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#11
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| Vincenzo Del Piano wrote: - Citazione - > Nel merito della domanda iniziale, mi viene in mente solo il testo > <<l'aquila che si credeva un pollo> > , del quale non ricordo l'Autore, > ma del quale testo ricordo che è assai ironico; forse ... l'ironia è > "buon veicolo" per rendere accettabile un regalo che sembra, sennò, > "fare insinuazioni"! :-)) giusto nel caso Marco volesse regalarlo alla sua amica è di Anthony de Mello. una bibbia dell'autostima a tutti gli effetti ![]() -- ittica°°°°° ICQ 56696387 www.ittica.eu www.piccolarossa.com |
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#10
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| "repo" <repoz[at]carcerato.it> ha scritto nel messaggio news:Kt1Bl.204923$Ca.32589[at]twister2.libero.it... - Citazione - > "Vincenzo Del Piano" ha scritto:
Forse forse SI' :-))> > Forse ... e forse soprattutto in un momento storico poco esaltante > > qual è quello presente ... "mettersi dentro" (per identificazione e/o > > introiezione) figure come quelle, potrebbe essere di qualche > > "sostegno". > In effetti, forse forse, avrebbe più senso un libro, un romanzo o altro, > che parlasse di un personaggio con problemi di autostima e/o di > autorappresentazione. E "forse forse" sarebbe ancor meglio una biografia di qualcuno che non li aveva affatto, i "problemi di auto-stima". Lessi una biografia di Pericle ... la cui "presenza storica" comincia con una nota di Platone (nel <<Protagora> > ) nella quale Pericle si permette di interrompere tutti i convenuti al "dialogo" tra Socrate e Protagora ... dicendo loro -sostanzialmente ...- che gli stavano facendo perdere tempo in chiacchiere! :-)) ; "passato" da traditore della Patria a salvatore della stessa; "doppiogiochista" con l'Imperatore persiano, e guerriero/comandante-navale ardito ... finì (se non sbaglio la persona ... :-)) con il morire cadendo da un terrazzino per sfuggire a un marito geloso .... :-)) IMHO ... se uno (o anche "una") legge la biografia "complessa e multicontentente" di un uomo così ... quantomeno si fa l'idea che c'è sempre qualcosa da fare, se ci si vuol dar da fare auto-affermativamente. - Citazione - > "lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" (...)
Certamente! E "anche" Siddharta "non è male"; tra iniziali gozzoviglie, e> la figura del protagonista, che dopo una prima parte di vita > "pirotecnica" deve ricostruirsi un ruolo fra quello che si sente > e quello che il mondo si aspetta da lui, rappresenta un bell'esempio > di work in progress sulla costruzione della propria autostima. successivi tentativi di ascesi ... finire a traghettare viandanti (insieme al dio!!!) "poco non è"! :-)) .... <<ad majora> > , repo! :-))) -- Vincenzo |
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#9
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| "repo" <repoz[at]carcerato.it> ha scritto nel messaggio news ljBl.295357$FR.595497[at]twister1.libero.it...- Citazione - > "Solvejg" ha scritto:
Vi siete accorti che le risposte al post iniziale di Marco hanno facilmente> Nel caso specifico però ho il timore che regalare un libro sull'autostima > rischi di alimentare il loop. > "Vedi che non valgo niente??!!, anche fs6sp, che è un mio caro amico si è > accorto che devo darmi da fare per migliorare" > Repo dato per scontato una cosa? Che i due amici (già...amici) non si siano parlati al riguardo (depressione, autostima...in generale, oppure, più probabilmente, legata alle loro private vicissitudini). E che magari la sua amica sa già benissimo cosa pensa Marco della di lei-autostima. Può darsi, forse, che il post fosse una semplice richiesta che non richiedeva necesariamente un'analisi (un po' selvaggia) della domanda? :-) Lo dice uno che quando deve fare un regalo si fa mille paranoie, e forse è un po' sensibile all'argomento. J. |
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#8
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| "Solvejg" ha scritto: - Citazione - > Io non ci vedo nulla di male, anzi.
