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#7
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| BaT[at]_- ha scritto: - Citazione - > La persona di successo non è sempre una persona piena di grinta,
Piena di grinta forse no, però almeno un pò la deve avere: io> infatti. Anzi! Addirittura capita che sia uno considerato "smidollato": > il successo gli "restituisce" ciò che gli eventi gli hanno tolto prima sinceramente non ce lo vedo un rinunciatario ad avere successo, di qualunque tipo sia... un pò di impegno ce lo vuole sempre. Sono d'accordo con te che chi "sembra" smidollato può invece essere dotato di qualità meno appariscenti, come un miglior senso dell'organizzazione, una miglior capacità di valutazione ecc... e che quindi il suo successo, visto da fuori o da chi non è in grado di apprezzarlo, sembri inspiegabile. Per quanto mi riguarda, è il caso con quelle persone che sanno tessere e mantenere reti di amicizie, relazioni e contatti (e mettere a frutto tutto ciò): è una abilità che a me manca. Non riesco a capire come fanno certe persone che conosco a ricoprire i ruoli che ricoprono, socialmente e lavorativamente, ma lo fanno. :-| |
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#6
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| Lady ha scritto: - Citazione - > On 20 Nov, 21:34, "katanga" <jdtrr...[at]piopio.it> wrote:
>> pacifica, ma per convinzione e razionalizzazione, e non per paura, viene>> Ho notato che quando una persona non è aggressiva, ma tendenzialmente >> considerata senza personalità oppure si pensa che non tiri fuori il >> carattere. Ma allora, avere personalità, si riduce a questo? >> Grazie per eventuali pareri. > - Citazione - > io credo che nell'era moderna ci piace di piu' immaginare una persona
Che fai, ti converti al mio pensiero? > di successo come un uomo pieno di grinta. Catturati troppo dai > reality, ammiriamo troppo i vincitori. ![]() No, è solo una coincidenza! (io non credo nelle coincidenze (cit.)) La persona di successo non è sempre una persona piena di grinta, infatti. Anzi! Addirittura capita che sia uno considerato "smidollato": il successo gli "restituisce" ciò che gli eventi gli hanno tolto prima (almeno apparentemente). La verità, IMHO, sta nei fatti. Che sia "di forte personalità" o meno: quello che conta (fondamentalmente) è il risultato. La vita è fatta di eventi che si susseguono sulla quarta dimensione, non dimentichiamolo! Nel pensiero comune, tuttavia, è come intendi tu. Cia'! |
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#5
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| On 21 Nov, 23:56, Massimo Soricetti <max...[at]libero.it> wrote: - Citazione - > Lo penso da un anno a questa parte, quando ho notato che sul lavoro > incontro spesso persone che... se non t'incavoli, non ti prendono sul > serio. > Io che sono abituato a non arrabbiarmi mai, ad evitare i contrasti e ad > essere sempre piuttosto calmo, mi sono trovato abbastanza male con > questa gente, prima di capire il meccanismo sottostante. Ora ci tratto > meglio, ma rimane il lato meno piacevole del mio lavoro. E' purtroppo una cosa comune in ambienti "bassi" :-(( Si può notare spesso anche in persone che si sono formate ante-guerra ( come mio padre), in cui dimostare carattere è non indietreggiare mai, una cultura maschilista in cui devi "avere le palle". La gentilizza viene scambiata per debolezza... se uno ha carattere è facile replicare a questo caratteraccio, ma come dici è sgradevole. |
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#4
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| On 20 Nov, 21:34, "katanga" <jdtrr...[at]piopio.it> wrote: - Citazione - > Ho notato che quando una persona non è aggressiva, ma tendenzialmente
No di certo. Ma poichè, per ragioni diverse, si tende ad impostare> pacifica, ma per convinzione e razionalizzazione, e non per paura, viene > considerata senza personalità oppure si pensa che non tiri fuori il > carattere. Ma allora, avere personalità, si riduce a questo? molti rapporti sull' aggressività (nel senso proprio di "aggredire"), ci si meraviglia tanto di ricevere una risposta sensata e non "furiosa", che si confonde la razionalità con la "smidollatezza" e la distruttività con la decisione. Mah! --- Shirin3006 |
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#3
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| katanga ha scritto: - Citazione - > Ho notato che quando una persona non è aggressiva, ma tendenzialmente
Tendo a considerare l'equazione "personalità = caratteraccio" vera solo> pacifica, ma per convinzione e razionalizzazione, e non per paura, viene > considerata senza personalità oppure si pensa che non tiri fuori il > carattere. Ma allora, avere personalità, si riduce a questo? in caso di persone poco istruite, o cresciute in ambienti degradati, o semplicemente di bassa estrazione sociale. Persone cioè che "non sanno comunicare", perché poco educate, perché non sanno risolvere i conflitti, o perché semplicemente hanno sempre fatto così col prossimo e non pensano o non immaginano che magari ci sarebbe pure un altro modo. Lo penso da un anno a questa parte, quando ho notato che sul lavoro incontro spesso persone che... se non t'incavoli, non ti prendono sul serio. Per loro vedere che ti arrabbi significa che ti impegni e sai quel che fai, e per questo *ti offendi* quando un altro che ne sa meno di te viene a dirti come devi fare il tuo mestiere. E il fatto che rispondi per le rime significa che hai le palle. Se non fai così, non ti rispettano, e tendono a non fare quello che tu consigli, perché non si fidano. Io che sono abituato a non arrabbiarmi mai, ad evitare i contrasti e ad essere sempre piuttosto calmo, mi sono trovato abbastanza male con questa gente, prima di capire il meccanismo sottostante. Ora ci tratto meglio, ma rimane il lato meno piacevole del mio lavoro. |
