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  #11  
Vecchio 05-04-2009, 22.15.59
MrAlfa - Fernando Bellizzi
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Predefinito Re: personalita o disturbo borderline

Il Wed, 01 Apr 2009 13:32:19 +0200, "L'Ape M[at]rc" <lunikxen[at]web.de> hai
scritto:


- Citazione -

> indecifrabile, di difficile interpretazioni quasi l'avvantaggia come si
> trattasse di un pregio per attingere attenzione... ho questa sensazione
> a volte.....


E' un possibile vantaggio secondario della malattia.
Cosa ottengo con questa malattia?

Capita che i babini sviluppino malattie quando qualcosa non va in
famiglia e che con questa malattia distraggano la famiglia dal
problema originale e la facciano concentrare su se stessi, preservando
così la famiglia.

- Citazione -

> Quando non sai, non conosci i veri significati.. behh io mi ci son perso
> inizialmente... ora gia e' molto diverso e poi non sono certo io in
> grado di poter valutare qualsivoglia gravita' o diagnosi...


Però puoi valutare quanto è grave per te...

- Citazione -

> Non saprei... credo che una consapevolezza di cio che ci accade aiuti
> noi stessi se non altro a imparare a conviverci e non drammatizzare
> quando gli effetti si presentano e ci aiuta a non spaventarci
> soprattutto o cercare rimedi allucinanti....


Se si hanno le capacità mentali per farlo, mi sembra sia un buon
metodo di adattamento e di gestione della malattia.

- Citazione -

> > Regola #1: mettersi in sicurezza.
> quando cio e' possibile farlo ma da chi e da cosa, se posso fare un


da chi ci può mettere in pericolo e dalle situazioni pericolose: un
ex-tossicodipendente dovrebbe evitare di frequentare spacciatori e
tenersi lontano dalle droghe.

- Citazione -

> esempio, io che gia combatto con me stesso qualcosa di serio e riesco a
> mala pena a conviverci giorno per giorno, mi ritrovo accanto una quasi
> bomba al nitroglicerina che non sai quando piu' esplodere...dove trovi
> scampo e se ti accorgi che cio sta per accadere cosa fai?...


Beh, puoi anche prepararti una via di fuga... sai, nei locali i
percorsi antincendio sono indicati anche se il locale non ha mai preso
fuoco. Posso avere un kit di pronto soccorso per assistere chi si fa
male, dato che magari non posso impedire che qualcuno si faccia male,
ma posso aiutare chi si fa male.

- Citazione -

> lasci tutto e fuggi via?

Delle volte è la soluzione. Se la nave affonda e non posso fare niente
per impedirlo, allora l'unica cosa che posso fare e mettermi in
sicurezza, indossare il giubotto e raggiungere la scialuppa di
salvataggio.

- Citazione -

> No, di certo non cerco una regola per tutti ma qualcosa, un suggerimento
> in generale, quali sono le cose che non si devono o che e' consigliabile
> fare in quelle circostanze


Rispettare se stessi, e rispettare l'altro.
Chiamare il 118 quando serve quindi avere un telefono a portata di
mano.

--
Fernando Bellizzi
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]
"L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa"
"Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu]
Alt 05-04-2009, 22.15.59
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  #10  
Vecchio 01-04-2009, 13.32.19
L'Ape M@rc
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Predefinito Re: personalita o disturbo borderline

MrAlfa - Fernando Bellizzi ha scritto:
- Citazione -

> Il Mon, 30 Mar 2009 12:28:13 +0200, "L'Ape M[at]rc" <lunikxen[at]web.de> hai
> scritto:
> > stessa e con molta disinvoltura se ne esce che gli e' stato
> > diagniosticato comportamento borderline... li per li ci sono rimasto..

> Immagino! Eppure le apparenze ingannano, oppure il suo essere
> borderline non le crea grossi disagi nei rapporti di amicizia, ma in
> altri ambiti.


Non posso dire purtroppo che e' proprio cosi.... riguardo il suo
problema credo che non si renda bene conto di cosa si indicarealmente
con quella diagnosi e che la sola consapevolezza di avere un qualcosa di
indecifrabile, di difficile interpretazioni quasi l'avvantaggia come si
trattasse di un pregio per attingere attenzione... ho questa sensazione
a volte.....
- Citazione -

> > Non ne sapevo molto, ho cercato di saperne di+ e quello che leggevo mi
> > ha letteralmente spiazzato e spaventato...

> ...beh, ma questo non è detto che uno sia un *bordeline puro* da
> libro... insomma, poi ogni comportamento\criterio diagnostico va
> valutato in che entità\gravità si manifesta.


