|
#11
| |||
| |||
| Il Wed, 01 Apr 2009 13:32:19 +0200, "L'Ape M[at]rc" <lunikxen[at]web.de> hai scritto: - Citazione - > indecifrabile, di difficile interpretazioni quasi l'avvantaggia come si
E' un possibile vantaggio secondario della malattia.> trattasse di un pregio per attingere attenzione... ho questa sensazione > a volte..... Cosa ottengo con questa malattia? Capita che i babini sviluppino malattie quando qualcosa non va in famiglia e che con questa malattia distraggano la famiglia dal problema originale e la facciano concentrare su se stessi, preservando così la famiglia. - Citazione - > Quando non sai, non conosci i veri significati.. behh io mi ci son perso
Però puoi valutare quanto è grave per te...> inizialmente... ora gia e' molto diverso e poi non sono certo io in > grado di poter valutare qualsivoglia gravita' o diagnosi... - Citazione - > Non saprei... credo che una consapevolezza di cio che ci accade aiuti
Se si hanno le capacità mentali per farlo, mi sembra sia un buon> noi stessi se non altro a imparare a conviverci e non drammatizzare > quando gli effetti si presentano e ci aiuta a non spaventarci > soprattutto o cercare rimedi allucinanti.... metodo di adattamento e di gestione della malattia. - Citazione - > > Regola #1: mettersi in sicurezza.
da chi ci può mettere in pericolo e dalle situazioni pericolose: un> quando cio e' possibile farlo ma da chi e da cosa, se posso fare un ex-tossicodipendente dovrebbe evitare di frequentare spacciatori e tenersi lontano dalle droghe. - Citazione - > esempio, io che gia combatto con me stesso qualcosa di serio e riesco a
Beh, puoi anche prepararti una via di fuga... sai, nei locali i> mala pena a conviverci giorno per giorno, mi ritrovo accanto una quasi > bomba al nitroglicerina che non sai quando piu' esplodere...dove trovi > scampo e se ti accorgi che cio sta per accadere cosa fai?... percorsi antincendio sono indicati anche se il locale non ha mai preso fuoco. Posso avere un kit di pronto soccorso per assistere chi si fa male, dato che magari non posso impedire che qualcuno si faccia male, ma posso aiutare chi si fa male. - Citazione - > lasci tutto e fuggi via?
Delle volte è la soluzione. Se la nave affonda e non posso fare nienteper impedirlo, allora l'unica cosa che posso fare e mettermi in sicurezza, indossare il giubotto e raggiungere la scialuppa di salvataggio. - Citazione - > No, di certo non cerco una regola per tutti ma qualcosa, un suggerimento
Rispettare se stessi, e rispettare l'altro.> in generale, quali sono le cose che non si devono o che e' consigliabile > fare in quelle circostanze Chiamare il 118 quando serve quindi avere un telefono a portata di mano. -- Fernando Bellizzi "Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare] "L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa" "Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu] |
| | |||
| |||
| |
|
#10
| |||
| |||
| MrAlfa - Fernando Bellizzi ha scritto: - Citazione - > Il Mon, 30 Mar 2009 12:28:13 +0200, "L'Ape M[at]rc" <lunikxen[at]web.de> hai
Non posso dire purtroppo che e' proprio cosi.... riguardo il suo> scritto: > > stessa e con molta disinvoltura se ne esce che gli e' stato > > diagniosticato comportamento borderline... li per li ci sono rimasto.. > Immagino! Eppure le apparenze ingannano, oppure il suo essere > borderline non le crea grossi disagi nei rapporti di amicizia, ma in > altri ambiti. problema credo che non si renda bene conto di cosa si indicarealmente con quella diagnosi e che la sola consapevolezza di avere un qualcosa di indecifrabile, di difficile interpretazioni quasi l'avvantaggia come si trattasse di un pregio per attingere attenzione... ho questa sensazione a volte..... - Citazione - > > Non ne sapevo molto, ho cercato di saperne di+ e quello che leggevo mi
Quando non sai, non conosci i veri significati.. behh io mi ci son perso> > ha letteralmente spiazzato e spaventato... > ...beh, ma questo non è detto che uno sia un *bordeline puro* da > libro... insomma, poi ogni comportamento\criterio diagnostico va > valutato in che entità\gravità si manifesta. inizialmente... ora gia e' molto diverso e poi non sono certo io in grado di poter valutare qualsivoglia gravita' o diagnosi... - Citazione - > > sapendo che gia in cura da diversi anni quindi con una terapia che non
Non saprei... credo che una consapevolezza di cio che ci accade aiuti> > credo sia solo fatta di pasticche ma che si vada a fare delle indagini > > approfondite del suo percorso di vita per cercarene le cause... > > qualcosina in piu o di piu concreto dovrebbe gia emergere al di la della > > diagnosi approssimtiva... > Si, ma anche se "trovo le cause", gli effetti restano e non è detto > siano reversibili... un pezza di carta bruciato, resta un pezzo di > carta bruciato anche se ho ben chiara la dinamica del fuoco. noi stessi se non altro a imparare a conviverci e non drammatizzare quando gli effetti si presentano e ci aiuta a non spaventarci soprattutto o cercare rimedi allucinanti.... - Citazione - > > (problema psichico, disagio.. etc.etc.), di questo tipo. Io ho bisogno
non so a cosa riferito il comune e il tutti, credo che per ognuno di noi> > di una dimensione dove sentirmi protetto... se vogliamo, dove poter > > guardare in una qualche direzione e cercare un riparo e cme reagire, > > come voler concretizzare un qualcosa di astratto, di invisibile ma molto > > invadente e micidiale che mi fa star male.... > Mi sembra normale questo e mi sembra che sia esperienza comune di > tutti. sia diverso per tanti motivi.... - Citazione - > > non so se rendo l'idea....
