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| "logo" <loredana.addimando[at]fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio news:Hz8Va.27132$sj6.598439[at]tornado.fastwebnet.it... - Citazione - > [cut]
Gentile Loredana ;-)> Approfitto di tutti questi punti di vista per chiedere un consiglio a chi > forse di strada ne ha già fatta un po'. credo di *dover* dire che la strada ciascuno l'ha fatta *a modo suo*, magari operando scelte illogiche ... ma che hanno assecondato quella *importante* motivazione al lavoro "che piace"; dico persino illogiche perchè "conosco uno" :-)))) che si è licenziato da un Impiego Pubblico (che pure gli piaceva! e del quale non ha *mai più* uguagliati i guadagni!) perchè voleva fare lo Psicoterapeuta ... e si sentiva "schizofrenizzato" dall'andare la mattina al Ministero; per poter**SI** assecondare, quello lì che conosco è passato da un pingue (e tranquillo, e garantito, ecc.) stipendio a NIENTE; nondimeno ... se glielo vai a chiedere ti dice che sarebbe stato matto a non fare quella "pazzia" (che tale risulta se uno sta a perdere tempo con le categorie "reali" ... come se il SE' fosse una cosa meno reale del resto :-))) Quindi ... credo che debba TU decidere "quale lavoro ti piace" e poi *fregartene* di ogni valutazione "razionale" che trascurasse la *razionalità* del non auto-condannarsi a fare un lavoro che "non va giù". Quanto alle difficoltà che *certamente* incontrerai *qualunque* cosa deciderai di fare (chè pure questa equivalenza conta ...) perchè mai dovresti non riuscire a superarle TU, se tanti altri ce la fanno? Il *nostro* mestiere è difficile di se stesso ... perennemente levitante a mezz'aria tra la cruda realtà operativa (di qualsisi "operatività" si tratti), e qualche interferenza culturale, sociale, filosofica (cui non si sfugge a qualsiasi settore del lavoro psicologico ci si dedichi) ... ma non credo che ci sia un lavoro più bello di *questo nostro*! Se (come mi pare di capire) vuoi fare la scelta di fare la Psicoterapeuta (che è scelta "sconveniente" dal punto di vista suppostamente "razionale" :-)) ... cerca solo di limitare i danni :-))). Fai *tutti* i confronti e tutte le verifiche necessarie per trovare un Corso di abilitazione che segua l'indirizzo che TI piace ... e frequentalo con l'entusiamo di sapere che "meglio di quello non c'è per Loredana"! Un ultimo "avvertimento" :-)) può essere quello per il quale anche se si fa una "professione d'aiuto" ... ed anche se si è lavoratori autonomi, non è che si sfugga alle forche caudine del *limite della disponibilità* (per cui uno non si può illudere che potrà fare il "sempre-buono" ...) nè potrà sottrarsi alla "gelosia" di qualche Collega, o alla di lui (*mai* dichiarata :-)) "voglia di farti le scarpe". Io sono una persona "paciosa" quanto poche ... e sono il primo (ingenuo) a credere che dappertutto mi trovi (in politica, tra i Colleghi, in qualche Associazione ...) siamo sempre una grande famiglia ... :-((( ... ma non è MAI vero; oppure, come direbbe qualche amico salace, in mezzo a tanti fratelli ce n'è sempre qualcuno venuto fuori male ;-))) Ma questo vale dappertutto e per qualsiasi professione ... :-)) Ciao, Collega! :-))) -- Vincenzo |
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| "logo" <loredana.addimando[at]fastwebnet.it> wrote in message news:<Hz8Va.27132$sj6.598439[at]tornado.fastwebnet.it> ... - Citazione - > il naturale proseguo del percorso sarebbe trovare lavoro in
Hai detto tutte cose sacrosante... in particolare l'ultimo punto...> azienda nell'area della selezione del personale e della formazione ma oggi sempre di più mi trovo a pensare che "finire in azienda" non faccia proprio per me > lo stress continuo > il farsi le scarpe a vicenda > lo spirito ipocrita del "siamo tutti una grande famiglia" > gli obiettivi da raggiungere > le questioni di budget > lo sfruttamento delle risorse, che forse oggi è attuato in modo più sottile bisogna avere un cuore un po' più duro... Nelle grandi aziende, poi, devi fare sempre il gioco della direzione generale... il che non è sempre piacevole... La formazione... non so... non mi pare poi così interessante... voglio dire... dopo tanti anni di studio occuparti soltanto della formazione... *per me* è sprecato. Anche se, in definitiva, puoi unire le due cose (RU e formazione)... selezione del personale... non so... qui all'inizio ci si affida alle varie agenzie... e a fine contratto ogni lavoratore avrà anche dimostrato il proprio valore per cui i colloqui mirano a definire più che altro gli aspetti psicologici, aspettative ecc ecc. ...e cmq non ci sono tutte queste assunzioni da tener impegnati per tutto anno... ....ripeto... IMHO sarebbe meglio mirare alla gestione RU.. fammi capire: la tua esperienza è stata di affiancamento a responsabili delle RU/formazione o eri direttamente tu la responsabile? Attualmente mireresti a quel posto? |
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| Nel messaggio news:f8daiv4u7togphq676891mfqqeb54grvgn[at]4ax.com Elrond ha scritto: - Citazione - > > Poi c'è anche un'altra questione il mio percorso di studi fino ad
