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  #66  
Vecchio 25-03-2009, 08.41.25
Amelia
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?


"Marco" <nospam[at]nospam.com> ha scritto nel messaggio
news:qd9yl.721$VA5.202[at]tornado.fastwebnet.it...

- Citazione -

> Il paragone con la terapia medica non è corretto.
> Se vado dal medico perchè ho un braccio rotto o sono malato, mi metto
> nelle mani del professionista e il mio ruolo è totalmente passivo. Il
> medico opera la sua "magia" e io guarisco anche se non ho idea di cosa ha
> fatto il medico.


aggiungerei solo che se vado da un fisiatra (o da un fisioterapista) e mi
rifiuto di "collaborare", anche solo smettendo di fare sforzi e/o non
facendo cio' che mi viene suggerito (chesso' ... smettere di scaricare
sacchi di farina da 30 kg, tutto il giorno tutti i giorni) il medico *non*
potra' fare magie, me-nolente.

o collaboro e allora ... *forse*... guarisco.
o non collaboro, e allora *e' sicuro* che *non* guarisco.

Amelia

Alt 25-03-2009, 08.41.25
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  #65  
Vecchio 24-03-2009, 18.00.53
Marco
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?

La domanda ovvia diventa: in
- Citazione -

> base a cosa, dunque, il paziente dovrebbe "credere" nell'efficacia della
> terapia?


Mi permetto di intervenire...
secondo me se una persona decide autonomamente di iniziare una
psicoterapia, significa che in qualche misura crede nella sua efficacia.
se un paziente inizia una psicoterapia con il presupposto che non sarà
efficacie, sta solo compiendo un'operazione del tipo "ecco! in questo
modo ho finalmente dimostrato che è impossibile per me cambiare!"

Mi pare che si sta niente di meno chiedendo di credere in una
- Citazione -

> pratica taumaturgica, dove lo sciamano viene sostituito dalla più
> "moderna" figura dello psicoterapeuta iscritto all'albo! Non solo: tale
> presupposto si presta ad essere abusato con estrema facilità, riversando
> la responsabilità dell'eventuale assenza di miglioramenti in una
> presunta mancanza di fiducia (o di fede?)del paziente.


> Nella generalità dei casi, una terapia *medica* non richiede che il
> paziente *creda* nella sua efficacia, in quanto è efficace o meno a
> prescindere dal sistema di credenze del paziente.


Il paragone con la terapia medica non è corretto.
Se vado dal medico perchè ho un braccio rotto o sono malato, mi metto
nelle mani del professionista e il mio ruolo è totalmente passivo. Il
medico opera la sua "magia" e io guarisco anche se non ho idea di cosa
ha fatto il medico.

Il cambiamento della propria personalità è un lavoro totalmente
differente che *NON PUO* essere fatto da nessuno tranne che dal soggetto
stesso. La psicoterapia è quindi uno strumento di cui il soggetto si
deve servire *attivamente*. Il setting è l'ambiente protetto dove
l'individuo ha la possibilità di trovare ed esprimere il proprio essere,
superando infine le vecchie modalità relazionali e la sofferenza che
implicano.

Il terapeuta sufficientemente buono *non deve* colludere con il
paziente, e questo da una parte può causare dubbi e frustrazioni, ma in
questo modo fornisce la condizione necessaria perchè il paziente possa
risolvere i suoi problemi.
Ovviamente modificare importanti aspetti del proprio funzionamento
psichico, consolidati in decenni e lustri di esperienza, non è un lavoro
possibile nel giro di 2 mesi.
  #64  
Vecchio 24-03-2009, 17.52.09
Vincenzo Del Piano
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?


"Nick Raider" <nick.raider[at]gawab.com> ha scritto nel messaggio
news:49c7de66$0$1121$4fafbaef[at]reader1.news.tin.it...
- Citazione -

> Vincenzo Del Piano ha scritto:
> > Forse può apparirti improbabile o incredibile ... ma la eventuale
> > esigenza di "darsi torto" produce *classiche* resistenze; ossia
> > un involontario (ed inconsapevole) auto-sabotaggio della Psicoterapia,
> > "finalizzato" a potersi dare ragione su "i presupposti".