quando cio e' possibile farlo ma da chi e da cosa, se posso fare un> benissimo! anche perchè ti assicuro che è qualcosa che ho provato e > che provo in diverse ocasioni. > Regola #1: mettersi in sicurezza. esempio, io che gia combatto con me stesso qualcosa di serio e riesco a mala pena a conviverci giorno per giorno, mi ritrovo accanto una quasi bomba al nitroglicerina che non sai quando piu' esplodere...dove trovi scampo e se ti accorgi che cio sta per accadere cosa fai?... lasci tutto e fuggi via? - Citazione - > > insomma come la metti metti si sbaglia sempre.... e' davvero dura....
in generale, quali sono le cose che non si devono o che e' consigliabile> > sempre.... > ...però secondo me l'errore è voler trovare una regola che vada bene > per tutti, e forse trovare la regola per quel paziente è più > corretto... certo, richiede più tempo e più risorse. No, di certo non cerco una regola per tutti ma qualcosa, un suggerimento fare in quelle circostanze ciao :-) M[at]rc |
|
#9
| |||
| |||
| Il Mon, 30 Mar 2009 12:28:13 +0200, "L'Ape M[at]rc" <lunikxen[at]web.de> hai scritto: - Citazione - > stessa e con molta disinvoltura se ne esce che gli e' stao
Immagino! Eppure le apparenze ingannano, oppure il suo essere> diagniosticato comportamento borderline... li per li ci sono rimasto.. borderline non le crea grossi disagi nei rapporti di amicizia, ma in altri ambiti. - Citazione - > Non ne sapevo molto, ho cercato di saperne di+ e quello che leggevo mi
....beh, ma questo non è detto che uno sia un *bordeline puro* da> ha letteralmente spiazzato e spaventato... libro... insomma, poi ogni comportamento\criterio diagnostico va valutato in che entità\gravità si manifesta. - Citazione - > sapendo che gia in cura da diversi anni quindi con una terapia che non
Si, ma anche se "trovo le cause", gli effetti restano e non è detto> credo sia solo fatta di pasticche ma che si vada a fare delle indagini > approfondite del suo percorso di vita per cercarene le cause... > qualcosina in piu o di piu concreto dovrebbe gia emergere al di la della > diagnosi approssimtiva... siano reversibili... un pezza di carta bruciato, resta un pezzo di carta bruciato anche se ho ben chiara la dinamica del fuoco. - Citazione - > (problema psichico, disagio.. etc.etc.), di questo tipo. Io ho bisogno
Mi sembra normale questo e mi sembra che sia esperienza comune di> di una dimensione dove sentirmi protetto... se vogliamo, dove poter > guardare in una qualche direzione e cercare un riparo e cme reagire, > come voler concretizzare un qualcosa di astratto, di invisibile ma molto > invadente e micidiale che mi fa star male.... tutti. - Citazione - > non so se rendo l'idea....
benissimo! anche perchè ti assicuro che è qualcosa che ho provato eche provo in diverse ocasioni. Regola #1: mettersi in sicurezza. - Citazione - > insomma come la metti metti si sbaglia sempre.... e' davvero dura....
