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  #31  
Vecchio 30-12-2008, 16.53.19
Solvejg
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Predefinito Re: Comportamento,specie delle donne, di fronte ai "potenti"

"MrAlfa - Fernando Bellizzi" <azteca_t0gli_[at]alice.it> ha scritto nel
messaggio:

- Citazione -

> Perchè questo fa parte di quel meccanismo chiamato Transfert e
> controtransfert, per cui è la situazione stessa a determinare un
> possibile innamoramento ed è simile come situazione dato che
> l'analista rappresenta il potere, colui che fornisce aiuto.


Lo so, lo so ... cosa è il transfert! L'ho anche provato sulla mia pelle!
Ma infatti il mio era proprio un esempio far vedere che ci sono delle
realzioni complesse in cui è l'idea della persona e quello che rappresenta e
non la persona in sé a provocare certe reazioni. E il transfert terapeutico
è esattamente questo!
Però non l'unica relazioni ad avere queste caratteristiche no??
capisci perché ho fatto questo esempio?

- Citazione -

> Però, qualcuno una teoria diversa la elaborò, e disse che la terapia
> doveva essere finalizzata al rapporto sessuale e che la terapia
> andava fatta nudi... certo, poi è stato radiato dall'ordine...


Ahhh ma chi è!? lo voglio conoscere questo!


- Citazione -

> > io voglio sapere perché non lo faresti, non che c'è una legge che te lo
> > vieta, sennò non ci siamo capiti.


> Se ho un altro rapporto in corso non lo farei per onorare quel
> rapporto esistente.
> Non lo farei se mi rendessi conto che il tentativo di seduzione è
> legato ad un tratto patologico della persona.
> Non lo farei se mi rendessi conto del possibile esito negativo per
> quella persona.
> Per ora questo rispondo.


Perfetto, allora buon per te, perché sei un galantuomo! :-)


Solvejg
Alt 30-12-2008, 16.53.19
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  #30  
Vecchio 29-12-2008, 20.39.16
MrAlfa - Fernando Bellizzi
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Predefinito Re: Comportamento,specie delle donne, di fronte ai "potenti"

Il Mon, 29 Dec 2008 16:09:02 GMT, "Solvejg"
<solvejg85NOSPAM[at]libero.it> hai scritto:

- Citazione -

> Appunto, è solo una parte. In questo caso quella smagliante e di successo.
> E' solo uno stereotipo di quella persona, niente a che fare con una
> conoscenza vera e propria.


Senti, sarà una parte, m non ritengo sia una parte non determinante
nella struttura della persona.

- Citazione -

> significa che una persona non abbia poi una sua personalità, delle
> caratteristiche e delle attitudini personali che stanno alla base e sono il
> fondamento di quella cosa chiamata personalità. No?


D'accordo, ma non è elemento da poco questo, imho, nella struttura
della personalità.
Cioè, non stiamo parlando di un elemento da poco: c'è chi si suicida
se perde il posto di lavoro.

- Citazione -

> > Domanda cattiva: quanto c'è d'invidia nel definire deplorevole un capo
> > che si "aprofitta" della situazione?


> Non è affatto cattiva. O almeno, non per me.
> Se infatti vai a leggerti la mia prima risposta a sanchioni troverai che gli
> dicevo proprio questo.


Si, ho letto dopo, e la trovo pertinente e corretta come analisi.

- Citazione -

> Anche perché se una cosa tocca così tanto negativamente di solito c'è
> qualcosa sotto, altrimenti il sentimento principale sarebbe l'indifferenza
> oppure un giudizio più distaccato.


Si

- Citazione -

> Piuttosto te la faccio io una domanda cattiva.
> Visto che affermi nel pieno delle tue facoltà:
> "Non ci vedo niente di male a sfruttare le proprie capacità e le
> proprie abilità a proprio vantaggio.
> Nè ad avere un desiderio di migliorarsi e di ottenere il meglio."
> Perché questa cosa sarebbe sbagliata nel caso del fascino che eventualmente
> potresti esercitare mettiamo nei confronti delle tue ex pazienti (che sono
> un po' come delle tue sottoposte sul lavoro ... in un certo senso)?


