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  #9  
Vecchio 13-06-2008, 23.53.24
Vincenzo Del Piano
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Predefinito Re: Il cervello delle donne


"Andrea" <nonteladico[at]propriono.com> ha scritto nel messaggio
news:slrng54jer.gki.nonteladico[at]tux.homenetwork...

- Citazione -

> On Mon, 9 Jun 2008 11:50:14 +0200, Vincenzo Del Piano <vincenzo[at]hyle.it>
wrote:
>
> > Non è che siamo impotenti: è che "il grosso" del funzionamento psichico
> > (e le conseguenti "scelte") è determinato biochimicamente: tuttavia, si
> > tratta di determinanti antagonizzabili dalla <<coscienza> > , ossia dallo
> > effetto (anch'esso neurologicamente determinato) per il quale ciascuna
> > creatura umana *è come se* potesse osservar*si* anche relativamente alla
> > "biochimica e neurologia" che generano in lei impulsi di ogni genere.

>
> Ma... scusa l'ignoranza... la coscienza dove risiede? Cioè, si può dire
> che una parte del cervello risponde agli impulsi "primordiali" e una che
> è a un livello superiore in grado di rendersene conto? E come può non
> essere la prima influenzata dalla seconda se sempre nel cervello stanno?
> Sono compartimenti stagni?


E' certamente una "forzatura espressiva", ma ... è come se ci fossero
compartimenti stagni tra il complesso di funzioni-mentali che all'Uomo viene
dall'Evoluzione, e la funzione-psichica *specificamente umana* definita
<<coscienza di sè> > .
La localizzazione delle funzioni mentali (che tu non erroneamente chiami
<<primordiali> > ) è l'intero Sistema Nervoso: la localizzazione della
<<coscienza> > è (prevalentemente) corticale: si trova in una parte del
Sistema Nervoso che ha subito uno sviluppo specifico ed esclusivo *nella
creatura Uomo*.

- Citazione -

> Insomma, la domanda forse richiederebbe una enciclopedia, ma "cos'è la
> coscienza?"


Le enciclopedie sono in fase di scrittura da circa venti secoli :-)))
Una branca contemporanea della Filosofia (Filosofia della Mente) si
interroga sulla natura della <<coscienza> > ; ciò che *pare* sostenibile sul
piano neurofisiologico è che la coscienza sia *effetto* di attività nervosa
corticale.
E *pare* sostenibile che la funzione corticale <<coscienza> > abbia le
capacità:
1) di monitorare l'effetto delle attività delle strutture
"altre"/non-corticali (ancorchè non completamente ...);
2) di auto-percepirsi come *effetto esistente* nel corpo fisico che alberga
"anche" le funzioni non-corticali;
3) "antagonizzare" (ancorchè non completamente, nè sempre ...) l'effetto
dell'attività delle strutture non-corticali.
[In particolare quest'ultima capacità della <<coscienza> > rende infocato il
dibattito sul <<determinismo psichico> > , legittimando la persistenza di
ipotesi su ciò che una volta si chiamava Libero-Arbitrio, rispetto a nuove
ipotesi (supportate dalle NeuroScienze ...) secondo le quali l'Uomo sarebbe
(come ogni altra creatura abbastanza evoluta di questo pianeta) un Automa
Biologico AutoPoietico: un automa capace (in parte!) di autoprogrammazione,
ma sostanzialmente NON-libero di operare alcuna scelta incondizionata.]


- Citazione -

> > Se -maschi e femmine ...- facessimo lo sforzo di rinunciare a voler
> > capire tutto quello che passa per la mente di chi è dell'altro genere, e
> > soprattutto evitassimo di credere (protervamente) che <<il modo giusto
> > di pensare è il mio> > ... non ci sarebbe bisogno di leggere libri come
> > quello che tu citi in apertura! :-)))))))))

>
> Mah, mi sembra sia nella natura umana chiedersi il perché delle cose,
> cercare di valutare se una reazione sia, come dire, "adeguata" a un
> fatto. Per certe cose l'"adeguato" può in effetti non esistere, ma se
> diciamo che ognuno ha una sua visione del mondo, credo sarebbe
> impossibile per la legge giudicare chi ha commesso un fatto.