....però secondo me l'errore è voler trovare una regola che vada bene> sempre.... per tutti, e forse trovare la regola per quel paziente è più corretto... certo, richiede più tempo e più risorse. - Citazione - > male lo rivolge verso se stessa graffiandosi magari, grattando la pelle
....ma succede e delle volte è la soluzione.... e raramente, non per> delle braccia ad esempio ma succede raramente per fortuna... fortuna, ma grazie al percorso farmacologico e terapeutico che sta seguendo! - Citazione - > > Se ti vedi "Beatiful Mind" (ma anche in ragazze interrotte passa un
ah, certo, dipende dalle allucinazioni che si hanno!> > messaggio simile) è che le allucinazioni restano, impara a conviverci. > Cosa intendi per allucinazioni... no, perche a riguardo se sono quello > che so io.. mahhh... non so se ci si puo' abituare.. sono terribili.... Io facevo riferimento a Beatiful Mind... -- Fernando Bellizzi "Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare] "L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa" "Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu] |
|
#8
| |||
| |||
| MrAlfa - Fernando Bellizzi ha scritto: - Citazione - > Il Wed, 25 Mar 2009 22:39:58 +0100, "L'Ape M[at]rc" <lunikxen[at]web.de> hai
si, certamente, ma sai, conosci una persona e sai molto di questa, sai> scritto: > > si e' vero ma ero davvero confuso e non sapevo come altro spiegare, da > > quel poco che ho letto ho avuto davvero paura il tutto che sconfina nel > > nulla e alcune introduzioni come appunto spiega Vincenzo e Marco > > l'indefinito.. cioe' quando non si sa cosa sia o e da cosa dipende. > Però un attimo... cosa sia lo si cerca di capire facendo la diagnosi e > verificando quali comportamenti si manifestano ed in che modo... > da cosa dipenda, è altro... > Cioè, io posso diagnosticare o avere una depressione, poi la causa, > chi lo sà... ma intanto ho la dperessione e se la ho individuata la > posso trattare. che da anni e' in terapia e ilmodo disinvolto con cui ne parla, di come tranquillamente ammette di non poter fare a meno di alcuni medicamenti che pero' spesso dimentica di prendere e questo gli da incertezze su se stessa e con molta disinvoltura se ne esce che gli e' stao diagniosticato comportamento borderline... li per li ci sono rimasto.. Non ne sapevo molto, ho cercato di saperne di+ e quello che leggevo mi ha letteralmente spiazzato e spaventato... sapendo che gia in cura da diversi anni quindi con una terapia che non credo sia solo fatta di pasticche ma che si vada a fare delle indagini approfondite del suo percorso di vita per cercarene le cause... qualcosina in piu o di piu concreto dovrebbe gia emergere al di la della diagnosi approssimtiva... - Citazione - > > > Cosa è esattamente che trovi "confusionale"?
si si, capisco cio che intendi, io non mi spavento per una etichetta ma> > > Sennò la risposta è solo: vatti a leggere il DSMIV o uno dei tanti > > > libri scritti sul disturbo. > > grazie e capisco bene anche una reazione del genere, un coinvolgimento > > diciamo.. personale... non da molta lucidita di capire cio che vogliamo > > o meno accettare.. > ...o forse s'ha da accettare che u etichetta è solo un etichetta che > cerca di racchiudere un mondo che sta dietro, e che per comodità lo > classifichiamo. > E poi ci vuole tempo e fiducia nel capire cosa si ha e quale disagio > si ha... ma anche ad acecttare che ciò che credevamo essere normale, > in realtà è segno di disagio... perchè per me è normale, ma chi sta > fuori capisce che tanto normale non è.... come dici *per noi* questo vale anche per *noi* me, che forse in modo diverso dove una etichgetta cosi da una indicazione, forse un riferimento dove aggrapparsi per combattere unn disagio, una malattia (problema psichico, disagio.. etc.etc.), di questo tipo. Io ho bisogno di una dimensione dove sentirmi protetto... se vogliamo, dove poter guardare in una qualche direzione e cercare un riparo e cme reagire, come voler concretizzare un qualcosa di astratto, di invisibile ma molto invadente e micidiale che mi fa star male.... non so se rendo l'idea.... - Citazione - > > Leggendo qua e la evevo come una sensazione brutta che mi veniva di
