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| On 22 Ott, 20:18, - Marco A. - <arancia...[at]email.it> wrote: - Citazione - > Cibo cotto, cibo morto.
Da dove hai scopiazzato stavolta, senza citare la fonte?- Citazione - > La leucocitosi è un fenomeno dovuto all’aumento di globuli bianchi nel
Bum! Mangio carne, ma i miei globuli bianchi sono in ordine.> sangue: si verifica in modo più evidente dopo ingestione di carne, - Citazione - > nella donna in gravidanza, nel neonato, nella persona anziana, dopo
Io mangio cibi cotti, e i miei globuli bianchi sono in ordine.> stress fisici ecc. ma diventa un fatto patologico a causa di > polmoniti, appendiciti, infezioni da germi, intossicazioni ecc. > I globuli bianchi, che possono assorbire anche sostanze chimiche e > tossiche, contengono numerosi enzimi che hanno lo scopo di difendere > l’organismo fagocitando corpi estranei o microbi penetrati nel sangue. > Quando l’organismo è chiamato a fronteggiare un’infezione, cioè > un’improvvisa invasione di microbi patogeni, mobilita rapidamente i > macrociti che ingaggiano un’aspra battaglia contro gli invasori: più > l’organismo è in pericolo maggiore è il ritmo di produzione per > sostituire i microfagi e macrofagi che muoiono in battaglia, > innescando in questo modo la leucocitosi. > Esiste una diretta correlazione tra aumento di globuli bianchi e stato > di infezione di un organismo, come esiste una diretta correlazione tra > ingestione di cibi cotti ed aumento dei globuli bianchi. - Citazione - > La cottura
Ecco un altro paladino del cibo"naturale", dunque ben crudo ;-)> dei cibi risulta essere la causa più rilevante all’insorgere di > malattie umane. - Citazione - > Che il cibo cotto sia un alimento morto viene dimostrato dal fatto che
Caspita che dimostrazione. Ma è normale che il cibo si mangi "morto".> un seme cotto non germina più, Prova a mangiare un pollo vivo, vedrai che scappa dal piatto! - Citazione - > un uovo di gallina fecondato se cotto
Embè?> non darà mai un pulcino, una pianta strappata con l’apparato radicale > integro se sottoposta a cottura non riattaccherà mai più. - Citazione - > Con la cottura le proteine subiscono un brusco decadimento del loro
E allora evitiamo le cotture e le bruciacchiature che producono> valore biologico, tale decadimento è particolarmente intenso in caso > di bollitura; se poi la cottura avviene mediante arrostimento o > tostatura le proteine si denaturano e producono sostanze tossiche da > piroscissione alcune delle quali notoriamente cancerogene, come il > benzopirene. benzopirene o altri cancerogeni, come tante volte ripetuto, preferendo cotture più gentili e non eccessive. - Citazione - > Le carni alla griglia sono causa, ormai accertata, di
Non tanto le carni, a quanto pare (se non si eccede e si scelgono> cancro. opportunamente i tagli), ma soprattutto alcuni composti chimici che si possono formare con certi tipi di cottura o anche di conservazione delle carni, di cui più volte si è parlato. Dare invece la colpa alla "cottura" punto e basta pare una grossa sciocchezza. - Citazione - > La stessa cosa si può dire dei semi sottoposti a torrefazione
No, non è la stessa cosa, è questione più controversa, ma è comunque> (caffè, cacao, pane abbrustolito ecc.): si formano dei catrami di > piroscissione nei quali sono state individuate almeno una decina di > sostanze cancerogene (prof. R. Lautie, Vie et Action). buona regola evitare cibi carbonizzati o bruciacchiati. - Citazione - > La digeribilità
Caspita, la "rivista Girasole" di un quarto di secolo fa! Chissà nel> delle proteine diminuisce con la cottura (eccetto per l’albume > dell’uovo). Le sostanze proteiche a 60° iniziano a flocculare e poi > coagulano del tutto divenendo inattaccabili dai succhi gastrici. > Per quanto riguarda i carboidrati. Il dr. Alberto Donzelli (nella > rivista Girasole 1984 n.31) afferma: “Tutte le parti imbrunite cotte > al forno contengono sostanze mutageni. frattempo quanti altri studi su riviste scientifiche sono stati pubblicati, ma tu citi solo quel che ti fa comodo. - Citazione - > In merito alla digeribilità degli amidi cotti il corpo umano è capace
Sinceramente non ho alcun problema digestivo col cavolo. Nulla in> di fare la stessa cosa con i propri enzimi (ptialina ecc.) senza > ricorrere alla cottura. Anche gli amidi crudi sono digeribili. > Il cavolo crudo richiede 2 ore per essere digerito, se cotto ne richiede > 4. contrario a qualche cruditè, peraltro, per i cibi dove ha senso. - Citazione - > La cottura impedisce la digestione salivare e rende gli amidi meno
