il caso perchè non
avrebbe potuto farle del male".

Perciò mi sono domandato, per quale motivo vedere un essere umano in
tali condizioni ci "fa paura"? E perchè la vista frequente di scene del
genere, come purtroppo accade ad esempio ai soccorritori del 118, ci
"desensibilizza"? Penso anche a quel cameraman o le tante persone che
"desensibilizzate" da scene violente trasmesse sullo schermo quando
hanno davanti qualcosa di simile, è come se non si rendessero conto che
non si tratta di un film e che davanti hanno un essere umano che magari
sta provando dolore e che ha bisogno d'aiuto

--
Cordiali saluti

 
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