Perchè questo fa parte di quel meccanismo chiamato Transfert e
controtransfert, per cui è la situazione stessa a determinare un
possibile innamoramento ed è simile come situazione dato che
l'analista rappresenta il potere, colui che fornisce aiuto.
Non sarebbe a mio vantaggio un coinvolgimento sessuale con le
pazienti, poichè il mio vantaggio sta nel realizzare un obiettivo di
lavoro psicologico, non un obiettivo sessuale.
Il coinvolgimento sessuale, sarebbe dannoso, secondo un ottica
psicodinamica e psicanalitica.

Ciò non toglie che è successo che lo psicologo sposi una sua ex
paziente...

Però, qualcuno una teoria diversa la elaborò, e disse che la terapia
doveva essere finalizzata al rapporto sessuale e che la terapia
andava fatta nudi... certo, poi è stato radiato dall'ordine...

- Citazione -

> Porto consapevolmente la situazione all'estremo, ma in linea teorica tu in
> quel momento ha davanti una persona che magari rimane affascinata da te e
> dal tuo carisma terapeutico ...


Ed è proprio questo che aiuta anche nella cura...

- Citazione -

> tu sai che quella persona vede in te un qualcosa ... che non sei tu
> realmente: se lei ti butta le braccia al collo a relazione terapeutica
> conclusa, tu perché dovresti rifiutarla, se ti piace?


La risposta è che una volta finita la relazione terapeutica il divieto
a questa situazione nasce da altre implicazioni non legate alla
relazione terapeutica stessa.
E se la cosa avviene con una, è lecito e possibile, se la cosa avviene
con tutte, all'insaputa una dell'altra, la cosa potrebbe essere
discutibile, ma qui entriamo nell'etica personale e sociale vigente e
nella morale.

- Citazione -

> Facciamo finta che le condizioni siano queste:
> lei sta benissimo ora e la terapia era finita da un bel po'.


Sai, qui entri in un ambito molto più ampio.
Dipende da molti fattori. Comunque diverse coppie nate nel lettino
sono poi finite nel lettone...
Ma c'entra anche quel qualcosa legato al conoscere profondamente una
persona.

- Citazione -

> Ovviamente non mi rispondere "perché non è deontologicamente corretto" ...

Posso pure provare a rispondere.

- Citazione -

> io voglio sapere perché non lo faresti, non che c'è una legge che te lo
> vieta, sennò non ci siamo capiti.


Se ho un altro rapporto in corso non lo farei per onorare quel
rapporto esistente.
Non lo farei se mi rendessi conto che il tentativo di seduzione è
legato ad un tratto patologico della persona.
Non lo farei se mi rendessi conto del possibile esito negativo per
quella persona.

Per ora questo rispondo.
--
Fernando Bellizzi
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]
"L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa"
"Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu]
  #29  
Vecchio 29-12-2008, 17.09.02
Solvejg
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Predefinito Re: Comportamento,specie delle donne, di fronte ai "potenti"

"MrAlfa - Fernando Bellizzi" <azteca_t0gli_[at]alice.it> ha scritto nel
messaggio:

- Citazione -

> > In fondo chi fa così sa benissimo
> > che le donne non lo scelgo perché è *lui* con i suoi pregi e con i suoi
> > difetti, ma per quello che rappresenta nella sua posizione.


> Ma quello che rappresenta non è parte di lui?


Appunto, è solo una parte. In questo caso quella smagliante e di successo.
E' solo uno stereotipo di quella persona, niente a che fare con una
conoscenza vera e propria.

- Citazione -

> Io sinceramente ho più una visione di personalità legata all'ambiente,
> cioè agisco e penso in un determinato modo in base all'ambiente dove
> mi trovo, per cui posso essere gentile e premuroso a casa e arrogante
> e scostante in ufficio, proprio perchè agisco in modo diverso in base
> all'ambiente ed agli elemnti presenti nell'ambiente.


Ma sono d'accordo anche io su questo. Stimoli diversi (di tipo ambientale)
tirano fuori reazioni diverse ... e comportamenti diversi, ma questo
significa che una persona non abbia poi una sua personalità, delle
caratteristiche e delle attitudini personali che stanno alla base e sono il
fondamento di quella cosa chiamata personalità. No?

- Citazione -

> Guarda che io non ho questa visione della <bimbetta innocente> della
> donna; qualcuna i suoi conti riesce a farseli e calcola bene.