Strano che l'uomo usi la cottura da qualche centinaia di migliaia di> digeribili. > Il calore sui grassi causa ossidazione che porta dapprima alla > formazione di perossidi e di idroperossidi e poi di acidi grassi a > catena corta. Inoltre la glicerina che si libera è un composto > altamente tossico. L’acido linoleico, come il linolenico, preziosi per > la sintesi dei fosfolipidi, subiscono con il calore delle modifiche > strutturali che li rendono inattivi. Il grasso cotto ritarda > l’assorbimento di calcio, magnesio, ferro e rallenta lo sviluppo delle > ossa. > Il noto igienista Dr. A. I. Mosseri dice: “Gli alimenti cotti non sono > adatti all’alimentazione umana, essendo denaturati, devitaminizzati, > demineralizzati”. anni. Il segreto, però, è usare la cottura quando serve, per quel che serve, senza stracuocere. - Citazione - > E il prof. Byron Tyler aggiunge: “Gli alimenti cotti
Non pare un linguaggio scientifico.> sono alimenti morti. Il cibo cotto è la più grande maledizione umana”. - Citazione - > Il medico di Losanna P. Kouchakoff ha dimostrato, a conclusione di
Qualche link su Medline?> migliaia di esperimenti condotti su molti soggetti e su se stesso, - Citazione - > che
Complimenti per la fantasia.> un alimento cotto provoca la moltiplicazione quasi immediata dei > globuli bianchi che, come è noto, servono a difenderci da corpi > estranei e dannosi, soprattutto di natura microbica, mentre l’alimento > crudo non la provoca mai. Esiste, insomma, nel nostro organismo una > sorta di automatismo fisiologico in virtù del quale l’alimento cotto è > considerato come un aggressore. Le nostre difese leucocitarie, > sollecitate diverse volte al giorno finiscono inevitabilmente > coll’indebolirsi e forse in questo risiede la nostra grande > vulnerabilità alle infezioni. Il nostro organismo è in grado di > utilizzare anche il cibo cotto ma è costretto a trasformare un cibo > morto in materia vivente con un dispendio notevole di energie vitali > sottraendole all’economia delle nostre difese immunitarie. - Citazione - > Oscar Montanari scrisse un libro in difesa del crudismo dal titolo
Ovviamente ignori tutti i motivi che rendono utile e talvolta> “Gli alimenti cotti indeboliscono, ammalano, uccidono il corpo umano”.. > Il dr. Giuseppe Panegrossi, noto clinico all’università La Sapienza di > Roma, scrisse anche lui un libro in difesa del crudismo “Il crudismo > nei confronti della scienza e della civiltà”. indispensabile la cottura. - Citazione - > L’ingegnere francese Andrè Simoneton gravemente ammalato e senza
Miraculo!> speranza di guarigione, riacquistò la salute con il vegetarismo - Citazione - > e si
Interessante. Chissà se non c'era anche lo zampino degli UFO.> dette a studiare la causa del potere guaritore delle piante. Scoprì > che le radiazioni emesse da un organismo sano si aggirano intorno a > 6500 Angstrom mentre in condizioni di malattia o di cattiva > alimentazione scendono sempre ad di sotto di tale livello. - Citazione - > Simoneton divise gli alimenti in tre categorie:
Riecco la famosa "Natura", poveretta, usata come pretesto per ogni> 1) alimenti morti (cibi cotti o conservati, margarina, pasticceria > industriale, alcol, liquori, zucchero bianco e grezzo): questi > prodotti hanno radiazioni nulle o quasi nulle; > 2) alimenti inferiori (carne, salumi, uova non fresche, latte bollito, > caffè, tè, cioccolato, marmellate, formaggi, pane bianco: questi hanno > radiazioni inferiori a 5000 Angstrom; > 3) alimenti superiori: frutta cruda e matura e verdura cruda e fresca: > questi cibi hanno radiazioni molto elevate tra 8000 e 10000 Angstrom. > Inoltre le radiazioni della frutta e della verdura sono più alte > quanto più breve è il tempo trascorso dalla loro raccolta. > Gli alimenti che non si possono mangiare crudi non erano destinati > dalla natura a nutrirci. sorta di fandonia. - Citazione - > L’uomo ha iniziato a cuocere il cibo (carne e cereali) per estreme
Riecco ancora che pretendi di decidere quale sia la "natura"> necessità di sopravvivenza cercando di rendere appetibile cibi > inadatti alla sua natura di animale fruttariano dell'uomo: "fruttariani". Bene, se fossimo fruttariani, concorderei che non è necessaria la cottura della frutta. Ma, piccolo particolare, è almeno qualche milione di anni che l'uomo non è "fruttariano". Come la mettiamo? - Citazione - > ma, purtroppo, come
