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#74
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| YUS wrote: - Citazione - > Cavoli!! Che discorso!
se non ti conoscessi penserei che mi stai prendendo per i fondelli...> E per di più hai anche creato il newsgroup (nel quale milito solo da > poche ore)! > Sei veramente una dura!! ciao nipotino paccaro! ![]() -- ittica°°°°° ICQ 56696387 www.ittica.eu www.piccolarossa.com |
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#73
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| ittica°°°°° ha scritto: - Citazione - > non ho seguito la vostra discussione, ma visto che vengo nominata aggiungo > il mio pensiero. questo NG è stato creato da me ma ovviamente non segue le > mie personali regole bensì quelle di usenet tutta. > io -personalmente- la penso come Roberto, il tag OT se esiste vuol direche > a qualcosa serve, e usato con parsimonia (come ogni cosa, del resto) è > tollerato e pure gradito. chi non gradisce può inserire un filtro nel > proprio newsreader oppure evitare di leggerlo. > diverso è il caso in cui in un NG ci sono più messaggi OT (e neppure > segnalati col tag) che messaggi IT, questo è successo sul NG di Savona che > seguo da sempre, era diventato illeggibile e mi sono schierata contro l'OT > inteso come comunicazione interpersonale (es.: subject "Robertoooooooooo!" > contenuto del post: vieni a prendere un gelato al solito posto stasera?) > Mamo è universalmente noto come uno stracciaballe che si prende la libertà > di inviare mail al tuo indirizzo privato per riprenderti se fai uso deltag > OT... questo sì che è irrispettoso! con quale diritto? quindi come membro > del GCN direi che vale poco se lui è il primo a dare il cattivo esempio. > ho detto. Cavoli!! Che discorso! E per di più hai anche creato il newsgroup (nel quale milito solo da poche ore)! Sei veramente una dura!! :P:P:P:P YUS |
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#72
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| >"Enrico C" <use_replyto_address[at]devils.com> ha scritto nel messaggio >news:mn.fd0d7d772a2b54e7.76676[at]news.lillathedog.net... >> *Roberto dalla campagna*: [CUT] Per accogliere meglio l'invito di Ittica credo opportuno uscire da questo thread anche perché per rispondere a questo tuo ultimo messaggio dovrei ripetermi e poichè ritengo che quasi tutti i frequentatori, condividendolo o meno, abbiano ormai ben compreso il mio pensiero, ritengo che insistendo a scrivere le stesse cose rischierei di offendere la loro intelligenza. > - Citazione - > Ciao!
--Roberto |
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#71
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| *romyr*: - Citazione - > Anch' io, a volte, sono risalito alla fonte, agli autori dello studio, ma, in
IMHO la vera insidia non è tanto la difficoltà di linguaggio, ma il> buona parte dei casi si tratta di relazioni di grande profondità, quasi > tutti in inglese medico, rivolte ad una platea specializzata e profondamente > competente. fatto che gli studi servono a chiarire aspetti specifici, quindi vanno letti avendo presente tutto il contesto. Se per esempio uno studio mostra che l'alimento X è associato alla patologia Y, questo non vuol dire che bisgna buttare nel secchio tutte le scorte di X, come potrebbe concludere un lettore superficiale, perché magari quell'alimento ha anche molti altri pregi che ne consigliano l'uso, inoltre la patologia Y si manifesta solo in alcune persone che devono stare attente, ecc. ecc. Esistono, comunque, anche buone divulgazioni, talvolta da parte di autorità mediche, quindi con una sorta di "bollino blu" ![]() [per quanto non valga mai l'"ipse dixit"] In campo nutrizionale, per esempio, un punto di partenza autorevole (abbastanza) chiaro sono i famosi LARN per la popolazione italiana. http://www.sinu.it/larn/introduzione.asp - Citazione - > Per Internet, anch' io concordo sul fatto che è semplicemente un mezzo, ma un