Non volevo esprimere questa visione e attribuirla all'intero genere
femminile. Era solo un esempio delle incomprensioni e dei fraintendimenti
che possono verificarsi se si basa un rapporto d'amore/personale solo sulla
rappresentazione che si ha o che si vuole avere di una persona. Secondo me è
un peccato se ci si basa *solo su questo*.

- Citazione -

> Io sinceramente l'approfittarsi lo vedo in una situazione del genere
> se il capo va dalla donna (o comunque dal subalterno\a) e dice "sesso
> in cambio di..." allora sono d'accordo nel definire la situazione di
> approfittarsi,


Questo non è approfittarsi, è ricatto. Ed è pure reato penale. C'è un po' di
differenza!

- Citazione -

> ma se è la donna o comunque il sublaterno che si mette
> in mostra e propone, allora non c'è approfittarsi, ma c'è un
> utilizzare le risorse a disposizione.


Infatti ho scritto che è perfettamente legittimo tutto ciò!
Dico solo l'uomo che si serve di queste sue risorse a disposizione per
stringere delle relazioni, IMHO (e ripeto, nella mia personalissima e
privata visione della realtà, che è diversa dalla tua evidentemente), ha una
visone opportunistica e ristretta delle relazioni e dei sentimenti umani.
Io preferisco i sentimenti più disinteressati! e bada che ho scritto *più
disinteressati*, non completamente disinteressati. Infatti sono
perfettamente consapevole che ogni relazione è uno scambio di qualcosa e ha
alla base sempre una proiezione di desideri reciproci, ma c'è modo e modo, e
proiezioni e proiezione.
Ci sono proiezioni che possono essere completamente arbitrarie e frutto
totale della fantasia di chi le proietta, altri invece possono essere più
vicine alla realtà delle cose.

- Citazione -

> Domanda cattiva: quanto c'è d'invidia nel definire deplorevole un capo
> che si "aprofitta" della situazione?


Non è affatto cattiva. O almeno, non per me.
Se infatti vai a leggerti la mia prima risposta a sanchioni troverai che gli
dicevo proprio questo.
E possibilissimo e anzi probabile che dietro a questo tipo di
biasimo-rabbioso ci sia l'invidia!
Anche perché se una cosa tocca così tanto negativamente di solito c'è
qualcosa sotto, altrimenti il sentimento principale sarebbe l'indifferenza
oppure un giudizio più distaccato.
Nel mio caso si tratta di una semplice considerazione, non essendo in quella
situazione fisicamente è difficile che ci possa essere dell'invidia da parte
mia, non credi?

Piuttosto te la faccio io una domanda cattiva.
Visto che affermi nel pieno delle tue facoltà:

"Non ci vedo niente di male a sfruttare le proprie capacità e le
proprie abilità a proprio vantaggio.
Nè ad avere un desiderio di migliorarsi e di ottenere il meglio."

Perché questa cosa sarebbe sbagliata nel caso del fascino che eventualmente
potresti esercitare mettiamo nei confronti delle tue ex pazienti (che sono
un po' come delle tue sottoposte sul lavoro ... in un certo senso)?
Porto consapevolmente la situazione all'estremo, ma in linea teorica tu in
quel momento ha davanti una persona che magari rimane affascinata da te e
dal tuo carisma terapeutico ...
tu sai che quella persona vede in te un qualcosa ... che non sei tu
realmente: se lei ti butta le braccia al collo a relazione terapeutica
conclusa, tu perché dovresti rifiutarla, se ti piace?
Facciamo finta che le condizioni siano queste:
lei sta benissimo ora e la terapia era finita da un bel po'.
Ovviamente non mi rispondere "perché non è deontologicamente corretto" ...
io voglio sapere perché non lo faresti, non che c'è una legge che te lo
vieta, sennò non ci siamo capiti.