Quando non sai, non conosci i veri significati.. behh io mi ci son perso
inizialmente... ora gia e' molto diverso e poi non sono certo io in
grado di poter valutare qualsivoglia gravita' o diagnosi...
- Citazione -

> > sapendo che gia in cura da diversi anni quindi con una terapia che non
> > credo sia solo fatta di pasticche ma che si vada a fare delle indagini
> > approfondite del suo percorso di vita per cercarene le cause...
> > qualcosina in piu o di piu concreto dovrebbe gia emergere al di la della
> > diagnosi approssimtiva...

> Si, ma anche se "trovo le cause", gli effetti restano e non è detto
> siano reversibili... un pezza di carta bruciato, resta un pezzo di
> carta bruciato anche se ho ben chiara la dinamica del fuoco.


Non saprei... credo che una consapevolezza di cio che ci accade aiuti
noi stessi se non altro a imparare a conviverci e non drammatizzare
quando gli effetti si presentano e ci aiuta a non spaventarci
soprattutto o cercare rimedi allucinanti....
- Citazione -

> > (problema psichico, disagio.. etc.etc.), di questo tipo. Io ho bisogno
> > di una dimensione dove sentirmi protetto... se vogliamo, dove poter
> > guardare in una qualche direzione e cercare un riparo e cme reagire,
> > come voler concretizzare un qualcosa di astratto, di invisibile ma molto
> > invadente e micidiale che mi fa star male....

> Mi sembra normale questo e mi sembra che sia esperienza comune di
> tutti.


non so a cosa riferito il comune e il tutti, credo che per ognuno di noi
sia diverso per tanti motivi....
- Citazione -

> > non so se rendo l'idea....
> benissimo! anche perchè ti assicuro che è qualcosa che ho provato e
> che provo in diverse ocasioni.
> Regola #1: mettersi in sicurezza.


quando cio e' possibile farlo ma da chi e da cosa, se posso fare un
esempio, io che gia combatto con me stesso qualcosa di serio e riesco a
mala pena a conviverci giorno per giorno, mi ritrovo accanto una quasi
bomba al nitroglicerina che non sai quando piu' esplodere...dove trovi
scampo e se ti accorgi che cio sta per accadere cosa fai?... lasci tutto
e fuggi via?
- Citazione -

> > insomma come la metti metti si sbaglia sempre.... e' davvero dura....
> > sempre....

> ...però secondo me l'errore è voler trovare una regola che vada bene
> per tutti, e forse trovare la regola per quel paziente è più
> corretto... certo, richiede più tempo e più risorse.

No, di certo non cerco una regola per tutti ma qualcosa, un suggerimento
in generale, quali sono le cose che non si devono o che e' consigliabile
fare in quelle circostanze

ciao :-)

M[at]rc
  #9  
Vecchio 31-03-2009, 13.46.27
MrAlfa - Fernando Bellizzi
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Predefinito Re: personalita o disturbo borderline

Il Mon, 30 Mar 2009 12:28:13 +0200, "L'Ape M[at]rc" <lunikxen[at]web.de> hai
scritto:

- Citazione -

> stessa e con molta disinvoltura se ne esce che gli e' stao
> diagniosticato comportamento borderline... li per li ci sono rimasto..


Immagino! Eppure le apparenze ingannano, oppure il suo essere
borderline non le crea grossi disagi nei rapporti di amicizia, ma in
altri ambiti.

- Citazione -

> Non ne sapevo molto, ho cercato di saperne di+ e quello che leggevo mi
> ha letteralmente spiazzato e spaventato...


....beh, ma questo non è detto che uno sia un *bordeline puro* da
libro... insomma, poi ogni comportamento\criterio diagnostico va
valutato in che entità\gravità si manifesta.

- Citazione -

> sapendo che gia in cura da diversi anni quindi con una terapia che non
> credo sia solo fatta di pasticche ma che si vada a fare delle indagini
> approfondite del suo percorso di vita per cercarene le cause...
> qualcosina in piu o di piu concreto dovrebbe gia emergere al di la della
> diagnosi approssimtiva...


Si, ma anche se "trovo le cause", gli effetti restano e non è detto
siano reversibili... un pezza di carta bruciato, resta un pezzo di
carta bruciato anche se ho ben chiara la dinamica del fuoco.

- Citazione -

> (problema psichico, disagio.. etc.etc.), di questo tipo. Io ho bisogno
> di una dimensione dove sentirmi protetto... se vogliamo, dove poter
> guardare in una qualche direzione e cercare un riparo e cme reagire,
> come voler concretizzare un qualcosa di astratto, di invisibile ma molto
> invadente e micidiale che mi fa star male....


