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#19
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| On Mon, 05 Jan 2009 01:55:47 GMT, "no..."[at]spammatemi.it (Lupo Solitario) wrote: - Citazione - > Ciao a tutti,
Proprio perchè i film sono film, è difficile che tale sommatoria di> guardando certi films, soprattutto americani, capita di vedere qualcuno dei > personaggi che la sera esce solo, > va in un bar, beve, magari socializza con sconosciuti, e alle volte > rimorchia o viene rimorchiato da > una bella ragazza. > Premesso che è ovvio che la finzione è finzione la realtà un'altra cosa, > però ci sono alcune cose che in > effetti non i tornano. > Ecco, provo ad immaginare le stesse scene, traslate in Italia e... boh, non > mi riesce. occasioni capitino tutte in una volta. Considera che, nel contesto stesso, la situazione è pilotata, altrimenti il film non proseguirebbe. Aggiungi, inoltre, anche la velocità intrinseca dei fatti. Quanti film hai visto ove il regista ti tien là 45 min. ad attendere che succeda qualcosa? No, piuttosto ti mostra che il tale và e ritorna più e più volte fino a quando non trova qualcuno con cui interagire. - Citazione - > Se esco una sera in Italia ed entro, che so in una birreria, troverò gruppi
E' anche vero che in America (spesso a New York e similari, nel> di persone, dai 3-4 amici, alle coppie o doppie coppie, alle compagnie più > larghe, miste o non. Raramente (direi "MAI") vedo gente "sola"; > raramente vedo interazione tra più gruppi. concetto di dimensioni della città e del tipo di società che ci vive) la quantità di Single è molto superiore a quella presente qui in Italia, specie nelle metropoli. - Citazione - > Mi capita di vedere magari
Sono situazioni diverse, poste in contesti diversi, di realtà diverse> qualcuno con un gruppo, che vede (e mi è capitato anche personalmente) un > conoscente con un altro gruppo, e di solito ci si ferma ad uno scambio di > saluti e stop. > Cioè non vedo quelle dinamiche "da film". (ciò, finzione e realtà). - Citazione - > IPOTESI 1
Contesti sociali diversi, secondo me e non parlo di usanze, ma proprio> Può essere per via del fatto che esistono delle differenze culturali tra > nordamericani e italiani, per cui è possibile che per loro "andare al > locale" sia più che per noi una cosa che si fa anche da soli, per bere una > birra e farsi magari 2 chiacchiere con uno sconosciuto/a se se ne ha la > voglia. E che abbiano del tutto una totale assenza di inibizioni nel > comportarsi così. dell'effetto collaterale presente in grandi realtà come le metropoli, ove il tempo per la socializzazione è molto poco. - Citazione - > Quelle volte che l'ho fatto io ho sempre percepito (forse per un mio
Io lo faccio ogni sabato. E' anche capitato che una donna single, con> condizionamento culturale) la cosa come "anormale", perché ero l'unica > persona sola dentro al locale, gli altri tutti presi per i fatti loro, con > nessuna possibilità di socializzare con alcuno. E mi pareva anche di essere > guardato come uno "fuori luogo". bambino, c'abbia provato con me. Da quel che ho capito, deve aver sofferto alla grande ed esser molto sensibile come donna. Purtroppo, però, quando le ho detto la mia età c'è rimasta alquanto. C'erano quasi 10 anni di differenza tra me e lei. Non che fosse un male eh, ma sai... Comunque considera: da me, ad es., non ci sono persone SOLE. Ho provato a girarmi e rigirarmi per guardarmi attorno. Al massimo coppiette. Nel bar ove mi reco dopo cena, addirittura, mi trattano da sfigato per il fatto che son da solo, cosa inconcepibile per chi ha cercato sempre di farsi strada nell'enorme piramide dei socialitè ed inseguitori della lucignolo-bella-vita. - Citazione - > O forse non ero nel posto giusto. E qui si fa strada la possibile (ma non
Può essere. Io dalle mie parti non ne ho mai incontrati e,> credo probabile) > IPOTESI 2 > Esistono forse anche in Italia dei "locali per single", dove uno può andare > da solo, e troverà più o meno clientela dello stesso tipo, cioè può trovare > qualcuno con cui magari socializzare, non dico per forza qualcuna dell'altro > sesso da abbordare, ma anche solo un conoscente occasionale con il quale > bere una birra e sparare due cavolate? personalmente, odio l'idea di DOVER far qualcosa anche il sabato sera, giorno in cui vorrei esser libero di far quel che sento, senza dover pianficare strategie. Anche perchè, in questo caso, automaticamente indossi una "maschera" che prima o dopo dovrai togliere. - Citazione - > Onestamente non credo che ci siano.