Solvejg
  #28  
Vecchio 29-12-2008, 13.49.08
Vincenzo Del Piano
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Predefinito Re: Comportamento,specie delle donne, di fronte ai "potenti"


"sanchioni" <dariolampa[at]fastmail.in> ha scritto nel messaggio
news:uLv5l.234436$FR.517697[at]twister1.libero.it...
- Citazione -

> [cut] quello che chiedo se è vero che essere "potenti" in un determinato
> ambiente renda irresistibilmente attraenti e crei una sorta di riverenza
> intorno a se e quale puo' essere la difesa


Il "potere" ha sempre fatto attrazione; sia sulle donne, sia sugli uomini:
le prime sono attratte per i motivi etologici/istintivi esposti da Mr.Alpha;
per i secondi ... si tratta del fatto che si subisce il carisma di chi - ...
in un modo qualunque, ma *comunque*- ha dimostrato di saperci fare, e -nè
più nè meno che come accadeva agli ingenui marinai di Ulisse trascinati da
lui in avventure che, se fosse stato per loro, si sarebbero risparmiate
volentieri!- si stabilisce una subalternità/dipendenza che comporta la
disponibilità all'obbedienza, e a farsi guidare/indirizzare nell'azione.
In entrambi i casi, si tratta di determinanti inconscie che sono (state)
utili ai fini adattivi, evoluzionisticamente parlando, perchè hanno permesso
ai "non-potenti" di avvantaggiarsi del "potere" (concreto o potenziale)
della persona dalla quale si lascia(va)no condizionare.
Difendersi da determinanti inconscie "non è facile", e comunque significa
porre al vaglio della coscienza (che opera a livello superiore e/o
successivo) ciò che emerge da esse; e ... non è affatto detto che la
coscienza dissenta! Infatti, e per es. ... i marinai di Ulisse non
dissentirono nemmeno di fronte alle Colonne d'Ercole! :-)
Ora ... a parte il carisma di "un capo" quale Ulisse, IMHO quando ci si
trova in contesti fortemente competitivi (e quindi "pericolosi" per chi non
abbia protezione da qualcuno che comanda), si aggiungono "anche" valutazioni
opportunistiche di origini ... che si devono definire per forza
<<culturali> > .
Tutto ciò opinabilmente premesso ... <<difendersi> > IMHO non appare
immediatamente facile.

- Citazione -

> nel mio caso la difesa è chiudermi in uno stato di apatia: non
> potendo mandarlo a cagare perlomeno non dò segni di
> accondiscendenza con il linguaggio del corpo


Se uno vuole "difendersi" dalla *istintiva* subalternità/dipendenza da "un
capo", IMHO potrebbe innanzitutto chiedersi <<se e perchè> > gli è
eventualmente necessario *ostentare* la non subalternità/dipendenza , non
facendosi bastare di sapere che non ci casca.
Infatti ... basta decidere di non volerci cascare, e non ci si casca.

- Citazione -

> le donne quando non c'è ne dicono peste e corna ma quando
> entra in stanza le vedi eccitatissime)


.... che effetto ti fa? Nel senso ... *che te ne importa*?

- Citazione -

> Considerazioni?

.... non saprei.
Peraltro ... ognuno fa come si sente. :-))

--
Vincenzo


  #27  
Vecchio 29-12-2008, 12.45.35
may
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Predefinito Re: Comportamento,specie delle donne, di fronte ai "potenti"

On 27 Dic, 20:56, "sanchioni" <dariola...[at]fastmail.in> wrote:

- Citazione -

> Ma quello che chiedo a voi se è vero che essere "potenti" in un determinato
> ambiente renda irresistibilmente attraenti e crei una sorta di riverenza
> intorno a se e quale puo' essere la difesa (nel mio caso la difesa è
> chiudermi in uno stato di apatia: non potendo mandarlo *a cagare perlomeno
> non dò segni di accondiscendenza con il linguaggio del corpo, mentre le
> donne quando non c'è ne dicono peste e corna ma quando entra in stanza le
> vedi eccitatissime)
> Considerazioni?


non capisco perché tanto rancore ed invidia verso un "capo",
sinceramente.
dal mio punto di vista di donna non mi eccito sicuramente quando vedo
il mio capo (eppure ne ho tre, uno meglio dell'altro) ma ho
sicuramente un comportamento di tutto rispetto verso una persona che
ha saputo arrivare dove sta.
Quando passa il mio collega si scherza e si ride, se passa il capo
sorrido gentilmente e saluto con il Lei.
Inoltre é la persona che mi permette di lavorare, di farlo bene, di
portare a casa bei soldini ed é grazie a lei e non al mio collega che
posso permettermi tutto quello che ho.
Rispetto e gratitudine, ti bastano come spiegazione?
Ovviamente se fosse "una capa" in egual misura, ovvio.
  #26  
Vecchio 29-12-2008, 12.42.20
MrAlfa - Fernando Bellizzi
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Predefinito Re: Comportamento,specie delle donne, di fronte ai "potenti"

Il Sun, 28 Dec 2008 15:32:11 GMT, "Solvejg"
<solvejg85NOSPAM[at]libero.it> hai scritto:


- Citazione -

> > E quali sono i metodi leciti che il capo ha per ottenere favori
> > sessuali?
> > E non potrebbe essere, che le suddette femmine, preferiscano elargire
> > favori sessuali (ed ottenerne) ad (da) un tale maschio?