Mi sembra normale questo e mi sembra che sia esperienza comune di
tutti.

- Citazione -

> non so se rendo l'idea....

benissimo! anche perchè ti assicuro che è qualcosa che ho provato e
che provo in diverse ocasioni.
Regola #1: mettersi in sicurezza.

- Citazione -

> insomma come la metti metti si sbaglia sempre.... e' davvero dura....
> sempre....


....però secondo me l'errore è voler trovare una regola che vada bene
per tutti, e forse trovare la regola per quel paziente è più
corretto... certo, richiede più tempo e più risorse.


- Citazione -

> male lo rivolge verso se stessa graffiandosi magari, grattando la pelle
> delle braccia ad esempio ma succede raramente per fortuna...


....ma succede e delle volte è la soluzione.... e raramente, non per
fortuna, ma grazie al percorso farmacologico e terapeutico che sta
seguendo!

- Citazione -

> > Se ti vedi "Beatiful Mind" (ma anche in ragazze interrotte passa un
> > messaggio simile) è che le allucinazioni restano, impara a conviverci.

> Cosa intendi per allucinazioni... no, perche a riguardo se sono quello
> che so io.. mahhh... non so se ci si puo' abituare.. sono terribili....


ah, certo, dipende dalle allucinazioni che si hanno!
Io facevo riferimento a Beatiful Mind...

--
Fernando Bellizzi
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]
"L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa"
"Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu]
  #8  
Vecchio 30-03-2009, 12.28.13
L'Ape M@rc
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Predefinito Re: personalita o disturbo borderline

MrAlfa - Fernando Bellizzi ha scritto:
- Citazione -

> Il Wed, 25 Mar 2009 22:39:58 +0100, "L'Ape M[at]rc" <lunikxen[at]web.de> hai
> scritto:
> > si e' vero ma ero davvero confuso e non sapevo come altro spiegare, da
> > quel poco che ho letto ho avuto davvero paura il tutto che sconfina nel
> > nulla e alcune introduzioni come appunto spiega Vincenzo e Marco
> > l'indefinito.. cioe' quando non si sa cosa sia o e da cosa dipende.

> Però un attimo... cosa sia lo si cerca di capire facendo la diagnosi e
> verificando quali comportamenti si manifestano ed in che modo...
> da cosa dipenda, è altro...
> Cioè, io posso diagnosticare o avere una depressione, poi la causa,
> chi lo sà... ma intanto ho la dperessione e se la ho individuata la
> posso trattare.


si, certamente, ma sai, conosci una persona e sai molto di questa, sai
che da anni e' in terapia e ilmodo disinvolto con cui ne parla, di come
tranquillamente ammette di non poter fare a meno di alcuni medicamenti
che pero' spesso dimentica di prendere e questo gli da incertezze su se
stessa e con molta disinvoltura se ne esce che gli e' stao
diagniosticato comportamento borderline... li per li ci sono rimasto..

Non ne sapevo molto, ho cercato di saperne di+ e quello che leggevo mi
ha letteralmente spiazzato e spaventato...

sapendo che gia in cura da diversi anni quindi con una terapia che non
credo sia solo fatta di pasticche ma che si vada a fare delle indagini
approfondite del suo percorso di vita per cercarene le cause...
qualcosina in piu o di piu concreto dovrebbe gia emergere al di la della
diagnosi approssimtiva...
- Citazione -

> > > Cosa è esattamente che trovi "confusionale"?
> > > Sennò la risposta è solo: vatti a leggere il DSMIV o uno dei tanti
> > > libri scritti sul disturbo.

> > grazie e capisco bene anche una reazione del genere, un coinvolgimento
> > diciamo.. personale... non da molta lucidita di capire cio che vogliamo
> > o meno accettare..

> ...o forse s'ha da accettare che u etichetta è solo un etichetta che
> cerca di racchiudere un mondo che sta dietro, e che per comodità lo
> classifichiamo.
> E poi ci vuole tempo e fiducia nel capire cosa si ha e quale disagio
> si ha... ma anche ad acecttare che ciò che credevamo essere normale,
> in realtà è segno di disagio... perchè per me è normale, ma chi sta
> fuori capisce che tanto normale non è....


si si, capisco cio che intendi, io non mi spavento per una etichetta ma
come dici *per noi* questo vale anche per *noi* me, che forse in modo
diverso dove una etichgetta cosi da una indicazione, forse un
riferimento dove aggrapparsi per combattere unn disagio, una malattia
(problema psichico, disagio.. etc.etc.), di questo tipo. Io ho bisogno
di una dimensione dove sentirmi protetto... se vogliamo, dove poter
guardare in una qualche direzione e cercare un riparo e cme reagire,
come voler concretizzare un qualcosa di astratto, di invisibile ma molto
invadente e micidiale che mi fa star male....

non so se rendo l'idea....