Anch'io ero così. Poi un bel giorno ho detto "A quel paese, esco lo> Motivo del post? Da un lato la curiosità di vedere se effettivamente altre > persone condividono la mia osservazione relativamente ai meccanismi che si > vedono in molti films. Dall'altro non nascondo che trovandomi in un età in > cui gran parte delle amicizie giovanili si sono sposate ed hanno "cambiato > giro", spesso mi trovo solo in casa la sera e mi dico: avrei voglia di > uscire... e poi mi fermo e mi dico.. OK, ma dove vado?? E resto qui. stesso". Alla fin fine, da parte mia, la mano tesa e la porta aperta la lascio. Se poi gli altri son troppo limitati da farsi 100000 problemi, oh... You can't always get what you want ;D - Citazione - > D'altra
Idem, ma di per sè, essendo tranquilla come persona, non ho mai avuto> parte per via del mio lavoro non ho molte occasioni di frequentare persone, > e i miei coetanei sono o quasi tutti accasati, o queim pochi "single" > inseriti in giri di frequentazioni "brillanti" nelle quali non ho punti di > contatto. Ma questo è un altro discorso. Grazie per eventuali interventi. questo giro di amicizie particolare. Certo, devo dire, a volte una persona si deprime, in quanto, è prigioniera dei limiti altrui. Alzarsi ed andare ad integrare una persona che vedi da sola, non credo sia così blasfemo eppure nessuno lo fà con me. Le cause sono molteplici e non è possibile banalizzare. |
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#18
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| "Lady" <abc[at]abc.com> ha scritto nel messaggio: - Citazione - > In fondo, gli uomini vogliono essere cavaglieri e se l'istinto di una
.....e così da evitare anche risposte sarcastiche, che talvolta non vengono> donna è di piacere, quello di un uomo è di inseguire ( diciamo quasi > sempre) > Anche il momento del saluto a fine festa, puo' essere una tattica di > lei, come quello di non lasciare il numero di cell. salutarlo con un > sorriso, ringraziarlo dicendogli che è stata bene e che è stato > *particolarmente* divertente, così da fargli capire che coglie > l'attimo...... pronte neppure a me, come mi è successo tre settimane fa, quando in ufficio ho scontentato una mia collega affidando il mio panettone in regalo ad un sorteggio che ha premiato il suo collega uomo... Lei tra lunghe lamentele amichevoli ha avuto persino il coraggio di recriminare il mancato gesto di Cavalleria, e io lì per lì non ho trovato di meglio da ribattere che con un moderato giudizio di antiquatezza, cosicché lei si è inorgoglita dicendo "donna all'antica sugno", quando invece avrei voluto ribadirle una logica di pari opportunità e farle notare sarcasticamente che lei reclamando quei favoritismi sviliva sé stessa come persona e come donna... Ma per l'appunto, forse la furbizia femminile sta nel saper evitare anche questo tipo di consapevolezze umilianti, difatti nella mia esperienza relazionale nessuna ha avuto modo di ricevere quel tipo di critiche a quattr'occhi, vista l'assenza di rapporti stretti^___^ HEINZ |
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#17
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| "betoniero" <betonierospam[at]betonierospam.com> ha scritto nel messaggio: - Citazione - > Vorrei dilungarmi scrivendo di quanto sono patetici gli italiani per cui
Capisco le tue lamentele ma non mi sembra poi così poco desiderabile avere> l'"happy hour" e l'uscita in gruppo al venerdì con più o meno con gli > stessi amici da 20 anni è la VERA fonte di gioia della vita, ma adesso > non ho tempo. > A presto. persone che ti sono amiche da vent'anni no?? E' così brutto? Meglio certo che trovarsi 100 conoscenti in un anno. E poi l'amicizia richide tempo, condivisione, pazienza ... non è mica roba da fast food. Quello lo lascio volentieri agli americani. -- Solvejg |