> E' legittimo infatti. Si tratta di scegliere cosa e chi si preferisce, però
> anche io lo trovo sinonimo di mediocrità. In fondo chi fa così sa benissimo
> che le donne non lo scelgo perché è *lui* con i suoi pregi e con i suoi
> difetti, ma per quello che rappresenta nella sua posizione.


Ma quello che rappresenta non è parte di lui?
Io non sono d'accordo su questa divisione a settori, dato che si da
per scontato che la posizione che ricopre non influisca in alcun modo
nella sua persona e nel suo modo di essere.

Io sinceramente ho più una visione di personalità legata all'ambiente,
cioè agisco e penso in un determinato modo in base all'ambiente dove
mi trovo, per cui posso essere gentile e premuroso a casa e arrogante
e scostante in ufficio, proprio perchè agisco in modo diverso in base
all'ambiente ed agli elemnti presenti nell'ambiente.

- Citazione -

> E' do ut des ... però non sempre è visto così dalle donne. Alcune non lo
> capiscono e credono davvero alla favoletta della relazione spontanea e
> disinteressata ... e poi ci sbattono il muso!


Guarda che io non ho questa visione della <bimbetta innocente> della
donna; qualcuna i suoi conti riesce a farseli e calcola bene.

- Citazione -

> Però converai con me che non è da gentiluomini
> approfittarsene.


Io sinceramente l'approfittarsi lo vedo in una situazione del genere
se il capo va dalla donna (o comunque dal subalterno\a) e dice "sesso
in cambio di..." allora sono d'accordo nel definire la situazione di
approfittarsi, ma se è la donna o comunque il sublaterno che si mette
in mostra e propone, allora non c'è approfittarsi, ma c'è un
utilizzare le risorse a disposizione.

Domanda cattiva: quanto c'è d'invidia nel definire deplorevole un capo
che si "aprofitta" della situazione?
--
Fernando Bellizzi
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]
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  #25  
Vecchio 29-12-2008, 12.30.18
MrAlfa - Fernando Bellizzi
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Predefinito Re: Comportamento,specie delle donne, di fronte ai "potenti"

Il Sun, 28 Dec 2008 11:00:37 GMT, "sanchioni" <dariolampa[at]fastmail.inhai scritto:

- Citazione -

> > Anche <fare la bella statuina> rientra tra le difese naturali: ci si
> > pietrifica per evitare che il movimento venga percepito e quindi per
> > non diventare bersaglio!


> Invece il mio stato di apatia è una sorta di lobotomia volontaria
> provvisoria per non dare alcun segno di assecondaggio.


Quindi eviti l'attivazione di quel sistema, che equivale alla sua
pietrificazione\congelamento.

- Citazione -

> > ...in determinato modo, i maschi in altro.
> Le donne sono servili verso gli uomini potenti, i maschi verso le belle
> donne (così almeno mi è parso di vedere)


Ma anche verso maschi potenti.
Tu scegli l'apatia come strategia.

- Citazione -

> Tempo fa c'era su un altro newsgroup un utente non vedente che raccontava
> come in una comunità di non vedenti in Toscana, i volontati normodotati che
> lavoravano laggiu' avevano un successo strepitoso con le ragazze della
> comunità.
> Insomma, è concorrenza sleale.


Io non la vedo così.
Non ci vedo niente di male a sfruttare le proprie capacità e le
proprie abilità a proprio vantaggio.
Nè ad avere un desiderio di migliorarsi e di ottenere il meglio.

- Citazione -

> Semplicemente dare segni fi accondiscendenza mi farebbe sentire ipocrita con
> me stesso visto che considero il boss un gran pezzo di m...a.