> Questa onesta risposta è francamente disarmante, in quanto
> l'implicazione logica è che il paziente debba *credere* nell'efficacia
> della psicoterapia (e del terapeuta) affinché la terapia stessa possa
> *eventualmente* portargli dei benefici.


E' proprio così.
Voglio/"debbo" essere ulteriormente onesto ... e forse disarmante.

- Citazione -

> La domanda ovvia diventa: in base a cosa, dunque,
> il paziente dovrebbe "credere" nell'efficacia della terapia?


.... "in base al fatto che" ci è andato, dallo Psicoterapeuta.
Visto che ci è andato ... diventa necessario che "ci creda": se non ci crede
.... vuol dire che ci è andato solo per "darsi ragione".
....
.... peraltro -e al solo scopo di non apparire protervo- osservo che mi
"limit(av)o" a rispondere a una domanda intorno a <<cosa si deve fare per
trarre vantaggio da una Psicoterapia> > .
Ciò che "si deve fare" ... è *credere* che possa essere efficace; con
l'aggiunta che -nella scontata ipotesi che "le certezze vacillino" (per
effetto di scontate resistenze)- "si deve fare" di parlarne con lo
psicoterapeuta; egli - sapendo che è tutto scontato ...- non se ne
dimostrerà contrariato nemmeno un po'.

- Citazione -

> Mi pare che si sta niente di meno chiedendo di credere in una
> pratica taumaturgica, dove lo sciamano viene sostituito dalla più
> "moderna" figura dello psicoterapeuta iscritto all'albo! Non solo: tale
> presupposto si presta ad essere abusato con estrema facilità, riversando
> la responsabilità dell'eventuale assenza di miglioramenti in una
> presunta mancanza di fiducia (o di fede?)del paziente.


Niente affatto; se qualcosa "non funziona" può dipendere anche dallo
Psicoterapeuta.
In nessun caso, "però", potrà funzionare se il Paziente "si dà ragione"
nelle sue resistenze: in questi casi ... lo stesso Psicoterapeuta -per nulla
contrariato dalle scontate resistenze ...- "inviterà" il Paziente a lasciar
perdere.

- Citazione -

> Nella generalità dei casi, una terapia *medica* non richiede che il
> paziente *creda* nella sua efficacia, in quanto è efficace o meno a
> prescindere dal sistema di credenze del paziente.


E questo cosa c'entra?
Uno Psicoterapeuta non può mica intervenire chirurgicamente su un Paziente
anestetizzato.
Se vuoi "argomentare" che le cure mediche sono meno-coinvolgenti il Paziente
che una Psicoterapia ... mi sento legittimato a "contro-argomentare" che una
Psicoterapia "si fa così": non si usa il bisturi, ma la mente stessa del
Paziente, che "deve" coinvolgersi per forza.

- Citazione -

> Non mi spingo certo ad affermare che la psicoterapia sia perciò inutile
> o faccia presa solo su persone "superstiziose" ma non so se io, dati
> tali presupposti, pagherei per una psicoterapia.


Infatti ... -stante questo tuo dubbio preliminare- sarà assai meglio che tu
non ci vada mai, in una Psicoterapia.
Tu -come chiunque, beninteso ...- che andasse a chiedere che "GLI si facesse
succedere" di guarire da una nevrosi senza nè credere nel metodo
psicoterapico, nè essendo disposto a convolgerSI nel processo psicoterpico
(che convolge il mondo intra-psichico SUO) ... sarebbe immediatamente
"invitato" a lasciar perdere.
Non si può trarre alcun vantaggio da una Psicoterapia nella quale ci SI pone
con quei presupposti.


Saluti ... aut-aut
--
Vincenzo



  #63  
Vecchio 23-03-2009, 19.09.23
Nick Raider
Guest
 
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?