Infatti, l'aspettativa di vita umana nei paesi occidentali (dove si> affermava Lucrezio “Il cibo cotto è stata la causa dell’indebolimento > della razza umana e dell’accorciamento della vita”. mangia cibo cotto) negli ultimi secoli è raddoppiata. - Citazione - > Infatti
A dire il vero, qualche problemino può riscontrarsi anche con i cibi> l’alimentazione cruda è la base prima del benessere umano mentre il > cibo cotto espone l’uomo a tutte le malattie e ai pericoli della morte > precoce. crudi, come sanno anche le pietre. - Citazione - > Quando gli uomini si nutrivano di cibi crudi vivevano più a lungo ed
Temo che la vita media a quei tempi non fosse lunghissima. E comunque> erano più forti e più resistenti alle fatiche. A tal proposito è bene > ricordare *che gli atleti greci, spartani e gli eserciti di Cesare si > nutrivano quasi esclusivamente di fichi, nocciole, formaggio e gran > turco. il gran turco come lo mangiavano? - Citazione - > Dopo aver mangiato cibo cotto i leucociti (che influenzano la
Dunque non avrai difficoltà a indicare studi che mostrano queste> morfologia del sangue) aumentano per mezzora, dopo 90 minuti ritornano > nella norma. Mediante cottura ordinaria, bollitura, si verifica un > aumento dei globuli bianchi; se i cibi vengono cotti al alte > temperature si sviluppa iperleucocitosi. Questo non succede con i cibi > crudi: anche se si mangia carne cruda i globuli bianchi non aumentano. > Ma un alimento cotto genera leucocitosi anche se assunto freddo. teorie, no? - Citazione - > Vino, aceto e zucchero producono aumento di globuli bianchi. - Citazione - > Esiste un limite (temperatura critica) entro cui può essere portato a
Vedi che non tutte le cotture hanno lo stesso effetto.> cottura un alimento senza che questo sviluppo leucocitosi digestiva. > Queste temperature critiche variano da 87 a 97 gradi centigradi a > seconda dell’alimento che si cuoce. Si può evitare leucocitosi > mangiando prodotto cotto con quello crudo, nella proporzione minima > del 10% del primo e con la necessità di masticarli insieme. Mangiare > prima l’uno e poi l’altro cibo non impedisce leucocitosi. > La leucocitosi è un’alterazione delle cellule e non un cambiamento dei > componenti liquidi, infatti il succo estratto dagli alimenti crudi e > poi cotto non determina leucocitosi. Però alcuni batteri che si > sviluppano per es. nello yogurt, nel latte cagliato o nei formaggi > possono influenzare la reazione leucocitaria. > Gli alimenti che causano leucocitosi digestiva subiscono con la > cottura modifiche chimiche a causa della mancanza di ossigeno. Infatti > agitando nell’aria per mezzora un cibo cotto riprende le sue proprietà > di cibo crudo. Esempio lampante dimostra che per neutralizzare gli > effetti dannosi dello zucchero occorre compensarlo con prodotti crudi. > Seccare, salare, affumicare fa perdere al cibo le proprietà nutritive. > Gli animali nutriti con carne cotta vivono meno a lungo ed hanno > minori capacità di riproduzione inoltre tendono a sviluppare maggiori > malattie mentre l’alimentazione cruda rende perfino più agevole il > parto degli animali. Nei suoi esperimenti con le scimmie McCarrison ha > dimostrato che i cibi cotti producono dissenteria: le scimmie perdono > l’appetito, contraggono anemia, malattie della pelle, perdono peso > corporeo e tutti gli organi vitali cominciano ad atrofizzarsi. > LA COTTURA … > - distrugge il corredo vitaminico, specie delle vitamine termolabili: > enzimi, ormoni, antiossidanti naturali: elementi che sono alla base > delle difese naturali dell’organismo; > - cambia ciò che era organico in inorganico rendendolo inutilizzabile > dall’organismo; specialmente le vit. B e C solubili in acqua, si > dissolvono alla prima cottura; > - causa grande perdita di minerali solubili, dal 20 al 70%; > - la cottura a vapore produce una perdita dal 22 al 43%; - Citazione - > - produce acido urico che danneggia lo stomaco, intestini, reni,