Temo che tu abbia frainteso il mio intento espositivo: non dubito
minimamente nè del fatto nè della legittimità di interrogarsi sulle cose, o
di farsi un'opinione.
Sostenevo "solo" che le determinanti psichiche che concorrono a
rispondere/opinare sono diverse tra maschi e femmine: cercare una "sintesi"
(o tentare una assimilazione ...) tra le risposte/opinioni si può fare, ma
bisogna tenere presente che se-e-quando non concordano, ciò può dipendere
dai diversi modi di costruire risposte ed opinioni.
Lo stesso concetto (che tu chiami in causa) di <<adeguatezza della risposta,
relativamente a un fatto > > ... non ignorerai che è fortemente criticabile
se lo si valuta nei DUE modi di interpretare la Realtà, che sono propri del
genere maschile e di quello femminile. Mi permetto riproporre -solo a mo' di
esempio- il "fatto guerra", e osservo che la "risposta adeguata" data
storicamente dai maschi è che <<si può fare ... anche a costo che i miei
stessi figli muoiano> > ; prova un po' a chiedere a una mamma! E ... imho ...
è difficile dire chi ha ragione!


Ciao, Andrea! :-)
--
Vincenzo

Alt 13-06-2008, 23.53.24
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  #8  
Vecchio 13-06-2008, 12.37.25
Andrea
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Predefinito Re: Il cervello delle donne

On Mon, 9 Jun 2008 11:50:14 +0200, Vincenzo Del Piano <vincenzo[at]hyle.it> wrote:

- Citazione -

> Non è che siamo impotenti: è che "il grosso" del funzionamento psichico (e
> le conseguenti "scelte" ...) è determinato biochimicamente: tuttavia ... si
> tratta di determinanti antagonizzabili dalla <<coscienza> > , ossia dallo
> effetto (anch'esso neurologicamente determinato) per il quale ciascuna
> creatura umana *è come se* potesse osservar*si* anche relativamente alla
> "biochimica e neurologia" che generano in lei impulsi di ogni genere.


Ma... scusa l'ignoranza... la coscienza dove risiede? Cioè, si può dire
che una parte del cervello risponde agli impulsi "primordiali" e una che
è a un livello superiore in grado di rendersene conto? E come può non
essere la prima influenzata dalla seconda se sempre nel cervello stanno?
Sono compartimenti stagni?
Insomma, la domanda forse richiederebbe una enciclopedia, ma "cos'è la
coscienza?"

- Citazione -

> Se -maschi e femmine ...- facessimo lo sforzo di rinunciare a voler capire
> tutto quello che passa per la mente di chi è dell'altro genere ... e
> soprattutto evitassimo di credere (protervamente) che <<il modo giusto di
> pensare è il mio> > ... non ci sarebbe bisogno di leggere libri come quello
> che tu citi in apertura! :-)))))))))


Mah, mi sembra sia nella natura umana chiedersi il perché delle cose,
cercare di valutare se una reazione sia, come dire, "adeguata" a un
fatto. Per certe cose l'"adeguato" può in effetti non esistere, ma se
diciamo che ognuno ha una sua visione del mondo, credo sarebbe
impossibile per la legge giudicare chi ha commesso un fatto.

--
Andrea
  #7  
Vecchio 10-06-2008, 18.10.03
Toadstool
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Predefinito Re: Il cervello delle donne

Heinz wrote:

- Citazione -

>
> "Toadstool" <spamspam[at]spam.net> ha scritto nel messaggio:
> > Altro che campana opposta! Brennan ha una forma lieve di Asperger quindi


> Avendo visto soltanto qualche episodio di "Bones" non sapevo di quella
> sindrome di Brennan... Quando e come emerge nel telefilm?


Nello show non viene mai nominata la sindrome di Asperger, ma in una breve
intervista anche il creatore della serie ha ammesso che se la protagonista
fosse una persona reale probabilmente le sarebbe diagnosticata. E di sicuro
sarebbe diagnosticata al personaggio Zack. Leggi qui:
http://www.philly.com/dailynews/colu...rocedural.html

In pratica è abbastanza evidente in ogni episodio l'ossessione di Brennan
per l'antropologia e il suo disinteresse e goffaggine nelle relazioni
interpersonali, scarsissima empatia e assoluta mancanza di tatto e di
diplomazia; è ingenua nel prevedere le intenzioni altrui e spesso non
capisce le battute o i sottintesi della sua spalla maschile.
  #6  
Vecchio 10-06-2008, 15.46.07
Heinz
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Predefinito Re: Il cervello delle donne


"alden" <aldo.scardovi[at]libero.it> ha scritto nel messaggio:
- Citazione -

> potresti essere più preciso, per favore?
> in che senso "Bones" può rappresentare la campana opposta?


