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  #36  
Vecchio 01-04-2009, 20.42.33
Solvejg
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?

"Amelia" <amloret[at]tin.it> ha scritto nel messaggio
news:gqtkb2$tac$1[at]nnrp.linuxfan.it...

- Citazione -

> era solo un frainteso.
> non un "travisamento".
> scusami ancora.


Non c'è problema! :-))

--
Solvejg
Alt 01-04-2009, 20.42.33
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  #35  
Vecchio 31-03-2009, 18.36.31
Amelia
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?


"Solvejg" <solvejg85NOSPAM[at]libero.it> ha scritto nel messaggio
news:33dAl.293716$FR.593498[at]twister1.libero.it...

- Citazione -

> Appunto, vedi allora che il problema è reale?!

ma certo che il problema e' reale.

e poiche' parliamo della *vita* delle persone... sarebbe importantissimo
riuscire a trovare una soluzione.

ma la soluzione "istituzionale" puo' tardare ad arrivare ... cosi' come
tardano tutte le altre soluzioni istituzionali.

e alla fine, purtroppo, non rimane altro da fare che cercare di "non
affogare".

visione cinica e deprimente, ma tant'e' ...



- Citazione -

> Sì potrebbe controllare passando dalle storie dei pazienti e con un
> supervisore. Se uno non risce a curare allora basta, fine, cassato.
> Rendo l'idea?


bisognerebbe passare l'idea all'Ordine ... :-)) ... e stare a vedere se (e
quanto) potrebbero interessarsi all'idea.

per come vanno le cose nella Societa' Umana pero' ... dubito fortemente che
ne verra'/verrebbe una soluzione concreta.

- Citazione -

> Non è come dirlo, però la gente così pensa che la psicologia non valga
> nulla ed è un peccato.


gia'. e' un vero peccato.

- Citazione -

> > hai travisato cio' che ho scritto:
> > parlavo di fiducia fideistica *in me* ... che avrei trovato una strada
> > per tirarmi fuori dal fosso.

> Scusa, avevo frainteso proprio.


scusami tu.
ieri sera, mentre tornavo a casa, mi sono resa conto di avere usato *con te*
un termine "a sproposito" ... ossia il verbo "travisare".
a mia scusante, e' che avevo lottato un giorno intero contro "travisamenti
verbali" ... e m'era rimasto, in punta di ditina, il verbo sbagliato.

era solo un frainteso.
non un "travisamento".
scusami ancora.

Amelia

  #34  
Vecchio 31-03-2009, 01.01.03
Solvejg
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?

"Amelia" <amloret[at]tin.it> ha scritto nel messaggio
news:gqqj17$l44$1[at]nnrp.linuxfan.it...

- Citazione -

> che non sia "facile" e' sicuro.
> che non si abbiano spesso gli strumenti per farlo, imho, invece anche.
> che invece non sia "compito" ... mi sembra un modo come un altro per
> attribuire ad altri responsabilita' proprie.


Sono molto curiosa di sapere *come*...


- Citazione -

> e chi dovrebbe giudicare se uno psic. e' dotato oppure no di queste doti
> umane particolari?


La sua formazione... forse con un maggior controllo sulle scuole di
psicoterapia... però non saprei.


- Citazione -

> il mio vicino di casa, con tanto di attestazioni e iscrizioni, e' talmente
> fuori di testa ... e' evidente che non e' in grado di fare il mestiere
> che fa.
> eppure lo fa.


Appunto, vedi allora che il problema è reale?!

- Citazione -

> e tanti auguri a chi si rivolge a lui....

Serve molto di più!

- Citazione -

> proprio cosi'.
> esistono soggetti che non sono in grado di curare.
> altri invece si.


Data questa premessa credo che chi non è capace non dovrebbe farlo.
Sì potrebbe controllare passando dalle storie dei pazienti e con un
supervisore. Se uno non risce a curare allora basta, fine, cassato.
Rendo l'idea?
Non è come dirlo, però la gente così pensa che la psicologia non valga nulla
ed è un peccato.