Sai, al di là delle belle parole, se io penso che una persona sia un
pezzo di m..a, sicuramente non mi fa essere leale ed onesto con quella
persona, ma mi fa essere intelligente e diplomatico e mi permette di
mantenere un clima disteso ed aumeta le probabilità di sopravvivenza
in quell'ambiente.

- Citazione -

> non potendolo mandare a cagare, per ovvi motivi, perlomeno evito di
> sorridergli e assecondarlo.


Sai, non sei comunque sincero.

- Citazione -

> Le altre invece, le ragazze, lo odiano ugualmente, ma quando passa di lì
> sono tutte arrapate.


Amore e odio vanno di pari passo.... o forse lo odiano per assecondare
chi lo odia, ma poi nella realtà, eccita.
E forse l'odio serve anche per crearsi un alibi per non essere state
scelte...
--
Fernando Bellizzi
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]
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"Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu]
  #24  
Vecchio 29-12-2008, 02.15.22
Lady
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Predefinito Re: Comportamento,specie delle donne, di fronte ai "potenti"



sanchioni ha scritto:

- Citazione -

> Ho notato che le impiegate donne si sciolgono come neve al sole quando passa
> dal nostro ufficio l'amministratore delegato.... sull'attenti, petto in
> fuori, sorriso sulle labbra e risatine alle battute idiote del boss, che se
> le avessi fatte io quelle battute mi avrebbero mandato a quel paese.


molte donne sono insofferenti all'idea che il mondo possa essere
organizzato efficientemente solo con la gerarchia. Tuttavia nelle
aziende il potere è fondato su strutture di tipo gerarchico,
sull'esempio dei corpi militari o delle squadre di calcio e allora
come fare per mantenere *l'utile* al *dilettevole*? Creare un ambiente
anch'esso gerarchico, ma in maniera diversa : )Questo non significa
che ci sia del sesso per forza ma solamente un clima un po' piu'
sereno creato dal sorriso.

Poi, il rimanere *indifferente* al carisma del capo mi sa tanto di
auto difesa. Per esempio: cosa fa il timido che ha paura? Diventa
aggressivo. Cosa fa chi si sente dominato? Cercherà di dominare oltre
che con la professionalità anche con l'indifferenza nei confronti del
capo( o dalle colleghe che hanno i sorrisi risevati).
L'indifferenza è reale se si trova la pienezza in se stessi. Non si
ha bisogno dell'ammirazione degli altri per credere in se stessi
(sicuramente il tuo caso). Oppure si puo' aver bisogno di
sembrare ...perfetti... e ...staccarsi da tutte quelle sciocchezze di
cui si riconosce lo scarso valore...(vedi l'atteggiamento delle
segretarie verso il capo). Così gli altri ci ammirano ancor di piu'
per la nostra ...modestia... ammirazione della quale si ha bisogno per
sentirsi sicuri.


Ciao
  #23  
Vecchio 28-12-2008, 16.32.11
Solvejg
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Predefinito Re: Comportamento,specie delle donne, di fronte ai "potenti"

"MrAlfa - Fernando Bellizzi" <azteca_t0gli_[at]alice.it> ha scritto nel
messaggio:

- Citazione -

> > Personalmente non ho molta stima del capo che
> > si scopa le sottoposte perché ritengo che sia sinonimo di bassezza e
> > mediocrità utilizzare il proprio potere carismatico dovuto alla gerarchia
> > per ottenere favori sessuali....


> E quali sono i metodi leciti che il capo ha per ottenere favori
> sessuali?
> E non potrebbe essere, che le suddette femmine, preferiscano elargire
> favori sessuali (ed ottenerne) ad (da) un tale maschio?


E' legittimo infatti. Si tratta di scegliere cosa e chi si preferisce, però
anche io lo trovo sinonimo di mediocrità. In fondo chi fa così sa benissimo
che le donne non lo scelgo perché è *lui* con i suoi pregi e con i suoi
difetti, ma per quello che rappresenta nella sua posizione.
E' do ut des ... però non sempre è visto così dalle donne. Alcune non lo
capiscono e credono davvero alla favoletta della relazione spontanea e
disinteressata ... e poi ci sbattono il muso!
Colpa loro, dirai. Però converai con me che non è da gentiluomini
approfittarsene.