Hai colto il punto.> mezzo su cui chiunque, a differenza di radio, giornali, libri, può scrivere e > pubblicare; occorre una maggior prudenza per validare quanto riportato. > Questo può essere un danno, ma può anche essere un pregio: spesse volte ad un > libro, per il solo fatto che è un libro, viene conferita un' autorevolezza > che invece non ha ( 5 kg in 5 giorni); su internet, invece, si parte già con > un minimo di giusta diffidenza e si è più portati a verifiche più accurate. Si sa (o almeno si dovrebbe ormai sapere, tra persone di media cultura) che una pagina web va presa con le pinze, verificando attentamente autore e contenuto, perché chiunque può mettere su una pagina web! Invece, verso i libri c'è minore diffidenza, ma anche lì c'è di tutto, e in libreria i manuali di scienza dell'alimentazione vengono messi sullo stesso scaffale delle diete popolari e della macrobiotica ;D Il medico resta ovviamente un punto di riferimento abbastanza sicuro, ma non è che il medico di base abbia ore a disposizione per erudire ogni suo paziente preso da curiosità in campo nutrizionale :-) |
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#70
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| Enrico C wrote: - Citazione - > Vero, ma è possibile selezionare. Per esempio, andando alla fonte delle
In teoria sì, in pratica è quasi un' illusione.> ricerche piuttosto che a divulgazioni non sempre corrette. Anch' io, a volte, sono risalito alla fonte, agli autori dello studio, ma, in buona parte dei casi si tratta di relazioni di grande profondità, quasi tutti in inglese medico, rivolte ad una platea specializzata e profondamente competente. Una persona di medio livello, come io presuntuosamente mi ritengo, può farsi sì un' idea, ma del tutto superficiale, epidermica, che potrebbe essere scardinata con la massima facilità da un addetto ai lavori. >> e non ti nascondo che se dovessi decidere senza l'aiuto di uno >> specialista rischierei di sposare la tesi che mi fa più comodo, > - Citazione - > A volte, comunque, su certi temi controversi, ci sono opinioni diverse
Concordo. Anche a me è capitato.> anche tra i medici e gli specialisti! > C'è anche chi gira più specialisti finché non trova chi dice quel che > lui aveva in mente! ;D - Citazione - > Quanto al fatto di non essere esperti... Nessuno qui pretende di essere
C' è da aggiungere che il giorno d' oggi, per persone con un minimo di> un megaesperto, ma si cerca di ragionare sui dati disponibili, non per > atti di fede, per quanto sia sacrosanto fidarsi del proprio medico! interesse e partecipazione, la medicina non è più una cosa al di fuori della portata comune. Le malattie, la patologie, il meccanismo delle cure, sia pure ad un livello superficiale, sono alla portata di tutti e chiunque, semplicemente interrogando Internet ne può comprendere, meccanismi ed evoluzioni. Il livello di istruzione e di competenza al giorno d' oggi, in tutti i campi, è a un livello inimmaginabile solo alcuni anni fa. Oggi coi medici si dialoga, non si subiscono passivamente le indicazioni e, sempre più spesso (Roberto mi conferma) si ragiona insieme su diagnosi e terapie. Tanto per fare un esempio ancora più eclatante, nel campo dei computers, io ricordo che in una fase del mia attività lavorativa erano stati scelti gli elementi più intelligenti, più validi, più esperti per essere dedicati allo studio delle reti; oggi di dialoga di routers, modem, dns, bridges così come si parlerebbe di partite di calcio. Per Internet, anch' io concordo sul fatto che è semplicemente un mezzo, ma un mezzo su cui chiunque, a differenza di radio, giornali, libri, può scrivere e pubblicare; occorre una maggior prudenza per validare quanto riportato. Questo può essere un danno, ma può anche essere un pregio: spesse volte ad un libro, per il solo fatto che è un libro, viene conferita un' autorevolezza che invece non ha ( 5 kg in 5 giorni); su internet, invece, si parte già con un minimo di giusta diffidenza e si è più portati a verifiche più accurate. Scusate questa mia lunga digressione. Ciao a tutti |
