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  #27  
Vecchio 20-04-2009, 14.51.21
L'Ape M@rc
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Predefinito Re: linguaggio

may ha scritto:
- Citazione -

> L'Ape M[at]rc schrieb:
[***]
> probabilmente il miscuglio ha creato una via di mezzo tra le varie
> culture ma molto piú probabilmente credo che quello che fa scegliere una
> terra alle persone é la possibilitá di vivere con dignitá e non tanto i
> sorrisi piú o meno espansivi.


E io non so spiegartelo, non so risponderti. E' vero che con le molte
culture qualcosa si ammorbidisce, cambia ma, credo che oltre la dignita'
ci siano dei valori molto preziosi e importanti da valutare e quei
sorrisi che *non* sono solo espansivi.... hanno un loro grande valore...
importanza....


Ciao

M[at]rc
Alt 20-04-2009, 14.51.21
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  #26  
Vecchio 17-04-2009, 10.38.30
L'Ape M@rc
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Predefinito Re: linguaggio

may ha scritto:
- Citazione -

> "L'Ape M[at]rc" <lunikxen[at]web.de[****]
> si ma stiamo parlando di calore atmosferico o culturale?


Parlo di calore culturale ma che l'atmosfera arricchisce poi il tutto
come una cigliegina.... anvhe se nel periodo estivo tutta la natura
appare vuota, bruciata dal sole con pochissimo verde... Credo che sia
l'atmasfera a creare tutto questo, infatti si nota come nei paesi freddi
dove si e' costretti per diversi mesi l'anno a coprirsi bene e uscire di
casa solo se indispensabile, ci si chiude e ci si isoli di piu' restando
a spiare cosa accade fuori da dietro una finastra e ancora la tristezza
di giornate cortissime, semibuie e spesso grige cupe, nebbiose, abbassi
notevolmente l'umore della gente che si isola. E' davvero un effetto
questo che noi del sud europa notiamo in mod tosto quando rientrando
dalle ferie, appena si varca il confine ci si addentrava sotto una cappa
grigia, triste e fredda di una temperatura e paesaggi senza colori
nonostante si e' circondati da boschi ma, neppere quel verde appare vero
che tutto intorno e' deserto, privo vita, come un desolante deserto.
- Citazione -

> > Guarda, per quel che io posso dire di certo e' che molti nordici appena in
> > pensione si trasferiscono letteralmente per 3/4 dell'anno in paesi caldi,
> > qualche anno fa la scelta era orientata anche in spagna... ora i prezzi
> > sono anche li lievitati ma ancora e' una meta ambita per molti.

> vabbè, quando si è in pensione la vita ha tutt'altro punto di vista ed il
> caldo fa bene ai reumatismi :-)


Gia, vero ma a sentir loro pare che sia anche lo spirito che ne benefici
per la facile comunicativita' dei posti dove anche se non ci si conosce
un saluto cordiale e scambio di parole avvengono con molta
spontaneta'... forse non rendo l'idea di cio che puo' significare questo
e cosa rappresenti questo desiderio e bisogno di sentirsi tra la gente....
Ciao

M[at]rc
  #25  
Vecchio 17-04-2009, 09.59.15
may
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Predefinito Re: linguaggio

L'Ape M[at]rc schrieb:

- Citazione -

> Non sono banalita' o qualcosa che ho letto o raccontatemi.. sono anni
> che faccio visita in questi paesi insieme a gente di qui e ne incotriamo
> di persone che risiedono in questi paesi per i periodi invernali,
> periodi abbastanza lunghi.


non so: io sono nata e cresciuta in Alto Adige e forse non ho esperienza
di quella cultura meno espansiva della gente del nord di cui parli tu:
perché questa terra é stata scelta e viene scelta tutt'oggi da campani,
pugliesi, siciliani, abbruzzesi, calabresi, germanici, veneti, trentini...

probabilmente il miscuglio ha creato una via di mezzo tra le varie
culture ma molto piú probabilmente credo che quello che fa scegliere una
terra alle persone é la possibilitá di vivere con dignitá e non tanto i
sorrisi piú o meno espansivi.
  #24  
Vecchio 16-04-2009, 15.35.49
L'Ape M@rc
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Predefinito Re: linguaggio

may ha scritto:
- Citazione -

> Amelia schrieb:

ciao
- Citazione -

> peró aspetta: per amore potrei trasferirmi anche io; si parlava, con
> ApeMarc, di trasferirsi per il solo piacere "di calore culturale".