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#16
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| On Tue, 06 Jan 2009 20:35:11 GMT, "Heinz" <ritroso[at]it-vip.excite.itwrote: - Citazione - > Invece quando normalmente gli uomini vanno ad attaccar discorso con le donne
eheheh bello essere corteggiate da un "crocerossino", o, anche questa> è perché gli sembrano così sfigate da fargli venire l'istinto di > "crocerossini"? è una "nobile" missione : ) Tornando al tema del corteggiamento, rimango dell'opinione che le 4 ragazze o donne ( credi quello che ti pare), hanno fatto bene a starsene sedute perchè non si puo'*lottare*con molti uomini per giunta sconosciti come in un rodeo, nè prenderne al laccio uno andandogli incontro, per poi ottenere l'effetto contrario, come per esempio essere considerata un' ape succhia nettare, anche se lo potevano essere benissimo però non in quella notte. In quella notte, l'immagine che volevano dare era tutt'altro. Perciò, invece di catturare mettendo il laccio con le loro mani intorno al loro collo, lo hanno lanciato perchè fossero i maschi a legarsi. Le 4 ragazze o donne, tutto quello che dovevano fare è essere femminili, dolci, affascinanti. In fondo, gli uomini vogliono essere cavaglieri e se l'istinto di una donna è di piacere, quello di un uomo è di inseguire ( diciamo quasi sempre) Anche il momento del saluto a fine festa, puo' essere una tattica di lei, come quello di non lasciare il numero di cell. salutarlo con un sorriso, ringraziarlo dicendogli che è stata bene e che è stato *particolarmente* divertente, così da fargli capire che coglie l'attimo...... Ciao Heinz ... Lady |
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#15
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| Il 05 Jan 2009 18:12:36 GMT, betoniero <betonierospam[at]betonierospam.com> hai scritto: - Citazione - > Il fatto è che gli americani sono più avanti di noi. E per avanti intendo
Ehm, se avanti o meno non saprei, diversi sicuramente...> più emancipati, meno attaccati alla famiglia e agli amici "storici" e > alle abitudini che durano una vita. E poi quello è (era) il modello dei WASP - White, Anglo Saxon Protestant, cioè Bianco anglosassone e protestante. Poi ci sono le altre comunità, tra cui quella latina che si avvicina più ai nostri modelli culturali. Adesso in epoca di crisi, le cose cambiano, ed anche la loro età media di uscita di casa sta cambiando drasticamente, così anche il cambio casa... ora molti la casa più che cambiarla, la perdono.... - Citazione - > Tempo fa leggevo un articolo in cui si diceva che siamo un paese
E aggiungici anche un dettaglio non da poco: la dimesione del paese.> immobile. Tutta la vita nella stessa casa di proprietà quando gli > americani cambiano casa, magari stato, lavoro, varie volte in vita loro. > Quindi in pratica chi non si sposa ha pochi o nessun amico; o esce ogni > tanto con qualche collega o per forza di cose andrà da solo e vorrà > socializzare un po'. Un conto è l'amico che si sposa e va a vivere a 2 ore di macchina, per cui ci si può sempre vedere nel fine settimana, ed un conto è l'amico che è andato a vivere a 8 ore di volo da casa.... ![]() -- Fernando Bellizzi "Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare] "L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa" "Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu] |
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#14
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| On 5 Gen, 10:36, MrAlfa - Fernando Bellizzi <azteca_t0g...[at]alice.itwrote: - Citazione - > Il Mon, 05 Jan 2009 01:55:47 GMT, "no..."[at]spammatemi.it (Lupo > Solitario) hai scritto: - Citazione - > E' comune andare anche al cinema da soli.