Non dirlo a me, posso dirti che di cliniche specializzate di ogni tipo> > pensare che una persona con delle caratteristiche cosi bisognava > > portarlo al guinzaglio.. perche non sai mai come si comporta... e questo > > e'a dir poco orribile, mi son fatto schifo da solo.... che poi la realta > > la vivo da vicino e non e' affatto cosi.... > Purtroppo delle volte è la sola soluzione... sai, in Italia si è fatto > un gran casino con questa storia dei manicomi... ma in altri paesi i > manicomi esistono eccome... oggi, da noi, non esistono i manicomi, ma > esistono le case di cura specializzate in malati psichici... in > Austria manicome ed elettroshock sono una realtà, ma parliamo di > cliniche specializzate e funzionanti, non come quelle porcherie > italiane, giustamente chiuse. ne conosco diverse ma non saprei davvero confrontarle con la realta' Italiana. Credo di essere un fortunato per questa mia realta' e dove l'ho vissuta... purtroppo anche qui a volte si ricorre al elettroshock, in casi disperati e posso testimoniare che e' orribile, ho visto gli effetti devastanti che rimangono dentro in modo indelebile... Dove vivo, qui, il manicomio viene vissuto in modo molto diverso e credo che sia tutto una conseguanza ancora di vecchia cultura che rimane dentro, che spaventa ancora perche forse troppo presente nella nostra vecchia cultura, qui il depresso non si vergogna, non si spaventa ne si nasconde, non rifiuta una terapia gia per principio perche potrebbe essere giudicato pazzo... e, non tende a nascondersi ma lo vive per cio' che e' realmente, un male devastante... - Citazione - > E per citare il Silenzio degli Innocenti, un Hannibal Lecter ha da
Gia, purtroppo questo e' un'altro dramma che viene ad aggiungersi a chi> stare in manicomio eccome! Ed ha da stare al guinzaglio! Purtroppo un > eccesso di garantismo non aiuta neanche la persona malata, così come > non lo aiuta un eccessiva fiducia nelle capacità della famiglia di > gestire il malato. ci convive e credo che in nessun caso possa dare un qualcosa di positivo tra famigliare e malato, in ogni caso e' un dramma perche non si sa' mai come ci si deve comportare, spesso anche la stessa passivita', la non reazione genera conflitti enormi,la disinvoltura genera ira, il voler stare vicino genera disperazione e colpevolezze d'ogni tipo.... il non capire cio che accade o il non voler o saper accettare il problema e' ancor peggio, insomma come la metti metti si sbaglia sempre.... e' davvero dura.... sempre.... - Citazione - > > contento o triste ma sempre trasmettono una pertocolare sensibilita,
Si, posso immaginare anche se solo la parola pedofilia mi fa> > umanita' disarmante, a volte tenerissimi e un forte bisogno di affetto, > > con una loro dolcezza sconcertante.... > ...anche un pedofilo sa essere così seducente... > ma è qualcosa di non sano, o comunque fuori dal controllo della > persona..., e comunque pericoloso per un bambino, non per se stesso. rabbrividire, no, lei e' una donna comunque ma se mai ha da fare dek male lo rivolge verso se stessa graffiandosi magari, grattando la pelle delle braccia ad esempio ma succede raramente per fortuna... - Citazione - > > non so davvero come una persona che da anni gia e' in terapia ancora non
si, forse questo e' che difficile da accettare, quel qualcosa di troppo> > si ha un quadro piu' chiaro.... il trauma grave della loro vita gia in > > tenera eta' i molti maltrattamenti, la totale carenza di affetto da > > tutti i parenti... perche di questo si tratta... almeno se questo > > risulta verita... perche se non sbaglio nel borderline si dubita anche > > di tutto cio che hanno da raccontare... di cosa dicono di se.... > Ma ci sono danni che non sono riparabili, o comunque si deve i fare i > conti con una funzionalità diversa. danneggiato che non c'é un vero rimedio ma solo se e' possibile accettarlo e saperci convivere... questo mi pare che lei lo sappia gia e sembra che riesce a conviverci un po' almeno e' che apparentemente si vede. - Citazione - > Se ti vedi "Beatiful Mind" (ma anche in ragazze interrotte passa un