Si appunto... qualcosa che si sente forte dentro quando conosci le
diversita di ambienti e culture.

Io vivo da anni ormai in terra straniera dove la cultura anche se cambia
leggermente per le multiculture, ormai che si amalgano o forse per quel
cambiamento normale di modernismo ma, rimane qualcosa di questo popolo
che neppure noi abbiamo mai cercato ne provato a modificare ma accettato
cosi come sono e solo il nostro modo di fare tra noi che a loro piace a
volte.. a volte unpo'meno:-P si sono avvicinati forse di+ e non il
contrario... ma questa e' solo una mia visione del luogo dove vivo.

Io sono Abruzzese.. si.. lo dico solo perche gia la nostra di cultura e'
abbastanza solare e aperta lo spirito che ci anima e molto diverso da
culture del nord nel modo di rapportarci con gli altri e scendendo giu
nello stivale tutto si amplifica, vivo insieme a gente della Puglia,
basilicata, Campania, sicilia ma anche Spagnoli, Portoghesi, Polacchi,
Russi, Cechi, Turchi, Americani.. insomma di tutto di+ e nostri figli
sono cresciuti insieme gia dall'asilo nido, giocani a calcio insieme e
altri sport, lavorano gomito a gomito e si frequentano tutti i giorni.

Paesi sul mediterraneo.... non a caso indico la Turchia che supera tutti
per la loro capacita di cordialita e ospitalita' verso il prossimo.

Non sono banalita' o qualcosa che ho letto o raccontatemi.. sono anni
che faccio visita in questi paesi insieme a gente di qui e ne incotriamo
di persone che risiedono in questi paesi per i periodi invernali,
periodi abbastanza lunghi.

ciao

M[at]rc
-
Un pensiero d'amore sempre alla mia gente e' rivolto con tutto l'affetto
e calore...
  #23  
Vecchio 03-04-2009, 23.26.25
laila_960@yahoo.it
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Predefinito Re: linguaggio

On 2 Apr, 13:37, "Vincenzo Del Piano" <vince...[at]hyle.it> wrote:

- Citazione -

> > [cut] nessuno mi ha risposto al mio quesito............ ma studia
> > queste cose chi vuole fare lo psicologo clinico?

> Avevi domandato:
> <<il linguaggio è frutto del
> pensiero legato anche alla cultura del luogo. Ora considerando che è
> legato alla psicologia, perchè certi adetti del mestiere non lo
> considerano? Per caso negli studi per psicologia clinica esiste questo
> studio?> > Ciò che (ti) si può rispondere è che la cultura del luogo "condiziona e
> produce" un linguaggio "locale".


quello che intendevo dire è che la cultura locale varia anche da
regione a regione. Noi friulani siamo diversi dai nostri vicini
veneti. E termini che si usano nella norma in realtà hanno significati
diversi. Come ho fatto l'esempio del mettere in discussione o meglio
la parola discussione , che è stato un ostacolo per la terapia nel mio
rapporto con lo psicologo. Sono sempre più convinta che l'intoppo è
stata sul significato di questa parola, che non ha trovato l'intesa.