- Citazione -

> hai travisato cio' che ho scritto:
> parlavo di fiducia fideistica *in me* ... che avrei trovato una strada per
> tirarmi fuori dal fosso.


Scusa, avevo frainteso proprio.

- Citazione -

> e' la premessa imho irrinunciabile. se ci si fissa che non si riuscira'
> ... e' sicuro che non ci si riuscira'.


D'accordissimo.

--
Solvejg
  #33  
Vecchio 30-03-2009, 17.56.01
Vincenzo Del Piano
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?


"Amelia" <amloret[at]tin.it> ha scritto nel messaggio
news:gqqj17$l44$1[at]nnrp.linuxfan.it...
- Citazione -

> se ci si fissa che non si riuscira' ...
> e' sicuro che non ci si riuscira'.


.... benedetta sia sempre la capacità di sintesi.

Saluti invidiosi & ammirati! :-)
--
Vincenzo

  #32  
Vecchio 30-03-2009, 14.55.49
Amelia
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?


"Solvejg" <solvejg85NOSPAM[at]libero.it> ha scritto nel messaggio
news:x3Qyl.201672$Ca.32092[at]twister2.libero.it...

- Citazione -

> E io sono d'accordo con te, come ho già detto.
> Non capisco solo in che senso dici "l'accortezza"... non dipende dai
> pazienti questo! Non è mica facile trovare quello giusto se non sai nulla
> di lui!


che non sia "facile" e' sicuro.
che non si abbiano spesso gli strumenti per farlo, imho, invece anche.

che invece non sia "compito" ... mi sembra un modo come un altro per
attribuire ad altri responsabilita' proprie.

nel mondo teorico e degli auspici, imho, si dovrebbe avere *sempre*
l'accortezza di scegliere bene con chi e' che si ha a che fare: che sia un
medico, un marito, una moglie, uno psic., o anche un idraulico.

- Citazione -

> Per curare con la parola, compito difficile e delicato, sono richieste
> doti umane particolari secondo me.
> Non basta imparare una serie di cose e poi applicarle.
> Certo è che per tutti i mestieri l'eccellenza è rara... ma - io credo- per
> lo psicoterpeuta non lo puù essere!


e chi dovrebbe giudicare se uno psic. e' dotato oppure no di queste doti
umane particolari?
lo psic. stesso?
cioe' ... tutti gli "sbarellati" dovrebbero auto-dirsi <<io no! io non sono
in grado di ....> > ?

il mio vicino di casa, con tanto di attestazioni e iscrizioni, e' talmente
fuori di testa che spesso, soprattutto nelle sere d'estate, litiga in modo
furioso con il proprio **cane**, rivolgendogli le peggio frasi e discutendo
animatamente con lui/lei come se fosse "un cristiano".

per me ... e' evidente che non e' in grado di fare il mestiere che fa.

eppure lo fa.

e tanti auguri a chi si rivolge a lui....


- Citazione -

> Tutto questo per dire che se lo psicologo non è davvero bravo non riscirà
> davvero a curare nessuno, solo a migliore delle situazioni e a spillare
> soldi.


proprio cosi'.
esistono soggetti che non sono in grado di curare.
altri invece si.

come nella medicina (ed in tutto il resto) e' *l'uomo* che fa la differenza.


- Citazione -

> > no, credo di non aver mai messo in discussione il fatto che *io sarei
> > stata bene*.
> > ho accettato fideisticamente questa premessa?
> > si.
> > l'ho accettata, fideisticamente.
> > ho creduto (e non me ne sono mai pentita).
> > per questo penso che Vincenzo abbia assolutamente ragione: se non si ha
> > fiducia, se non si crede, e' tutto tempo perso.

> Non sono d'accordo su questo attegiamento fideistico. E' la fiducia quella
> che serve, non la fede!


hai travisato cio' che ho scritto:

parlavo di fiducia fideistica *in me* ... che avrei trovato una strada per
tirarmi fuori dal fosso.

e' la premessa imho irrinunciabile.

se ci si fissa che non si riuscira' ... e' sicuro che non ci si riuscira'.