- Citazione -

> > Leggendo qua e la evevo come una sensazione brutta che mi veniva di
> > pensare che una persona con delle caratteristiche cosi bisognava
> > portarlo al guinzaglio.. perche non sai mai come si comporta... e questo
> > e'a dir poco orribile, mi son fatto schifo da solo.... che poi la realta
> > la vivo da vicino e non e' affatto cosi....

> Purtroppo delle volte è la sola soluzione... sai, in Italia si è fatto
> un gran casino con questa storia dei manicomi... ma in altri paesi i
> manicomi esistono eccome... oggi, da noi, non esistono i manicomi, ma
> esistono le case di cura specializzate in malati psichici... in
> Austria manicome ed elettroshock sono una realtà, ma parliamo di
> cliniche specializzate e funzionanti, non come quelle porcherie
> italiane, giustamente chiuse.


Non dirlo a me, posso dirti che di cliniche specializzate di ogni tipo
ne conosco diverse ma non saprei davvero confrontarle con la realta'
Italiana. Credo di essere un fortunato per questa mia realta' e dove
l'ho vissuta... purtroppo anche qui a volte si ricorre al elettroshock,
in casi disperati e posso testimoniare che e' orribile, ho visto gli
effetti devastanti che rimangono dentro in modo indelebile...

Dove vivo, qui, il manicomio viene vissuto in modo molto diverso e credo
che sia tutto una conseguanza ancora di vecchia cultura che rimane
dentro, che spaventa ancora perche forse troppo presente nella nostra
vecchia cultura, qui il depresso non si vergogna, non si spaventa ne si
nasconde, non rifiuta una terapia gia per principio perche potrebbe
essere giudicato pazzo... e, non tende a nascondersi ma lo vive per
cio' che e' realmente, un male devastante...
- Citazione -

> E per citare il Silenzio degli Innocenti, un Hannibal Lecter ha da
> stare in manicomio eccome! Ed ha da stare al guinzaglio! Purtroppo un
> eccesso di garantismo non aiuta neanche la persona malata, così come
> non lo aiuta un eccessiva fiducia nelle capacità della famiglia di
> gestire il malato.


Gia, purtroppo questo e' un'altro dramma che viene ad aggiungersi a chi
ci convive e credo che in nessun caso possa dare un qualcosa di positivo
tra famigliare e malato, in ogni caso e' un dramma perche non si sa' mai
come ci si deve comportare, spesso anche la stessa passivita', la non
reazione genera conflitti enormi,la disinvoltura genera ira, il voler
stare vicino genera disperazione e colpevolezze d'ogni tipo.... il non
capire cio che accade o il non voler o saper accettare il problema e'
ancor peggio,
insomma come la metti metti si sbaglia sempre.... e' davvero dura....
sempre....
- Citazione -

> > contento o triste ma sempre trasmettono una pertocolare sensibilita,
> > umanita' disarmante, a volte tenerissimi e un forte bisogno di affetto,
> > con una loro dolcezza sconcertante....

> ...anche un pedofilo sa essere così seducente...
> ma è qualcosa di non sano, o comunque fuori dal controllo della
> persona..., e comunque pericoloso per un bambino, non per se stesso.


Si, posso immaginare anche se solo la parola pedofilia mi fa
rabbrividire, no, lei e' una donna comunque ma se mai ha da fare dek
male lo rivolge verso se stessa graffiandosi magari, grattando la pelle
delle braccia ad esempio ma succede raramente per fortuna...
- Citazione -

> > non so davvero come una persona che da anni gia e' in terapia ancora non
> > si ha un quadro piu' chiaro.... il trauma grave della loro vita gia in
> > tenera eta' i molti maltrattamenti, la totale carenza di affetto da
> > tutti i parenti... perche di questo si tratta... almeno se questo
> > risulta verita... perche se non sbaglio nel borderline si dubita anche
> > di tutto cio che hanno da raccontare... di cosa dicono di se....

> Ma ci sono danni che non sono riparabili, o comunque si deve i fare i
> conti con una funzionalità diversa.


si, forse questo e' che difficile da accettare, quel qualcosa di troppo
danneggiato che non c'é un vero rimedio ma solo se e' possibile
accettarlo e saperci convivere... questo mi pare che lei lo sappia gia e
sembra che riesce a conviverci un po' almeno e' che apparentemente si vede.
- Citazione -

> Se ti vedi "Beatiful Mind" (ma anche in ragazze interrotte passa un
> messaggio simile) è che le allucinazioni restano, impara a conviverci.