Vincenzo Del Piano ha scritto:

- Citazione -

> Forse può apparirti improbabile o incredibile ... ma la eventuale esigenza
> di "darsi torto" produce *classiche* resistenze; ossia un involontario (ed
> inconsapevole) auto-sabotaggio della Psicoterapia, "finalizzato" a potersi
> dare ragione su "i presupposti".


Questa onesta risposta è francamente disarmante, in quanto
l'implicazione logica è che il paziente debba *credere* nell'efficacia
della psicoterapia (e del terapeuta) affinché la terapia stessa possa
*eventualmente* portargli dei benefici. La domanda ovvia diventa: in
base a cosa, dunque, il paziente dovrebbe "credere" nell'efficacia della
terapia? Mi pare che si sta niente di meno chiedendo di credere in una
pratica taumaturgica, dove lo sciamano viene sostituito dalla più
"moderna" figura dello psicoterapeuta iscritto all'albo! Non solo: tale
presupposto si presta ad essere abusato con estrema facilità, riversando
la responsabilità dell'eventuale assenza di miglioramenti in una
presunta mancanza di fiducia (o di fede?)del paziente.

Nella generalità dei casi, una terapia *medica* non richiede che il
paziente *creda* nella sua efficacia, in quanto è efficace o meno a
prescindere dal sistema di credenze del paziente.

Non mi spingo certo ad affermare che la psicoterapia sia perciò inutile
o faccia presa solo su persone "superstiziose" ma non so se io, dati
tali presupposti, pagherei per una psicoterapia.




  #62  
Vecchio 22-03-2009, 18.31.43
L
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?



LoveHateHero wrote:
- Citazione -

> Di fronte alla psicoterapeuta sono spesso imbarazzato dall'idea di
> dirle tutto.
> Altre volte ho poco fiducia nella capacità di una ragazza qualsiasi
> laureata in psicologia di curarmi attraverso la parola e l'ascolto.
> Altre volte ancora mi piacerebbe affrontarla e trovare il coraggio di
> chiederle come mai in questi mesi non sono migliorato, sì perché in
> tutti questi mesi lei lo stipendio l'ha preso, conduce una vita
> felice, io invece sono rimasto triste e disoccupato.
> Cosa dovrei fare e, più in generale, cosa si dovrebbe fare e non fare
> per trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?
> N.B. La mia psicologa è specializzata in psicoterapia psicodinamica.


1) Bisogna basarsi sul comunicare (in specie con il terapeuta), e non
giocare a nascondino.
2) Verificare che il feedback, ossia ciò che ci ritorna, sia plausibile,
poiché l'ultima parola spetta alla persona che si fa assistere.
3) Se non sei convinto che sono soldi ben spesi c'è un problema di
fiducia che va risolto, per esempio verificando che -lasciandoti guidare
dal terapeuta- effettivamente ne rimani soddisfatto/insoddisfatto, ma
per evidenza, e non per pregiudizio positivo o negativo che sia.

Per il resto non conoscendo che problemi state affrontando non posso
darti suggerimenti su cosa potresti fare autonomamente(*), poiché lo
studio della psicologia -ad esempio nella gamma delle attività autonome-
è una difficoltà che -> non sempre migliora la soluzione dei problemi
per tutte le tipologie di "carattere".
(*)
né è possibile affrontare sul ng problemi personali, ma solo temi
genarali.

Saluti,

L
  #61  
Vecchio 22-03-2009, 18.13.47
Vincenzo Del Piano
Guest
 
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?


"LoveHateHero" <nick88[at]simail.it> ha scritto nel messaggio
news:19a8b9b8-aeb7-4965-801f-bcf88da822d9[at]o11g2000yql.googlegroups.com...
- Citazione -

> Cosa dovrei fare e, più in generale, cosa si dovrebbe fare e non fare
> per trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?
> N.B. La mia psicologa è specializzata in psicoterapia psicodinamica.


Credo che -indipendentemente da quale tipo di Psicoterapia *egli* pratichi-
un Paziente "non dovrebbe" partire da questi (tuoi ...) presupposti:

- Citazione -

> Di fronte alla psicoterapeuta sono spesso imbarazzato dall'idea di
> dirle tutto.
> Altre volte ho poco fiducia nella capacità di una ragazza qualsiasi
> laureata in psicologia di curarmi attraverso la parola e l'ascolto.


