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| Federico il Naturalista <iosonoio[at]tin.it> wrote: - Citazione - > la dose minima efficace di resveratrolo è di 50mg, ed i principali
Non hai capito un ***** (cit.)> integratori sono da 500mg. > Ikg di uva rossa ne ha al massimo 2mg (oltre a 160g di zucchero), ed un > litro di vono rosso ne ha mediamente 0,4mg per litro... > Il perchè poi molti consiglino di bere vino perchè c'è il resveratrolo... > deducilo dal fatto che l'Italia da sola produce e vende 1/4 del vino di > tutto il mondo. Io non ho detto che faccia bene o male. Io ho postato quel link in modo che capisca che ci siano una miriadi di modi nel quale prendere le dovute informazioni, per poi elaborarle. Ma da uno che si chiama "il Naturalista" cosa mi potrei mai aspettare? Un ragiionamento logico? ROTFL! Pagliotz -- "Non c'è gusto, in Italia, ad essere intelligenti" (Roberto "Freak" Antoni) |
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| "Pagliotz_pll (back home...)" <Fellatio.fun.club[at]the.president> ha scritto nel messaggio news:1j7i0bq.14sla9xptnkwN%Fellatio.fun.club[at]the.president... - Citazione - > news.tiscali <news[at]tiscali.nospam> wrote:
integratori sono da 500mg.> > non esistono!? > http://lmgtfy.com/?q=uva+antiossidanti la dose minima efficace di resveratrolo è di 50mg, ed i principali Ikg di uva rossa ne ha al massimo 2mg (oltre a 160g di zucchero), ed un litro di vono rosso ne ha mediamente 0,4mg per litro... Il perchè poi molti consiglino di bere vino perchè c'è il resveratrolo... deducilo dal fatto che l'Italia da sola produce e vende 1/4 del vino di tutto il mondo. Allego: VINO, RESVERATROLO ED ALCOOL Uno dei cavalli di battaglia dei sostenitori del consumo di vino riguarda gli effetti benefici del resveratrolo, che sarebbe contenuto nel vino rosso. Varie ricerche hanno indicato, come quantità minima per svolgere una attività antitumorale e cardioprotettrice, 50 mg al giorno. Vi sono poi ricerche molto interessanti sul contenuto di resveratrolo nell'uva e nel vino, (si veda ad esempio C. Angeli, M. Lodi, F. Compagnoni). Innanzitutto da queste ricerche risulta chiaramente che il contenuto di resveratrolo nell'uva è superiore di una quantità che va dal 40% al 100% rispetto a quello del vino, e che in ogni caso non supera gli 0,6mg per Kg nell'uva e gli 0,40mg per litro nel vino. Viene da chiedersi perché gli esperti consiglino di bere vino "perché contiene resveratrolo", mentre sarebbe più sensato consigliare al suo posto il consumo di uva, con il vantaggio di evitare l'alcool, una molecola tossica (a qualunque dosaggio) e di avere meno calorie? In realtà il problema è maggiore. Proviamo a fare due conti; per ottenere 50 mg al giorno di resveratrolo (cioè la dose minima efficace, mentre addirittura gli integratori alimentari ne contengono 500mg) occorrono, in media, più di 10 kg di uva oppure 20 litri di vino. Ovviamente né l'uva né tantomeno il vino possono aiutarci ad assumere abbastanza resveratrolo. L'informazione salutistica è dunque fatta secondo una logica etica (la salute in primo piano), o è adattata, almeno in Italia, a seconda delle logiche di mercato? Analizziamo il Rapporto, firmato dal professor Bernard Roques, farmacologo presso l'Inserm-Cnrs francese, e commissionato all'esperto dalla Missione interministeriale sulle tossicodipendenze (Mildt) dal titolo: problemi posti dalla pericolosità delle droghe. Nodo centrale del lavoro è una nuova classificazione delle sostanze stupefacenti. Eroina, cocaina e alcol sono droghe, scrive il farmacologo, e in quanto tali devono essere poste sullo stesso piano. Basta con l'assurda distinzione tra lecito e illecito: tutte queste sostanze sono infatti accomunate da un'unica proprietà, quella di provocare dipendenza nel consumatore. E così, si legge nel rapporto, è necessaria una nuova classificazione pragmatica, "che tenga conto dell'insieme dei comportamenti di dipendenza, quale che sia lo statuto giuridico del prodotto". La nuova classificazione proposta alla Mildt di Maestracci vede allora nel primo gruppo, il più pericoloso, eroina, oppiacei, cocaina e alcool; nel secondo gruppo gli psicofarmaci, le amfetamine, il tabacco e gli allucinogeni; nel terzo gruppo la cannabis. Riguardo l'uso di alcool il farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano dice: "Porre sullo stesso piano alcol e droghe come l'eroina è giustissimo. Dal punto di vista del trattamento medico, continua il farmacologo, tutte queste sostanze sono dannose, e non si possono fare discriminazioni tra la gravità dei danni provocati dall'eroina e quelli provocati dall'alcol". Mauro Ceccanti, responsabile del servizio di Alcologia dell'Università La Sapienza di Roma aggiunge che "Mentre i danni da sostanze come l'eroina sono noti a tutti, per l'alcol non è così. E troppo spesso la maggioranza tende a sottovalutarne gli effetti dannosi". .. |
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| news.tiscali <news[at]tiscali.nospam> wrote: - Citazione - > non esistono!? http://lmgtfy.com/?q=uva+antiossidantiPagliotz. -- "Non c'è gusto, in Italia, ad essere intelligenti" (Roberto "Freak" Antoni) |
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| news.tiscali wrote: - Citazione - > e vero che negli acini dell'uva ci sono degli antiossidanti > che servono a combattere i radicali liberi? > Grazie > Ciao non esistono!? Ciao |
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| e vero che negli acini dell'uva ci sono degli antiossidanti che servono a combattere i radicali liberi? Grazie Ciao |