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#15
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| h k in <49ec6950$0$1124$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it> wrote: - Citazione - > Volevo chiedervi se conoscete questo autore, che dovrebbe essere
Epstein è stato cult una decina d'anni fa, se lo rubavano di mano le> uno psicoterapeuta: > Mark Epstein > "Psicoterapia senza l'Io. Una prospettiva buddhista" > http://www.bol.it/libri/scheda/ea978883401537.html signore bene seguaci di un guru milanese della chiropratica. Sono fenomeni di moda. Gli americani hanno verso le religioni e filosofie orientali come verso la psicologia un approcio molto "di mercato" Non conosco questo testo ma devo avere in cantina "Pensieri senza pensatore". Serve a mettere in bolla un tavolo. :-) Se è questa l'area di interesse imho trovo molto più serio e fruttuoso un bel giro a Pomaia al monastero buddista (con relativo obolo visto che è bruciato il tempio e parte della preziosissima biblioteca) - Citazione - > Ve lo chiedo per cercare di capire la validità del libro (non delle
Cosa vuol dire la validità di un libro a prescindere dal contenuto?> tesi sostenute). -- Ciao elledi |
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#14
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| Volevo chiedervi se conoscete questo autore, che dovrebbe essere uno psicoterapeuta: Mark Epstein "Psicoterapia senza l'Io. Una prospettiva buddhista" http://www.bol.it/libri/scheda/ea978883401537.html Ve lo chiedo per cercare di capire la validità del libro (non delle tesi sostenute). Grazie! |
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#13
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| Vincenzo Del Piano ha scritto: - Citazione - > ... va bene, e tuttavia ci sarebbe "almeno" da stabilire (da prima e
Una meditazione efficace non ha nessun orientamento. Uno dei suoi scopi> consapevolmente!!!!) se si vuole "per es." andare IN o FUORI di sè; nel > senso di "ascoltare il proprio Sè" (o il proprio corpo ...), oppure farne > astrazione; se "chiudersi autoconoscitivamente in sè" (narcisisticamente?!) > ... o "espandersi confondendosi nel Mondo" (misticamente?!). > Non è un imperativo per nessuno, naturalmente, ma ... non sembra anche a te > che -prima che la propria mente "vaghi"- si dovrebbe appena appena darle > un'orientatina di massima? > ... "anche perchè" -e sempre per es.- se una persona si trova in > un occasionale stato (pre)depressivo che la induce a "chiudersi in se > stessa", IMHO l'ultima cosa che (le) è opportuna è chiudervisi > ulteriormente. > Così come pare potenzialmente controproducente che chi vive un temporaneo > "momento di sperdimento/confusione" ... si sperda e confonda ulteriormente > in una "meditazione espansiva" ... che lo farebbe sentire "senza un > confine". > Ciao ... :-) > -- > Vincenzo è di superare il dualismo del pensiero e trascendere le categorie entro cui la mente si ingrabuglia solitamente. FUORI o DENTRO non fa molta differenza perchè, quando riesce, non è nè l'una nè l'altra. |
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#12
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| Vincenzo Del Piano wrote: - Citazione - > ... :-)) ... vuoi dire che -se si ha la "impressione di affogare"- non si
Spesso cerchiamo di trovare soluzioni "facili" a problemi molto> può fare *da soli* un "apprendimento al nuoto"? > Saluti ... assai assai concordi! :-)) complessi. Anche se capita (imho raramente) che sia vero, "normalmente" la soluzione più complessa (come la psicoterapia) risulta essere la migliore, se non l'unica. Non riesco a capire (bene) perché poi si volglia risolvere problemi psichici con la meditazione. Secondo me la meditazione aiuta a migliorare, ma "migliorare" non significa "guarire" o risolvere ... può aiutare a guarire o risolvere! Pratico la meditazione (non assiduamente) da molti anni e posso testimoniare che è utile. Secondo me è ottima anche come sostegno, supporto, a terapie medico, farmacologiche e, <<perché no?> > , psicologiche, ma, non sostituisce nessuna di esse. Per esempio la meditazione sulla respirazione, la più facile di tutte [consiste nell'essere consapevoli del proprio respiro], è ottima per calmare il proprio corpo [è risaputo che un respiro corto provoca tensione mentre un respiro lungo aiuta a rilassarsi] quindi è "ovvio" che la capacità di rilassarsi aiuta qualsiasi attività umana, comprese eventuali terapie. Infine, la meditazione è uno strumento. Con un martello possiamo piantare un chiodo ma potremmo anche scolpire il Davide. Ciao, quivis. |
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#11
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| Il Tue, 31 Mar 2009 01:08:43 +0200, "Vincenzo Del Piano" <vincenzo[at]hyle.it> hai scritto: - Citazione - > astrazione; se "chiudersi autoconoscitivamente in sè" (narcisisticamente?!)