sono anch'io alla fine dell'università, anzi mi sa che ci laureamo insieme a> > oggi si è allontanato dalla conoscenza clinica, e non avendo mai > > dato un esame di clinica psicopatologia o dinamica avanzata, mi > > chiedo se possiedo realmente le basi per iniziare una scuola di > > specialità. > > Un laureato in medicina ha dato circa un decimo degli esami di > psicologia che hai dato tu, e puo' farlo. Di che ti preoccupi? settembre ;o) , ma credo che troverai difficoltà ad entrare in una scuola di specializzazione di psicoterapia. Io ho già guardato i siti di molte scuole, e spesso pongono notevoli restrizioni all'accesso (es. quali esami ha superato, oppure centinaia di ore di psicoterapia junghiana effettuata prima dell'adesione alla scuola, della durata tra l'altro di 6 anni!). Secondo me è tardi per intraprendere un percorso clinico o terapeutico, e se fossi in te mi concentrerei sugli aspetti dello psicologo del lavoro... è da anni che ci ripetono che è l'indirizzo adatto per non fare i disoccupati! e oltretutto, col fiorire delle nuove patologie 'lavorative' es mobbing, potresti inventarti una nicchia lavorativa molto proficua :-) -- ciao, Stefano |
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| On Mon, 28 Jul 2003 14:25:54 +0200, "logo" <loredana.addimando[at]fastwebnet.it> wrote in <Hz8Va.27132$sj6.598439[at]tornado.fastwebnet.it> : - Citazione - > Mi spiego: mi sto laureando in psicologia ad indirizzo Comunicazione ed
Potresti farlo anche senza tirocinio e iscrizione, volendo.> Organizzazioni e subito dopo mi aspetta il tirocinio e l'iscrizione > all'albo, il naturale proseguo del percorso sarebbe trovare lavoro in > azienda nell'area della selezione del personale e della formazione, - Citazione - > di più mi trovo a pensare che "finire in azienda" non faccia proprio per me,
Io sono piu' egoista, e penserei che in azienda non metteresti comunque> lo stress continuo, il farsi le scarpe a vicenda, lo spirito ipocrita del > "siamo tutti una grande famiglia", e poi gli obiettivi da raggiungere, le > questioni di budget, lo sfruttamento delle risorse, che forse oggi è attuato > in modo più sottile, ma che mi riporta semanticamente alla catena di > montaggio di una volta. Insomma vorrei mettere le mie conoscenze al servizio > della comunità e non solo del mio conto in banca. gran che sul conto in banca - un impiegato con laurea in ingegneria o economia, dopo dieci anni di lavoro, se viene promosso funzionario guadagna poco meno di un lattaio. In questo senso, se gia' non ti piace il contesto, non rinunci poi a molto, rinunciando al lavoro in azienda per opzioni professionali piu' appaganti ma meno redditizie. Si tratta pero' di vedere se queste ultime sono disponibili: a quel che noto, dipendono molto dalle conoscenze personali, ovvero dal lecchinaggio pregresso, nel peggiore e piu' comune dei casi. E dipendono molto anche dalle preferenze: c'e' chi non potrebbe lavorare con i vecchi, o i pazzi, o i tossici, e magari ha un'attrazione per gli alcolisti, i bambini leucemici o gli handicappati (a occhio, temo che non riuscirei a lavorare con nessuna delle categorie precedenti). - Citazione - > Poi c'è anche un'altra questione il mio percorso di studi fino ad oggi si è
Un laureato in medicina ha dato circa un decimo degli esami di> allontanato dalla conoscenza clinica, e non avendo mai dato un esame di > clinica psicopatologia o dinamica avanzata, mi chiedo se possiedo realmente > le basi per iniziare una scuola di specialità. psicologia che hai dato tu, e puo' farlo. Di che ti preoccupi? -- ciao, Elrond |
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| Buongiorno a tutti. E' da mesi che vi seguo ma è la prima volta che scrivo. Mi sono fatta l'idea che tra voi ci siano seri professionisti, cultori dell'argomento, e qualche volta anche semplici visitatori grafomani, capitati qui un po' per caso. Approfitto di tutti questi punti di vista per chiedere un consiglio a chi forse di strada ne ha già fatta un po'. Sono finalmente arrivata al termine del corso di studi di psicologia, mi appresto da settembre ad affrontare la tesi con tutto l'entusiasmo e l'aspettativa del caso, ma si affaccia in me il quesito più antico del mondo (dei laureandi).. "e poi?" Mi spiego: mi sto laureando in psicologia ad indirizzo Comunicazione ed Organizzazioni e subito dopo mi aspetta il tirocinio e l'iscrizione all'albo, il naturale proseguo del percorso sarebbe trovare lavoro in azienda nell'area della selezione del personale e della formazione, dove tra l'altro ho già potuto accumulare qualche anno di esperienza, ma oggi sempre di più mi trovo a pensare che "finire in azienda" non faccia proprio per me, lo stress continuo, il farsi le scarpe a vicenda, lo spirito ipocrita del "siamo tutti una grande famiglia", e poi gli obiettivi da raggiungere, le questioni di budget, lo sfruttamento delle risorse, che forse oggi è attuato in modo più sottile, ma che mi riporta semanticamente alla catena di montaggio di una volta. Insomma vorrei mettere le mie conoscenze al servizio della comunità e non solo del mio conto in banca. Credo anche di avere abbastanza energie da ricominciare da capo e intraprendere la scuola di specialità (4anni), ma avrei proprio bisogno di qualche consiglio: per esempio so che le scuole di specialità sono varie e con orientamenti terapeutici diversi e non so come orientarmi per la scelta. Poi c'è anche un'altra questione il mio percorso di studi fino ad oggi si è allontanato dalla conoscenza clinica, e non avendo mai dato un esame di clinica psicopatologia o dinamica avanzata, mi chiedo se possiedo realmente le basi per iniziare una scuola di specialità. Ok.Metto fine all'attacco grafomane in corso sperando che abbiate voglia e tempo di darmi la vostra opinione. Grazie |
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| consigli, moneta, vostri |
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