Cosa intendi per allucinazioni... no, perche a riguardo se sono quello
che so io.. mahhh... non so se ci si puo' abituare.. sono terribili....
in pratica uno sdoppiamento di personalita' una visione concreta che
appare di se ad occhi aperti... non nel sonno come si puo' pensare....
- Citazione -

> > behh.. ecco... qui nasce il mio conflitto e la domanda, forse mi da
> > troppa insicurezza quel non sapere cosa combattere ma di+ non sapere
> > come comportarsi con una persona che non si cosa gli accade e il limiti

> Forse devi solo accettare che le cose stanno così, che non sei
> onnipotente, che quando c'ha le crisi è meglio lasciarlo da solo e che
> si come è qualcosa che sfugge al controllo volontario siamo noi ad
> esserne controllati...


Per accettare cerco si accettare e so che nelle fasi di crisi devo
annientarmi, fare attenzine anche al respirare perche tutto diventa una
miccia pronta ad asplodere.. si, ci si prova ma caz... se e' dura a
volte..... e il prblema e'proprio che ci ricade addosso in modo
devastante per quel diventare succubi o lo strumento e completamente
sotto un loro controllo psichico....
- Citazione -

> Ti faccio un esempio personale: un tempo mi finivo una bottiglia di
> Coca Cola da 1,5 o da 2 lt, quindi indipendentemente dalla quantità,
> c'era quel qualcosa per cui la bottiglia poteva durare al massimo 24
> ore... oggi, grazie alle bottigliette da 50 cc, io continuo nel mio
> comportamento, ma ho ridotto la uantità di Coca Cola, ed è solo
> acquistando la bottiglietta da 50cc che ho potuto modificare il
> comportamento: la motivazione\scusa è che sgasata non sa uguale e che
> buttarla vuol dire sprecarla, quindi s'ha da finire in 24\36 ore.


se ho capito bene, non esplode... ma qui purtroppo se nonn facciamo
uscire quel gas che si accumula si rischia di implodere e se cio avviene
sfugge la totale consapevolezza di cio che sta accadendo e quando
accade... l'inertezza provoca paura e disorientamento... non da
sicurezza se, non si tratta di noi ma da chi hai a fianco....
io posso gestire e controllarele mie reazioni, poterle e voklerle
leggere, ascoltare il mio corpo come si comporta in determinate
situazioni, fermarmi e sentirmi... ma non per gli altri che se non vedi
ne senti ma sai che.... cos succede poisi sa... c'é il risucchio globale...
- Citazione -

> > ... o il perche.... e un paura che sconfina in mille incertezze.. io non
> > voglio scappar via e abbandonarle perche mi spaventa quello che leggo..
> > non lo trovo giusto...

> Ma se avevano un virus contaggioso, non le avresti messe in
> quarantena?
> Forse abbandonare non è la soluzione, ma prepararsi si.
> La polizia fa bene a mettersi i giubbini antiproiettili perchè è il
> modo corretto di affrontare una situazione che deve essere affrontata.
> Però, non si può neanche far finta che il problema non ci sia nè
> illudersi; diverso è sperare e fare il meglio, o comunque, gestire la
> situazione.
> La paura genera incertezza, ma forse è l'ignoranza, intesa come non
> sapere cosa fare o come dare l'adeguato significato ad un
> comportamento.


Appunto, se sai, se conosci di cosa si tratta ci si puo' anche
proteggere e sapere quando stare zitto, stargli vicino o assecondare
senza giudicare, capire cosa succede e non lasciarsi almeno coinvolgere,
ma anche non dare l'impressione pietosa o di rifiutare scappando via,
abbandonarli a se stessi percdhe a volte la loro reazione e' quella di
voler allontanare tutti per autodistruggersi per provocarsi dei danni
autoliesinisti...... qualcosa del genere inomma...


Grazie Fernando... parlarne aiuta davvero :-)

ciao

M[at]rc
  #7  
Vecchio 29-03-2009, 19.28.41
MrAlfa - Fernando Bellizzi
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Messaggi: n/a
Predefinito Re: personalita o disturbo borderline

Il Wed, 25 Mar 2009 22:39:58 +0100, "L'Ape M[at]rc" <lunikxen[at]web.de> hai
scritto:


- Citazione -

> si e' vero ma ero davvero confuso e non sapevo come altro spiegare, da
> quel poco che ho letto ho avuto davvero paura il tutto che sconfina nel
> nulla e alcune introduzioni come appunto spiega Vincenzo e Marco
> l'indefinito.. cioe' quando non si sa cosa sia o e da cosa dipende.