Il latte lo bollirai tu, se usi quello crudo. Io compro al> fegato, polmoni, cuore causando artrite, reumatismi, gotta, cancro. > Le verdure bollite e l’acqua gettata perdono quasi tutti i minerali. > Maggiore è l’acqua che si usa per cuocere il cibo maggiore è il > quantitativo di nutrienti che va perso. > Il cavolo cotto perde il 62% delle proteine, il 72% del suo calcio, il > 60 % di fosforo e il 67% di ferro. La perdita di vit. C degli ortaggi > è del 45%; nei germogli di soia è del 70%. > Tutti i minerali organici si ossidano quando vengono in contatto con > l’ossigeno dell’aria e tornano ad essere inorganici. Non c’è vita > nella sostanza inorganica. La sostanza inorganica non è utilizzabile > dall’organismo. Un cibo cotto è un cibo ossidato. Quando la carne > viene bollita i fosfati organici si trasformano in inorganici. > Con il cibo cotto l’organismo non potendo trarre tutto il nutrimento > necessario sente il bisogno di ingerire maggiori quantità di alimenti, > con ciò che ne consegue. Se ci si nutrisse di cibi crudi ne basterebbe > la metà del quantitativo che ingeriamo da cotto. > Nel latte bollito, il complesso calcio-fosfato utilizzabile per la > crescita, viene mutato in una forma che è quasi impossibile > assimilare. supermercato quello pastorizzato dalla Centrale e non ho bisogno di bollirlo. - Citazione - > Più a lungo vengono cotti i cibi, più alta è la temperatura, maggiore
Sarà "naturale", ma sono passati due secoli. Aggiornati!> è il danno. > Le parti più cotte di un cibo (per esempio la crosta del pane) hanno > meno valore nutritivo di quelle meno cotte (la mollica). > Il processo di cottura è nemico non solo degli organi digestivi ma > dell’intero organismo umano. > I cibi cotti e poi conservati per il pasto successivo perdono tutte o > quasi tutte le loro proprietà nutritive. I cibi essiccati (tostati > inscatolati ecc.) hanno pochissimo o quasi nullo potere protettivo. > La perdita di acido folico è molto alta con la cottura dei cibi: con > la cottura a vapore si perde il 10%; con quella a pressione il 20%; > con la bollitura il 50%. > Il latte pastorizzato perde le sue proprietà antiscorbutiche. Allo > stesso modo gli ortaggi e la frutta se essiccati, conservati o > inscatolati: perdono le loro proprietà antiscorbutiche. > Meglio una forte e breve bollitura che una lunga e lenta. > Non è vero che le cose cotte sono più appetitose: sono, eventualmente, > i condimenti che le rendono tali, ma le spezie e gli aromi sono spesso > tossici. > Molti cibi divengono indigesti a causa del tipo di cottura o perché > vengono cucinati con l’aggiunta di altri alimenti tra loro > incompatibili (es. legumi e grasso). > I cibi cotti (ritenuti pre-digeriti) non sono un vantaggio in quanto > impediscono la giusta attività dei succhi gastrici. > Da ricordare che tra i tanti tristi primati dell’uomo (come quello di > essere il solo animale che prende il latte di un altro animale anche > dopo lo svezzamento) è quello di cuocere e mischiare i cibi che > mangia. Vi sono 700 mila forme di vita animale: nessuna tranne l’uomo > mangia cibo cotto. L’uomo è la sola specie ad essere malata, oltre > agli animali domestici a cui viene dato cibo cotto. > Silvester Graham (1794-1851) (uno dei più eminenti scienziati che per > primo a parlato di cure naturali, di igiene naturale, di nutrizione) - Citazione - > dichiara: “Se l’uomo si sostenesse interamente con cibo crudo, la sua
Insomma, tutte ricerche recentissime.> accurata masticazione e il lento inghiottire e i suoi pasti semplici > servirebbero grandemente ad impedire l’iper-alimentazione e a salvarlo > dai nocivi effetti di una delle cause più distruttive della vita > civile”. > Giustamente il movimento del cibo crudo si fa risalire a Graham per il > quale, come per Russell Thacker Trall (1812-1877), - Citazione - > Allcott, Densmore,
Ancora la "natura" tirata in ballo, in mancanza di meglio.> Page ed altri, la frutta cruda, le noci e gli ortaggi rappresentano la > migliore e la più alta materia nutritiva per l’uomo. > Dice Adolph Just nel suo Ritorno alla Natura: “Non c’erano forse > uomini e donne belli migliaia e migliaia di anni prima della scoperta > del fuoco? Volete forse credere che la natura abbia trascurato la > salute dell’uomo fino a che pillole, medicinali e cibi brevettati non > l’avessero salvato?” - Citazione - > Il cuoco arrostisce, bolle, cuoce in umido, aggiunge salse, intingoli, > sostanze aromatiche e poi mescola e mescola fino a che della sostanza > iniziale, totalmente contraffatta, non è più possibile riconoscere il > gusto, il colore, l’aroma. Un cibo che non esiste in natura: adatto ad > un popolo destinato ad non esistere. Camuffare la morte, il sapore e > il truce aspetto della salma di un animale, con i colori e i sapori > della vita, questa in sintesi la professione del cuoco. Più uno chef è > rinomato e famoso, più spavalde, arroganti, avventurose e blasfeme > saranno le sue proposte e le sue modificazioni, le sue macchinazioni > infernali sul