Bella questa analisi! > ... o "espandersi confondendosi nel Mondo" (misticamente?!). Grazie.A me gli anni di meditazione hanno insegnato a stare da solo con me stesso per 40 minuti al giorno. Certo, poi ho smesso: che mi sia rotto le scatole di stare con me stesso??? :? -- Fernando Bellizzi "Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare] "L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa" "Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu] |
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#10
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| Vincenzo Del Piano wrote: - Citazione - > Non è un imperativo per nessuno, naturalmente, ma ... non sembra anche a te
Veramente... già di suo la mia mente vaga di continuo, e la meditazione> che -prima che la propria mente "vaghi"- si dovrebbe appena appena darle > un'orientatina di massima? è il modo che ho trovato per farla stare un pò ferma :-D |
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#9
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| Vincenzo Del Piano wrote: - Citazione - > .... "anche perchè" -e sempre per es.- se una persona si trova in
Ammetto che anche io sinceramente a questa cosa non avevo davvero mai> un occasionale stato (pre)depressivo che la induce a "chiudersi in se > stessa", IMHO l'ultima cosa che (le) è opportuna è chiudervisi > ulteriormente. > Così come pare potenzialmente controproducente che chi vive un temporaneo > "momento di sperdimento/confusione" ... si sperda e confonda ulteriormente > in una "meditazione espansiva" ... che lo farebbe sentire "senza un > confine". > Ciao ... :-) > -- > Vincenzo pensato, però a logica mi rendo conto che per una meditazione "proficua" potrebbe essere come dici tu essere utile prendere un certo binario piuttosto che un'altro.. |
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#8
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| "L" <parmenide_2002[at]yahoo.it> ha scritto nel messaggio news:49D20535.A4CE9F1D[at]yahoo.it... - Citazione - > Per non allargare troppo il discorso io direi che è sconsigliabile (la
.... :-)) ... vuoi dire che non si può fare <<meditazione> > (o "ricerca> meditazione) -in specie- se anziché essere propriamente una meditazione > sia il tentativo di risolvere dei problemi che abbiano mostrato su di > noi creare delle difficoltà che non abbiamo idea come risolvere. spirituale"; sigh ...) *al posto* di una "risoluzione di problemi" personali? - Citazione - > Perché se si ha l'impressione di affogare nel mare delle cose insolute
.... :-)) ... vuoi dire che -se si ha la "impressione di affogare"- non si> -> è sempre meglio chiedere aiuto, poiché avremo modo di sfruttare la > forza di altri che sanno nuotare .. almeno finché non avremo imparato > come si fa .. può fare *da soli* un "apprendimento al nuoto"? Saluti ... assai assai concordi! :-)) -- Vincenzo |
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#7
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| Vincenzo Del Piano wrote: - Citazione - > ... ad ogni modo, IMHO, la meditazione (in genere ..) "è meglio" che sia
E qui, caro Vincenzo, introduci il tema che Hesse, in specie ne "il> guidata; o perlomeno "informata". > In alternativa/*mancanza* di guida/informazione, IMHO, il proprio pensiero > non può non "avvitarsi su se stesso"; con esiti non sempre positivi. > -- > Vincenzo gioco delle perle di vetro", chiamava del "magister ludi (il maestro del gioco delle perle, gioco che non spiegherà come si gioca per tutto il libro)". Hesse, come è noto, del resto, riprende molto della tradizione orientale, che ha "nel maestro" una figura ritenuta irrinunciabile per molte filosofie orientali. Lo stesso occidente -del resto- non considera tuttoggi(?) molto importante la figura che ci ha porto i rudimenti di ciò che sappiamo? Eppure, vorrei aggiungere, che vi possono essere delle eccezioni: Si prenda -per esempio- la figura del Buddha Nessuno può negare che la sua meditazione non fosse di tipo solitario, magari anche rischiosa, visto che -come giustamente segnalavi- i risultati della meditazione dipendono molto da come la si orienta. Lo stesso Cristianesimo ci offre una figura -nel Cristo- che medita solitario e -magari involontariamente, per chi lo prende a riferimento- che potrebbe indurre altri a fare altrettanto. Quindi andrebbe spesa qualche parola sui rischi di una meditazione solitaria. Per non allargare troppo il discorso io direi che è sconsigliabile (la meditazione) -in specie- se anziché essere propriamente una meditazione sia il tentativo di risolvere dei problemi che abbiano mostrato su di noi creare delle difficoltà che non abbiamo idea come risolvere. Perché se si ha l'impressione di affogare nel mare delle cose insolute -> è sempre meglio chiedere aiuto, poiché avremo modo di sfruttare la forza di altri che sanno nuotare .. almeno finché non avremo imparato come si fa .. : - ) Saluti, L |
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| "Massimo Soricetti" <max-67[at]libero.it> ha scritto nel messaggio news:gqrf13$lkv$1[at]megan.servidellagleba.it... - Citazione - > Blaurock wrote:
.... va bene, e tuttavia ci sarebbe "almeno" da stabilire (da prima e> > Ma QUALE tipo di meditazione usi? ne esistono decine, centinaia...a > > partire dalla classica meditazione buddhista vipassana a quelle più > > vaghe... > Non so darti indicazioni particolari: > Non seguo nessuna tecnica > particolare, solo stare rilassati e in silenzio, fare il vuoto nella > propria mente e contemplare... consapevolmente!!!!) se si vuole "per es." andare IN o FUORI di sè; nel senso di "ascoltare il proprio Sè" (o il proprio corpo ...), oppure farne astrazione; se "chiudersi autoconoscitivamente in sè" (narcisisticamente?!) .... o "espandersi confondendosi nel Mondo" (misticamente?!). Non è un imperativo per nessuno, naturalmente, ma ... non sembra anche a te che -prima che la propria mente "vaghi"- si dovrebbe appena appena darle un'orientatina di massima? .... "anche perchè" -e sempre per es.- se una persona si trova in un occasionale stato (pre)depressivo che la induce a "chiudersi in se stessa", IMHO l'ultima cosa che (le) è opportuna è chiudervisi ulteriormente. Così come pare potenzialmente controproducente che chi vive un temporaneo "momento di sperdimento/confusione" ... si sperda e confonda ulteriormente in una "meditazione espansiva" ... che lo farebbe sentire "senza un confine". Ciao ... :-) -- Vincenzo |
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