Quel telefilm in verità lo conosco poco, ma l'avevo citato come eccezione
dal repertorio culturale in cui si tende molto più spesso a sfatare le
generalizzazioni che derivano dalla natura biologica; la protagonista di
Bones cioè, sempre riferendomi ai pochi episodi che ho visto, è
un'antropologa di orientamento fisico, una di quelle che ad esempio cita
spesso la categoria del "maschio alfa" per spiegare determinati
comportamenti, come quelli del collega coprotagonista Booth, che invece è
scettico e refrattario a quei determinismi... E nel confronto tra i due, mi
pare che la sceneggiatura tenda a dare ragione più a lei che a lui, cioè più
ai determinismi psicobiologici che non ai fattori sociali o di scelta
individuale.

In questo senso, le campane opposte cui mi riferivo sono altri prodotti
letterari e/o testi invece di psicologia sociale dove generalmente si
spiegano gli stereotipi in chiave costruttivista-convenzionalista.

HEINZ
  #5  
Vecchio 10-06-2008, 15.36.41
Heinz
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Predefinito Re: Il cervello delle donne


"Toadstool" <spamspam[at]spam.net> ha scritto nel messaggio:
- Citazione -

> Altro che campana opposta! Brennan ha una forma lieve di Asperger quindi
> non
> rientra propriamente nel discorso stereotipato di cervello femminile :-)
> Non so se intendevi questo comunque.


Avendo visto soltanto qualche episodio di "Bones" non sapevo di quella
sindrome di Brennan... Quando e come emerge nel telefilm?

HEINZ
  #4  
Vecchio 10-06-2008, 12.36.18
alden
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Predefinito Re: Il cervello delle donne

- Citazione -

> (nonché telefilm statunitensi, con
> attenzione critica per certuni tipo "Bones"; che consiglio con molta
> cautela), così da fornire anche la campana opposta.


potresti essere più preciso, per favore?
in che senso "Bones" può rappresentare la campana opposta?

grazie.
  #3  
Vecchio 09-06-2008, 22.21.54
BaT@_-
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Predefinito Re: Il cervello delle donne

"Andrea" <nonteladico[at]propriono.com> ha scritto nel messaggio
news:slrng4nsc9.tmi.nonteladico[at]tux.homenetwork...
- Citazione -

>
> Ho letto da poco "Il cervello delle donne", di Louann Brizendine.
> Descrive "come funziona" e come si evolve il cervello delle donne,
> ormoni compresi (anzi, ormoni soprattutto direi)
> Globalmente, mi è piaciuto.
> Credo che dovrebbero leggerlo tutti gli uomini.
> Mi sento più vicino alle donne adesso.


[...]Forse sarà perché è scritto da
- Citazione -

> una neuropsichiatra, però l'aspetto che mi è rimasto in mente è quello.
> Siamo così "impotenti" rispetto ai nostri ormoni?

[...]
> Comunque, quello che mi è venuto in mente è che le donne sono un
> meraviglioso e complicato mondo, e che uomini e donne si completano.


Mi viene da scrivere: "e chi non si sente propriamente ne' uomo, ne'
donna?"; o chi vive in un corpo (con relativi ormoni) ma si sente dell'altro
genere (per farla breve) e "si fa" di altri ormoni?

Altro che libro: ci si potrebbe scrivere un'enciclopedia.

- Citazione -

> E che alle superiori dovrebbero spiegare agli uomini come "funziona"
> (mentalmente, non solo sessualmente) una donna, e viceversa per le
> donne.


Non è possibile. Sarebbe sessista/classista: una distorsione della realtà *a
causa dell'interpretazione dell'insegnante*. E' per lo stesso motivo per cui
non si potrebbe parlare attivamente di politica (anche se poi si fa).

Oltretutto credo, imho, che se tutti -dopo un insegnamento del genere-
credessimo di sapere: saremmo stupidi.
Quello che molti universitari "studiati" non capiscono è che in pratica "non
sanno" (una mazza).

La preparazione teorica è utile solo fino a un certo punto (assai lontano
dal sapere).

- Citazione -

> E che non vorrei essere una donna soggetta alla sindrome premestruale
> acuta citata all'inizio del libro .


Ci sono stati momenti in cui avrei fatto a cambio volentieri.

Cia'!
  #2  
Vecchio 09-06-2008, 14.26.21
Toadstool
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Predefinito Re: Il cervello delle donne

Heinz wrote:

- Citazione -

> (nonché telefilm statunitensi, con attenzione critica per certuni
tipo "Bones"; che consiglio con molta cautela), così da fornire anche la
campana opposta.

Altro che campana opposta! Brennan ha una forma lieve di Asperger quindi non
rientra propriamente nel discorso stereotipato di cervello femminile :-)
Non so se intendevi questo comunque.
Ciao.