cibo, elaborate in costante contraddizione con le > esigenze salutistiche di chi dovrà consumare le sue taroccate opere > d’arte culinaria. *Caratteristica peculiare e imprescindibile del > cuoco è quella di tenere in totale dispregio le esigenze > digestive-assimilative del suo cliente. > RIASSUMENDO: > - il cibo crudo richiede masticazione: esercizio essenziale per i > denti; > - la necessaria masticazione assicura un’insalivazione appropriata; > - il cibo crudo preserva i denti e lo stomaco dai danni del cibo > cotto; > - i cibi crudi posseggono le giuste proporzioni tra sostanze nutritive > e quelle di scarto; > - i cibi crudi tendono ad impedire dannose combinazioni di alimenti; > - i cibi crudi posseggono vitamine, enzimi, sali, acidi, carboidrati, > proteine, e grassi in forma organica, cioè altamente assimilabili; > - la necessità di masticare ci consente di assaporare pienamente il > sapore del cibo, questo assicura l’appropriato adattamento ad esso dei > succhi gastrici; > - i cibi crudi non possono essere facilmente adulterati così come oggi > avviene per i cibi inscatolati; > - il cibo crudo non fermenta rapidamente; > - la dieta cruda fa risparmiare energie, tempo e lavoro. Pare un potpurrì di banalità (giusto non stracuocere, ma lo sanno ormai tutti) e allarmi senza dimostrazione. Chi ti desse retta però correrebbe qualche rischio, perché il crudo non sempre è sicuro, digeribile e salubre come sostieni. - Citazione - > - Marco A.- (arancia...[at]email.it) * * *it-alt.salute.tumori
Ipse dixit.> Consulente per lo sviluppo delle Medicine Non Convenzionali. |
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| On Thu, 22 Oct 2009 20:18:16 +0200, - Marco A. - <aranciamec[at]email.itwrote: - Citazione - > Cibo cotto, cibo morto.
Dio santo, ma hai a casa un michiatoscopio, che le minchiate piu'grosse riesci a beccarle tutte? |
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| - Marco A. -: - Citazione - > Che il cibo cotto sia un alimento morto viene dimostrato dal fatto che
Ma giura!> un seme cotto non germina più, un uovo di gallina fecondato se cotto > non darà mai un pulcino, una pianta strappata con l’apparato radicale > integro se sottoposta a cottura non riattaccherà mai più. - Citazione - > se poi la cottura avviene mediante arrostimento o
Avevo letto, da qualche altro imbecille patentato, che anche i forni a> tostatura le proteine si denaturano microonde denaturano le proteine, fenomeno comunemente detto "cottura". - Citazione - > La digeribilità delle proteine diminuisce con la cottura (eccetto per
Difatti l'Homo Sapiens è comparso con la cottura dei cibi, permettendo di> l’albume dell’uovo). Le sostanze proteiche a 60° iniziano a flocculare e > poi coagulano del tutto divenendo inattaccabili dai succhi gastrici. estrarne le calorie extra necessarie a un cervello ipertrofico. Tu di certo non hai bisogno di queste calorie in più. - Citazione - > Il noto igienista Dr. A. I. Mosseri
"Igienista" nel senso di lavacessi o di collaudatore di carta igienica?- Citazione - > dice: “Gli alimenti cotti non sono adatti all’alimentazione umana,
Addirittura demineralizzati? In cosa li cuoce, in un Tokamak?> essendo denaturati, devitaminizzati, demineralizzati”. Belìn, ma qui è meglio del luna park! E io che mi accontentavo di John e LG... Già, John gode della stima ed amicizia di altri frequentatori di questo NG, oltre che di questo coso qui? |
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Esiste una diretta correlazione tra aumento di globuli bianchi e stato di infezione di un organismo, come esiste una diretta correlazione tra ingestione di cibi cotti ed aumento dei globuli bianchi. La cottura dei cibi risulta essere la causa più rilevante all’insorgere di malattie umane. Che il cibo cotto sia un alimento morto viene dimostrato dal fatto che un seme cotto non germina più, un uovo di gallina fecondato se cotto non darà mai un pulcino, una pianta strappata con l’apparato radicale integro se sottoposta a cottura non riattaccherà mai più. Con la cottura le proteine subiscono un brusco decadimento del loro valore biologico, tale decadimento è particolarmente intenso in caso di bollitura; se poi la cottura avviene mediante arrostimento o tostatura le proteine si denaturano e producono sostanze tossiche da piroscissione alcune delle quali notoriamente cancerogene, come il benzopirene. Le carni alla griglia sono causa, ormai accertata, di cancro. La stessa cosa si può dire dei semi sottoposti a