Amelia

  #31  
Vecchio 28-03-2009, 01.12.41
Marco
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?


- Citazione -

> Nella tradizione falsificazionista (che, nonostante le critiche sembra
> essere ancora il paradigma dominante nelle comunità scientifiche),
> l'unica distinzione rilevante è tra teorie falsificabili e non. Le prime
> sono scienze empiriche, le altre metafisica. La questione, quindi, è che
> la psicoanalisi freudiana (ad esempio) è certamente non falsificabile e
> perciò non è, secondo questo criterio, scienza. Non è perciò rilevante
> l'oggetto di studio della singola disciplina ma il modo in cui la teoria
> è formulata.



Popper ha fatto il suo tempo... è sufficiente un Khun, senza
avventurarsi troppo in là, per superare questo discorso.
Per non parlare di tutta l'epistemologia successiva.



- Citazione -

> > Il problema è paragonare discipline scientifiche con oggetti e scopi
> > totalmente differenti.
> > Adattare il metodo all'oggetto di studio è scienza, non metafisica.
> > Forse è metafisica il contrario.

> Spero di aver chiarito il contesto in cui parlo e perciò il significato
> relativo dei termini.


Sì, ho capito il tuo punto di vista...
senza scomodare la filosofia della scienza successiva, capire il mio
forse non dev'essere semplice.



- Citazione -

> > esiste la psicoterapia comportamentale, che nega il concetto di mente
> > e rinuncia a *comprendere* l'uomo accontentandosi di *spiegarlo* con
> > un modello che soddisfa i criteri di un epistemologia adatta a
> > studiare i minerali.

> Peggio ancora Il criterio di falsificabilità nasce da una profonda
> avversione all'induttivismo su cui (anche) il comportamentismo è basato.


Applicando quel criterio, il tuo discorso non fa una piega.

  #30  
Vecchio 27-03-2009, 19.26.55
Jacky
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?


"Nick Raider" <nick.raider[at]bonelli.it> ha scritto nel messaggio
news:49cc11bf$0$1111$4fafbaef[at]reader3.news.tin.it...
- Citazione -

> Quindi SE "il paziente vuole davvero" (e SE lo psicoteraputa opera
> correttamente), la psicoterapia funzionerà.

Perfetto, più chiaramente di
> così non poteva essere esemplificata la non falsificabilità della
> psicoterapia: prevede ogni possibile risultato [funziona+non funziona]
> e non c'è quindi spazio per dimostrarla errata.


Mi sa che mi sfugge qualcosa del tuo metodo popperiano.
Veramente basterebbe uno psicoterapeuta bravo, un paziente motivato e zero
risultati per dimostrarla errata.
Il problema è che è molto complicato sottoporre LA psicoterapia a queste
condizioni, controllare tutte le variabili in un disegno sperimentale o
scientifico...no?
Ma non possiamo invece provare a sottoporre la MIA psicoterapia a un
criterio scientifico?
Se i suddetti ingredienti ci sono tutti e di buona qualità (ne servirebbero
anche altri a mio avviso, come la qualità della relazione, ad esempio) e
dopo un ragionevole lasso di tempo non sono apprezzabili (né da
me -soprattutto- ma manco dal mio terapeuta) risultati di sorta (scomparsa o
attenuazione dei sintomi, soddisfazione personale in termini emotivi, di
autostima, di massimizzazione di capacità predittiva ecc. ecc.,
raggiungimento di obiettivi concreti e specifici) abbiamo spazio eccome per
dire che quella psicoterapia non ha funzionato. Punto.
Poi...mia convinzione è che succeda raramente.