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#69
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| Enrico C scriveva il 31/07/2007 : - Citazione - > *Roberto dalla campagna*:
>> detto da un non laureato in medicina mi sento più garantito dal parere del> [...] >> se devo scegliere tra quello che mi dice un medico e quello che mi viene >> primo e credo che sia così per la maggioranza delle persone. > - Citazione - > Esistono i libri e gli articoli su riviste scientifiche, che sono la "voce"
Direi anche senza forse, la maggior parte dei professori fanno ricerca> di ricercatori, professori, specialisti del settore, che hanno approfondito > determinati argomenti, forse più di un semplice laureato. e sono dei luminari nelle loro discipline o in parte di esse. Io ne ho svariati esempi nella mia facoltà, di cui uno ha scritto pure nell'enciclopedia medica italiana (o una cosa del genere) riguardo il sistema nervoso, scusate se è poco! E altri hanno pubblicato svariate ricerche (a chi interessa posso linkare qualche studio molto recente fatto dal mio ex professore di biochimica su argomenti inerenti fattori proapoptotici, studi vari sul cancro, ruolo di proteine come le chaperonine (HSP72), BCL-XL, cellule HepG2 ecc ecc). - Citazione - > Anche in libreria, del resto, trovi di tutto, dal trattato di scienza
Quoto, proprio l'altro giorno mi trovavo in libreria e c'erano un sacco> dell'alimentazione all'ultima dieta di moda scritta magari da un medico > americano fotogenico e di bell'aspetto ;D di manualetti sull'alimentazione e alcuni libri veri e propri, dai titoli spaventosamente ridicoli, il bello è che costicchiavano pure! Meglio il mio Horror da 7,92 ¤! :-) - Citazione - > C'è anche chi gira più specialisti finché non trova chi dice quel che lui
Tipico di chi fa la dieta: cercare di trovare la soluzione a lui più> aveva in mente! ;D congeniale. >> telegiornale con tanto di intervista) secondo la quale la vitamina C non >> risolve alcun problema in campo medico fatta eccezione per lo scorbuto > - Citazione - > In effetti la vit C a me pare un po' mitizzata, però non credo nemmeno che
La vitamina C ha un sacco di funzioni, altro che prevenire soltanto lo> serva solo a prevenire lo scorbuto. Ad esempio, può servire in abbinamento al > ferro, per aumentarne l'assorbimento quando necessario, AFAIK. scorbuto! Essa oltre alle cose ovvie, partecipa alla sintesi di collagene (per questo la mancanza di vitamina C provoca lo scorbuto), adrenalina, steroidogenesi, degradazione della tirosina ecc. ma soprattutto al mantenimento dello stato di ossidazione ridotto di ferro e rame. Inoltre ha una funzione antiossidante. Poi, che assumere molta vitamina C possa essere utile o meno nel prevenire il cancro questo io non lo so, ma di sicuro va assunta nelle dosi giuste. >> altrimenti non avrebbe avuto motivo di essere. 2) Mi disse poi che era bene >> che non mangiassi uova alla coque, nei quali il tuorlo è poco cotto, ma >> altrettanto poco lo è l'albume. > - Citazione - > Quanto al fatto di non essere esperti... Nessuno qui pretende di essere un
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio! Scherzo, ovviamente bisogna> megaesperto, ma si cerca di ragionare sui dati disponibili, non per atti di > fede, per quanto sia sacrosanto fidarsi del proprio medico! riporre una certa fiducia nel proprio medico, però non bisogna neanche prendere per oro colato tutto quello che dice, specie quando si tratta di argomenti che esulano dalle sue specifiche competenze. -- Studentello di Medicina e Chirurgia Contatti: francescomineo84[at]gmail.com (valida anche per MSN) Sito: http://oneiromancy.altervista.org/ |
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#68
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| *Roberto dalla campagna*: [...] - Citazione - > se