Penso che qui in Italia il senso di insicurezza sociale (o come altro> > E mi pareva anche di essere guardato come uno "fuori luogo". > Noi siamo più sociali, gruppali. lo si voglia chiamare, e quali ne siano le cause) scoraggi dal fare conto solo su sè stessi, e quindi spinga ad inserirsi/ mimetizzarsi in un gruppo. Questo gruppo è, elettivamente, la famiglia. Chi *non ha famiglia* qui ha vita dura. Noi saremo forse anche più socievoli, ma *solo* nel ristretto gruppo che *ci ha accolti*. Opinione personale, si sa. Avvalorata però da un' osservazione: è così anche nelle culture in cui, per ragioni sociali e politiche diverse ma coincidenti nei risultati, *manca il senso della collettività*. ---- Shirin3006 |
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#13
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| "Lady" <abc[at]abc.com> ha scritto nel messaggio: - Citazione - > > A nessuna delle 4 è balzato in mente che sarebbe più convenuto loro farsi
Invece quando normalmente gli uomini vanno ad attaccar discorso con le donne> > avanti esplicitamente > forse perchè a nessuna delle 4 ragazze sono apparsi così sfigati super > impacciati da andargli incontro come delle "crocerossine" : ) è perché gli sembrano così sfigate da fargli venire l'istinto di "crocerossini"? HEINZ |
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#12
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| "Romualdo" <flenzo93XXX[at]excite.it> ha scritto nel messaggio: - Citazione - > Quello che mi chiedevo leggendo questi post, la situazione di un ragazzo
Esatto, anche perché poi nella vita frenetica d'oggigiorno, il tempo e gli> che > non ha la forza di farsi avanti o addirittura di stare in piedi, pur non > avendo nessuna malattia ed essendo perfettamente in forma. > Ricordo uno che disse ad un altro "allora non hai voglia di fare niente". > Per arrivare ad un caso estremo, la patologia di trovarsi in luogo > frequentato da gente e volersi chiudere in una stanza accanto a dormire. eventi spesso si consumano più in fretta delle chances effettive... Ad esempio una collega che mi piaceva e m'incuriosiva, anche se lavorando io da casa in 8 anni l'avrò vista & salutata sì e no una dozzina di volte, qualche anno fa mi aveva proposto di accompagnarla in vacanza in Sudafrica, anche se sembrava una cosa detta così per cazzeggiare, ad ogni modo io rimasi attonito e lei mi prevenne "Mi sa che dovrei darti una motivazione", e io "eh beh sì...", come dire, perché così lontano, cosa c'è lì che t'interessa, poi dopo quell'estate le chiesi se c'era più andata e lei mi rispose di no con la spiegazione che non aveva trovato accompagnatori... finché nelle scorse settimane ho saputo, da una voce di corridoio non proprio affidabilissima ma comunque da considerare, che lei è sposata col nostro direttore generale... Forse si è sposata di recente, chissà poi se è vero, intanto l'occasione va in archivio, se di occasione si può parlare. HEINZ |
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#11
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| On Mon, 05 Jan 2009 17:37:24 GMT, "Heinz" <ritroso[at]it-vip.excite.itwrote: - Citazione - > "Lady" <abc[at]abc.com> ha scritto nel messaggio: > > senza accorgersi che le quattro ragazze lanciavano dei messaggi > > visibilissini di accondiscendenza verso di loro > ....forse perchè "visibilissimi" quei messaggi lo erano soltanto per una > mente femminile? > A nessuna delle 4 è balzato in mente che sarebbe più convenuto loro farsi > avanti esplicitamente forse perchè a nessuna delle 4 ragazze sono apparsi così sfigati super impacciati da andargli incontro come delle "crocerossine" : ) Ciao |
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#10
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| Il Tue, 06 Jan 2009 01:14:22 GMT, "no..."[at]spammatemi.it (Lupo solitario) hai scritto: - Citazione - > > Sappi che la tua è situazione simile a quella che vivono in molti.