Cosa intendi per allucinazioni... no, perche a riguardo se sono quello> messaggio simile) è che le allucinazioni restano, impara a conviverci. che so io.. mahhh... non so se ci si puo' abituare.. sono terribili.... in pratica uno sdoppiamento di personalita' una visione concreta che appare di se ad occhi aperti... non nel sonno come si puo' pensare.... - Citazione - > > behh.. ecco... qui nasce il mio conflitto e la domanda, forse mi da
Per accettare cerco si accettare e so che nelle fasi di crisi devo> > troppa insicurezza quel non sapere cosa combattere ma di+ non sapere > > come comportarsi con una persona che non si cosa gli accade e il limiti > Forse devi solo accettare che le cose stanno così, che non sei > onnipotente, che quando c'ha le crisi è meglio lasciarlo da solo e che > si come è qualcosa che sfugge al controllo volontario siamo noi ad > esserne controllati... annientarmi, fare attenzine anche al respirare perche tutto diventa una miccia pronta ad asplodere.. si, ci si prova ma caz... se e' dura a volte..... e il prblema e'proprio che ci ricade addosso in modo devastante per quel diventare succubi o lo strumento e completamente sotto un loro controllo psichico.... - Citazione - > Ti faccio un esempio personale: un tempo mi finivo una bottiglia di
se ho capito bene, non esplode... ma qui purtroppo se nonn facciamo> Coca Cola da 1,5 o da 2 lt, quindi indipendentemente dalla quantità, > c'era quel qualcosa per cui la bottiglia poteva durare al massimo 24 > ore... oggi, grazie alle bottigliette da 50 cc, io continuo nel mio > comportamento, ma ho ridotto la uantità di Coca Cola, ed è solo > acquistando la bottiglietta da 50cc che ho potuto modificare il > comportamento: la motivazione\scusa è che sgasata non sa uguale e che > buttarla vuol dire sprecarla, quindi s'ha da finire in 24\36 ore. uscire quel gas che si accumula si rischia di implodere e se cio avviene sfugge la totale consapevolezza di cio che sta accadendo e quando accade... l'inertezza provoca paura e disorientamento... non da sicurezza se, non si tratta di noi ma da chi hai a fianco.... io posso gestire e controllarele mie reazioni, poterle e voklerle leggere, ascoltare il mio corpo come si comporta in determinate situazioni, fermarmi e sentirmi... ma non per gli altri che se non vedi ne senti ma sai che.... cos succede poisi sa... c'é il risucchio globale... - Citazione - > > ... o il perche.... e un paura che sconfina in mille incertezze.. io non
Appunto, se sai, se conosci di cosa si tratta ci si puo' anche> > voglio scappar via e abbandonarle perche mi spaventa quello che leggo.. > > non lo trovo giusto... > Ma se avevano un virus contaggioso, non le avresti messe in > quarantena? > Forse abbandonare non è la soluzione, ma prepararsi si. > La polizia fa bene a mettersi i giubbini antiproiettili perchè è il > modo corretto di affrontare una situazione che deve essere affrontata. > Però, non si può neanche far finta che il problema non ci sia nè > illudersi; diverso è sperare e fare il meglio, o comunque, gestire la > situazione. > La paura genera incertezza, ma forse è l'ignoranza, intesa come non > sapere cosa fare o come dare l'adeguato significato ad un > comportamento. proteggere e sapere quando stare zitto, stargli vicino o assecondare senza giudicare, capire cosa succede e non lasciarsi almeno coinvolgere, ma anche non dare l'impressione pietosa o di rifiutare scappando via, abbandonarli a se stessi percdhe a volte la loro reazione e' quella di voler allontanare tutti per autodistruggersi per provocarsi dei danni autoliesinisti...... qualcosa del genere inomma... Grazie Fernando... parlarne aiuta davvero :-) ciao M[at]rc |
|
#7
| |||
| |||
| Il Wed, 25 Mar 2009 22:39:58 +0100, "L'Ape M[at]rc" <lunikxen[at]web.de> hai scritto: - Citazione - > si e' vero ma ero davvero confuso e non sapevo come altro spiegare, da
Però un attimo... cosa sia lo si cerca di capire facendo la diagnosi e> quel poco che ho letto ho avuto davvero paura il tutto che sconfina nel > nulla e alcune introduzioni come appunto spiega Vincenzo e Marco > l'indefinito.. cioe' quando non si sa cosa sia o e da cosa dipende. verificando quali comportamenti si manifestano ed in che modo... da cosa dipenda, è altro... Cioè, io posso diagnosticare o avere una depressione, poi la causa, chi lo sà... ma intanto ho la dperessione e se la ho individuata la posso trattare. - Citazione - > > Cosa è esattamente che trovi "confusionale"?