- Citazione -

> Nel merito della tua domanda c'è da dire "anche" che l'attenzione al
> linguaggio (e alle specifiche parole utilizzate) fa parte della <<tecnica di
> ascolto> > che -credo di poter dire ...- è strumento comune a *ogni* tipo di
> Psicoterapia, e a ogni tipo di Consultazione Psicologica.
> Si tratta di uno "strumento" per utilizzare al meglio il quale è necessario
> conoscere *bene* il linguaggio; sennò ... si rischia di non poter rendersi
> conto della "sfumatura" esistente tra termini che *sembrano sinonimi* ... ma
> non lo sono affatto. Infatti ... è insospettabilmente efficace -in corso di
> dialogo clinico- porre l'accento sulla *apparente sinonimia* di termini che
> l'interlocutore utilizza (al posto di quello ipoteticamente "più giusto").
> Per poter fare questo, "però" bisogna conoscere bene la lingua
> dell'interlocutore ... ed è *per questo* che ogni tipo di Psicoterapia "è
> bene" che sia condotta nella lingua del Cliente/Paziente, con una persona
> della stessa lingua.


Però penso che ci voglia anche un minimo di conoscenza della cultura
per capire certi ragionamenti.
Volvo però sottolineare un'altro particolare, letto oggi sul manuale
della filosofia del linguaggio dove dice appunto che ci sono varie
discipline che studiano il linguaggio ma ognunosegue un percorso
diverso. Quello che sto facendo io serve per la facoltà di lingue e
anche ciò che potrebbe servire a me. Il capire quando due persone
devono fare un percorso anche di lavoro, per comprendersi. Trovare i
punti di incontro nel linguaggio per superare i problemi.

- Citazione -

> Tutto ciò "esposto" ... ha tuttavia ragione Massimo quando dice che non gli
> risulta che nella facoltà di Psicologia si faccia uno studio approfondito
> del tipo che intendi tu: nemmeno se si fa EtnoPsicologia o Psicologia del
> Linguaggio: si tratta di altre cose.


Come dicevo sopra sto comprendendo proprio dal manuale e dalle lezioni
che sto seguendo.

- Citazione -

> Ciao! :-)
> --
> Vincenzo


Ciao e grazie
laila
  #22  
Vecchio 03-04-2009, 13.53.55
may
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Predefinito Re: linguaggio

Amelia schrieb:

- Citazione -

> la mia opinione, nonche' la mia esperienza e' diversa:
> i miei nonni, "polentoni", si trasferirono in sicilia alla fine degli anni
> '50, al seguito di mia mamma (venuta a vivere qui x amore).


beh, erano proprio controcorrente peró per quegli anni!!
gli anni 50 sono proprio gli anni del popolamento italiano della
provincia di Bolzano e c'era una corrente d'aria pazzesca che portava
tutti verso nord.

- Citazione -

> tanto si sono innamorati di questa terra (pur con tutti i suoi profondi
> difetti) che hanno scelto di rimanere qui anche da morti.
> li ho conosciuti (nonche' amati molto), e non ho mai avuto motivo di
> dubitare delle loro capacita' intellettuali, ne' della loro capacita' di
> intendere e volere ;-)


peró aspetta: per amore potrei trasferirmi anche io; si parlava, con
ApeMarc, di trasferirsi per il solo piacere "di calore culturale".
Se le mie figlie (o mio marito, o la mia famiglia) un giorno si
trasferissero al sud e mi chiedessero di seguirle molto probabilmente lo
farei con cuor leggero e felice.
quando c'é l'amore é diverso: si ha una forza interiore che fa superare
tutto se non quasi: mia suocera ad esempio ha vissuto 10 anni a Caserta
e ci si trovava pure bene, mai sentito lamentarsi, anzi: poi finito
l'amore ecco che pure l'ambiente cominciava a stare stretto....

- Citazione -

> che poi vivere a Bolzano offra, per certi aspetti, una qualita' della vita
> diversa e un po' invidiabile ... lo condivido anche io (che amo molto il
> Trentino e l'Alto Adige), ma arrivare a dire che chiunque decide di venire a
> vivere al sud sia un po' demente ... daiiii ....ce ne corre.


questa me la sono persa; perdila anche tu!
  #21  
Vecchio 03-04-2009, 12.56.45
Amelia
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Predefinito Re: linguaggio


"Boston" <karersee[at]libero.it> ha scritto nel messaggio
news:gr2rdi$fj0$1[at]news.newsland.it...
- Citazione -

> L'Ape M[at]rc ha scritto:
> > Ancora, non inteso come "Vivere" o "Viverci" ma *_vivere la vacanza_*
> > "godersela" questo intendo perche E' questo che in genere fanno....