torrefazione (caffè, cacao, pane abbrustolito ecc.): si formano dei catrami di piroscissione nei quali sono state individuate almeno una decina di sostanze cancerogene (prof. R. Lautie, Vie et Action). La digeribilità delle proteine diminuisce con la cottura (eccetto per l’albume dell’uovo). Le sostanze proteiche a 60° iniziano a flocculare e poi coagulano del tutto divenendo inattaccabili dai succhi gastrici. Per quanto riguarda i carboidrati. Il dr. Alberto Donzelli (nella rivista Girasole 1984 n.31) afferma: “Tutte le parti imbrunite cotte al forno contengono sostanze mutageni. In merito alla digeribilità degli amidi cotti il corpo umano è capace di fare la stessa cosa con i propri enzimi (ptialina ecc.) senza ricorrere alla cottura. Anche gli amidi crudi sono digeribili. Il cavolo crudo richiede 2 ore per essere digerito, se cotto ne richiede 4. La cottura impedisce la digestione salivare e rende gli amidi meno digeribili. Il calore sui grassi causa ossidazione che porta dapprima alla formazione di perossidi e di idroperossidi e poi di acidi grassi a catena corta. Inoltre la glicerina che si libera è un composto altamente tossico. L’acido linoleico, come il linolenico, preziosi per la sintesi dei fosfolipidi, subiscono con il calore delle modifiche strutturali che li rendono inattivi. Il grasso cotto ritarda l’assorbimento di calcio, magnesio, ferro e rallenta lo sviluppo delle ossa. Il noto igienista Dr. A. I. Mosseri dice: “Gli alimenti cotti non sono adatti all’alimentazione umana, essendo denaturati, devitaminizzati, demineralizzati”. E il prof. Byron Tyler aggiunge: “Gli alimenti cotti sono alimenti morti. Il cibo cotto è la più grande maledizione umana”. Il medico di Losanna P. Kouchakoff ha dimostrato, a conclusione di migliaia di esperimenti condotti su molti soggetti e su se stesso, che un alimento cotto provoca la moltiplicazione quasi immediata dei globuli bianchi che, come è noto, servono a difenderci da corpi estranei e dannosi, soprattutto di natura microbica, mentre l’alimento crudo non la provoca mai. Esiste, insomma, nel nostro organismo una sorta di automatismo fisiologico in virtù del quale l’alimento cotto è considerato come un aggressore. Le nostre difese leucocitarie, sollecitate diverse volte al giorno finiscono inevitabilmente coll’indebolirsi e forse in questo risiede la nostra grande vulnerabilità alle infezioni. Il nostro organismo è in grado di utilizzare anche il cibo cotto ma è costretto a trasformare un cibo morto in materia vivente con un dispendio notevole di energie vitali sottraendole all’economia delle nostre difese immunitarie. Oscar Montanari scrisse un libro in difesa del crudismo dal titolo “Gli alimenti cotti indeboliscono, ammalano, uccidono il corpo umano”. Il dr. Giuseppe Panegrossi, noto clinico all’università La Sapienza di Roma, scrisse anche lui un libro in difesa del crudismo “Il crudismo nei confronti della scienza e della civiltà”. L’ingegnere francese Andrè Simoneton gravemente ammalato e senza speranza di guarigione, riacquistò la salute con il vegetarismo e si dette a studiare la causa del potere guaritore delle piante. Scoprì che le radiazioni emesse da un organismo sano si aggirano intorno a 6500 Angstrom mentre in condizioni di malattia o di cattiva alimentazione scendono sempre ad di sotto di tale livello. Simoneton divise gli alimenti in tre categorie: 1) alimenti morti (cibi cotti o conservati, margarina, pasticceria industriale, alcol, liquori, zucchero bianco e grezzo): questi prodotti hanno radiazioni nulle o quasi nulle; 2) alimenti inferiori (carne, salumi, uova non fresche, latte bollito, caffè, tè, cioccolato, marmellate, formaggi, pane bianco: questi hanno radiazioni inferiori a 5000 Angstrom; 3) alimenti superiori: frutta cruda e matura e verdura cruda e fresca: questi cibi hanno radiazioni molto elevate tra 8000 e 10000 Angstrom. Inoltre le radiazioni della frutta e della verdura sono più alte quanto più breve è il tempo trascorso dalla loro raccolta. Gli alimenti che non si possono mangiare crudi non erano destinati dalla natura a nutrirci. L’uomo ha iniziato a cuocere il cibo (carne e cereali) per estreme necessità di sopravvivenza cercando di rendere appetibile cibi inadatti alla sua natura di animale fruttariano ma, purtroppo, come affermava Lucrezio “Il cibo cotto è stata la causa dell’indebolimento della razza umana e dell’accorciamento della vita”. Infatti l’alimentazione cruda è la base prima del benessere umano mentre