Credo "infatti" che -per quanto forse possa apparirti improbabile o
incredibile- se la tua Psicoterapia "funzionasse" tu saresti costretto a
"darti torto" relativamente a quei tuoi presupposti ... o pregiudizi; o
semplice incredulità; o sfiducia.
Forse può apparirti improbabile o incredibile ... ma la eventuale esigenza
di "darsi torto" produce *classiche* resistenze; ossia un involontario (ed
inconsapevole) auto-sabotaggio della Psicoterapia, "finalizzato" a potersi
dare ragione su "i presupposti".

- Citazione -

> Altre volte ancora mi piacerebbe affrontarla e trovare il coraggio di
> chiederle come mai in questi mesi non sono migliorato, sì perché in
> tutti questi mesi lei lo stipendio l'ha preso, conduce una vita
> felice, io invece sono rimasto triste e disoccupato.


Beh ... ; stanti le cose come te le vivi tu, perlomeno puoi cavarti il gusto
di addossare alla Psicoterapeuta persino la responsabilità della tua
disoccupazione.
Poco non è, se tu pensi -legittimamente, beninteso!- che sia meglio che
"darti torto".

--
Vincenzo

  #60  
Vecchio 22-03-2009, 16.51.24
Jacky
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?


"LoveHateHero" <nick88[at]simail.it> ha scritto nel messaggio
news:19a8b9b8-aeb7-4965-801f-bcf88da822d9[at]o11g2000yql.googlegroups.com...
- Citazione -

> Di fronte alla psicoterapeuta sono spesso imbarazzato dall'idea di
> dirle tutto.


E' naturale...

- Citazione -

> Altre volte ho poco fiducia nella capacità di una ragazza qualsiasi
> laureata in psicologia di curarmi attraverso la parola e l'ascolto.


"Ragazza qualsiasi" in effetti mi sembra un po' squalificante nei suoi
confronti...hai forse motivo per sminuirne la professionalità?
E' un motivo inerente te, o inerente lei?

- Citazione -

> Altre volte ancora mi piacerebbe affrontarla e trovare il coraggio di
> chiederle come mai in questi mesi non sono migliorato, sì perché in
> tutti questi mesi lei lo stipendio l'ha preso, conduce una vita
> felice, io invece sono rimasto triste e disoccupato.


Sono le volte in cui puoi fare davvero qualcosa per la tua terapia...perché
non lo fai?

- Citazione -

> Cosa dovrei fare e, più in generale, cosa si dovrebbe fare e non fare
> per trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?


Forse si dovrebbe trovare coraggio, provare a fidarsi, affrontare le
conseguenze, impegnarsi, crederci, valutare (le ipotesi, se stessi, la
propria motivazione, il terapeuta, la terapia, il momento, i risultati...)
ecc.

- Citazione -

> N.B. La mia psicologa è specializzata in psicoterapia psicodinamica.

Allora non è una ragazza qualsiasi laureata in psicologia, è anche
psicoterapeuta.
;-)
CIAO
  #59  
Vecchio 22-03-2009, 10.02.59
LoveHateHero
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Predefinito cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?

Di fronte alla psicoterapeuta sono spesso imbarazzato dall'idea di
dirle tutto.
Altre volte ho poco fiducia nella capacità di una ragazza qualsiasi
laureata in psicologia di curarmi attraverso la parola e l'ascolto.
Altre volte ancora mi piacerebbe affrontarla e trovare il coraggio di
chiederle come mai in questi mesi non sono migliorato, sì perché in
tutti questi mesi lei lo stipendio l'ha preso, conduce una vita
felice, io invece sono rimasto triste e disoccupato.
Cosa dovrei fare e, più in generale, cosa si dovrebbe fare e non fare
per trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?

N.B. La mia psicologa è specializzata in psicoterapia psicodinamica.
 

Tags
massimo, psicoterapia, trarre, vantaggio
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