Però un attimo... cosa sia lo si cerca di capire facendo la diagnosi e
verificando quali comportamenti si manifestano ed in che modo...
da cosa dipenda, è altro...

Cioè, io posso diagnosticare o avere una depressione, poi la causa,
chi lo sà... ma intanto ho la dperessione e se la ho individuata la
posso trattare.

- Citazione -

> > Cosa è esattamente che trovi "confusionale"?
> > Sennò la risposta è solo: vatti a leggere il DSMIV o uno dei tanti
> > libri scritti sul disturbo.

> grazie e capisco bene anche una reazione del genere, un coinvolgimento
> diciamo.. personale... non da molta lucidita di capire cio che vogliamo
> o meno accettare..


....o forse s'ha da accettare che u etichetta è solo un etichetta che
cerca di racchiudere un mondo che sta dietro, e che per comodità lo
classifichiamo.
E poi ci vuole tempo e fiducia nel capire cosa si ha e quale disagio
si ha... ma anche ad acecttare che ciò che credevamo essere normale,
in realtà è segno di disagio... perchè per me è normale, ma chi sta
fuori capisce che tanto normale non è....

- Citazione -

> il rifiuto forse che pone dei limiti o confonde la
> mente... per essere piu' chiaro e' come una sensazione di scarsa
> lucidita... come ubriachi... non so se rendo l'idea.....


Certo, così è tutto più chiaro e comprensibile.

- Citazione -

> Leggendo qua e la evevo come una sensazione brutta che mi veniva di
> pensare che una persona con delle caratteristiche cosi bisognava
> portarlo al guinzaglio.. perche non sai mai come si comporta... e questo
> e'a dir poco orribile, mi son fatto schifo da solo.... che poi la realta
> la vivo da vicino e non e' affatto cosi....


Purtroppo delle volte è la sola soluzione... sai, in Italia si è fatto
un gran casino con questa storia dei manicomi... ma in altri paesi i
manicomi esistono eccome... oggi, da noi, non esistono i manicomi, ma
esistono le case di cura specializzate in malati psichici... in
Austria manicome ed elettroshock sono una realtà, ma parliamo di
cliniche specializzate e funzionanti, non come quelle porcherie
italiane, giustamente chiuse.

E per citare il Silenzio degli Innocenti, un Hannibal Lecter ha da
stare in manicomio eccome! Ed ha da stare al guinzaglio! Purtroppo un
eccesso di garantismo non aiuta neanche la persona malata, così come
non lo aiuta un eccessiva fiducia nelle capacità della famiglia di
gestire il malato.

- Citazione -

> contento o triste ma sempre trasmettono una pertocolare sensibilita,
> umanita' disarmante, a volte tenerissimi e un forte bisogno di affetto,
> con una loro dolcezza sconcertante....


....anche un pedofilo sa essere così seducente...
ma è qualcosa di non sano, o comunque fuori dal controllo della
persona..., e comunque pericoloso per un bambino, non per se stesso.

- Citazione -

> non so davvero come una persona che da anni gia e' in terapia ancora non
> si ha un quadro piu' chiaro.... il trauma grave della loro vita gia in
> tenera eta' i molti maltrattamenti, la totale carenza di affetto da
> tutti i parenti... perche di questo si tratta... almeno se questo
> risulta verita... perche se non sbaglio nel borderline si dubita anche
> di tutto cio che hanno da raccontare... di cosa dicono di se....


Ma ci sono danni che non sono riparabili, o comunque si deve i fare i
conti con una funzionalità diversa.

Se ti vedi "Beatiful Mind" (ma anche in ragazze interrotte passa un
messaggio simile) è che le allucinazioni restano, impara a conviverci.

- Citazione -

> behh.. ecco... qui nasce il mio conflitto e la domanda, forse mi da
> troppa insicurezza quel non sapere cosa combattere ma di+ non sapere
> come comportarsi con una persona che non si cosa gli accade e il limiti


Forse devi solo accettare che le cose stanno così, che non sei
onnipotente, che quando c'ha le crisi è meglio lasciarlo da solo e che
si come è qualcosa che sfugge al controllo volontario siamo noi ad
esserne controllati...

Ti faccio un esempio personale: un tempo mi finivo una bottiglia di
Coca Cola da 1,5 o da 2 lt, quindi indipendentemente dalla quantità,
c'era quel qualcosa per cui la bottiglia poteva durare al massimo 24
ore... oggi, grazie alle bottigliette da 50 cc, io continuo nel mio
comportamento, ma ho ridotto la uantità di Coca Cola, ed è solo
acquistando la bottiglietta da 50cc che ho potuto modificare il
comportamento: la motivazione\scusa è che sgasata non sa uguale e che
buttarla vuol dire sprecarla, quindi s'ha da finire in 24\36 ore.