....o forse s'ha da accettare che u etichetta è solo un etichetta che> > Sennò la risposta è solo: vatti a leggere il DSMIV o uno dei tanti > > libri scritti sul disturbo. > grazie e capisco bene anche una reazione del genere, un coinvolgimento > diciamo.. personale... non da molta lucidita di capire cio che vogliamo > o meno accettare.. cerca di racchiudere un mondo che sta dietro, e che per comodità lo classifichiamo. E poi ci vuole tempo e fiducia nel capire cosa si ha e quale disagio si ha... ma anche ad acecttare che ciò che credevamo essere normale, in realtà è segno di disagio... perchè per me è normale, ma chi sta fuori capisce che tanto normale non è.... - Citazione - > il rifiuto forse che pone dei limiti o confonde la
Certo, così è tutto più chiaro e comprensibile.> mente... per essere piu' chiaro e' come una sensazione di scarsa > lucidita... come ubriachi... non so se rendo l'idea..... - Citazione - > Leggendo qua e la evevo come una sensazione brutta che mi veniva di
Purtroppo delle volte è la sola soluzione... sai, in Italia si è fatto> pensare che una persona con delle caratteristiche cosi bisognava > portarlo al guinzaglio.. perche non sai mai come si comporta... e questo > e'a dir poco orribile, mi son fatto schifo da solo.... che poi la realta > la vivo da vicino e non e' affatto cosi.... un gran casino con questa storia dei manicomi... ma in altri paesi i manicomi esistono eccome... oggi, da noi, non esistono i manicomi, ma esistono le case di cura specializzate in malati psichici... in Austria manicome ed elettroshock sono una realtà, ma parliamo di cliniche specializzate e funzionanti, non come quelle porcherie italiane, giustamente chiuse. E per citare il Silenzio degli Innocenti, un Hannibal Lecter ha da stare in manicomio eccome! Ed ha da stare al guinzaglio! Purtroppo un eccesso di garantismo non aiuta neanche la persona malata, così come non lo aiuta un eccessiva fiducia nelle capacità della famiglia di gestire il malato. - Citazione - > contento o triste ma sempre trasmettono una pertocolare sensibilita,
....anche un pedofilo sa essere così seducente...> umanita' disarmante, a volte tenerissimi e un forte bisogno di affetto, > con una loro dolcezza sconcertante.... ma è qualcosa di non sano, o comunque fuori dal controllo della persona..., e comunque pericoloso per un bambino, non per se stesso. - Citazione - > non so davvero come una persona che da anni gia e' in terapia ancora non
Ma ci sono danni che non sono riparabili, o comunque si deve i fare i> si ha un quadro piu' chiaro.... il trauma grave della loro vita gia in > tenera eta' i molti maltrattamenti, la totale carenza di affetto da > tutti i parenti... perche di questo si tratta... almeno se questo > risulta verita... perche se non sbaglio nel borderline si dubita anche > di tutto cio che hanno da raccontare... di cosa dicono di se.... conti con una funzionalità diversa. Se ti vedi "Beatiful Mind" (ma anche in ragazze interrotte passa un messaggio simile) è che le allucinazioni restano, impara a conviverci. - Citazione - > behh.. ecco... qui nasce il mio conflitto e la domanda, forse mi da
Forse devi solo accettare che le cose stanno così, che non sei> troppa insicurezza quel non sapere cosa combattere ma di+ non sapere > come comportarsi con una persona che non si cosa gli accade e il limiti onnipotente, che quando c'ha le crisi è meglio lasciarlo da solo e che si come è qualcosa che sfugge al controllo volontario siamo noi ad esserne controllati... Ti faccio un esempio personale: un tempo mi finivo una bottiglia di Coca Cola da 1,5 o da 2 lt, quindi indipendentemente dalla quantità, c'era quel qualcosa per cui la bottiglia poteva durare al massimo 24 ore... oggi, grazie alle bottigliette da 50 cc, io continuo nel mio comportamento, ma ho ridotto la uantità di Coca Cola, ed è solo acquistando la bottiglietta da 50cc che ho potuto modificare il comportamento: la motivazione\scusa è che sgasata non sa uguale e che buttarla vuol dire sprecarla, quindi s'ha da finire in 24\36 ore. - Citazione - > ... o il perche.... e un paura che sconfina in mille incertezze.. io non