E' pur vero, nei casi in cui i risultati non ci sono, che molti
psicoterapeuti "se la cavano" troppo spesso con la storia della resistenza,
che a volte c'è e a volte manco per niente...ci sono dei dubbi leggittimi.
In questo lunga discussione si è parlato molto di resistenze e di
scientificità della psicoterapia, ma forse non si è dato sufficente ascolto
ai dubbi dello specifico paziente (alla faccia dell'induttivismo).
I DUBBI SONO SEMPRE LECITI, resistenza o non resistenza, e credo che a un
certo punto andrebbero perlomeno affrontati con il terapeuta, prima di
decidere di mollare.
E, IMHO, non si può chiedere al paziente di crederci, senno non si può
aiutarlo.
Credere o non credere. O crederci un po'...ma quanto poi? Ginepraio dal
quale, come avete visto dai post, è difficile uscire.

Mia convinzione è che sia necessario (e quindi si debba chiedere al
paziente) almeno <non non-crederci> .
Ovvero essere DISPOSTI a cambiare idea...per fare della propria psicoterapia
una microteoria falsificabile.
Altrimenti davvero ci si va solo per darsi ragione...e cui prodest?
Nel breve termine al portafoglio del terapeuta forse, ma poi serve a
peggiorare la già non buona reputazione della psicoterapia.

Saluti possibilisti e fiduciosi.
Jacky

p.s.
La risposta a questo lungo thread è: 42.
;-)
  #29  
Vecchio 27-03-2009, 17.01.26
Nick Raider
Guest
 
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?

Solvejg ha scritto:
- Citazione -

> "Nick Raider" <nick.raider[at]bonelli.it> ha scritto nel messaggio:

> Ma tu, come essere umano, ti fidi e vivi solo di cose che possono essere
> misurate scientificamente?
> I rapporti umani li misuri così?


Certo che no
Vorrei però motivare la mia polemica. La discussione è partita da un
utente la cui fiducia nella terapeuta *e* nella terapia vacillano per
mancanza di apprezzabili risultati.
Gli è stato risposto che, a prescindere dalla terapia applicata, un
atteggiamento di sfiducia inficia l'efficacia della terapia. Viene
ipotizzato, inoltre, che tale inefficacia deriverebbe proprio dalla
volontà del paziente di darsi ragione.
Questo è un ragionamento circolare: il paziente mette in dubbio terapia
e terapista perchè non vede risultati e gli si risponde che non ottiene
risultati perché nutre dei dubbi(in realtà -si aggiunge- sta boicottando
la terapia perché "vuol darsi ragione"). Da qui, poi, si è sviluppato il
discorso epistemogico. Non mi sembra si tratti di questioni di
secondaria importanza e nemmeno mi sembra di fare una polemica fine a sè
stessa.

Ora, il rapporto tra terapista e paziente è comunque di natura
professionale e fiduciaria; se la fiducia non c'è o viene a mancare non
si può farne una "colpa" al paziente (notare che VdP ha affermato che SE
il paziente collabora, allora la terapia funzionerà)


- Citazione -

> Ok. Quello che Vincenzo sta cercando di dirti, dall'altro della sua
> esperienza di terapeuta che avrà visto tantissimi casi, è che un classico
> atteggiamento di resistenza al cambiamento e alla guarigione è proprio
> questo! Rifiutarsi di vedere il terapia come valida proprio aggrapparsi
> meglio al proprio sintomo.


Ho capito benissimo quello che dice ed è per questo che ho voluto
mettere in luce la non scientificità dell'approccio psicoanalitico .
"Non è che la terapia non funzioni, è che il paziente la sta
boicottando": ergo, la teoria alla base della terapia non è
falsificabile (se ti interessa l'argomento, v. Popper).


- Citazione -

> Magari non è il tuo caso e il problema di sfiducia non dipende da te ma
> dalla terapia che ti stanno applicando!


Io non mi sto sottoponendo ad alcuna terapia. Sarebbe poco coerente da
parte mia, visto quello che scrivo, no?


- Citazione -

> Su questo Vincenzo a ragione. Tu confondi i piani.
> Tutto questo tuo attacco alla validità scientifica della terapia è
> controptoducente e danneggia te!
> E' secondario soprattutto perché il tuo intento epistemologico è fuori luogo
> essendo tu paziente.