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#2
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| "katanga" <jdtrrugh[at]piopio.it> ha scritto nel messaggio news:4925c9d0$0$40307$4fafbaef[at]reader5.news.tin.it... - Citazione - > Ho notato che quando una persona non è aggressiva, ma tendenzialmente
Se fosse così ... Gandhi e (san) Francesco -per "limitarsi" a due non> pacifica, ma per convinzione e razionalizzazione, e non per paura, viene > considerata senza personalità oppure si pensa che non tiri fuori il > carattere. Ma allora, avere personalità, si riduce a questo? aggressivi- ... sarebbero da considerarsi degli smidollati! :-)) E -a proposito di quei due- ci sarebbe anche da guardar bene se erano veramente non aggressivi. Infatti, è appena il caso di notare che Gandhi ha liberato il suo Paese dal colonialismo inglese, tutt'altro che intenzionato a mollare; e che (san) Francesco ... "ha rivoltato" la Chiesa del suo tempo, che a quel tempo "andava per le spicce" con chiunque appena appena accennasse qualche "critica". Ad ogni modo, "è difficile" usare la parola <<aggressivo>> nei confronti di Gandhi e (san) Francesco, dovendosi preferir dire che erano "assai decisi". E si farebbe finta di non capire ciò a cui alludi, se ci si fermasse a una questione nominalistica. Quindi ... :-)) ... bisogna dire -imho ...- che si confonde la <<aggressività>> (che è solo un <<andare-verso con intenzione>>) con la <<distruttività>>, o quanto meno con ostilità, o malevolenza; o propensione alla violenza. Ciò significa -o no? :-)- che "basta" essere ben decisi nelle proprie intenzioni per non poter essere considerati privi di personalità? o privi di carattere? ... che sono -anche queste!- etichette nominalistiche di "scarso significato"? Per quel che conta, "io penso" che: - si sia sufficientemente identificati con il proprio SE' (... cioè si ha una personalità) quando si sa ciò che si vuole; - si dimostri fermezza (... carattere) quando ci si muove efficacemente per superare le difficoltà di avere ciò che si vuole; - si sia maturi (... non infantili) quando ci si risparmia di esprimere distruttività, ostilità, malevolenza, violenza ... a meno che non sia assolutamente necessario :-)) ... che <<quanno-e-se ce vo' ... CE VO'!>>. Per "il resto", vale a dire quella incomprensibile "moda" che va dal bullismo all'ostentazione da "duri" ... imho trattasi di "narcisismo da monnezza", qual è il narcisismo dei polli-maschi che "si elèvano" su un mucchio di letame e "da lì in alto" si sentono forti. Ma stanno "in alto" sulla monnezza. [... OT "forse" ... Parlo di <<moda>> non solo perchè il narcisismo-da-monnezza è assai diffuso .... ahinoi ... ma proprio perchè il modo d'essere dell'abbigliamento attuale (specie quello giovanile) è da "bulli(smo)" e da "duri". E anche il modo di proporre quell'abbigliamento è da bullismo e da duri: nelle vetrine, i manichini sembrano ostentare una reciproca indifferenza: tutti che guardano da un'altra parte rispetto agli altri manichini ... ciascuno "narcisisticamente chiuso" in giacconi con la zip, e cappucci. .... fine del "forse" OT ] Io non so se sia attualmente possibile (sigh ...) non voler apparire "bulli e duri" senza farsi la nomèa di uno che non ha carattere nè personalità. E non so quanto sia necessario preoccuparsi di quella eventuale nomèa; SO però che *non è vero* che se non si appare bulli-e-duri si sia degli smidollati. Infatti -e per rispondere direttamente alla tua domanda- avere personalità NON si riduce a questo! Messa così la cosa ... imho ognuno ha da decidere *per sè* come vuole essere *egli dentro veramente*. Ciao ... :-)) -- Vincenzo |
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| On 20 Nov, 21:34, "katanga" <jdtrr...[at]piopio.it> wrote: - Citazione - > Ho notato che quando una persona non è aggressiva, ma tendenzialmente
io credo che nell'era moderna ci piace di piu' immaginare una persona> pacifica, ma per convinzione e razionalizzazione, e non per paura, viene > considerata senza personalità oppure si pensa che non tiri fuori il > carattere. Ma allora, avere personalità, si riduce a questo? > Grazie per eventuali pareri. di successo come un uomo pieno di grinta. Catturati troppo dai reality, ammiriamo troppo i vincitori. Ciao ... Lady |
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| il 20/11/2008, katanga ha scritto in it.discussioni.psicologia, "avere personalità è avere caratteraccio?": - Citazione - > Ho notato che quando una persona non è aggressiva, ma tendenzialmente
per me avere personalità significa che uno ascolta tutti, ma decide con> pacifica, [cut] la propria testa. Secondo me dipende da con chi hai a che fare. Nella chiesa che frequentavo prima, ad es., vi erano persone abituate a furbizie e piccole prepotenze. Un conoscente mi disse che lui stava frequentando un'altra chiesa e mi son trovato meglio anche io. Ovviamente può essere anche peggio. Nel senso che possono essere persone che fanno una cosa a tuo danno senza che tu te ne accorga. -- io non sono un medico |
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| Ho notato che quando una persona non è aggressiva, ma tendenzialmente pacifica, ma per convinzione e razionalizzazione, e non per paura, viene considerata senza personalità oppure si pensa che non tiri fuori il carattere. Ma allora, avere personalità, si riduce a questo? Grazie per eventuali pareri. |
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