Ma se avevano un virus contaggioso, non le avresti messe in> voglio scappar via e abbandonarle perche mi spaventa quello che leggo.. > non lo trovo giusto... quarantena? Forse abbandonare non è la soluzione, ma prepararsi si. La polizia fa bene a mettersi i giubbini antiproiettili perchè è il modo corretto di affrontare una situazione che deve essere affrontata. Però, non si può neanche far finta che il problema non ci sia nè illudersi; diverso è sperare e fare il meglio, o comunque, gestire la situazione. La paura genera incertezza, ma forse è l'ignoranza, intesa come non sapere cosa fare o come dare l'adeguato significato ad un comportamento. -- Fernando Bellizzi "Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare] "L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa" "Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu] |
|
#6
| |||
| |||
| Il Thu, 26 Mar 2009 11:22:59 +0100, Massimo Soricetti <max-67[at]libero.it> hai scritto: - Citazione - > plausibile che ci finiscano dentro anche casi non precisamente di
Caro mio, qui apri il gran problema della diagnosi e di chi fa la> disagio psichico... o no? Diciamo dei "borderline sociali" anziché > psichici... diagnosi... E non solo..., ma una diagnosi di 5 anni è ancora valida oppure il soggetto ha cambiato o manifesta nuovi comportamenti per cui ha cambiato malattia? -- Fernando Bellizzi "Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare] "L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa" "Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu] |
|
#5
| |||
| |||
| On 26 Mar, 11:22, Massimo Soricetti <max...[at]libero.it> wrote: - Citazione - > E pure quello, disturbato, che conosco io, ogni tanto fa
Ma sai che a me, salvo i casi di psicosi gravi e conclamate, il dubbio> dei discorsi che insomma... ti fanno venire spontanea la domanda: c'è o > ci fa?? che in fondo si "scelga" di ... come posso dire? ... "abbandonarsi" al proprio disturbo, identificarsi con una patologia, viene spesso? Elle |
|
#4
| |||
| |||
| Vincenzo Del Piano wrote: - Citazione - > Giovanni JERVIS "definisce" il <<borderline> > una definizione "utile" per
Un pò mi sono informato, negli ultimi tempi, sui borderline (perché mi> classificare ciò che "semplicemente" non è classifcabile alternativamente in > maniera standard, ma che appare "grave". > Un po' "bruscamente" ... giunge a parlare di <<pattumiera diagnostica> > ... capita di conoscerne uno e di averci a che fare di tanto in tanto). Alcuni sembrano, a prima vista, classificabili come semplici delinquenti. E pure quello, disturbato, che conosco io, ogni tanto fa dei discorsi che insomma... ti fanno venire spontanea la domanda: c'è o ci fa?? Mi rendo conto che la mia esperienza non è una casistica significativa, ma insomma se "borderline" è una pattumiera diagnostica, allora è plausibile che ci finiscano dentro anche casi non precisamente di disagio psichico... o no? Diciamo dei "borderline sociali" anziché psichici... |
|
#3
| |||
| |||
| MrAlfa - Fernando Bellizzi ha scritto: - Citazione - > Il Sat, 21 Mar 2009 16:51:12 +0100, "L'Ape M[at]rc" <lunikxen[at]web.de> hai
si e' vero ma ero davvero confuso e non sapevo come altro spiegare, da> scritto: [***] > > << personalita o disturbo borderline > > . > Si, sono d'accordo che la confusione non aiuti nella comprensione, ma > anche la vaghezza che esprimi n questo messaggio non è che sia > altrettanto d'aiuto... quel poco che ho letto ho avuto davvero paura il tutto che sconfina nel nulla e alcune introduzioni come appunto spiega Vincenzo e Marco l'indefinito.. cioe' quando non si sa cosa sia o e da cosa dipende. - Citazione - > Cosa è esattamente che trovi "confusionale"?
grazie e capisco bene anche una reazione del genere, un coinvolgimento> Sennò la risposta è solo: vatti a leggere il DSMIV o uno dei tanti > libri scritti sul disturbo. diciamo.. personale... non da molta lucidita di capire cio che vogliamo o meno accettare.. il rifiuto forse che pone dei limiti o confonde la mente... per essere piu' chiaro e' come una sensazione di scarsa lucidita... come ubriachi... non so se rendo l'idea..... Leggendo qua e la evevo come una sensazione brutta che mi veniva di pensare che una persona con delle caratteristiche cosi bisognava portarlo al guinzaglio.. perche non sai mai come si comporta... e questo e'a dir poco orribile, mi son fatto schifo da solo.... che poi la realta la vivo da vicino e non e' affatto cosi.... - Citazione - > Tanto per iniziare, borderline vuol dire linea di confine, cioè quei