  #1  
Vecchio 09-06-2008, 11.50.14
Vincenzo Del Piano
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Predefinito Re: Il cervello delle donne


"Andrea" <nonteladico[at]propriono.com> ha scritto nel messaggio
news:slrng4nsc9.tmi.nonteladico[at]tux.homenetwork...
- Citazione -

>
> Ho letto da poco "Il cervello delle donne", di Louann Brizendine.


.... male non può fare! :-))

- Citazione -

> Mi ha fatto un po' impressione come sembri che l'essere umano è una
> specie di automa governato dagli ormoni. Forse sarà perché è scritto da
> una neuropsichiatra, però l'aspetto che mi è rimasto in mente è quello.
> Siamo così "impotenti" rispetto ai nostri ormoni?


Non è che siamo impotenti: è che "il grosso" del funzionamento psichico (e
le conseguenti "scelte" ...) è determinato biochimicamente: tuttavia ... si
tratta di determinanti antagonizzabili dalla <<coscienza> > , ossia dallo
effetto (anch'esso neurologicamente determinato) per il quale ciascuna
creatura umana *è come se* potesse osservar*si* anche relativamente alla
"biochimica e neurologia" che generano in lei impulsi di ogni genere.
Quella "faccenda" della determinazione psichica non è un disastro (almeno
empiricamente ... chè filosoficamente lo è, eccome! :-))) perchè la
coscienza manifesta effettive capacità di autonomia dagli impulsi "naturali
e istintivi", e IMHO questo è sufficiente (almeno empiricamente ...) per
sentirsi liberi.

- Citazione -

> Una persona parte di una coppia desidera l'altro solo perché c'è un
> appagamento chimico quando lo vede, ci sta insieme e ci si struscia?


Niente affatto ... :-))
Si sta bene assieme perchè *oltre* all'effetto biochimico-eccetera ... la
coscienza valuta opportuno il fatto di stare assieme.
Se la coscienza non facesse questa valutazione ... ci sarebbe SI' ugualmente
l'impulso a "strusciarsi", ma sarebbe possibile allontanarsi.

- Citazione -

> Comunque, quello che mi è venuto in mente è che le donne sono un
> meraviglioso e complicato mondo, e che uomini e donne si completano.
> E che alle superiori dovrebbero spiegare agli uomini come "funziona"
> (mentalmente, non solo sessualmente) una donna, e viceversa per le
> donne.


IMHO ... ciò che andrebbe insegnato è che maschi e femmine sono dotati di
"armamentari emotivi" diversi, che producono risposte diverse anche in
presenza di stimoli uguali ... e che *non è possibile* che gli impulsi
naturali e istintivi degli uni e delle altre coincidano; tuttavia ... e
proprio perchè non siamo come le altre creature (*solo* naturali e
istintive) la coscienza che è nei maschi e nelle femmine umani permette
ampiamente di condividere obiettivi e comportamenti.

- Citazione -

> non vorrei essere una donna soggetta alla sindrome premestruale
> acuta citata all'inizio del libro .


Ecco! :-))
Questo che dici ... "dimostra" la incomunicabilità ai maschi di certi stati
d'animo femmiili.
Visto che tu ed io siamo maschi ... forse potremmo tenere presente che anche
noialtri abbiamo stati d'animo nostri incomunicabili alle donne: per es ...
la furia bellica per la quale pare tollerabile che i propri figli corrano il
rischio di morire per mano nemica; o la voglia (istintiva ...) di
accaparramento; eccetera.
Se -maschi e femmine ...- facessimo lo sforzo di rinunciare a voler capire
tutto quello che passa per la mente di chi è dell'altro genere ... e
soprattutto evitassimo di credere (protervamente) che <<il modo giusto di
pensare è il mio> > ... non ci sarebbe bisogno di leggere libri come quello
che tu citi in apertura! :-)))))))))


Ciao, Andrea! :-)
--
Vincenzo

 
Vecchio 09-06-2008, 04.13.33
Heinz
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Predefinito Re: Il cervello delle donne


"Andrea" <nonteladico[at]propriono.com> ha scritto nel messaggio:
- Citazione -

> Credo che dovrebbero leggerlo tutti gli uomini.
> [...]
> E che alle superiori dovrebbero spiegare agli uomini come "funziona"
> (mentalmente, non solo sessualmente) una donna, e viceversa per le
> donne.


E magari però che a scuola dovrebbero far leggere anche testi di psicologia
sociale e di antropologia non fisica (nonché telefilm statunitensi, con
attenzione critica per certuni tipo "Bones"; che consiglio con molta
cautela), così da fornire anche la campana opposta.

HEINZ
 

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cervello, donne
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