il cibo cotto espone l’uomo a tutte le malattie e ai pericoli della morte precoce. Quando gli uomini si nutrivano di cibi crudi vivevano più a lungo ed erano più forti e più resistenti alle fatiche. A tal proposito è bene ricordare che gli atleti greci, spartani e gli eserciti di Cesare si nutrivano quasi esclusivamente di fichi, nocciole, formaggio e gran turco. Dopo aver mangiato cibo cotto i leucociti (che influenzano la morfologia del sangue) aumentano per mezzora, dopo 90 minuti ritornano nella norma. Mediante cottura ordinaria, bollitura, si verifica un aumento dei globuli bianchi; se i cibi vengono cotti al alte temperature si sviluppa iperleucocitosi. Questo non succede con i cibi crudi: anche se si mangia carne cruda i globuli bianchi non aumentano. Ma un alimento cotto genera leucocitosi anche se assunto freddo. Vino, aceto e zucchero producono aumento di globuli bianchi. Esiste un limite (temperatura critica) entro cui può essere portato a cottura un alimento senza che questo sviluppo leucocitosi digestiva. Queste temperature critiche variano da 87 a 97 gradi centigradi a seconda dell’alimento che si cuoce. Si può evitare leucocitosi mangiando prodotto cotto con quello crudo, nella proporzione minima del 10% del primo e con la necessità di masticarli insieme. Mangiare prima l’uno e poi l’altro cibo non impedisce leucocitosi. La leucocitosi è un’alterazione delle cellule e non un cambiamento dei componenti liquidi, infatti il succo estratto dagli alimenti crudi e poi cotto non determina leucocitosi. Però alcuni batteri che si sviluppano per es. nello yogurt, nel latte cagliato o nei formaggi possono influenzare la reazione leucocitaria. Gli alimenti che causano leucocitosi digestiva subiscono con la cottura modifiche chimiche a causa della mancanza di ossigeno. Infatti agitando nell’aria per mezzora un cibo cotto riprende le sue proprietà di cibo crudo. Esempio lampante dimostra che per neutralizzare gli effetti dannosi dello zucchero occorre compensarlo con prodotti crudi. Seccare, salare, affumicare fa perdere al cibo le proprietà nutritive. Gli animali nutriti con carne cotta vivono meno a lungo ed hanno minori capacità di riproduzione inoltre tendono a sviluppare maggiori malattie mentre l’alimentazione cruda rende perfino più agevole il parto degli animali. Nei suoi esperimenti con le scimmie McCarrison ha dimostrato che i cibi cotti producono dissenteria: le scimmie perdono l’appetito, contraggono anemia, malattie della pelle, perdono peso corporeo e tutti gli organi vitali cominciano ad atrofizzarsi. LA COTTURA … - distrugge il corredo vitaminico, specie delle vitamine termolabili: enzimi, ormoni, antiossidanti naturali: elementi che sono alla base delle difese naturali dell’organismo; - cambia ciò che era organico in inorganico rendendolo inutilizzabile dall’organismo; specialmente le vit. B e C solubili in acqua, si dissolvono alla prima cottura; - causa grande perdita di minerali solubili, dal 20 al 70%; - la cottura a vapore produce una perdita dal 22 al 43%; - produce acido urico che danneggia lo stomaco, intestini, reni, fegato, polmoni, cuore causando artrite, reumatismi, gotta, cancro. Le verdure bollite e l’acqua gettata perdono quasi tutti i minerali. Maggiore è l’acqua che si usa per cuocere il cibo maggiore è il quantitativo di nutrienti che va perso. Il cavolo cotto perde il 62% delle proteine, il 72% del suo calcio, il 60 % di fosforo e il 67% di ferro. La perdita di vit. C degli ortaggi è del 45%; nei germogli di soia è del 70%. Tutti i minerali organici si ossidano quando vengono in contatto con l’ossigeno dell’aria e tornano ad essere inorganici. Non c’è vita nella sostanza inorganica. La sostanza inorganica non è utilizzabile dall’organismo. Un cibo cotto è un cibo ossidato. Quando la carne viene bollita i fosfati organici si trasformano in inorganici. Con il cibo cotto l’organismo non potendo trarre tutto il nutrimento necessario sente il bisogno di ingerire maggiori quantità di alimenti, con ciò che ne consegue. Se ci si nutrisse di cibi crudi ne basterebbe la metà del quantitativo che ingeriamo da cotto. Nel latte bollito, il complesso calcio-fosfato utilizzabile per la crescita, viene mutato in una forma che è quasi impossibile assimilare. Più a lungo vengono cotti i cibi, più alta è la temperatura, maggiore è il danno. Le parti più cotte di un cibo (per esempio la crosta del pane) hanno meno valore nutritivo di quelle meno cotte (la mollica). Il processo