detto> disturbi che non rientrano in nessuno degli altri distrubi, ma che non > puoi neanche definire "normalità", e che quindi stanno in quel sottile > limite immaginario che divide dalla malattia e dalla sanità. Conosco un paio di persone che in terapia da alcuni anni ormai gli hanno di avere questo tipo di disturbo... *personalita' borderline*, conosco molto bene queste persone conosco tutto il loro percorso di vita che, non so definere.... qualcosa di veramente orribile e fin dalla prima infanzia, dall'eta' dei ricordi... a volte e' si difficile capirli con sbalzi di unore di ogni genere tra il depresso, arrogante, vivace contento o triste ma sempre trasmettono una pertocolare sensibilita, umanita' disarmante, a volte tenerissimi e un forte bisogno di affetto, con una loro dolcezza sconcertante.... ma sempre, anche quando si arrabbiano improvviamente o cadono in tristezza o sono arroganti quello che ho notato e che difficolmente riescono a piangere e vogliono a tutti costi far vedere che sono capaci e non chiedono aiuto anche se lo stanno gia avendo... e, non riescono a dire grazie... sanno affezionarsi anche se ripetono che hanno chiuso con la loro vita che come se morti dentro e non danno emozioni mentre ascoltano canzoni di passioni, tristi o di cantautori, di mille storie romantiche e appassionanti ma continuano ad affermare che non hanno piu cuore e il loro corpo non serve a nulla se non solo per la presenza perche hanno dei figli piccoli a cui badare e sono capaci di amare solo loro, i figli ma continuano a manifestere un fragilita', una passione per la vita e preoccuparsi degli altri che si... spesso perdono i confini dando tutto di se stessi con sana e vera umanita'... non so fino a che punto sanno recitare e o fer finta anche quando si raccontano del pasato che, se per loro sia un'arma per difendersi o per attaccare, o pieta', per punire se stessi, gli altri e non desistono nel volerlo rievocare come se si vuole vivere solo al passato... non so davvero come una persona che da anni gia e' in terapia ancora non si ha un quadro piu' chiaro.... il trauma grave della loro vita gia in tenera eta' i molti maltrattamenti, la totale carenza di affetto da tutti i parenti... perche di questo si tratta... almeno se questo risulta verita... perche se non sbaglio nel borderline si dubita anche di tutto cio che hanno da raccontare... di cosa dicono di se.... behh.. ecco... qui nasce il mio conflitto e la domanda, forse mi da troppa insicurezza quel non sapere cosa combattere ma di+ non sapere come comportarsi con una persona che non si cosa gli accade e il limiti .... o il perche.... e un paura che sconfina in mille incertezze.. io non voglio scappar via e abbandonarle perche mi spaventa quello che leggo.. non lo trovo giusto... grazie M[at]rc |
|
#2
| |||
| |||
| "MrAlfa - Fernando Bellizzi" <azteca_t0gli_[at]alice.it> ha scritto nel messaggio news:fqees4h0fode8ktraojs1oge2rr3nvt0sd[at]4ax.com... - Citazione - > Girano voci, che il "borderline" nacque come classificazione
Giovanni JERVIS "definisce" il <<borderline> > una definizione "utile" per> proprio perchè i criteri dignostici precedenti non erano applicabili a > molte persone che in effetti un disagio lo manifestavano classificare ciò che "semplicemente" non è classifcabile alternativamente in maniera standard, ma che appare "grave". Un po' "bruscamente" ... giunge a parlare di <<pattumiera diagnostica> > ... -- Vincenzo |
| Tags |
| borderline, disturbo, personalita |
Discussioni simili | ||||
| Discussione | Forum | Risposte | Ultimo messaggio | |
| Disturbo bipolare e Borderline Divino Arcorese: Che differenza c'è tra Disturbo bipolare e Personalità borderline?Sembrerebbe che questa ultima entità non sia riconosciuta dalla psichiatria ma dalla psicologia | Psicologia | 1 | 09-02-2008 17.59.35 | |
| Disturbo post-traumatico cronico e disturbo Borderline Alex: Per esperienza diretta ho notato che i due disturbi possono coesistere, o meglio, si possono manifestare nella stessa persona sintomi caratteristici di entrambi i disturbi, cosicché talora il... | Psicologia | 3 | 12-09-2004 20.15.36 | |
| Aiuto Personalità Borderline o Istrionica Roberto: Buon giorno a tutti. vi scrivo per chiedervi aiuto in merito ad un problema che non so come affrontare e vorrei un'aiuto da parte di un'esperto. Da poco più di 1 anno e mezzo mi sono innamorato di... | Psicologia | 11 | 01-07-2004 16.14.54 | |
| disturbo borderline SRM Psicologia: Risposta a: Qualcuno di voi sa dirmi che differenza c'è tra il disturbo borderline (sottotipo "come-se") e il disturbo schizoide di personalità? Il Disturbo Borderline, utilizzando il DSM-IV o... | Psicologia | 1 | 21-05-2004 21.18.57 | |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | |
| |