- Citazione -

> ... o il perche.... e un paura che sconfina in mille incertezze.. io non
> voglio scappar via e abbandonarle perche mi spaventa quello che leggo..
> non lo trovo giusto...


Ma se avevano un virus contaggioso, non le avresti messe in
quarantena?
Forse abbandonare non è la soluzione, ma prepararsi si.
La polizia fa bene a mettersi i giubbini antiproiettili perchè è il
modo corretto di affrontare una situazione che deve essere affrontata.
Però, non si può neanche far finta che il problema non ci sia nè
illudersi; diverso è sperare e fare il meglio, o comunque, gestire la
situazione.
La paura genera incertezza, ma forse è l'ignoranza, intesa come non
sapere cosa fare o come dare l'adeguato significato ad un
comportamento.
--
Fernando Bellizzi
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]
"L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa"
"Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu]
  #6  
Vecchio 29-03-2009, 18.50.00
MrAlfa - Fernando Bellizzi
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Predefinito Re: personalita o disturbo borderline

Il Thu, 26 Mar 2009 11:22:59 +0100, Massimo Soricetti
<max-67[at]libero.it> hai scritto:



- Citazione -

> plausibile che ci finiscano dentro anche casi non precisamente di
> disagio psichico... o no? Diciamo dei "borderline sociali" anziché
> psichici...


Caro mio, qui apri il gran problema della diagnosi e di chi fa la
diagnosi...

E non solo..., ma una diagnosi di 5 anni è ancora valida oppure il
soggetto ha cambiato o manifesta nuovi comportamenti per cui ha
cambiato malattia?
--
Fernando Bellizzi
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]
"L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa"
"Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu]
  #5  
Vecchio 27-03-2009, 15.36.01
clariceinrete@yahoo.it
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Predefinito Re: personalita o disturbo borderline

On 26 Mar, 11:22, Massimo Soricetti <max...[at]libero.it> wrote:

- Citazione -

> E pure quello, disturbato, che conosco io, ogni tanto fa
> dei discorsi che insomma... ti fanno venire spontanea la domanda: c'è o
> ci fa??


Ma sai che a me, salvo i casi di psicosi gravi e conclamate, il dubbio
che in fondo si "scelga" di ... come posso dire? ... "abbandonarsi"
al proprio disturbo, identificarsi con una patologia, viene spesso?

Elle
  #4  
Vecchio 26-03-2009, 11.22.59
Massimo Soricetti
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Predefinito Re: personalita o disturbo borderline

Vincenzo Del Piano wrote:
- Citazione -

> Giovanni JERVIS "definisce" il <<borderline> > una definizione "utile" per
> classificare ciò che "semplicemente" non è classifcabile alternativamente in
> maniera standard, ma che appare "grave".
> Un po' "bruscamente" ... giunge a parlare di <<pattumiera diagnostica> > ...


Un pò mi sono informato, negli ultimi tempi, sui borderline (perché mi
capita di conoscerne uno e di averci a che fare di tanto in tanto).
Alcuni sembrano, a prima vista, classificabili come semplici
delinquenti. E pure quello, disturbato, che conosco io, ogni tanto fa
dei discorsi che insomma... ti fanno venire spontanea la domanda: c'è o
ci fa??

Mi rendo conto che la mia esperienza non è una casistica significativa,
ma insomma se "borderline" è una pattumiera diagnostica, allora è
plausibile che ci finiscano dentro anche casi non precisamente di
disagio psichico... o no? Diciamo dei "borderline sociali" anziché
psichici...
  #3  
Vecchio 25-03-2009, 22.39.58
L'Ape M@rc
Guest
 
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Predefinito Re: personalita o disturbo borderline

MrAlfa - Fernando Bellizzi ha scritto:
- Citazione -

> Il Sat, 21 Mar 2009 16:51:12 +0100, "L'Ape M[at]rc" <lunikxen[at]web.de> hai
> scritto:

[***]
> > << personalita o disturbo borderline > > .

> Si, sono d'accordo che la confusione non aiuti nella comprensione, ma
> anche la vaghezza che esprimi n questo messaggio non è che sia
> altrettanto d'aiuto...


si e' vero ma ero davvero confuso e non sapevo come altro spiegare, da
quel poco che ho letto ho avuto davvero paura il tutto che sconfina nel
nulla e alcune introduzioni come appunto spiega Vincenzo e Marco
l'indefinito.. cioe' quando non si sa cosa sia o e da cosa dipende.
- Citazione -

> Cosa è esattamente che trovi "confusionale"?
> Sennò la risposta è solo: vatti a leggere il DSMIV o uno dei tanti
> libri scritti sul disturbo.


grazie e capisco bene anche una reazione del genere, un coinvolgimento
diciamo.. personale... non da molta lucidita di capire cio che vogliamo
o meno accettare.. il rifiuto forse che pone dei limiti o confonde la
mente... per essere piu' chiaro e' come una sensazione di scarsa
lucidita... come ubriachi... non so se rendo l'idea.....