> Questo puo´ avvenire , mentre per me risulta molto difficile
> da credere che persone dotate di intelletto decidano di viverci
> stabilmente. Persone capaci di intendere e di volere , insomma.


bah.
opinioni personali, probabilmente dettate da esperienze personali.

la mia opinione, nonche' la mia esperienza e' diversa:
i miei nonni, "polentoni", si trasferirono in sicilia alla fine degli anni
'50, al seguito di mia mamma (venuta a vivere qui x amore).

tanto si sono innamorati di questa terra (pur con tutti i suoi profondi
difetti) che hanno scelto di rimanere qui anche da morti.

li ho conosciuti (nonche' amati molto), e non ho mai avuto motivo di
dubitare delle loro capacita' intellettuali, ne' della loro capacita' di
intendere e volere ;-)

che poi vivere a Bolzano offra, per certi aspetti, una qualita' della vita
diversa e un po' invidiabile ... lo condivido anche io (che amo molto il
Trentino e l'Alto Adige), ma arrivare a dire che chiunque decide di venire a
vivere al sud sia un po' demente ... daiiii ....ce ne corre.


Amelia

  #20  
Vecchio 02-04-2009, 19.08.02
Boston
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Predefinito Re: linguaggio

L'Ape M[at]rc ha scritto:

- Citazione -

> Boston ha scritto:
> > L'Ape M[at]rc ha scritto:
> > > > > Questo spiega anche perche i nordici amano il sud, il vivere del sud con
> > > la cordialita' e la rumorosita' della gente, viverlo allo stesso modo come
> > > una prelibatezza e scelgono in gran numero i paesi con queste tipologie.
> > > Secondo me confondi l´andare in vacanza al Sud con il vivere al

> > Sud.
> > Sono due comportamenti diversi.
> > > Forse facciamo una leggera confusione indicativa sul riferimento "SUD"

> che credevo indicare i paesi sul mediterraneo e non inteso come *sud
> Italia*.


> Ancora, non inteso come "Vivere" o "Viverci" ma *_vivere la vacanza_*
> "godersela" questo intendo perche E' questo che in genere fanno....


Questo puo´ avvenire , mentre per me risulta molto difficile
da credere che persone dotate di intelletto decidano di viverci
stabilmente. Persone capaci di intendere e di volere , insomma.
Per capire meglio quello che intendo ti prego di prendere
in considerazione un mio post di tempo fa.




- Citazione -

> Ma se vogliamo dattagliare un po' questo argomento anche in senso di
> "viverci" ebbene, molti del nord europa, gante comune, pensionati,
> scelgono di vivere parte dell'anno che va da 3 a 10 mesi, nei periodi
> invernali,in paesi di clima mite


Se si parla di motivi climatici ha una giustificazione,
ma limitata a quella IMHO.

Poi a proposito dei paesi meditarranei avrei da ridire
qualcosa a proposito delle estati maltesi . Il caldo e´
insopportabile ! Anche il Sud e´capace di dare problemi .








--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse[at]newsland.it

  #19  
Vecchio 02-04-2009, 13.37.01
Vincenzo Del Piano
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Predefinito Re: linguaggio


<laila_960[at]yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:af0eb8f6-ee4b-4187-88b6-f9c82d7cd4ef[at]u8g2000yqn.googlegroups.com...
- Citazione -

> [cut] nessuno mi ha risposto al mio quesito............ ma studia
> queste cose chi vuole fare lo psicologo clinico?