Diciamo che nei piccoli centri c'è anche una socialità forzata dal> > Poi, più è piccolo il centro dove si vive, maggiore c'è la tendenza > > alla "chiusura nel nido" una volta formata la famiglia. > Abito in una grande città: ci credi che trovo che ci sia molta più > difficoltà ad avere > relazioni sociali nei grandi piuttosto che nei piccoli centri? fatto che è più facile incontrarsi e che il parlare di altre persone per forza di cose riguarda sempre e comunque persone che bene o male si consocono. - Citazione - > La giornata tipo: uno si
Supermercato, palestra e piscina offrono grandi opportunità....> alza, va al lavoro (possibilità di socializzare in quel contesto zero per > motivi che non > sto a scrivere) , esce dal lavoro, torna a casa, fa la spesa, magari va in > palestra o in piscina... poi torna a casa... cena, tv, letto. - Citazione - > ecc.. Ma relativamente a questo mi sono dato una spiegazione, per cui è una
Il problema è proprio questo: se si accetta che i gruppi non ci siano,> cosa > in qualche modo accettata. ovviamente non ci saranno. Ti potrei elencare tanti gruppi che ci sono eccome e si creano proprio per questa necessità: gruppi religiosi, gruppi politici, gruppi sportivi... etc etc Poi, i gruppi li puoi sempre creare... Io ho un amico molto bravo a fare il pr: organizza serate a casa. La serata degustazione vino, serata poker, serata giochi da tavola, etc etc Sai, le cose di cui si sente la mancanza o vanno cercate o vanno create. - Citazione - > Ad esempio:
Fai uno sforzo e vai in discoteca anche tu, allora.> - se è donna ancora giovane ricupera un paio di amiche "single per scelta" > e comincia a frequentare discoteche o similia; - Citazione - > - se è meno giovane o appariscente magari si iscrive a un corso di yoga o
Sai, le api vanno dove sta il polline, il polline non va dalle api.> fiori di bach; - Citazione - > Eh, però lo trovo vagamente "ipocrita". Se a me non me ne è mai fregato
Allora stai dicendo che è una scelta?> niente, che > so, del cinema polacco, perché iscrivermi ad una rassegna di inediti > sottotitolati in > tedesco perché altrimenti sto a casa? Sai, la vita è fatta *anche* di sacrifici e di *prezzi da pagare* e delle volte s'ha da cambiare: se non ci si vuole sacrificare, non si vuole pagare e non si vuole cambiare... beh, allora le cose stanno come stanno e seguono il loro naturale decorso. - Citazione - > O improvvisarmi di colpo appassionato di balli latino-americani (direi
Ripeto, se vuoi pescare hai da andare dove stanno i pesci, altrimenti,> l'ultima spiaggia > dei single di mezza età) perché così e più facile trovare qualcuna con la > quale NON hai > reali interessi in comune... cambia dieta. Oppure prova ad attirare i pesci. Se una strategia non funziona, cambia strategia. Se l'obiettivo non è raggiungibile, cambia obiettivo. - Citazione - > Ok, l'alternativa è la solitudine e l'isolamento sociale, però
Dignità e soddisfazione sono difficilmente conciliabili?> alle volte mi sembra una soluzione più dignitosa. -- Fernando Bellizzi "Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare] "L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa" "Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu] |
| Tags |
| sera, soli, uscire |
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