Ripeto: non sono un paziente. E se anche lo fossi, le mie osservazioni
sarebbero comunque legittime e mi porterebbero (probabilmente) ad
abbandonare la terapia. Non ci si può imporre di credere o avere fiducia
in alcunché. Soprattutto se si dispone di solidi argomenti che vanno
in senso contrario.

- Citazione -

> Se tu invece provi a fidarti almeno potresti anche scoprire magari che
> qualche beneficio lo riesci a trarre da questa terapia.
> Scusa come spieghi che alcuni rapporti umani possono essere di grande aiuto
> e far superare dei grossi ostacoli alle persone?


Innanzi tutto, i rapporti con
fidanzata/moglie/fratelli/sorelle/amici/ecc. non prevedono il pagamento
di un corrispettivo in denaro in quanto non si tratta, se non
secondariamente, di rapporti professionali. In secondo luogo, io mica
nego il fatto che la psicoterapia possa portare benefici a qualcuno, ci
mancherebbe! Quel che contesto è la sua validità erga omnes e io
personalmente rifiuto argomenti circolari come quello all'origine della
discussione.

- Citazione -

> Il fatto che questo non accade sempre e per forza fa si che non sia
> scientificamente misurabile però non per questo vuol dire che non funziona.


C'è pure gente che giura di essere guarita miracolosamente dopo un
pellegrinaggio a Lourdes, se è per questo. Questo per dire che il fatto
che a volte funzioni, non vuol dire che funzioni punto. E certamente non
ne garantisce la validità scientifica.

- Citazione -

> Io ti suggerirei, in tutta umiltà, un atteggiamento più pratico e meno
> teorico... magari anche nella tua vita in generale. Chissà che non ti possa
> giovare anche in altri ambiti!


Il fatto è che il mio *è* un atteggiamento pratico. Detto questo, io non
nutro per nulla disprezzo nei confronti della psicoanalisi e della
metafisica (in senso popperiano: meglio specificarlo altrimenti non ci
si capisce più) in generale.
  #28  
Vecchio 27-03-2009, 14.52.24
Solvejg
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?

"Nick Raider" <nick.raider[at]bonelli.it> ha scritto nel messaggio:

- Citazione -

> Quindi SE "il paziente vuole davvero" (e SE lo psicoteraputa opera
> correttamente), la psicoterapia funzionerà. Perfetto, più chiaramente di
> così non poteva essere esemplificata la non falsificabilità della
> psicoterapia: prevede ogni possibile risultato [funziona+non funziona]
> e non c'è quindi spazio per dimostrarla errata.


Ma tu, come essere umano, ti fidi e vivi solo di cose che possono essere
misurate scientificamente?
I rapporti umani li misuri così?

- Citazione -

> > ... e se "non ci crede(sse)" ... PERCHE' MAI ci andrebbe?
> Ripeto da altri posto: perché non è detto che la sua sfiducia sia
> totale; perché *spera* comunque di trarne un beneficio o perché, non
> individuando alternative percorribili, decide in favore di un'"apertura
> di credito" nei confronti della terapia.


Ok. Quello che Vincenzo sta cercando di dirti, dall'altro della sua
esperienza di terapeuta che avrà visto tantissimi casi, è che un classico
atteggiamento di resistenza al cambiamento e alla guarigione è proprio
questo! Rifiutarsi di vedere il terapia come valida proprio aggrapparsi
meglio al proprio sintomo.
Il sintomo è la risposta migliore che tu hai trovato al tuo problema e
*ragionevolmente* hai la tendenza a mantenerlo.
Detto tutto molto semplicisticamente!
Magari non è il tuo caso e il problema di sfiducia non dipende da te ma
dalla terapia che ti stanno applicando!

- Citazione -

> > ... non è vero: la Medicna NON E' una Scienza.
> > Puoi chiedere in giro ...

> No, lo chiedo a te, visto che sei tu ad affermare questa tesi.