Solvejg

  #22  
Vecchio 28-12-2008, 15.50.08
Solvejg
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Comportamento,specie delle donne, di fronte ai "potenti"

"sanchioni" <dariolampa[at]fastmail.in> ha scritto nel messaggio:

- Citazione -

> Ma quello che chiedo a voi se è vero che essere "potenti" in un
> determinato ambiente renda irresistibilmente attraenti e crei una sorta di
> riverenza intorno a se



Certo che sì! è quello che vedi giornalmente no?
Ed è una cosa comunissima appunto. Io credo che le ragioni possano
essere molteplici a seconda dei casi:

1) si venera il potente per paura che possa rivolegere il suo potere
contro di noi.

2) si venera il potente perché ha qualcosa che vorremmo anche noi.
E' l'invidia che si maschera da ammirazione quando sentiamo che la cosa che
il potente
in questione rappresenta o possiede è troppo fuori dalla nostra portata e
un atteggiamento di sfida o di rivalità ci vedrebbe perdenti.

3) si venera il potente/superiore perché fa davvero qualcosa che lo rende
ammirevole
hai nostri occhi e pensiamo che la sua vicinanza ci possa rendere più
ricchi in qualcosa.

Secondo me è il caso (il terzo) delle donne che cercano, come diceve
Fernando,
un compagno potente istintivamente per la prole...
e per converso anche quello dell'uomo che cerca la ragazza
giovane e bella per lo stesso motivo (cheché ne dicano gli uomini!),
cioè perché forme fisiche belle (seni, fianchi, bocca e capelli in
particolare)
richiamano istintivamente l'idea di fertilità.
E' anche il caso del rapporto maestro e allievo. L'uno venera l'altro
perché vuole apprenderne il segreto e l'arte.


- Citazione -

> e quale puo' essere la difesa (nel mio caso la difesa è chiudermi in uno
> stato di apatia: non potendo mandarlo a cagare perlomeno non dò segni di
> accondiscendenza con il linguaggio del corpo, mentre le donne quando non
> c'è ne dicono peste e corna ma quando entra in stanza le vedi
> eccitatissime)


Il tuo risentimento verso di lui (IMHO) è comunque una risposta al
suo stato di superiorità o potere.
Se la tua intenzione è quella di trattarlo come se non avesse nulla in più
rispetto a te allora il sentimento corretto sarebbe l'indifferenza totale.
Dovreisti cioè non provare esattamente nulla nei suoi confronto, a parte
un po' di compassione per un povero imbecille che comanda e si crede
chi sa chi ...

Una malcelata indifferenza che nasconde invece del rancore può, sempre
IMHO, essere sintomo di invidia per qualcosa che lui ha
(l'attenzione delle altre donne ad esempio ...visto che è appunto quello che
mi sembra ti infastidisca di più!) nonostante sia, come tu dici, un idiota.

Non sto dicendo che questo è il tuo caso bada bene. Non mi permetto
di giudicare una cosa che comunque non conosco, ma può essere
un'ipotesi.
Cosa ne pensi?

Ciao,

Solvejg


 

Tags
comportamento, donne, fronte, potenti, specie
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Il cervello delle donne
Paul: Ieri 060407 a Radioanchio hanno presentato il libro "Il cervello delle donne" scritto da una psichiatra americana con cui non sono d'accordo e di cui ho gia' dimenticato il nome. La tipa sostiene...
Psicologia 10 11-04-2007 17.27.37
Delle donne "Secretary" e delle loro caratteristiche psicologiche...
vaniglia: Non so se qualcuno ha visto il film "Secretary", credo abbia almeno 5-6 anni. Beh, la sinossi in sintesi: una ragazza con problemi di autolesionismo (e in cura per questo), quando esce dalla...
Psicologia 13 01-02-2007 11.05.34
La vita sessuale delle donne
Arcobaleno: Come si rapportano le donne verso la propria sessualità? V'è stata un'evoluzione negli ultimi decenni? Chi si occupa di sondaggi: ha problemi ad intervistare le donne? Conoscete link o libri a...
Psicologia 6 21-06-2005 22.22.36
Perchè ho paura delle donne?
Johnny: Perchè ho paura delle donne? Perchè le temo? Perchè non mi avvicino mai a loro. Per me è sempre così. Da sempre. Temo il loro giudizio, che possa risultare a loro sgradevole o poco interessante....
Psicologia 25 24-02-2005 11.06.08



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