Leggendo qua e la evevo come una sensazione brutta che mi veniva di
pensare che una persona con delle caratteristiche cosi bisognava
portarlo al guinzaglio.. perche non sai mai come si comporta... e questo
e'a dir poco orribile, mi son fatto schifo da solo.... che poi la realta
la vivo da vicino e non e' affatto cosi....
- Citazione -

> Tanto per iniziare, borderline vuol dire linea di confine, cioè quei
> disturbi che non rientrano in nessuno degli altri distrubi, ma che non
> puoi neanche definire "normalità", e che quindi stanno in quel sottile
> limite immaginario che divide dalla malattia e dalla sanità.

Conosco un paio di persone che in terapia da alcuni anni ormai gli hanno
detto
di avere questo tipo di disturbo... *personalita' borderline*, conosco
molto bene queste persone conosco tutto il loro percorso di vita che,
non so definere.... qualcosa di veramente orribile e fin dalla prima
infanzia, dall'eta' dei ricordi... a volte e' si difficile capirli con
sbalzi di unore di ogni genere tra il depresso, arrogante, vivace
contento o triste ma sempre trasmettono una pertocolare sensibilita,
umanita' disarmante, a volte tenerissimi e un forte bisogno di affetto,
con una loro dolcezza sconcertante.... ma sempre, anche quando si
arrabbiano improvviamente o cadono in tristezza o sono arroganti quello
che ho notato e che difficolmente riescono a piangere e vogliono a tutti
costi far vedere che sono capaci e non chiedono aiuto anche se lo stanno
gia avendo... e, non riescono a dire grazie... sanno affezionarsi anche
se ripetono che hanno chiuso con la loro vita che come se morti dentro e
non danno emozioni mentre ascoltano canzoni di passioni, tristi o di
cantautori, di mille storie romantiche e appassionanti ma continuano ad
affermare che non hanno piu cuore e il loro corpo non serve a nulla se
non solo per la presenza perche hanno dei figli piccoli a cui badare e
sono capaci di amare solo loro, i figli ma continuano a manifestere un
fragilita', una passione per la vita e preoccuparsi degli altri che
si... spesso perdono i confini dando tutto di se stessi con sana e vera
umanita'... non so fino a che punto sanno recitare e o fer finta anche
quando si raccontano del pasato che, se per loro sia un'arma per
difendersi o per attaccare, o pieta', per punire se stessi, gli altri e
non desistono nel volerlo rievocare come se si vuole vivere solo al
passato...

non so davvero come una persona che da anni gia e' in terapia ancora non
si ha un quadro piu' chiaro.... il trauma grave della loro vita gia in
tenera eta' i molti maltrattamenti, la totale carenza di affetto da
tutti i parenti... perche di questo si tratta... almeno se questo
risulta verita... perche se non sbaglio nel borderline si dubita anche
di tutto cio che hanno da raccontare... di cosa dicono di se....

behh.. ecco... qui nasce il mio conflitto e la domanda, forse mi da
troppa insicurezza quel non sapere cosa combattere ma di+ non sapere
come comportarsi con una persona che non si cosa gli accade e il limiti
.... o il perche.... e un paura che sconfina in mille incertezze.. io non
voglio scappar via e abbandonarle perche mi spaventa quello che leggo..
non lo trovo giusto...

grazie
M[at]rc

  #2  
Vecchio 23-03-2009, 11.32.53
Vincenzo Del Piano
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: personalita o disturbo borderline


"MrAlfa - Fernando Bellizzi" <azteca_t0gli_[at]alice.it> ha scritto nel
messaggio news:fqees4h0fode8ktraojs1oge2rr3nvt0sd[at]4ax.com...

- Citazione -

> Girano voci, che il "borderline" nacque come classificazione
> proprio perchè i criteri dignostici precedenti non erano applicabili a
> molte persone che in effetti un disagio lo manifestavano


Giovanni JERVIS "definisce" il <<borderline> > una definizione "utile" per
classificare ciò che "semplicemente" non è classifcabile alternativamente in
maniera standard, ma che appare "grave".
Un po' "bruscamente" ... giunge a parlare di <<pattumiera diagnostica> > ...

--
Vincenzo

 

Tags
borderline, disturbo, personalita
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