Per carità, a un amico che in una conversazione si lamentava di faticare a )> Certo è necessario avere una bella confidenza con l'amico/a... però in > ultima analisi sono i regali migliori e sono anche il segno che quella > persona ha pensato davvero a te e ti ha capita/o. comprendere alcuni aspetti delle relazioni interpersonali ho di recente regalato "la pragmatica della comunicazione umana" di Wazlawick (sarà sicuramente scritto sbagliato ma non ho voglia di controllare). Nel caso specifico però ho il timore che regalare un libro sull'autostima rischi di alimentare il loop. "Vedi che non valgo niente??!!, anche fs6sp, che è un mio caro amico si è accorto che devo darmi da fare per migliorare" Repo |
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#7
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| "repo" <repoz[at]carcerato.it> ha scritto nel messaggio: - Citazione - > Seriamente, tu agli amici sovrappeso regali libri sulle diete e a quelli
Io non ci vedo nulla di male, anzi. > con l'erre moscia dei corsi di dizione? )Certo è necessario avere una bella confidenza con l'amico/a... però in ultima analisi sono i regali migliori e sono anche il segno che quella persona ha pensato davvero a te e ti ha capita/o. -- Solvejg |
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#6
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| "Vincenzo Del Piano" ha scritto: - Citazione - > > [cut] tu agli amici sovrappeso regali libri sulle diete e a quelli con
Infatti, quello che volevo dire è che forse conviene cercare un titolo che> > l'erre moscia dei corsi di dizione? > Avevo pensato anch'io la stessa cosa! :-)) > Tuttavia, si tratta di regalo potenzialmente utile, fatto in buona > intenzione, e chissà che non possa essere "comunque" di qualche efficacia. > Nel merito della domanda iniziale, mi viene in mente solo il testo > <<l'aquila che si credeva un pollo> > , del quale non ricordo l'Autore, ma > del > quale testo ricordo che è assai ironico; forse ... l'ironia è "buon > veicolo" > per rendere accettabile un regalo che sembra, sennò, "fare insinuazioni"! > :-)) "aggredisca" l'argomento in modo meno diretto. Per intendersi, il 90% dei libri sull'autostima che mi sono capitati fra le mani li ho visti negli scaffali dell'autogrill e li ho immaginati come destinati a "venditori provvisori di collant" in crisi con il budget. Per contro anni fa ho regalato a un nipote adolescente e un pochino sociopatico un "come smettere di farsi le seghe mentali e vivere felice" ma anche in quel caso la "seriosità" dell'insinuazione era mitigata dalla leggerezza del testo. - Citazione - > Per altri versi, imho ci sarebbe da chiedersi come si produce l'autostima
"Tu mi provochi e io me te magno" come disse Sordi agli spaghetti :-)))> "in automatico" o "ordinariamente", vale a dire senza-o-prima di "doverla > promuovere correttivamente"; cosa-e-come succede quando "uno si trova" ad > autostimarsi ... > Forse ... si tratta di <<identificazione> > con "non solo" figure > reali-e-prossime che -manifestando fiducia e (misurate!) aspettative su di > noi- ci fanno credere che siamo capaci di cavarcela; forse si tratta di > <<introiezione> > di figure anche IR-reali (o comunque non prossime ...). > Penso a "figure" come Enea, che è bel rappresentante di ciò che si può > fare > anche dopo una sconfitta tanto bruciante da "passare alla Storia"; oppure > a > Annibale e Scipione ... entrambi bei rappresentati di "tenacia" (ed > ardimento-reattivo) anche in situazioni problematiche; penso alla "epopea" > di Garibaldi ... passato da "romantico mazziniano repubblicano > intransigente" a "cinico" (e lucidissimo) valutatore de <<le cose come > stanno> > ... e capace di regalare a un Re (che l'aveva destinato alla > forca > ...) un intero Regno. Eccetera ... > Forse ... e forse soprattutto in un momento storico poco esaltante qual è > quello presente ... "mettersi dentro" (per identificazione e/o > introiezione) > figure come quelle, potrebbe essere di qualche "sostegno". > E ... dico sul serio! :-)) In effetti, forse forse, avrebbe più senso un libro, un romanzo o altro, che parlasse di un personaggio con problemi di autostima e/o di autorappresentazione. L'associazione fra il tuo ragionamento e la ricerca di un libro mi riporta alla mente il fatto che per molti anni "lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" ha rappresentato la mia bibbia. L'ho letto e riletto almeno una volta l'anno per quasi un decennio e, fra le tante chiavi di lettura, la figura del protagonista, che dopo una prima parte di vita "pirotecnica" culminata con un trattamento psichiatrico forzato, deve ricostruirsi un ruolo fra quello che si sente e quello che il mondo si aspetta da lui, rappresenta un bell'esempio di work in progress sulla costruzione della propria autostima. Repo |