di cottura è nemico non solo degli organi digestivi ma dell’intero organismo umano. I cibi cotti e poi conservati per il pasto successivo perdono tutte o quasi tutte le loro proprietà nutritive. I cibi essiccati (tostati inscatolati ecc.) hanno pochissimo o quasi nullo potere protettivo. La perdita di acido folico è molto alta con la cottura dei cibi: con la cottura a vapore si perde il 10%; con quella a pressione il 20%; con la bollitura il 50%. Il latte pastorizzato perde le sue proprietà antiscorbutiche. Allo stesso modo gli ortaggi e la frutta se essiccati, conservati o inscatolati: perdono le loro proprietà antiscorbutiche. Meglio una forte e breve bollitura che una lunga e lenta. Non è vero che le cose cotte sono più appetitose: sono, eventualmente, i condimenti che le rendono tali, ma le spezie e gli aromi sono spesso tossici. Molti cibi divengono indigesti a causa del tipo di cottura o perché vengono cucinati con l’aggiunta di altri alimenti tra loro incompatibili (es. legumi e grasso). I cibi cotti (ritenuti pre-digeriti) non sono un vantaggio in quanto impediscono la giusta attività dei succhi gastrici. Da ricordare che tra i tanti tristi primati dell’uomo (come quello di essere il solo animale che prende il latte di un altro animale anche dopo lo svezzamento) è quello di cuocere e mischiare i cibi che mangia. Vi sono 700 mila forme di vita animale: nessuna tranne l’uomo mangia cibo cotto. L’uomo è la sola specie ad essere malata, oltre agli animali domestici a cui viene dato cibo cotto. Silvester Graham (1794-1851) (uno dei più eminenti scienziati che per primo a parlato di cure naturali, di igiene naturale, di nutrizione) dichiara: “Se l’uomo si sostenesse interamente con cibo crudo, la sua accurata masticazione e il lento inghiottire e i suoi pasti semplici servirebbero grandemente ad impedire l’iper-alimentazione e a salvarlo dai nocivi effetti di una delle cause più distruttive della vita civile”. Giustamente il movimento del cibo crudo si fa risalire a Graham per il quale, come per Russell Thacker Trall (1812-1877), Allcott, Densmore, Page ed altri, la frutta cruda, le noci e gli ortaggi rappresentano la migliore e la più alta materia nutritiva per l’uomo. Dice Adolph Just nel suo Ritorno alla Natura: “Non c’erano forse uomini e donne belli migliaia e migliaia di anni prima della scoperta del fuoco? Volete forse credere che la natura abbia trascurato la salute dell’uomo fino a che pillole, medicinali e cibi brevettati non l’avessero salvato?” Il cuoco arrostisce, bolle, cuoce in umido, aggiunge salse, intingoli, sostanze aromatiche e poi mescola e mescola fino a che della sostanza iniziale, totalmente contraffatta, non è più possibile riconoscere il gusto, il colore, l’aroma. Un cibo che non esiste in natura: adatto ad un popolo destinato ad non esistere. Camuffare la morte, il sapore e il truce aspetto della salma di un animale, con i colori e i sapori della vita, questa in sintesi la professione del cuoco. Più uno chef è rinomato e famoso, più spavalde, arroganti, avventurose e blasfeme saranno le sue proposte e le sue modificazioni, le sue macchinazioni infernali sul cibo, elaborate in costante contraddizione con le esigenze salutistiche di chi dovrà consumare le sue taroccate opere d’arte culinaria. Caratteristica peculiare e imprescindibile del cuoco è quella di tenere in totale dispregio le esigenze digestive-assimilative del suo cliente. RIASSUMENDO: - il cibo crudo richiede masticazione: esercizio essenziale per i denti; - la necessaria masticazione assicura un’insalivazione appropriata; - il cibo crudo preserva i denti e lo stomaco dai danni del cibo cotto; - i cibi crudi posseggono le giuste proporzioni tra sostanze nutritive e quelle di scarto; - i cibi crudi tendono ad impedire dannose combinazioni di alimenti; - i cibi crudi posseggono vitamine, enzimi, sali, acidi, carboidrati, proteine, e grassi in forma organica, cioè altamente assimilabili; - la necessità di masticare ci consente di assaporare pienamente il sapore del cibo, questo assicura l’appropriato adattamento ad esso dei succhi gastrici; - i cibi crudi non possono essere facilmente adulterati così come oggi avviene per i cibi inscatolati; - il cibo crudo non fermenta rapidamente; - la dieta cruda fa risparmiare energie, tempo e lavoro. -- - Marco A.- (aranciamec[at]email.it) it-alt.salute.tumori Consulente per lo sviluppo delle Medicine Non Convenzionali. |
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