Sono d'accordo, anche se è meglio dire che non è una Scienza esatta!

- Citazione -

> > > L'insistere sul "dover credere"
> > > t'imprigiona alla metafisica. Non c'è nulla di male in questo ma è bene
> > > esserne consci.


Credo che il punto fondamentale è differenziare bene fidicia e fede...
per la psicoterapia come per la medicina ci vuole *fiducia* e
collaborazione. Può sempre sbagliare!
Per la psicoterapia però questa fiducia è indispensabile essendo l'oggetto
di studio la mente stessa.
E' inevitabile Nick. Non sei d'accordo su questo?
Come secondo te sarebbe possibile aiutare le persone che soffrono
psicologicamente (e non somaticamente) altrimenti? Hai altre idee su come
far guarire uno che è convinto che non è possibile farlo guarire?


- Citazione -

> > Se "invece" ciò che gli preme è soprattutto e sostanzialmente
> > dimostrar(si)
> > che non funziona ... non funzionerà: il Pazienta avrà avuto ragione ... e
> > si
> > presume che sarà contento ugualmente per aver ottenuto ciò che gli
> > premeva.



Su questo Vincenzo a ragione. Tu confondi i piani.
Tutto questo tuo attacco alla validità scientifica della terapia è
controptoducente e danneggia te!
E' secondario soprattutto perché il tuo intento epistemologico è fuori luogo
essendo tu paziente.
Se tu invece provi a fidarti almeno potresti anche scoprire magari che
qualche beneficio lo riesci a trarre da questa terapia.
Scusa come spieghi che alcuni rapporti umani possono essere di grande aiuto
e far superare dei grossi ostacoli alle persone?
Il fatto che questo non accade sempre e per forza fa si che non sia
scientificamente misurabile però non per questo vuol dire che non funziona.
Io ti suggerirei, in tutta umiltà, un atteggiamento più pratico e meno
teorico... magari anche nella tua vita in generale. Chissà che non ti possa
giovare anche in altri ambiti!
Ciao

--
Solvejg
  #27  
Vecchio 26-03-2009, 23.39.21
Nick Raider
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Predefinito Re: cosa si deve fare x trarre il massimo vantaggio da una psicoterapia?

Marco ha scritto:

- Citazione -

> Ti sbagli.
> Credere di poter cambiare utilizzando lo strumento della terapia fa
> parte di un discorso scientifico che attiene alla psicologia, una
> scienza che riguarda il soggettivo.
> E' questa la sua specificità.
> Ignorarlo e cercare di uniformarla a una qualunque scienza naturale è un
> errore, perchè l'oggetto è di tutt'altra qualità.


Nella tradizione falsificazionista (che, nonostante le critiche sembra
essere ancora il paradigma dominante nelle comunità scientifiche),
l'unica distinzione rilevante è tra teorie falsificabili e non. Le prime
sono scienze empiriche, le altre metafisica. La questione, quindi, è che
la psicoanalisi freudiana (ad esempio) è certamente non falsificabile e
perciò non è, secondo questo criterio, scienza. Non è perciò rilevante
l'oggetto di studio della singola disciplina ma il modo in cui la teoria
è formulata.


- Citazione -

> Il problema è paragonare discipline scientifiche con oggetti e scopi
> totalmente differenti.
> Adattare il metodo all'oggetto di studio è scienza, non metafisica.
> Forse è metafisica il contrario.


Spero di aver chiarito il contesto in cui parlo e perciò il significato
relativo dei termini.

- Citazione -

> esiste la psicoterapia comportamentale, che nega il concetto
> di mente e rinuncia a *comprendere* l'uomo accontentandosi di
> *spiegarlo* con un modello che soddisfa i criteri di un epistemologia
> adatta a studiare i minerali.


Peggio ancora Il criterio di falsificabilità nasce da una profonda
avversione all'induttivismo su cui (anche) il comportamentismo è basato.
 

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massimo, psicoterapia, trarre, vantaggio
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