Esistono i libri e gli articoli su riviste scientifiche, che sono la> devo scegliere tra quello che mi dice un medico e quello che mi viene detto > da un non laureato in medicina mi sento più garantito dal parere del primo e > credo che sia così per la maggioranza delle persone. "voce" di ricercatori, professori, specialisti del settore, che hanno approfondito determinati argomenti, forse più di un semplice laureato. - Citazione - > Quanto al web [...] Il web è un media. Gli stessi articoli che ho citato sono pubblicati anche su carta. Sono validi oppure non validi per quel che dicono o non dicono, non perché sono "sul web" o su pergamena :-) - Citazione - > non è difficile trovarci ,su un argomento, tutto ed il suo esatto contrario,
Vero, ma è possibile selezionare. Per esempio, andando alla fonte dellericerche piuttosto che a divulgazioni non sempre corrette. Anche in libreria, del resto, trovi di tutto, dal trattato di scienza dell'alimentazione all'ultima dieta di moda scritta magari da un medico americano fotogenico e di bell'aspetto ;D - Citazione - > e non ti nascondo che se dovessi decidere senza l'aiuto di uno specialista
A volte, comunque, su certi temi controversi, ci sono opinioni diverse> rischierei di sposare la tesi che mi fa più comodo, anche tra i medici e gli specialisti! C'è anche chi gira più specialisti finché non trova chi dice quel che lui aveva in mente! ;D - Citazione - > ogni tanto arrivano gli esiti di ricerche apparentemente attendibili che
In effetti la vit C a me pare un po' mitizzata, però non credo nemmeno> demoliscono i "miti" sui quali si è basato l'igiene alimentare di tutta una > vità; è di questi giorni una ricerca (notizia di non ricordo quale > telegiornale con tanto di intervista) secondo la quale la vitamina C non > risolve alcun problema in campo medico fatta eccezione per lo scorbuto che serva solo a prevenire lo scorbuto. Ad esempio, può servire in abbinamento al ferro, per aumentarne l'assorbimento quando necessario, AFAIK. >>Sei sicuro di ricordare bene le sue parole? Io ho sempre saputo che il >> colesterolo non è contenuto nella chiara ma solo nel rosso. - Citazione - > La sua soluzione mi è rimasta ben impressa nella memoria per due motivi:
Ok, ma ci sono altri motivi per cuocere bene l'albume, per es.> 1) Per il modo di cuocere separatamente la chiara dal tuorlo, che altrimenti > non avrebbe avuto motivo di essere. > 2) Mi disse poi che era bene che non mangiassi uova alla coque, nei quali il > tuorlo è poco cotto, ma altrettanto poco lo è l'albume. inattivare l'avidina, un'antivitamina, e forse il medico si riferiva implicitamente a questi motivi piuttosto al colesterolo. Tu stesso ci hai raccontato che i colloqui sono stati veloci :-) Quanto al fatto di non essere esperti... Nessuno qui pretende di essere un megaesperto, ma si cerca di ragionare sui dati disponibili, non per atti di fede, per quanto sia sacrosanto fidarsi del proprio medico! Se controlli le tabelle nutrizionali, puoi verificare tu stesso che il bianco d'uovo contiene zero colesterolo. Questo non è opinabile, non occorre essere laureati in scienza di alimentazione per capirlo: basta saper leggere una tabella che riporta il risultato delle analisi. Se ti va, cerca per es. "egg white" su http://www.nal.usda.gov/fnic/foodcomp/search/ il database del Dipartimento dell'Agricoltura americano. Ciao! |
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#67
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| "Enrico C" <use_replyto_address[at]devils.com> ha scritto nel messaggio news:mn.f52c7d77cff21782.76676[at]news.lillathedog.net... - Citazione - > Con la massima pacatezza, proviamo a esaminare quanto segue.
>> avevo dovuto bandire dalla mia tavola un piatto di cui vado pazzo: le> Dato l'argomento non "diabetico", estendo il discorso a > it.salute.alimentazione :-) > > *Roberto dalla campagna* on it-alt.salute.diabete: > [...] >> un giorno mi lamentai con questo mio amico che a causa del colesterolo >> uova alla piastra; > - Citazione - > Siamo sicuri che tale sacrificio sia proprio necessario?