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#5
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| "repo" <repoz[at]carcerato.it> ha scritto nel messaggio news:6RUAl.204787$Ca.32568[at]twister2.libero.it... - Citazione - > [cut] tu agli amici sovrappeso regali libri sulle diete e a quelli con
Avevo pensato anch'io la stessa cosa! :-))> l'erre moscia dei corsi di dizione? Tuttavia, si tratta di regalo potenzialmente utile, fatto in buona intenzione, e chissà che non possa essere "comunque" di qualche efficacia. Nel merito della domanda iniziale, mi viene in mente solo il testo <<l'aquila che si credeva un pollo> > , del quale non ricordo l'Autore, ma del quale testo ricordo che è assai ironico; forse ... l'ironia è "buon veicolo" per rendere accettabile un regalo che sembra, sennò, "fare insinuazioni"! :-)) Per altri versi, imho ci sarebbe da chiedersi come si produce l'autostima "in automatico" o "ordinariamente", vale a dire senza-o-prima di "doverla promuovere correttivamente"; cosa-e-come succede quando "uno si trova" ad autostimarsi ... Forse ... si tratta di <<identificazione> > con "non solo" figure reali-e-prossime che -manifestando fiducia e (misurate!) aspettative su di noi- ci fanno credere che siamo capaci di cavarcela; forse si tratta di <<introiezione> > di figure anche IR-reali (o comunque non prossime ...). Penso a "figure" come Enea, che è bel rappresentante di ciò che si può fare anche dopo una sconfitta tanto bruciante da "passare alla Storia"; oppure a Annibale e Scipione ... entrambi bei rappresentati di "tenacia" (ed ardimento-reattivo) anche in situazioni problematiche; penso alla "epopea" di Garibaldi ... passato da "romantico mazziniano repubblicano intransigente" a "cinico" (e lucidissimo) valutatore de <<le cose come stanno> > ... e capace di regalare a un Re (che l'aveva destinato alla forca ....) un intero Regno. Eccetera ... Forse ... e forse soprattutto in un momento storico poco esaltante qual è quello presente ... "mettersi dentro" (per identificazione e/o introiezione) figure come quelle, potrebbe essere di qualche "sostegno". E ... dico sul serio! :-)) -- Vincenzo |
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#4
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| "fs6sp" ha scritto: - Citazione - > Salve a tutti. Sono nuovo di questo forum. Avrei bisogno del vostro aiuto
Sinceramente non ho problemi di scarsa autostima, ma se un amico mi> perchè vorrei trovare un buon libro sull'autostima da regalare ad un'amica > che è un po' depressa e che ha una percentuale di autostima veramente > bassa. > L'ideale sarebbe un libro non troppo lungo e complicato nella scrittura, > ma che sia molto valido nei contenuti. regalasse un libro sull'argomento, probabimente incomincerei a dubitare del fatto che la stima che ripongo in me (e nei miei amici) sia ben riposta:-))) Seriamente, tu agli amici sovrappeso regali libri sulle diete e a quelli con l'erre moscia dei corsi di dizione? Repo |
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#3
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| - Citazione - > vedi se potrebbe andar bene uno di questi
Personalmente tra tutti quelli elencati ho avuto modo di leggere "I sei> http://www.ilgiardinodeilibri.it/sea...ostima&x=0&y=0 > ciao > fletcher pilastri dell'autostima" di Branden, e debbo dire che mi è piaciuto veramente molto..ben scritto, scorrevole..sicuramente gli altri non son da meno.. |
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#2
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| L ha scritto: - Citazione - > fs6sp wrote: > vorrei trovare un buon libro sull'autostima da regalare ad un'amica > > che è un po' depressa e che ha una percentuale di autostima veramente bassa. > > L'ideale sarebbe un libro non troppo lungo e complicato nella scrittura, ma > > che sia molto valido nei contenuti. > > Ringrazio in anticipo. > > Marco vedi se potrebbe andar bene uno di questi http://www.ilgiardinodeilibri.it/sea...ostima&x=0&y=0 ciao fletcher |
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| libro, sullautostima |
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