Avevi domandato:
<<il linguaggio è frutto del
pensiero legato anche alla cultura del luogo. Ora considerando che è
legato alla psicologia, perchè certi adetti del mestiere non lo
considerano? Per caso negli studi per psicologia clinica esiste questo
studio?>
Ciò che (ti) si può rispondere è che la cultura del luogo "condiziona e
produce" un linguaggio "locale".
Per es. ... il termine <<ferita> > in italiano è sostanzialmente l'unico
disponibile per indicare una <<lesione non mortale> > ; nella lingua di una
popolazione dell'Oceania (che non ricordo quale sia ...), <<ferita> > si dice
in oltre *cento* maniere diverse; ciò, perchè in quella località (e cultura)
è assai più importante che "qui da noi" definire con precisione di quale
tipo di lesione pur non mortale si tratta.
Un ulteriore "esempio" del condizionamento locale-e-culturale sul linguaggio
imho potrebbe essere quello per il quale -nella Cultura Occidentale, e
segnatamente in quella cristiana ...- i termini riferiti alla "esperienza
del dolore" sono moltissimi; puoi fare la prova ... :-)). Per converso, se
provi ad elencare i termini riferiti alla "esperienza di piacere" ... lo
finisci subito, l'elenco! :-)
Ciò"dipende dal fatto che la Cultura Occidentale (cristiana ...) "incentra"
sul dolore molta parte di sè. Questo non è illegittimo nè "male",
naturalmente ... e tuttavia -così come in Oceania è bene essere precisi
sulle ferite- in Europa pare essere necessario distinguere tra <<tormento> > ,
<<patimento> > , <<passione> > , eccetera ... e si è più che abbondato sulla
*creazione di parole* specifiche.

Nel merito della tua domanda c'è da dire "anche" che l'attenzione al
linguaggio (e alle specifiche parole utilizzate) fa parte della <<tecnica di
ascolto> > che -credo di poter dire ...- è strumento comune a *ogni* tipo di
Psicoterapia, e a ogni tipo di Consultazione Psicologica.
Si tratta di uno "strumento" per utilizzare al meglio il quale è necessario
conoscere *bene* il linguaggio; sennò ... si rischia di non poter rendersi
conto della "sfumatura" esistente tra termini che *sembrano sinonimi* ... ma
non lo sono affatto. Infatti ... è insospettabilmente efficace -in corso di
dialogo clinico- porre l'accento sulla *apparente sinonimia* di termini che
l'interlocutore utilizza (al posto di quello ipoteticamente "più giusto").
Per poter fare questo, "però" bisogna conoscere bene la lingua
dell'interlocutore ... ed è *per questo* che ogni tipo di Psicoterapia "è
bene" che sia condotta nella lingua del Cliente/Paziente, con una persona
della stessa lingua.

Tutto ciò "esposto" ... ha tuttavia ragione Massimo quando dice che non gli
risulta che nella facoltà di Psicologia si faccia uno studio approfondito
del tipo che intendi tu: nemmeno se si fa EtnoPsicologia o Psicologia del
Linguaggio: si tratta di altre cose.


Ciao! :-)
--
Vincenzo


  #18  
Vecchio 02-04-2009, 09.29.00
L'Ape M@rc
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Predefinito Re: linguaggio

Boston ha scritto:
- Citazione -

> L'Ape M[at]rc ha scritto:
> > Questo spiega anche perche i nordici amano il sud, il vivere del sud con
> > la cordialita' e la rumorosita' della gente, viverlo allo stesso modo come
> > una prelibatezza e scelgono in gran numero i paesi con queste tipologie.

> Secondo me confondi l´andare in vacanza al Sud con il vivere al
> Sud.
> Sono due comportamenti diversi.

Forse facciamo una leggera confusione indicativa sul riferimento "SUD"
che credevo indicare i paesi sul mediterraneo e non inteso come *sud
Italia*.

Ancora, non inteso come "Vivere" o "Viverci" ma *_vivere la vacanza_*
"godersela" questo intendo perche E' questo che in genere fanno....

Ma se vogliamo dattagliare un po' questo argomento anche in senso di
"viverci" ebbene, molti del nord europa, gante comune, pensionati,
scelgono di vivere parte dell'anno che va da 3 a 10 mesi, nei periodi
invernali,in paesi di clima mite dove il caro vita e' molto abbordabile
come appunto le isole di Teneriffe, sud spagna, Turchia sul golfo di
Antalhia e anche l'Eggitto.

Ciao

M[at]rc
 

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