Come ho avuto modo di affermare più di una volta non ho alcuna preparazione> Da alcuni studi che ho letto, pare che solo alcuni soggetti risentano > delle uova sulla colesterolemia. > Vedi per es. > http://www.unavicoltura.it/articolo.asp?idart=21 > Il sito è chiaramente di parte, quello degli avicoltori!, ma le info > vengono da ricerche universitarie che riabilitano, in buona misura, il > "reo uovo". ![]() in medicina e/o in scienze dell'alimentazione e mi sono sempre limitato a riportare ciò che i miei medici o amici medici in cui ho fiducia mi dicono; ho anche sempre detto di essere convinto che la medicina non è una scienza esatta e quindi metto nel conto che anche ciò che affermano i medici in cui ho fiducia possa non rispondere sempre al vero: è per me però naturale che se devo scegliere tra quello che mi dice un medico e quello che mi viene detto da un non laureato in medicina mi sento più garantito dal parere del primo e credo che sia così per la maggioranza delle persone. Quanto al web non è difficile trovarci ,su un argomento, tutto ed il suo esatto contrario, e non ti nascondo che se dovessi decidere senza l'aiuto di uno specialista rischierei di sposare la tesi che mi fa più comodo, così come generalmente si fa nello scegliere il partito da votare. ![]() Web a parte poi ogni tanto arrivano gli esiti di ricerche apparentemente attendibili che demoliscono i "miti" sui quali si è basato l'igiene alimentare di tutta una vità; è di questi giorni una ricerca (notizia di non ricordo quale telegiornale con tanto di intervista) secondo la quale la vitamina C non risolve alcun problema in campo medico fatta eccezione per lo scorbuto: e dire che, anche su indicazione medica, ho cercato sempre di assumerne una certa quantità giornaliera (agrumi e kiwi) sia a livello preventivo che durante il decorso di forme influenzali. > >> lui mi disse che il colesterolo era contenuto nella chiara poco rappresa >> e nel tuorlo troppo cotto, > - Citazione - > Sei sicuro di ricordare bene le sue parole? Io ho sempre saputo che il
La sua soluzione mi è rimasta ben impressa nella memoria per due motivi:> colesterolo non è contenuto nella chiara ma solo nel rosso. 1) Per il modo di cuocere separatamente la chiara dal tuorlo, che altrimenti non avrebbe avuto motivo di essere. 2) Mi disse poi che era bene che non mangiassi uova alla coque, nei quali il tuorlo è poco cotto, ma altrettanto poco lo è l'albume. > - Citazione - > "chi vuole evitare il colesterolo può mangiare soltanto l'albume, ..."
>> http://www.sicurezzalimentare.it/news/uova_02.htm > >> quindi mi suggerì di mettere sulla piastra prima solamente le chiara >> dell'uovo e quando questa risultava ben cotta aggiungerci sopra il tuorlo >> che andava lasciato cuocere per non più di qualche secondo: > - Citazione - > Ci possono essere altri motivi, diversi dal colesterolo, per volere la
>> l'ultimo tocco era rappresentato dal fatto di usare come contorno delle> chiara ben rappresa. > >> patate lesse: l'amido contenuto nelle patate assorbiva quel po' di >> colesterolo che comunque restava nell'uovo e lo faceva transitare innocuo >> nell'intestino. > - Citazione - > Anche in questo caso, sono costretto a chiederti: sei sicuro che abbia
In merito ho scritto ciò che mi ricordo mi sia stato detto, quindi rispondo> parlato proprio di "amido" delle patate? affermativamente anche a questa tua domanda. - Citazione - > Da quel leggo, gli steroli e le fibre dei vegetali, e anche delle patate
La mia formazione è prevalentemente tecnica e nei settori attinenti la mia> (in particolare se consumate con la buccia), potrebbero avere una funzione > protettiva rispetto al colesterolo. > Invece mi meraviglia un po' il collegamento con l'*amido* delle patate. > Però potrebbe dipendere anche da mia ignoranza. > Secondo uno studio che cito in fondo, su soggetti con sindrome metabolica, > altre fonti di carboidrati, come il pane di segale o anche la pasta, > avrebbero un effetto più positivo nel contrastare l'assorbimento del > colesterolo, per l'interazione tra il metabolismo degli zuccheri e quello > del colesterolo. Ma ho l'impressione che la faccenda vada chiarita > meglio... Credo che andrebbe valutato anche il contributo delle fonti > dense di carboidrati al bilancio energetico e all'eventuale sovrappeso, e > il fatto che gran parte del colesterolo sanguigno non deriva > dall'assorbimento alimentari ma dalla sintesi nel nostro organismo. > As usual, la questione è complessa (chiedo anzi scusa per il giudizio > sbrigativo iniziale in un precedente post), e chi più ne sa ben venga. ![]() professione nel passato (oggi sono in pensione) mi sono sempre preoccupato di mantenermi aggiornato e di approfondire, ma per quanto riguarda la mia salute il mio sapere deriva esclusivamente da ciò che mi dicono un paio di medici in cui ho fiducia: a torto o ragione ho poi cercato di evitare anche i consulti al fine di non trovarmi a dover fare da arbitro a pareri discordi senza averna la capacità. Ciò premesso io non potrò fare altro che raccontare le mie esperienze, così come ho fatto nel passato. In pratica preferisco saper "tutto" di poco che non poco di tutto. [CUT] -- Roberto |
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#66
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| Con la massima pacatezza, proviamo a esaminare quanto segue. Dato l'argomento non "diabetico", estendo il discorso a it.salute.alimentazione :-) *Roberto dalla campagna* on it-alt.salute.diabete: [...] - Citazione - > un giorno mi lamentai con questo mio amico che a causa del colesterolo avevo
Siamo sicuri che tale sacrificio sia proprio necessario?> dovuto bandire dalla mia tavola un piatto di cui vado pazzo: le uova alla > piastra; Da alcuni studi che ho letto, pare che solo alcuni soggetti risentano delle uova sulla colesterolemia. Vedi per es. http://www.unavicoltura.it/articolo.asp?idart=21 Il sito è chiaramente di parte, quello degli avicoltori!, ma le info vengono da ricerche universitarie che riabilitano, in buona misura, il "reo uovo". ![]() - Citazione - > lui mi disse che il colesterolo era contenuto nella chiara poco
Sei sicuro di ricordare bene le sue parole? Io ho sempre saputo che il> rappresa e nel tuorlo troppo cotto, colesterolo non è contenuto nella chiara ma solo nel rosso. "chi vuole evitare il colesterolo può mangiare soltanto l'albume, ..." http://www.sicurezzalimentare.it/news/uova_02.htm - Citazione - > quindi mi suggerì di mettere sulla
Ci possono essere altri motivi, diversi dal colesterolo, per volere la> piastra prima solamente le chiara dell'uovo e quando questa risultava ben > cotta aggiungerci sopra il tuorlo che andava lasciato cuocere per non più di > qualche secondo: chiara ben rappresa. - Citazione - > l'ultimo tocco era rappresentato dal fatto di usare come
Anche in questo caso, sono costretto a chiederti: sei sicuro che abbia> contorno delle patate lesse: l'amido contenuto nelle patate assorbiva quel > po' di colesterolo che comunque restava nell'uovo e lo faceva transitare > innocuo nell'intestino. parlato proprio di "amido" delle patate? Da quel leggo, gli steroli e le fibre dei vegetali, e anche delle patate (in particolare se consumate con la buccia), potrebbero avere una funzione protettiva rispetto al colesterolo. Invece mi meraviglia un po' il collegamento con l'*amido* delle patate. Però potrebbe dipendere anche da mia ignoranza. Secondo uno studio che cito in fondo, su soggetti con sindrome metabolica, altre fonti di carboidrati, come il pane di segale o anche la pasta, avrebbero un effetto più positivo nel contrastare l'assorbimento del colesterolo, per l'interazione tra il metabolismo degli zuccheri e quello del colesterolo. Ma ho l'impressione che la faccenda vada chiarita meglio... Credo che andrebbe valutato anche il contributo delle fonti dense di carboidrati al bilancio energetico e all'eventuale sovrappeso, e il fatto che gran parte del colesterolo sanguigno non deriva dall'assorbimento alimentari ma dalla sintesi nel nostro organismo. As usual, la questione è complessa (chiedo anzi scusa per il giudizio sbrigativo iniziale in un precedente post), e chi più ne sa ben venga. ![]() "Entire potato consumption improves lipid metabolism and antioxidant status in cholesterol-fed rat". http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/en...ubmed_RVDocSum "Food sources of plant sterols in the EPIC Norfolk population." http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/en...ubmed_RVDocSum "Intake of dietary plant sterols is inversely related to serum cholesterol concentration in men and women in the EPIC Norfolk population: a cross-sectional study". http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/en...RVAbstractPlus "Interaction between cholesterol and glucose metabolism during dietary carbohydrate modification in subjects with the metabolic syndrome". .... "Consumption of RPa [pane d'avena e pasta], as compared with OWPo [avena, pane di grano e patate], may be clinically more favorable because it seems to inhibit the absorption of cholesterol, a factor crucial in the development of arterial atherosclerosis." http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/en...ubmed_RVDocSum |
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#65
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| sam wrote: - Citazione - > grazie ittica! > shanti shanti shanti > r. Concordo al 101 % con quanto precisato da Ittica. |
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| aspartame, pericolo, salute |
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